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Mercoledì, 28 Ottobre 2009: Accadde Oggi metropolis
CRONACA
Influenza A, gli esperti predicano calma:
"Vaccini ci sono"
NAPOLI - Niente panico per la H1N1: l´invito é di Maria Triassi, direttrice del dipartimento Igiene ospedaliera dell´azienda universitaria Federico II di Napoli.
Nel capoluogo partenopeo, dopo il decesso, ieri, di un medico e dopo il grave caso di una donna che, dopo aver partorito, è ora ricoverata in coma farmacologico, il rischio del ritorno di un clima da psicosi c´é. Ma la Triassi tranquillizza, anche in merito alla disponibilità dei vaccini.
All´ospedale Cotugno, riferimento in Campania per l´H1N1, al momento, secondo quanto conferma anche la direttrice del Dipartimento di igiene, è il caso di una donna di Castellammare di Stabia (Napoli) quello che desta più preoccupazione. La famiglia ha presentato denuncia ai carabinieri contro una clcinica privata, dove la 32enne ha vissuto un sempre maggiore peggioramento delle sue condizioni di salute. Ricoverata per problemi ginecologici nella clinica mentre era incinta, in seguito all´aggravarsi delle sue condizioni i sanitari del Secondo Policlinico hanno deciso di farla partorire. Una emorragia interna causa l´asportazione dell´utero e dopo scatta il ricovero al Cotugno: per influenza A.
"Le donne in gravidanza, insieme agli obesi, sono le categorie a rischio che il virus sta attaccando in maniera più virulenta", spiega la Triassi che smorza anche le polemiche in merito ad una scarsa disponibilità, in Campania, dei vaccini.
"Lo scorso 15 ottobre arrivarono 43mila vaccini in grado di coprire la metà del personale sanitario di tutta la Campania - aggiunge - sono stati distribuiti alle aziende sanitarie spiegando loro che andavano privilegiati i medici delle categorie prioritarie, come quelli del Pronto soccorso, dei reparti pediatrici, ad esempio. Ieri sono arrivate altre 90mila dosi che sono in grado di completare la vaccinazione di tutto il personale sanitario e di procedere alla vaccinazione delle categorie a rischio come donne in gravidanza, cardiopatici, soggetti immunodepressi, tra gli altri". Ma anche chi ha fatto il vaccino, dice la Triassi, rischia comunque: "Ci vogliono venti giorni per diventare immuni, quindi il rischio c´é".
Influenza A: test negativi
sulla bimba nata dalla donna in coma
NAPOLI - E´ una bella bambina ed in buona salute. Roberto Paludetto, primario del reparto di Terapia Intensiva Neonatale del II Policlinico di Napoli, rassicura sulle condizioni di salute della bambina nata lo scorso lunedì da una 32/enne di Castellammare di Stabia ora ricoverata in coma farmacologico al Cotugno per sospetta influenza A N1H1.
"I test sono negativi, la piccola non ha l´influenza. E´ ricoverata in Neonatologia e come tutti gli altri bambini, nel giro di qualche giorno, una settimana al massimo, sarà dimessa.
Speriamo che per allora la madre stia meglio" dice il professore. La madre, Rosa Esposito, alla 36/a settimana di gestazione, lo scorso lunedì si era ricoverata in una clinica privata di Castellammare per poi essere trasferita, al sopraggiungere di alcuni problemi, al II Policlinico. Affetta da morbo influenzale e visto l´aggravarsi delle condizioni di salute, i medici del reparto di Ostetricia e Ginecologia hanno effettuato un cesareo, prima di trasferirla al Cotugno.
Influenza A, gli esperti predicano calma:
"Vaccini ci sono"
Nel capoluogo partenopeo, dopo il decesso, ieri, di un medico e dopo il grave caso di una donna che, dopo aver partorito, è ora ricoverata in coma farmacologico, il rischio del ritorno di un clima da psicosi c´é. Ma la Triassi tranquillizza, anche in merito alla disponibilità dei vaccini.
All´ospedale Cotugno, riferimento in Campania per l´H1N1, al momento, secondo quanto conferma anche la direttrice del Dipartimento di igiene, è il caso di una donna di Castellammare di Stabia (Napoli) quello che desta più preoccupazione. La famiglia ha presentato denuncia ai carabinieri contro una clcinica privata, dove la 32enne ha vissuto un sempre maggiore peggioramento delle sue condizioni di salute. Ricoverata per problemi ginecologici nella clinica mentre era incinta, in seguito all´aggravarsi delle sue condizioni i sanitari del Secondo Policlinico hanno deciso di farla partorire. Una emorragia interna causa l´asportazione dell´utero e dopo scatta il ricovero al Cotugno: per influenza A.
"Le donne in gravidanza, insieme agli obesi, sono le categorie a rischio che il virus sta attaccando in maniera più virulenta", spiega la Triassi che smorza anche le polemiche in merito ad una scarsa disponibilità, in Campania, dei vaccini.
"Lo scorso 15 ottobre arrivarono 43mila vaccini in grado di coprire la metà del personale sanitario di tutta la Campania - aggiunge - sono stati distribuiti alle aziende sanitarie spiegando loro che andavano privilegiati i medici delle categorie prioritarie, come quelli del Pronto soccorso, dei reparti pediatrici, ad esempio. Ieri sono arrivate altre 90mila dosi che sono in grado di completare la vaccinazione di tutto il personale sanitario e di procedere alla vaccinazione delle categorie a rischio come donne in gravidanza, cardiopatici, soggetti immunodepressi, tra gli altri". Ma anche chi ha fatto il vaccino, dice la Triassi, rischia comunque: "Ci vogliono venti giorni per diventare immuni, quindi il rischio c´é".
Influenza A: test negativi
sulla bimba nata dalla donna in coma
NAPOLI - E´ una bella bambina ed in buona salute. Roberto Paludetto, primario del reparto di Terapia Intensiva Neonatale del II Policlinico di Napoli, rassicura sulle condizioni di salute della bambina nata lo scorso lunedì da una 32/enne di Castellammare di Stabia ora ricoverata in coma farmacologico al Cotugno per sospetta influenza A N1H1.
"I test sono negativi, la piccola non ha l´influenza. E´ ricoverata in Neonatologia e come tutti gli altri bambini, nel giro di qualche giorno, una settimana al massimo, sarà dimessa.
Speriamo che per allora la madre stia meglio" dice il professore. La madre, Rosa Esposito, alla 36/a settimana di gestazione, lo scorso lunedì si era ricoverata in una clinica privata di Castellammare per poi essere trasferita, al sopraggiungere di alcuni problemi, al II Policlinico. Affetta da morbo influenzale e visto l´aggravarsi delle condizioni di salute, i medici del reparto di Ostetricia e Ginecologia hanno effettuato un cesareo, prima di trasferirla al Cotugno.














































