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Martedì, 25 Novembre : 2008 LUCA DONDONI, La Stampa
Isola: vince Luxuria la famosa,
Belen Rodriguez è solo formosa
Belen Rodriguez è solo formosa
L’ex onorevole batte la bella argentina nella finale dell'Isola dei famosi. Al non-famoso Carlo Capponi la medaglia di bronzo
Simona Ventura dichiara vincitrice Vladimir Luxuria
MILANO - L’isola dei famosi 6 la vince il transgender Vladimir Luxuria, ma fino all’ultimo le percentuali del televoto hanno fatto su e giù fra la bella Belen Rodriguez e l’ex parlamentare. Alla fine, è 56 a 44%. Certo, l’uscita del bidello Carlo Capponi, terzo classificato, ha lasciato di stucco il pubblico della trasmissione, ma nessuno ci potrà impedire di pensare male. Eliminare Capponi stuzzicava l’ascolto per tenere sveglio un pubblico di assonnati teledipendenti che Raidue ha gestito a dovere. Ora i giochi sono fatti e se nel finale Luxuria è tornata morbida e felice pur avendo svelato, in una «celebre» puntata precedente, la tresca fra Belen e Rossano Rubicondi, la Rodriguez poteva contare solo sull’esterofilia italiana. Così ha vinto la favoritissima della vigilia e la conduttrice Simona Ventura ha potuto dire che Luxuria è «la lama che affonda nel burro dei pregiudizi del nostro Paese».
«L’isola dei famosi è il faro che illumina la rete!»: così aveva parlato il direttore di Raidue, Antonio Marano a pochi minuti dall’inizio della puntata finale del super-reality arrivato a un picco di share, di questi tempi siderale, del 50,15%. Neppure la corazzata Zelig programmata il lunedì da Canale 5 è riuscita a contenere l’Isola, che è andata costantemente in crescendo catturando il voyeurismo degli italiani di ogni età, affascinati dallo sfigato (se ci fa, è un genio) Carlo il bidello e dalla contessa De Blank sempre più somigliante a una Mariangela Melato persa in un azzurro mare d’agosto. E non parliamo del bell’uomo di professione Rossano Rubicondi, dell’amorino fra il nuotatore Tumiotto e l’ex velina Veridiana, delle defaillance fisiche di Giucas Casella prima e Massimo Ciavarro poi. Innumerevoli i colpi di scena, i litigi e le riappacificazioni, i problemi ambientali, metereologici o comportamentali.
Ventura, Marano e il capo di Magnolia, Giorgio Gori, sono concordi sul fatto che questo successo lo avevano sognato e, nel caso del diretùr in quota Lega, addirittura previsto: «L’avevo detto che avremmo battuto Zelig. La controprogrammazione di lunedì è stata un errore di Mediaset». Marano non ha gradito il «fuoco amico» della concorrenza del commissario Montalbano e sottolinea la grande fatica di Simona «che con Quelli che... la domenica, è arrivata in fondo stremata». E infatti, quando si chiede alla Ventura cosa direbbe se per il 2009 la mettessero ancora di lunedì la risposta è lapidaria: «I don’t believe that (non credo, ndr)!».
Ognuno dei finalisti (il quarto, subito eliminato, era il nuotatore Leonardo Tumiotto) ha un futuro farcito da serate a migliaia di euro a ospitata. Luxuria si porta anche a casa 200 mila euro, ma la metà andrà in beneficenza.
Simona Ventura dichiara vincitrice Vladimir Luxuria
«L’isola dei famosi è il faro che illumina la rete!»: così aveva parlato il direttore di Raidue, Antonio Marano a pochi minuti dall’inizio della puntata finale del super-reality arrivato a un picco di share, di questi tempi siderale, del 50,15%. Neppure la corazzata Zelig programmata il lunedì da Canale 5 è riuscita a contenere l’Isola, che è andata costantemente in crescendo catturando il voyeurismo degli italiani di ogni età, affascinati dallo sfigato (se ci fa, è un genio) Carlo il bidello e dalla contessa De Blank sempre più somigliante a una Mariangela Melato persa in un azzurro mare d’agosto. E non parliamo del bell’uomo di professione Rossano Rubicondi, dell’amorino fra il nuotatore Tumiotto e l’ex velina Veridiana, delle defaillance fisiche di Giucas Casella prima e Massimo Ciavarro poi. Innumerevoli i colpi di scena, i litigi e le riappacificazioni, i problemi ambientali, metereologici o comportamentali.
Ventura, Marano e il capo di Magnolia, Giorgio Gori, sono concordi sul fatto che questo successo lo avevano sognato e, nel caso del diretùr in quota Lega, addirittura previsto: «L’avevo detto che avremmo battuto Zelig. La controprogrammazione di lunedì è stata un errore di Mediaset». Marano non ha gradito il «fuoco amico» della concorrenza del commissario Montalbano e sottolinea la grande fatica di Simona «che con Quelli che... la domenica, è arrivata in fondo stremata». E infatti, quando si chiede alla Ventura cosa direbbe se per il 2009 la mettessero ancora di lunedì la risposta è lapidaria: «I don’t believe that (non credo, ndr)!».
Ognuno dei finalisti (il quarto, subito eliminato, era il nuotatore Leonardo Tumiotto) ha un futuro farcito da serate a migliaia di euro a ospitata. Luxuria si porta anche a casa 200 mila euro, ma la metà andrà in beneficenza.














































