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Venerdì, 30 Ottobre 2009: Accadde Oggi La Stampa
ECONOMIA
Pronta una bozza di emendamento firmato da dieci senatori della maggioranza
Prevista deducibilità totale fino a 50 dipendenti, parziale oltre i 50
Irap, Pdl e Lega preparano un taglio da 4 miliardi
Giulio Tremonti
ROMA - Nonostante le perplessità del governo, Pdl e Lega insistono per il taglio dell'Irap e presentano un emendamento alla Finanziaria. Dopo le ipotesi circolate ieri dieci senatori di Pdl e Lega presentano una proposta che prevede un taglio fino a 4 miliardi dell'imposta. L'emendamento dice che per le imprese fino a 50 dipendenti l'Irap sia totalmente deducibile e sarà invece parzialmente deducibile anche per quelle oltre i 50 ma in misura corrispondente alla quota percentuale di 50 dipendenti. Nelle intenzioni dei firmatari c'è la creazione di una sorta di franchigia per azzerare totalmente l'Irap sul costo del lavoro per le piccole e medie imprese e per ridurne proporzionalmente il peso su tutte le altre.
La bozza lega la copertura alla soppressione, dal 2010, dei "trasferimenti erogati da amministrazioni pubbliche italiane alle imprese per contributi in conto capitale e in conto corrente", fatta eccezione dei trasferimenti al trasporto pubblico locale e alle ferrovie. In pratica si andrà alla trasformazione dei cosiddetti "fondi perduti" in credito d'imposta.
Questa misura, si legge nella proposta, determinerà "un risparmio di spesa valutato a decorrere dal 2010 in 6 miliardi di euro". Di questi 6 miliardi, 4 miliardi saranno destinati al taglio dell'Irap, mentre gli altri 2 miliardi saranno destinati al credito di imposta per le imprese che fanno nuovi investimenti nelle aree svantaggiate.
In particolare, l'emendamento prevede che dal primo gennaio 2010 le imprese che fanno nuovi investimenti potranno fruire di "un credito di imposta utilizzabile in 10 anni" per un ammontare corrispondente ai contributi che sarebbero stati erogati in conto capitale e fino a concorrenza delle stesse somme.
"La fruizione del credito d'imposta - si legge nella bozza di emendamento - è automatica e avviene a compensazione dei debiti per l'anno di imposta in corso al 31 dicembre 2010 e per quelli successivi".
Pronta una bozza di emendamento firmato da dieci senatori della maggioranza
Prevista deducibilità totale fino a 50 dipendenti, parziale oltre i 50
Irap, Pdl e Lega preparano
un taglio da 4 miliardi
un taglio da 4 miliardi
Irap, Pdl e Lega preparano un taglio da 4 miliardi
Giulio Tremonti
La bozza lega la copertura alla soppressione, dal 2010, dei "trasferimenti erogati da amministrazioni pubbliche italiane alle imprese per contributi in conto capitale e in conto corrente", fatta eccezione dei trasferimenti al trasporto pubblico locale e alle ferrovie. In pratica si andrà alla trasformazione dei cosiddetti "fondi perduti" in credito d'imposta.
Questa misura, si legge nella proposta, determinerà "un risparmio di spesa valutato a decorrere dal 2010 in 6 miliardi di euro". Di questi 6 miliardi, 4 miliardi saranno destinati al taglio dell'Irap, mentre gli altri 2 miliardi saranno destinati al credito di imposta per le imprese che fanno nuovi investimenti nelle aree svantaggiate.
In particolare, l'emendamento prevede che dal primo gennaio 2010 le imprese che fanno nuovi investimenti potranno fruire di "un credito di imposta utilizzabile in 10 anni" per un ammontare corrispondente ai contributi che sarebbero stati erogati in conto capitale e fino a concorrenza delle stesse somme.
"La fruizione del credito d'imposta - si legge nella bozza di emendamento - è automatica e avviene a compensazione dei debiti per l'anno di imposta in corso al 31 dicembre 2010 e per quelli successivi".














































