Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.
Indice tematico delle sezioni.
e, per un aggiornamento rapido:
Martedì, 9 Dicembre : 2008
INTERNET: CARTOON 'SIMPSON'
E' PEDOPORNOGRAFIA
E' PEDOPORNOGRAFIA
SYDNEY - La Corte suprema di Sydney ha stabilito che un cartone animato diffuso in internet, che mostra personaggi adulti e bambini della nota serie Tv "I Simpson" impegnati in atti sessuali costituisce pornografia infantile. La questione centrale della causa era se un personaggio dei cartoon possa rappresentare una persona reale. Il giudice Michael Morris ha deciso di sì, e ha dichiarato Alan McEwan di Sydney colpevole di possesso di pedopornografia.
L'uomo, condannato in gennaio per tale reato a una multa pari a 1.500 euro, aveva presentato appello. I suoi legali hanno argomentato che i personaggi fittizi e disegnati non erano vere persone, e si differenziavano chiaramente dalla forma umana. Il giudice ha riconosciuto che lo scopo delle leggi contro la pornografia infantile è di fermare lo sfruttamento sessuale di minori laddove sono rappresentati bambini "reali", ma con un verdetto chiave ha stabilito che il solo fatto che non fossero rappresentazioni realistiche di esseri umani non significa che non possano essere considerati persone, e che le immagini potrebbero "alimentare la domanda di materiale che comporta abusi di minori". Ha quindi confermato la condanna.
L'uomo, condannato in gennaio per tale reato a una multa pari a 1.500 euro, aveva presentato appello. I suoi legali hanno argomentato che i personaggi fittizi e disegnati non erano vere persone, e si differenziavano chiaramente dalla forma umana. Il giudice ha riconosciuto che lo scopo delle leggi contro la pornografia infantile è di fermare lo sfruttamento sessuale di minori laddove sono rappresentati bambini "reali", ma con un verdetto chiave ha stabilito che il solo fatto che non fossero rappresentazioni realistiche di esseri umani non significa che non possano essere considerati persone, e che le immagini potrebbero "alimentare la domanda di materiale che comporta abusi di minori". Ha quindi confermato la condanna.














































