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Venerdì, 11 Dicembre 2009 a. spi. GdB
In piazza con Legambiente per salvare il pianeta
Cento piazze italiane per «fermare la febbre del pianeta». Una di queste sarà anche a Brescia. Arriva in città domani, in contemporanea con il vertice di Copenaghen, l’iniziativa «100 piazze per il clima» organizzata da Legambiente, cui hanno aderito una sessantina di associazioni italiane. In città il banchetto sarà in piazza Arturo Benedetti Michelangeli dalle 14 alle 18. Collegata all’iniziativa ci sarà una biciclettata di otto chilometri adatta a tutti per le vie della città organizzata dall’associazione «Amici della bici Corrado Ponzanelli».
«Se da Copenaghen verranno presi impegni, questi obbligheranno le nazioni, in particolare quelle europee, a mettere in campo campagne di risparmio energetico e di sviluppo delle energie rinnovabili» spiega Mario Capponi, presidente del circolo Legambiente di Brescia. Il risparmio energetico, secondo Capponi, «richiede grandi investimenti ma produce i risultati migliori, molto più che le centrali nucleari». Se l’Italia da qui al 2030 costruisse, come sembra nei piani del governo, una decina di centrali nucleari, «si destinerebbero tutte le risorse al nucleare con il risultato di ottenere una diminuzione solamente del 6% del consumo di combustibili fossili - sottolinea Capponi -. L’Italia rema contro le decisioni assunte negli altri Stati. E Brescia fa lo stesso, per esempio incentivando l’uso del mezzo privato a scapito di quello pubblico perché "così piace alla gente"».
In questi giorni si parla di innalzare a 150 chilometri orari il limite di velocità su alcuni tratti autostradali. Una prospettiva che non piace a Maurizio Frassi, coordinatore della Consulta ambiente: «Il 64% delle polveri di Brescia arriva dall’autostrada. Aumentando la velocità di marcia aumenta in modo esponenziale l’inquinamento. Al contrario si dovrebbero diminuire i limiti nelle vicinanze delle città».
«Questa iniziativa è fondamentale per portare la battaglia culturale in mezzo alla gente - aggiunge Tarcisio Lanfredi, presidente provinciale dell’Uisp -. Anche i piccoli possono salvare il pianeta». È d’accordo il presidente degli «Amici della bici», Giorgio Guzzoni, che precisa: «La lotta per avere un clima più sostenibile viene dal basso e dobbiamo far sì che le nostre scelte individuali possano influire sulle decisioni che vengono adottate dei governi. Ogni giorno a Brescia sono registrati 18mila passaggi di biciclette: facendo qualche calcolo, queste persone che hanno scelto la bici invece dell’automobile fanno risparmiare 10 tonnellate di petrolio». «Dobbiamo far capire ai cittadini che senza cambiare il nostro stile di vita ogni obiettivo diventa impossibile» conferma Marco Tononi dell’Associazione italiana insegnanti di geografia. .
«Se da Copenaghen verranno presi impegni, questi obbligheranno le nazioni, in particolare quelle europee, a mettere in campo campagne di risparmio energetico e di sviluppo delle energie rinnovabili» spiega Mario Capponi, presidente del circolo Legambiente di Brescia. Il risparmio energetico, secondo Capponi, «richiede grandi investimenti ma produce i risultati migliori, molto più che le centrali nucleari». Se l’Italia da qui al 2030 costruisse, come sembra nei piani del governo, una decina di centrali nucleari, «si destinerebbero tutte le risorse al nucleare con il risultato di ottenere una diminuzione solamente del 6% del consumo di combustibili fossili - sottolinea Capponi -. L’Italia rema contro le decisioni assunte negli altri Stati. E Brescia fa lo stesso, per esempio incentivando l’uso del mezzo privato a scapito di quello pubblico perché "così piace alla gente"».
In questi giorni si parla di innalzare a 150 chilometri orari il limite di velocità su alcuni tratti autostradali. Una prospettiva che non piace a Maurizio Frassi, coordinatore della Consulta ambiente: «Il 64% delle polveri di Brescia arriva dall’autostrada. Aumentando la velocità di marcia aumenta in modo esponenziale l’inquinamento. Al contrario si dovrebbero diminuire i limiti nelle vicinanze delle città».
«Questa iniziativa è fondamentale per portare la battaglia culturale in mezzo alla gente - aggiunge Tarcisio Lanfredi, presidente provinciale dell’Uisp -. Anche i piccoli possono salvare il pianeta». È d’accordo il presidente degli «Amici della bici», Giorgio Guzzoni, che precisa: «La lotta per avere un clima più sostenibile viene dal basso e dobbiamo far sì che le nostre scelte individuali possano influire sulle decisioni che vengono adottate dei governi. Ogni giorno a Brescia sono registrati 18mila passaggi di biciclette: facendo qualche calcolo, queste persone che hanno scelto la bici invece dell’automobile fanno risparmiare 10 tonnellate di petrolio». «Dobbiamo far capire ai cittadini che senza cambiare il nostro stile di vita ogni obiettivo diventa impossibile» conferma Marco Tononi dell’Associazione italiana insegnanti di geografia. .














































