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"Improving city climate":Vivicentro -Legambiente-V
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 "Improving city climate":Vivicentro -Legambiente-V
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Venerdì, 18 Settembre 2009: Accadde Oggi Associazione vivicentro
"Improving city climate"
Questo il tema / titolo della Settimana Europea della mobilità sostenibile di quest'anno.
Decenza, serietà e coerenza avrebbero dovuto vedere Brescia brillante assente su questo palcoscenico visto che la sua idea di Città sta tutta nel caos e nel traffico. Quanto più ce n'è tanto più la Città è "sana e viva", questo il loro credo. Credo e concetto mirabilmente sintetizzato nell'enunciato del nostro Sig. Sindaco in persona, Dott. On. Avv. Adriano Paroli che ebbe a dirci: "preferisco una Città caotica ad una Città dormiente" dove il dormiente era rappresentato da quella che almeno era una parvenza d'ordine ed un barriera protettiva contro l'orda degli incontinenti dell'automobile.
Ed è stato così che hanno:
- abolita la ZTL
- stravolte le Lam
- abolite quasi del tutto le corsie privilegiate per i pullman (ma presto elimineranno anche il "quasi")
- abolite fermate di pullman (vedi via Cremona) perché di "ostacolo al traffico" (sic)
- abolite addirittura delle linee urbane, stravolte nel loro percorso.
- abolito il diritto al riposo un pò ovunque e, in alcune zone, anche quello di dormire la notte
- abolita la possibilità di andare in giro per un invalido o, comunque, di signore con passeggini o di persone in gioventù avanzata che ardirebbero farlo a piedi.
... e qui ci fermiamo
Ciò detto e tornando alla Settimana europea della Mobilità sostenibile anzi, ancor peggio, alla: "Improving city climate", così come è stato titolato l'evento di quest'anno, dicevamo che la nostra Amministrazione se non per decenza, almeno per coerenza, avrebbe dovuto restare silente visto che il suo credo e le sue preferenze, invertite e dichiarate, sono per "un bel caos" al posto della "vivibilità" e quanto più ce n'è meglio è. Ed invece....
Ed invece, visto che le parole costano poco, le "chiacchiere" sono qualcosa di appetito ai bresciani ed in quanto al "bersi di tutto" essi non sono secondi a nessuno, i nostri dichiarano la loro adesione alla Settimana della Mobilità Sostenibile e millantano anche che operano nello spirito della stessa.
Ed infatti il loro coerente programma è:
- "parlare" di auto e bus elettrici (mica di farne uso) e, nel contempo ... far "viaggiare gratis" - per tre giorni - tutti i dipendenti di ditte ed aziende che hanno a che vedere con essi "su TUTTE le linee del comune" (mica su auto elettriche)
- poi, forse per evitare che si possa dire che "ne parlano solamente".... faranno anche vedere delle auto elettriche ... ma in esposizione in Piazza Loggia (non bisogna mai dimenticare "il commercio")
Unica nota di "verde": quattro piantine ed un po di alberelli sistemati - pro tempore - in Piazza Duono.
E qui ci si aggiunge anche la beffa perché presto tutto sparirà per far posto indovinate a cosa? ... ad un bel parcheggio (perché sì, anche Piazza Duomo si aprirà a tutti ed al parcheggio - sic!).
Per finire, la firma dell'artista che, memore della considerazione che ha dei cittadini che amministra, certifica il tutto con.... un bel spettacolo di burattini che trattano tematiche ambientali.
Questa una piccolissima parte della realtà bresciana al di là di chiacchiere e belletti vari.
Cordialità ed auguri a tutti i concittadini bresciani.
I Residenti di vivicentro
Ass.ne Vivicentro, Residenti centro di Brescia ha scritto: NOTA: "News" inviata, come al solito, anche a TUTTI i media locali (Brescia). Ad ora nessuno di essi ha dato risalto alla stessa dando così voce ANCHE ai Residenti e non sollo alla propaganda della Loggia[/url] come normalmente fanno. Speriamo di essere smentiti ma, al momento, è una ennesima conferma
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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#1 Ven 18 Set, 2009 07:57 |
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Venerdì, 18 Settembre 2009: Accadde Oggi Mara Rodella, Brescia Oggi
LA POLEMICA. Legambiente attacca l’Amministrazione comunale per le strategie di palazzo Loggia in materia di viabilità, trasporti, sosta. «Iniziative solo formali»
«Ma questa è mobilità insostenibile»
Valutazioni e proposte dell’associazione ambientalista in occasione della «Settimana»
La presentazione della Settimana
«Altro che sostenibile, la concezione di mobilità che la Loggia porta avanti nonostante i proclami è del tutto insostenibile». Non va per il sottile Legambiente, che analizza le strategie comunali nei giorni della «Settimana europea della mobilità sostenibile», in programma anche a Brescia fino al 21 settembre.
«Piazza Paolo VI trasformata in un vivaio per due giorni, ciclisti censiti e biglietti dei bus gratis per studenti e docenti universitari: questi sarebbero gli emblemi della mobilità sostenibile per palazzo Loggia? Iniziative formali, ma ben poco corpose», denuncia Manuela Martini del direttivo bresciano di Legambiente che, sul sito web dell’associazione, valuta quanto i programmi delle singole città in questi giorni rispecchino i canoni di sostenibilità ambientale: Brescia ottiene il punteggio minimo.
E ancora: «Tema centrale della settimana europea 2009 è il clima - spiega Manuela Tura -. Per il secondo anno consecutivo, Brescia non aderisce all’iniziativa "In città senza la mia auto", perno di questi sette giorni dedicati all’ambiente. In poche parole, la Giunta non pensa a chiudere il centro storico alle auto anche solo per un giorno. E poi rinnova il parco auto comunale in nome dell’ecosostenibilità». Contraddizioni che secondo Legambiente rispecchiano la politica di fondo di palazzo Loggia: «Promuovere l’uso dell’auto, mortificando il trasporto pubblico». Oltre al danno, la beffa.
Agli ambientalisti non va giù l’ipocrisia con cui le istituzioni si fanno paladine della sostenibilità, quando poi - denuncia Isaac Scaramella - ne fatti è l’opposto, e Brescia «va controcorrente rispetto al resto d’Europa».
PRENDIAMO IL PIANO sosta: «Una sperimentazione per un anno, aveva assicurato la Loggia nell’agosto 2008: dopo 12 mesi, di risultati, dati incrociati, obiettivi rispettati o disattesi non abbiamo ancora sentito parlare. Questa non è una sperimentazione, che si prefigge un punto di partenza e un obiettivo da raggiungere seguendo determinati criteri: è una forzatura bella e buona che continua nel silenzio».
Inconcepibile per Legambiente che le corsie per i bus siano debellate (l’ultima in corso Martiri della Libertà), o che piazza Paolo VI possa essere aperta al traffico dalle 16 alle 8 del mattino seguente, «anche perché di parcheggi ce ne sono troppo pochi rispetto agli automobilisti bresciani che cercano un posto. E la conseguenza è che le auto si imbottigliano nel cuore del centro, si resta in coda a motore acceso, e si intasano strade e atmosfera». A risentirne - tira le somme Manuela Martini - è solo il trasporto pubblico, che non è valorizzato e ottimizzato come dovrebbe: «Diminuiscono le corsie preferenziali, aumentano i tempi di percorrenza, si dimezzano gli utenti. E il circolo virtuoso si spezza inevitabilmente». Per Legambiente, insomma, gli interventi messi in cantiere dalla Loggia vanno nella direzione opposta rispetto a quella imboccata dagli altri Paesi. «Prendiamo l’idea di realizzare un parcheggio sotto il castello, accanto a quello di Fossa Bagni che non raggiunge mai la capienza limite - commenta Martini -. Vorrà dire qualcosa, no? O ancora la tangenziale est in galleria, da Mompiano a S. Eufemia: lo stesso tragitto che dovrebbe coprire la metropolitana leggera: che senso ha? La Loggia smetta di fare il gioco delle tre carte mettendo sul tavolo sperimentazioni eterne, progettazioni partecipate che non esistono e decoro urbano».
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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#2 Sab 19 Set, 2009 16:24 |
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Sabato, 19 Settembre 2009: Accadde Oggi Thomas Bendinelli, Brescia Oggi
LA POLEMICA. Nel mirino le politiche sulla mobilità portate avanti dall’amministrazione comunale, in primis la riduzione della ZTL e l’apertura delle piazze alle auto
I Verdi:
«Due domande a Orto e Margaroli»
Sotto accusa anche le decine di nuovi parcheggi in centro storico
Le dieci domande al premier sono un’altra cosa ma nel suo piccolo il verde Paolo Vitale ci prova e a mezzo stampa ne pone un paio: una all’assessore alla Mobilità Nicola Orto e una all’assessore al Marketing urbano, Maurizio Margaroli.
LA PRIMA la lancia ad Orto per chiedergli cosa abbia di diverso Brescia da qualsiasi altra città del Nord Europa o anche solo della Lombardia da giustificare una politica di riapertura del centro storico al mezzo privato; la seconda all’assessore Margaroli per sapere se è vero che davanti al suo negozio di piazza Duomo verrà tolta la fermata del bus e ci sarà la possibilità di parcheggiare la propria utomobile.
Provoca Vitale, sapendo di farlo ma con lui nella sala dei gruppi consigliari di corsetto Sant’Agata anche Paolo Mori e l’ex assessore Ettore Brunelli non lesinano critiche all’operato dell’attuale amministrazione rispetto alla mobilità. «Avremmo qualcosa da dire anche sull’urbanistica - dice a mezza voce quest’ultimo -, ma lo faremo un’altra volta».
I verdi intervengono nel dibattito proprio nei giorni della settimana europea della mobilità sostenibile alla quale aderisce anche il Comune di Brescia e lo fanno per dire che «trovano contraddittoria un’adesione del genere mentre si devasta il centro storico». L’elenco è noto: si va dalla soppressione delle corsie riservate ai bus (l’ultima tolta in corso Martiri della Libertà), alla restrizione continua della zona a traffico limitato, fino al libero accesso delle auto nelle piazze storiche della città. Tra queste anche piazza Mercato nelle ore serali: «A pochi passi c’è il parcheggio di piazza Vittoria il cui parcheggio costa un euro per tutta la notte - ricorda Vitale -: che senso ha tutto questo?».
BRUNELLI MOSTRA il documento «Civitas Plus» progetto con il quale Brescia ha ottenuto 2 milioni e 400 mila euro per iniziative a favore della mobilità sostenibile. «Ma questi soldi bisogna poi spenderli davvero per inziative a favore della mobilità sostenibile – osserva Brunelli -: se non erano d’acccordo potevano anche tirarsi indietro, dal momento che il progetto era nostro ma la firma l’hanno poi messa loro». Paolo Mori si sofferma sui dati che dicono di come Brescia sia stata premiata per avere un’alta velocità commerciale dei bus e per il forte aumento dei passeggeri nel triennio 2003-2006. «Risultati ottenuti con impegno e fatica – afferma -: ma siamo sicuri che proseguirà questa tendenza con le politiche di questa amministrazione?».
Paolo Vitale evoca lo scrittore Alberto Arbasino e la sua celebre «gita a Chiasso» nel suggerire agli amministratori locali una visita fuori porta per vedere come si comportano nelle altre città europee a proposito di mobilità e traffico privato. I tre osservano anche che «ogni tanto si legge che l’asssessore Orto si impegna a far partecipare i cittadini a grandi assemblee sui problemi del centro storico ma peccato che non ne dia mai puntuale riscontro».
C’È SPAZIO anche per qualche battuta sui progetti «sbandierati ma che per fortuna non verranno mai fatti». Il primo è il parcheggio sotto il castello, il secondo è la tangenziale est, il doppio traforo da oltre dieci chilometri che dovrebbe bucare la Maddalena. «Una volta la chiamavano la Lumezzane-mare», sorride Brunelli. «Auto ovunque, sui marciapiedi e in ogni via del centro storico – conclude Vitale -: è un ritorno agli anni 70 in piena regola. Sarà l’effetto nostalgia?».
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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#3 Sab 19 Set, 2009 16:38 |
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