[Icy Phoenix Debug] PHP Notice: in file /includes/db/mysql.php on line 817: fopen(./cache/users/sql_ban_4ec69cea17e67ca163d3842273c348d0.php): failed to open stream: Permission denied
Io fratel pedofilo, P. Tessadri
Home    Forum    Cerca    FAQ    Iscriviti    Login

Norme inderogabili 
In questo forum, sono graditi interventi da parte di persone che - sia pur mantenendo magari il loro ingresso con una user name - firmano i loro interventi con almeno il loro nome (vero) di battesimo perché parlare di cose serie, magari con Lupo Alberto o Orco felice non è molto "stimolante".

Se poi qualcuno avesse anche la "pretesa" di portarci un "verbo" tecnico o professionale che sia, allora sarà INDISPENSABILE che, qui come nell'altra area "tecnica", si registri con il suo nome e cognome esatto, qualifica ecc fornendo quindi tutti i dati necessari a soppesare e poter dare il giusto valore al quanto scriverà.

Anche qui riporto una massima che molto si addice ad argomenti seri che richiederebbero la mobilitazione e l'aiuto di tutti partendo dalla presa d'atto di un problema che esiste e che potrebbe (non lo si augura ma ...) accadere anche a qualche loro congiunto.

Non c'è niente di più deleterio e falso, infatti, del pensare:

"sono cose troppo brutte ... non è possibile .... OPPURE ... ma no, a noi non possono accadere"

Ascoltate quindi un consiglio, sarà quanto mai opportuno il "pensarci" ora perché poi:

“In Germania prima diedero la caccia ai comunisti, e io non protestai perché non ero comunista. Poi diedero la caccia agli ebrei, e io non protestai perché non ero ebreo. Poi fu la volta dei sindacalisti: non feci sentire la mia voce perché non ero sidacalista; e la volta dei cattolici, e io non alzai la mia voce perché non ero cattolico. Alla fine si accanirono su di me e in quel momento non c’era più nessuno a protestare” (Martin Niemoller)


Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione 
Pagina 1 di 1
 
 
Io fratel pedofilo, P. Tessadri
Autore Messaggio
Rispondi Citando Download Messaggio
Messaggio Io fratel pedofilo, P. Tessadri 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - HOME PAGE




Mercoledì 20 Maggio : 2009 Paolo Tessadri, L' Espresso

Attualità

Io fratel pedofilo

Gli abusi sui bimbi. Le violenze durate anni. E la consegna del silenzio dopo la denuncia de 'L'espresso'. Parla un religioso del caso Provolo
 
Il vescovo di Verona
Giuseppe Zenti

 Image Sì, sono stato un pedofilo: lo sono stato anche all'istituto Provolo di Verona... Il religioso parla di quello che ha fatto e di quello che ha visto: "Non ce la faccio più a tenermi tutto dentro e mi vergogno dei preti che stanno zitti o rinnegano, c'è ipocrisia e omertà".

Decenni di abusi sessuali da parte di sacerdoti e fratelli laici, questo hanno denunciato 67 sordomuti che da bambini hanno frequentato gli istituti Provolo di Verona e Chievo. Dopo l'articolo in cui, nello scorso gennaio 'L'espresso' ha raccontato la vicenda, il Vaticano ha convocato il vescovo Giuseppe Zenti e, alcuni giorni fa, anche tre sacerdoti.

Ma ora un religioso ha scelto di parlare pubblicamente. Si presenta con nome e cognome, chiedendo che non venga pubblicato. Ma la sua identità è nota ai magistrati che si occupano della vicenda: "Se al Provolo sapessero che vi parlo", spiega nel chiedere l'anonimato, "sarei subito cacciato e non so dove andare. Ho l'incubo di rimanere senza casa".

L'uomo appare a lunghi tratti freddo, distaccato, poi d'improvviso cede e si lascia andare a un pianto soffocato: "Sì, sono uno di quelli accusati dai sordomuti che vivevano nell'istituto Provolo di Verona e quelle cose le ho fatte. Non c'è più nulla da nascondere. Io almeno ho il coraggio di dirlo, gli altri tacciono e se ne stanno in silenzio".

Poi racconta di avere cominciato ad abusare dei ragazzini a inizio anni Sessanta: "Il primo aveva 7-8 anni, non ricordo esattamente. Sono andato con una quindicina di piccoli sordomuti, con cinque o sei ho avuto rapporti più frequenti". Poi precisa che erano 13, ma "forse un paio in più".

Quante volte ha abusato di loro?
"Una o due volte al mese, a volte passava più tempo".

E quanto sono durate le violenze?
"Moltissimi anni. Non ricordo esattamente, ma molti, molti anni. Ho cominciato da giovane e non mi rendevo conto, allora ero un semplice assistente. Lo facevano quasi tutti, anche in altri istituti. Era normale. Questo era l'andazzo".

Lei ha visto altri abusare dei ragazzini al Provolo?
Scandisce sì e fa due nomi di sacerdoti e quello di un altro religioso: "Si vedevano gli atteggiamenti, si vedeva. Pochi di noi si sono salvati dalla pedofilia".

Qualcuno è mai stato cacciato dal Provolo per pedofilia?
"Sì, fratello.". Fatto confermato da don Danilo Corradi, il superiore dell'istituto Provolo, in una intervista registrata.

Perché lui sì e gli altri no, visto che sotto accusa sono finiti in 25?
"Era un violento, il più cattivo, faceva male ai ragazzini ed è stato mandato via".

Quando è successo?
"Se non sbaglio, nei primi anni Settanta".

Sono continuate le violenze sessuali, anche dopo quell'episodio?
"Sì".

Può dire se sono terminate a metà degli anni '80, epoca a cui risale l'ultimo caso documentato da 'L'espresso'?
"Non so, non potrei dirlo. Non ne sono sicuro. Non posso escluderlo".

I responsabili dell'Istituto sapevano?
"Sì, lo sapevano. Per forza che lo sapevano".

Altri ne erano a conoscenza?
"È probabile".

Ha confessato la pedofilia ad altri preti?
"No, mi mettevo in ginocchio, confessavo davanti a Dio e pregavo. E chiedevo scusa al Signore. La pedofilia mi ha sfalsato la vita. Ma trovavo nei ragazzini una certa bellezza, una certa attrazione".

Fra voi avete parlato dell'accusa di pedofilia dopo l'inchiesta de 'L'espresso'?
"Sì, la reazione è stata brutta, scioccante, ma la maggior parte è rimasta in silenzio, perché sapeva. È venuta fuori una catena di odio fra i sacerdoti. È difficile condividere la macchia della pedofilia e ognuno ha tenuto per sé i suoi pensieri. Poi l'avvocato ci ha detto di non parlare con nessuno. Qualcuno però ha parlato e ha fatto bene, anche qualche prete lo ha detto e la pensa così. Anch'io ora mi sento sollevato. Sono fatto così, in modo troppo semplicistico, ho sbagliato io. Sto male, chiedo perdono".

 





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
 
ProfiloInvia Messaggio PrivatoHomePageGalleria Personale 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Mostra prima i messaggi di:   
 
NascondiQuesto argomento è stato utile?
Condividi Argomento
blinkslist.com blogmarks.net co.mments.com del.icio.us digg.com newsvine.com facebook.com fark.com feedmelinks.com furl.net google.com linkagogo.com ma.gnolia.com meneame.net netscape.com reddit.com shadows.com simpy.com slashdot.org smarking.com spurl.net stumbleupon.com technorati.com favorites.live.com yahoo.com DIGG ITA Fai Informazione KiPapa Ok Notizie Segnalo Bookmark IT
Inserisci un link per questo argomento
URL
BBCode
HTML
 

Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Pagina 1 di 1
 




 
Lista Permessi
Non puoi inserire nuovi Argomenti
Non puoi rispondere ai Messaggi
Non puoi modificare i tuoi Messaggi
Non puoi cancellare i tuoi Messaggi
Non puoi votare nei Sondaggi
Non puoi allegare files
Non puoi scaricare gli allegati
Puoi inserire eventi calendario



  

 

cron