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ITALIA-BULGARIA 2-0, AZZURRI A UN PASSO DAL SUDAFRICA
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 ITALIA-BULGARIA 2-0, AZZURRI A UN PASSO DAL SUDAFRICA
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Giovedì, 10 Settembre 2009: Accadde Oggi Piercarlo Presutti
ITALIA-BULGARIA 2-0,
AZZURRI A UN PASSO DAL SUDAFRICA
TORINO - Italia-Bulgaria 2-0 in un incontro del gruppo 8 europeo di qualificazione a Sudafrica 2010.Gol di Grosso e Iaquinta. Azzurri a +4 sull'Irlanda, in gol all'11' con Grosso che conclude uno scambio volante con Pirlo. Iaquinta manca da pochi passi il raddoppio al 14' ma e' la Bulgaria a sfiorare 2 volte il pari,in particolare al 25' quando un miracolo di Buffon evita il gol di Petrov (ma la palla forse era entrata). Al 41' Iaquinta in gol dopo una pregevole azione condotta in tandem con Gilardino.
Un Grosso sospiro per molti, non solo per Marcello Lippi: i campioni sono a un passo dal mondiale. Ad avvicinarli in maniera pressoche' decisiva a Sudafrica 2010 (+4 sull'Irlanda seconda in classifica nel girone di qualificazione, nel caso di sconfitta a Dublino bastera' vincere a Parma con Cipro il 14 ottobre per garantirsi il primo posto) e' il piede felpato del giocatore che firmo' il successo a Berlino. Stasera Fabio Grosso ha dato il via contro la Bulgaria al 'rinascimento' azzurro dopo il buio delle ultime prestazioni (quattro gare senza reti, escluso il doppio harakiri di Kaladze) con un gol spettacolare all' 10', poi bissato da Iaquinta sul finire del primo tempo. Ha costituito con Marchisio un'interessante cordata sulla sinistra. Ed ha avallato la convinzione italjuventina del commissario tecnico, peraltro manifesta in una serata con sette bianconeri nella formazione iniziale. Sara' l'intesa di giocatori che si frequentano nel club di appartenenza, sara' il modulo 4-3-1-2, piu' offensivo e votato al brio rispetto a quello con la Georgia. E sicuramente incide anche la bonta' dell'innesto di Marchisio, oltre al rientro di De Rossi. Fatto sta che l'Italia percorre brillantemente e di gran carriera la pista bulgara, raggiungendo l'obiettivo: disputare in piena serenita' le ultime due gare del girone. Quattro giorni fa lo stesso risultato, il 2-0 in Georgia, aveva suscitato tutt'altre sensazioni. Un paio di cori di incitamento a Marcello Lippi avevano chiarito in avvio che da queste parti per gli azzurri c'e' aria di casa. E d'altra parte la presenza in formazione di sette juventini era solo una spia del feeling tra il ct e il tifo sabaudo, che applaudiva una prova generale al 5' (cross di Camoranesi e tiro al volo di Marchisio, fiacco pero'), e si entusiasmava gia' all'11' per il triangolo Grosso-Pirlo-Grosso concluso da distanza ravvicinata dal terzino con un 'piattone' sinistro che batteva Ivankov. Funzionava bene, il 4-3-1-2 degli azzurri. Alimentato, rispetto alla stucchevole prestazione in Georgia, dalla dinamo che ha nelle gambe Marchisio, impreziosito dalle qualita' tecnico-podistiche di Grosso e corroborato dalla completezza di De Rossi. Si alzava infatti al cielo l'antico po-po-po-po, ma Iaquinta si mangiava un gol al 15'. Brutto segnale, perche' con il centrocampo azzurro in evidente inferiorita' numerica (Pirlo galleggiava tra le linee nel ruolo di trequartista) cresceva lentamente la marea bulgara: al 22' su tocco smarcante di Berbatov, Rangelov sprecava davanti a Buffon. Ed al 26' arrivava un brivido vero per Lippi perche', su angolo di Yankov, Petrov girava sul primo palo e Buffon con un guizzo salvava. Era comunque bella la gara, perche' le sue squadre si sferravano colpi a ripetizione. Fino al 39', quando Iaquinta e Gilardino, fino ad allora i peggiori tra i campioni del mondo, si intrecciavano in un doppio triangolo efficacissimo: lo juventino si ritrovava cosi' solo davanti al portiere e lo infilava con un destro preciso. La ripresa cosi' scivolava quasi sul velluto per gli azzurri: anche se la Bulgaria non mollava la presa. Provava al 1' con un colpo di testa di Petrov. Ma poi la sua supremazia territoriale serviva solo ad esaltare a centrocampo il senso di posizione di De Rossi, che ergeva un vero e proprio muro. E quando i bulgari lo superavano, la reattivita' di Cannavaro era se non ai livelli del mondiale, quasi. Lippi cosi' poteva togliere lo stremato Gilardino per inserire Giuseppe Rossi (13'): per lui all'attivo subito un paio di tiri fiacchi, oltre a un'occasione sfumata di poco. Al 19' un punizione di Georgiev attraversava lo specchio della porta e veniva deviata in angolo da Buffon. Sul capovolgimento di fronte Marchisio sfiorava il gol. Un paio di guizzi di Berbatov, un altro tiro di Georgiev alto di poco, e soprattutto l'ovazione per Marchisio e Iaquinta, sostituiti da Pepe e Di Natale chiudevano la gara. Aprendo cosi' ufficialmente, in attesa dell'immigrato di lusso Amauri, il nuovo corso azzurro: quello dell'Italjuve.
L'Italia ha la qualificazione al Mondiale in tasca ma per dirla col Trap, non dire gatto se non ce l'hai nel sacco. Dopo aver parlato di passaggio praticamente fatto in caso di vittoria sulla Bulgaria alla vigilia della partita, Marcello Lippi esce dalla serata positiva di quella che e' stata ribattezzata Italjuve con un po' di pragmatica cautela. ''Il Mondiale non e' matematico, ma ora ci basta un pareggio in Irlanda o nel peggiore dei casi battere Cipro''. Non e' infatti il dato statistico, stasera, ad interessare Lippi. ''La vittoria di stasera dimostra che sappiamo dare anche spettacolo. Quest'Italia sarebbe piaciuta all'Avvocato Agnelli'' rivendica il Ct. L'atmosfera d'altra parte era proprio quella giusta. L'Olimpico di Torino, sette juventini in campo, il gol di Grosso fresco di acquisto da parte del club bianconero e poi il raddoppio di Iaquinta. Tutto sotto gli occhi di John Elkann, Amauri, Giampiero Boniperti, Giovanni Trapattoni: il passato e il futuro della Juve. Era iniziata con un'ovazione del pubblico a Marcello Lippi, ben piu' forte dei pochi striscioni che invocavano Cassano, e' finita con i giocatori bianconeri a fare il giro di campo e a ringraziare i propri tifosi. ''Si dice sempre che questa Nazionale non ha qualita' - sottolinea Lippi - invece stasera abbiamo dimostrato di poter dare spettacolo. Abbiamo fatto giocate bellissime, i gol sono stati davvero particolari. E contro una Bulgaria in grande crescita, che negli anni si fara' vedere in Europa''. Insomma, una partita di quantita' e qualita'. ''C'era tanta Juve stasera in campo e in tribuna - aggiunge Lippi - e questa Italia sarebbe piaciuta all'Avvocato Agnelli: era un uomo eccezionale, vedo che non lo lasciano in pace neanche ora da morto... in ogni caso, lui se ne sarebbe andato alla fine del primo tempo''. E avrebbe visto tutto, perche', come ammette lo stesso Ct, dopo aver dominato, l'Italia e' calata fisicamente. ''Abbiamo fatto un ottimo primo tempo - spiega analizzando la partita - siamo stati molto propositivi, abbiamo mostrato tanta qualita' e tutto questo mi fa piacere soprattutto per i giocatori. Avevo detto loro prima della partita che per come avevano lavorato in questi giorni si meritavano una grande prestazione e che ero sicuro che l'avrebbero fatta. Cosi' e' stato''. Poi nel secondo tempo la sofferenza. ''E' inutile nasconderselo - aggiunge Lippi - in questo periodo della stagione noi siamo indietro fisicamente. Gli altri giocatori sono piu' preparati. Per questo abbiamo un po' sofferto. I cambi erano calcolati su questo''. La chiave pero' e' stata la posizione di Pirlo: ''Ha giocato trequartista - spiega Lippi - poi quando c'era un po' piu' da soffrire ci siamo messi a quattro. Tra tutti i giocatori voglio pero' lodare Marchisio: ha 22 anni, una gran personalita', e' diventato padre una settimana fa ma ha passato i suoi primi sette giorni da genitore in ritiro. Ho sempre detto che i nostri sono giovani-vecchi, non abbiamo tempo di aspettarli''. Infine Cannavaro: ''Ero certo - conclude Lippi - che una volta superato l'infortunio sarebbe tornato ai suoi livelli. Puo' dare e dire ancora molto a questa Nazionale. Purtroppo ora saltera' per squalifica la prossima''. L'appuntamento e' per il 10 ottobre a Dublino, a casa del Trap, dove pero' l'Italia si presenta con un rassicurante piu' quattro sulla diretta inseguitrice.
L'Inghilterra e la Spagna staccano il biglietto per i mondiali di calcio del 2010. La nazionale di Fabio Capello e i campioni d'Europa si aggiungono cosi' all'Olanda, l'unica prima di stasera della zona europea ad aver centrato gia' il pass per il Sudafrica. Questo il quadro delle nazionali qualificate: - Olanda, Inghilterra e Spagna (Zona europea) - Sudafrica (paese ospitante) e Ghana (Zona africana) - Brasile (Zona sudamericana) - Corea del Nord, Corea del Sud, Australia e Giappone (Zona asiatica).
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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#1 Gio 10 Set, 2009 07:00 |
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