In questo forum, sono graditi interventi da parte di persone che - sia pur mantenendo magari il loro ingresso con una user name - firmano i loro interventi con almeno il loro nome (vero) di battesimo perché parlare di cose serie, magari con Lupo Alberto o Orco felice non è molto "stimolante".
Se poi qualcuno avesse anche la "pretesa" di portarci un "verbo" tecnico o professionale che sia, allora sarà INDISPENSABILE che, qui come nell'altra area "tecnica", si registri con il suo nome e cognome esatto, qualifica ecc fornendo quindi tutti i dati necessari a soppesare e poter dare il giusto valore al quanto scriverà.
Anche qui riporto una massima che molto si addice ad argomenti seri che richiederebbero la mobilitazione e l'aiuto di tutti partendo dalla presa d'atto di un problema che esiste e che potrebbe (non lo si augura ma ...) accadere anche a qualche loro congiunto.
Non c'è niente di più deleterio e falso, infatti, del pensare:
"sono cose troppo brutte ... non è possibile .... OPPURE ... ma no, a noi non possono accadere"
Ascoltate quindi un consiglio, sarà quanto mai opportuno il "pensarci" ora perché poi:
“In Germania prima diedero la caccia ai comunisti, e io non protestai perché non ero comunista. Poi diedero la caccia agli ebrei, e io non protestai perché non ero ebreo. Poi fu la volta dei sindacalisti: non feci sentire la mia voce perché non ero sidacalista; e la volta dei cattolici, e io non alzai la mia voce perché non ero cattolico. Alla fine si accanirono su di me e in quel momento non c’era più nessuno a protestare” (Martin Niemoller) |
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Italiano 60enne arrestato a Bangkok "Tentava di abusare
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 Italiano 60enne arrestato a Bangkok "Tentava di abusare
Sabato 21 Marzo : 2009 Agi
TURISMO SESSUALE
Italiano 60enne arrestato a Bangkok
"Tentava di abusare di un bambino"
Il 21 gennaio, sempre in Thailandia, un altro italiano era stato arrestato per la terza volta per sfruttamento sessuale di bambini: era stato colto in flagrante
Italiano 60enne arrestato a Bangkok:
è accusato di Pedofilia (Epa)
Roma - Un turista italiano di 60 anni è stato arrestato ieri pomeriggio in Thailandia per crimini legati allo sfruttamento sessuale dei minori. È accaduto nella famosa località marittima di Pattaya, dove la polizia locale ha stretto le manette ai polsi dell’uomo accusato di aver tentato di avere rapporti sessuali con un bambino. Il 21 gennaio un altro italiano era stato arrestato per la terza volta per sfruttamento sessuale di bambini: era stato colto in flagrante mentre faceva sesso con un 12enne.
Secondo l’Ecpat, la rete internazionale di organizzazioni impegnate nella lotta allo sfruttamento sessuale dei bambini, in vetta alla triste classifica degli habituè del turismo sessuale nei paesi asiatici restano americani ed australiani.
Bangkok, Pattaya, Chiang Mai, Chiang Rai and Phuket le mete preferite: in base alle ultime stime, sono circa 250mila i bambini e gli adolescenti fatti prostituire o «usati» per realizzare immagini e video porno.
Il mercato del sesso con minori mostra una diminuzione delle minori thailandesi trafficate nel business sessuale locale, se non per un gruppo di minoranza etnica che vive nel Nord. In aumento invece bambini e adolescenti provenienti da Cambogia, China (provincia dello Yunnan), Laos, Myamar e Vietnam. La Thailandia si conferma uno maggiori produttori e distributori di video e foto pedopornografici.
Nel febbraio 2008 l’operazione della polizia italiana, denominata «Thai», si era chiusa con un bilancio di 4 arresti, 110 indagati e 116 perquisizioni per detenzione di materiale pedopornografico: in aeroporto era stato fermato un professore universitario che aveva in valigia video e foto di pornografia infantile, prodotti in Thailandia.
«Quelli alla ricerca di sesso con minori sono VIAGGI DA NON FARE» è lo slogan della campagna nazionale di ECPAT-Italia, parte di un progetto finanziato dalla Ue che vede impegnate anche le Ecpat di Germania, Olanda, Austria ed Estonia contro il turismo sessuale con minori in particolare in Kenya, Sud Africa, India, Costa Rica, Repubblica Dominicana e Filippine.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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#1 Sab 21 Mar, 2009 00:02 |
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