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Lunedì 20 Aprile : 2009
Si intravede la fine del tunnel?
Incomincio questo articolo con una domanda perchè tante, troppe volte sembrava che la Juve Stabia avvesse trovato la strada giusta per uscire dal tunnel della disperazione illudendo i propri tifosi desiderosi di ottenere una salvezza tranquilla che ad inizio stagione sembrava proprio un obiettivo da non prendere in considerazione.Ad inizio anno, infatti, troppi sono stati i proclami di una vittoria facile del campionato con l'obiettivo play off quasi da scartare perchè considerato come un'offesa.
Tant'è che adesso stiamo qui a scrivere di una Juve Stabia troppo bella per essere vera: basti pensare che meno di otto giorni prima il "misero" ma cinico Marcianise, con il minimo sforzo, aveva avuto ragione di una Juve Stabia abulica, senza idee che collezionava in tutta la partita la miseria di un solo tiro in porta al 40° del secondo tempo.
Ma veniamo alla cronaca della giornata che segnalava la presenza di un discreto gruppo di tifosi provenienti da Pescara che esponevano uno striscione in ricordo delle vittime del terremoto che ha colpito l'Abbruzzo. I sostenitori di casa applaudivano in segno di approvazione e di vicinanza alle popolazioni terremotate.
I capitani delle due squadre hanno ricordato le vittime del terremoto in Abruzzo deponendo due fasci di fiori nei pressi della curva ospiti.
Formazioni
Juve Stabia (4-3-3): Soviero ( 1' st Della Corte) , D'Ambrosio, Rinaldi, Gritti, Marino, Capparella, Stentardo, Piocelle, Amore; Peluso ( 35'st Monticciolo), Gaeta (22' st Grieco).
A disp. Vicedomini, Mineo, Barbosa, Cristea.
All.: Costantini.
Pescara (4-2-3-1): Indiveri, Diliso ( 12'st Inglese), Siniscalchi, Pomante, Vitale; Coletti, Camorani, Felci (30'st Stella), Ferraresi (22' st Giordano), Perrulli; Laens.
A disp. Prisco, Sembroni, Romito, Scappaticci.
All.: Cuccureddu.
CRONACA
Costantini legge bene la partita. Conferma il 4-3-3, al centro della difesa piazza Gritti che lascia la corsia di sinistra a Marino e in attacco scommette su Gaeta, affiancato da Peluso e Capparella. A centrocampo ottimi l'inserimento di Amore, davvero rigenerato e di Stentardo in ottima forma.
La Juve Stabia vuole allontanarsi dall’ultimo posto, e complice il pari della Cavese a Pistoia ci riesce (il vantaggio è di quattro punti), mentre il Pescara punta ad allontanarsi dai play out. Partita delicata ma in campo non si fanno barricate. La Juve Stabia parte con il piede sull’acceleratore. Dopo poco, sulle conseguenze di un angolo, la mira tradisce Gaeta. La manovra gialloblù è briosa. La squadra punta sul contropiede e sulla regia di Piocelle, il francese arrivato appena tre settimane fa. Il Pescara risente dell’assenza degli squalificati Bazzani e Zeytulaev. In attacco gli ospiti si vedono solo con Perrulli (13’), fermato da Soviero. La Juve Stabia quando riparte è pericolosa. D’Ambrosio, al 15’, in area induce al fallo Siniscalchi nessuna protesta da parte degli ospiti. Dal dischetto realizza Capparella nonostante l'intuizione della traiettoria da parte di Indiveri. Cinque minuti e arriva il raddoppio: Peluso al volo aggancia un cross di Piocelle e batte il portiere del Pescara. Il Menti esplode. Ma non è finita. Dopo tre giri di lancette Gaeta, servito da Stentardo che recupera un ottimo pallone a centrocampo, entra in area e segna il terzo gol. La partita è praticamente chiusa. I padroni di casa provano a colpire ancora in contropiede con Stentardo che fa fuori mezza difesa ospite ma poi a tu per tu con il portiere si fa respingere la conclusione. Anche nella ripresa le emozioni non mancano. I capovolgimenti di fronte sono rapidi. Il Pescara ci prova con Ferraresi (10’), che sfiora l’incrocio dei pali, e Siniscalchi (16’), il cui tiro ravvicinato viene neutralizzato da Della Corte, entrato a inizio del tempo per sostituire l’infortunato Soviero (solito problema al piede sinistro). Nel mezzo (12’) il tiro di Capparella spentosi di poco sul fondo. Poi il colpo di testa di Amore, che sfiora il palo (17’). Al 29’, dopo la girandola di sostituzioni, gli ospiti vanno a segno con Laens, che con un colpo di testa sfrutta il cross di Vitale, con la complicità di Rinaldi.
Poi in finale della partita c'è da segnalare il tentativo di fuga di Grieco, subentrato a Gaeta, che si fa recuperare da un difensore ospite.
Tant'è che adesso stiamo qui a scrivere di una Juve Stabia troppo bella per essere vera: basti pensare che meno di otto giorni prima il "misero" ma cinico Marcianise, con il minimo sforzo, aveva avuto ragione di una Juve Stabia abulica, senza idee che collezionava in tutta la partita la miseria di un solo tiro in porta al 40° del secondo tempo.
Ma veniamo alla cronaca della giornata che segnalava la presenza di un discreto gruppo di tifosi provenienti da Pescara che esponevano uno striscione in ricordo delle vittime del terremoto che ha colpito l'Abbruzzo. I sostenitori di casa applaudivano in segno di approvazione e di vicinanza alle popolazioni terremotate.
I capitani delle due squadre hanno ricordato le vittime del terremoto in Abruzzo deponendo due fasci di fiori nei pressi della curva ospiti.
Formazioni
Juve Stabia (4-3-3): Soviero ( 1' st Della Corte) , D'Ambrosio, Rinaldi, Gritti, Marino, Capparella, Stentardo, Piocelle, Amore; Peluso ( 35'st Monticciolo), Gaeta (22' st Grieco).
A disp. Vicedomini, Mineo, Barbosa, Cristea.
All.: Costantini.
Pescara (4-2-3-1): Indiveri, Diliso ( 12'st Inglese), Siniscalchi, Pomante, Vitale; Coletti, Camorani, Felci (30'st Stella), Ferraresi (22' st Giordano), Perrulli; Laens.
A disp. Prisco, Sembroni, Romito, Scappaticci.
All.: Cuccureddu.
CRONACA
Costantini legge bene la partita. Conferma il 4-3-3, al centro della difesa piazza Gritti che lascia la corsia di sinistra a Marino e in attacco scommette su Gaeta, affiancato da Peluso e Capparella. A centrocampo ottimi l'inserimento di Amore, davvero rigenerato e di Stentardo in ottima forma.
La Juve Stabia vuole allontanarsi dall’ultimo posto, e complice il pari della Cavese a Pistoia ci riesce (il vantaggio è di quattro punti), mentre il Pescara punta ad allontanarsi dai play out. Partita delicata ma in campo non si fanno barricate. La Juve Stabia parte con il piede sull’acceleratore. Dopo poco, sulle conseguenze di un angolo, la mira tradisce Gaeta. La manovra gialloblù è briosa. La squadra punta sul contropiede e sulla regia di Piocelle, il francese arrivato appena tre settimane fa. Il Pescara risente dell’assenza degli squalificati Bazzani e Zeytulaev. In attacco gli ospiti si vedono solo con Perrulli (13’), fermato da Soviero. La Juve Stabia quando riparte è pericolosa. D’Ambrosio, al 15’, in area induce al fallo Siniscalchi nessuna protesta da parte degli ospiti. Dal dischetto realizza Capparella nonostante l'intuizione della traiettoria da parte di Indiveri. Cinque minuti e arriva il raddoppio: Peluso al volo aggancia un cross di Piocelle e batte il portiere del Pescara. Il Menti esplode. Ma non è finita. Dopo tre giri di lancette Gaeta, servito da Stentardo che recupera un ottimo pallone a centrocampo, entra in area e segna il terzo gol. La partita è praticamente chiusa. I padroni di casa provano a colpire ancora in contropiede con Stentardo che fa fuori mezza difesa ospite ma poi a tu per tu con il portiere si fa respingere la conclusione. Anche nella ripresa le emozioni non mancano. I capovolgimenti di fronte sono rapidi. Il Pescara ci prova con Ferraresi (10’), che sfiora l’incrocio dei pali, e Siniscalchi (16’), il cui tiro ravvicinato viene neutralizzato da Della Corte, entrato a inizio del tempo per sostituire l’infortunato Soviero (solito problema al piede sinistro). Nel mezzo (12’) il tiro di Capparella spentosi di poco sul fondo. Poi il colpo di testa di Amore, che sfiora il palo (17’). Al 29’, dopo la girandola di sostituzioni, gli ospiti vanno a segno con Laens, che con un colpo di testa sfrutta il cross di Vitale, con la complicità di Rinaldi.
Poi in finale della partita c'è da segnalare il tentativo di fuga di Grieco, subentrato a Gaeta, che si fa recuperare da un difensore ospite.














































