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Lunedì, 17 Novembre : 2008 Prof. Paolo Vitale, Brescia
In città l'addio alle corsie per gli autobus
L'Amministrazione comunale intende eliminare le corsie riservate agli autobus dalle vie della città.
Motivazione di una decisione quantomeno singolare: aumentare il traffico automobilistico e renderlo più veloce del mezzo pubblico. Ma nessuna città europea si muove in questo senso: al contrario nel resto d'Europa si cerca di rendere più veloce il trasporto pubblico e ridurre il traffico automobilistico privato, limitando inquinamento e rumore nelle vie cittadine. In alcune città sono state anche installate telecamere per individuare in diretta gli automobilisti che non rispettano le corsie riservate ad autobus e taxi. A Brescia, invece, si torna indietro. Senza corsie privilegiate, avremo autobus, taxi e mezzi di soccorso più lenti. Ma è davvero impossibile trovare soluzioni alternative che non penalizzino il trasporto pubblico?
Sarebbe sufficiente, per esempio, impedire agli automobilisti di sostare abusivamente lungo le corsie di marcia, come invece accade regolarmente in via Vittorio Emanuele o in via XX Settembre. In queste vie ci sono cartelli che indicano il divieto di fermata e la rimozione forzata. Una segnaletica del tutto disattesa da alcuni (pochi per fortuna) automobilisti che, sostando sulla carreggiata, eliminano una corsia di marcia e rallentano il traffico. Sono persone che utilizzano le quattro frecce non per indicare un'emergenza, ma un comportamento scorretto da sopportare e non sanzionare, facendo un uso delle luci d'emergenza tipicamente italiano. È quello che accade regolarmente in città: nessuno dà più le multe né libera le corsie occupate. Le stesse corsie "riservate" ai mezzi pubblici sono utilizzate come parcheggio abusivo, e ciò accade persino in via Gramsci a due passi dal parcheggio di Piazza Vittoria. Basterebbe non tollerare questi comportamenti e si avrebbe una corsia in più. Si preferisce invece spendere milioni di euro per lavori inutili che demoliranno opere appena completate. E ciò pare accadrà addirittura in via XX Settembre dove, oltretutto, saranno inevitabilmente danneggiati i bellissimi ippocastani. In periodo di crisi, il denaro andrebbe utilizzato per aiutare persone che hanno realmente bisogno, come i pensionati che non arrivano alla fine del mese, non per disfare utili opere pubbliche appena terminate. È scandaloso che si sprechi tanto denaro! E tutto ciò solo per non multare pochi maleducati. Oltretutto non cambierà nulla se le nuove corsie per auto saranno anche queste utilizzate per i parcheggi di comodo di qualche prepotente.
Motivazione di una decisione quantomeno singolare: aumentare il traffico automobilistico e renderlo più veloce del mezzo pubblico. Ma nessuna città europea si muove in questo senso: al contrario nel resto d'Europa si cerca di rendere più veloce il trasporto pubblico e ridurre il traffico automobilistico privato, limitando inquinamento e rumore nelle vie cittadine. In alcune città sono state anche installate telecamere per individuare in diretta gli automobilisti che non rispettano le corsie riservate ad autobus e taxi. A Brescia, invece, si torna indietro. Senza corsie privilegiate, avremo autobus, taxi e mezzi di soccorso più lenti. Ma è davvero impossibile trovare soluzioni alternative che non penalizzino il trasporto pubblico?
Sarebbe sufficiente, per esempio, impedire agli automobilisti di sostare abusivamente lungo le corsie di marcia, come invece accade regolarmente in via Vittorio Emanuele o in via XX Settembre. In queste vie ci sono cartelli che indicano il divieto di fermata e la rimozione forzata. Una segnaletica del tutto disattesa da alcuni (pochi per fortuna) automobilisti che, sostando sulla carreggiata, eliminano una corsia di marcia e rallentano il traffico. Sono persone che utilizzano le quattro frecce non per indicare un'emergenza, ma un comportamento scorretto da sopportare e non sanzionare, facendo un uso delle luci d'emergenza tipicamente italiano. È quello che accade regolarmente in città: nessuno dà più le multe né libera le corsie occupate. Le stesse corsie "riservate" ai mezzi pubblici sono utilizzate come parcheggio abusivo, e ciò accade persino in via Gramsci a due passi dal parcheggio di Piazza Vittoria. Basterebbe non tollerare questi comportamenti e si avrebbe una corsia in più. Si preferisce invece spendere milioni di euro per lavori inutili che demoliranno opere appena completate. E ciò pare accadrà addirittura in via XX Settembre dove, oltretutto, saranno inevitabilmente danneggiati i bellissimi ippocastani. In periodo di crisi, il denaro andrebbe utilizzato per aiutare persone che hanno realmente bisogno, come i pensionati che non arrivano alla fine del mese, non per disfare utili opere pubbliche appena terminate. È scandaloso che si sprechi tanto denaro! E tutto ciò solo per non multare pochi maleducati. Oltretutto non cambierà nulla se le nuove corsie per auto saranno anche queste utilizzate per i parcheggi di comodo di qualche prepotente.














































