[Icy Phoenix Debug] PHP Notice: in file /includes/db/mysql.php on line 817: fopen(./cache/users/sql_ban_4ec69cea17e67ca163d3842273c348d0.php): failed to open stream: Permission denied
L' Okkio su Arte, Cinema e Comunicazione :: “KATYN” di ANDRZEJ WAJDA; POL, 07
Home    Forum    Cerca    FAQ    Iscriviti    Login


Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione 
Pagina 1 di 1
 
 
“KATYN” di ANDRZEJ WAJDA; POL, 07
Autore Messaggio
Rispondi Citando Download Messaggio
Messaggio “KATYN” di ANDRZEJ WAJDA; POL, 07 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - HOME PAGE




Mercoledì 22 Aprile : 2009

“KATYN”

Link
di ANDRZEJ WAJDA; POL, 07.


ImageAll’indomani dell’Accordo Ribbentrop-Molotov, nella Polonia occupata dai sovietici viene consumata una strage di 13mila ufficiali dell’esercito polacco nell’aprile del 40. Essa fu a lungo attribuita ai Nazisti. L’ottantunenne maestro del cinema polacco ha creato un film di grande complessità tematica e di sconvolgente patos. L’episodio di Katyn, nonostante tutte le manovre per tacitarlo da parte dei Servizi sovietici è una cartina al tornasole dell’attuale identità nazionale polacca. C’è la  prima sequenza del film che rende chiara questa metafora. Su un ponte si vedono venire due file di sfollati: l’una in fuga dai nazisti e l’altra dei sovietici; ovvero il peggio delle aggressività imperialistiche che, con motivazioni diverse nel tempo,  si sono rivalse sulla Polonia.  I Sovietici avevano ben chiaro che sarebbero restati, una volta cacciati i nazisti, e volevano eliminare preventivamente quelle élites che certamente sarebbero state loro contrarie. Il cinismo di Stalin e del NKVD (il KGB di allora) rese questa una “doppia tragedia”: sia per il dato impressionante in sé; ma perché essa fu avvolta nella menzogna: fu postdatata all’agosto del 41, quando i nazisti avevano già occupato l’intera Polonia e, finchè i sovietici sono stati al potere, era proibito già solo parlarne, proprio perché la verità era insopprimibile. Il regista ha fatto di Katyn una vicenda corale, dall’ampio, classico fluire,  in cui la cattiveria dei sovietici era esattamente della stessa qualità, e speculare a quella di nazisti. La sua non è stata una ricostruzione unilaterale; e c’è anche un chiaro riferimento all’ignavia del governo attendista contro i nazisti del reazionario Col. Koc. Perciò non è un film che si presta a opera di disinformazione o di mistificazione politica, come era nei progetti dei tremendi gemelli ultraconseravtori Kaczynski, prima al governo del paese,  che l’avevano fortemente caldeggiato. La complessità della situazione polacca è ritratta con una sceneggiatura che dà con chiarezza le motivazioni dell’atteggiarsi dei polacchi, soprattutto all’interno dei ceti culturalmente dominanti, rispetto a tutti e due i nemici invasori. Forse manca il pensiero del polacco comune, dei ceti meno abbienti: o forse è solo quello ritratto nell’imboscato che poi si trova ad essere Prefetto col nuovo ordine sovietico? D’altronde, delle due sorelle dell’aviatore, l’una, intenzionata a mantenerne la memoria, si ritrova in prigione, l’altra è connivente col regime.  Ma il film trae la sua forza narrativamente unificatrice   proprio dal fatto che assume il punto di vista di una soggettività condivisa: quelle delle vittime da far risorgere dall’oblio e onorare .
 All’indomani dell’Accordo Ribbentrop-Molotov, nella Polonia occupata dai sovietici viene consumata una strage di 13mila ufficiali dell’esercito polacco nell’aprile del 40. Essa fu a lungo attribuita ai Nazisti. L’ottantunenne maestro del cinema polacco ha creato un film di grande complessità tematica e di sconvolgente patos. L’episodio di Katyn, nonostante tutte le manovre per tacitarlo da parte dei Servizi sovietici è una cartina al tornasole dell’attuale identità nazionale polacca. C’è la  prima sequenza del film che rende chiara questa metafora. Su un ponte si vedono venire due file di sfollati: l’una in fuga dai nazisti e l’altra dei sovietici; ovvero il peggio delle aggressività imperialistiche che, con motivazioni diverse nel tempo,  si sono rivalse sulla Polonia.  I Sovietici avevano ben chiaro che sarebbero restati, una volta cacciati i nazisti, e volevano eliminare preventivamente quelle élites che certamente sarebbero state loro contrarie. Il cinismo di Stalin e del NKVD (il KGB di allora) rese questa una “doppia tragedia”: sia per il dato impressionante in sé; ma perché essa fu avvolta nella menzogna: fu postdatata all’agosto del 41, quando i nazisti avevano già occupato l’intera Polonia e, finchè i sovietici sono stati al potere, era proibito già solo parlarne, proprio perché la verità era insopprimibile. Il regista ha fatto di Katyn una vicenda corale, dall’ampio, classico fluire,  in cui la cattiveria dei sovietici era esattamente della stessa qualità, e speculare a quella di nazisti. La sua non è stata una ricostruzione unilaterale; e c’è anche un chiaro riferimento all’ignavia del governo attendista contro i nazisti del reazionario Col. Koc. Perciò non è un film che si presta a opera di disinformazione o di mistificazione politica, come era nei progetti dei tremendi gemelli ultraconseravtori Kaczynski, prima al governo del paese,  che l’avevano fortemente caldeggiato. La complessità della situazione polacca è ritratta con una sceneggiatura che dà con chiarezza le motivazioni dell’atteggiarsi dei polacchi, soprattutto all’interno dei ceti culturalmente dominanti, rispetto a tutti e due i nemici invasori. Forse manca il pensiero del polacco comune, dei ceti meno abbienti: o forse è solo quello ritratto nell’imboscato che poi si trova ad essere Prefetto col nuovo ordine sovietico? D’altronde, delle due sorelle dell’aviatore, l’una, intenzionata a mantenerne la memoria, si ritrova in prigione, l’altra è connivente col regime.  Ma il film trae la sua forza narrativamente unificatrice   proprio dal fatto che assume il punto di vista di una soggettività condivisa: quelle delle vittime da far risorgere dall’oblio e onorare .

 



 
ProfiloInvia Messaggio Privato 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Mostra prima i messaggi di:   
 
NascondiQuesto argomento è stato utile?
Condividi Argomento
blinkslist.com blogmarks.net co.mments.com del.icio.us digg.com newsvine.com facebook.com fark.com feedmelinks.com furl.net google.com linkagogo.com ma.gnolia.com meneame.net netscape.com reddit.com shadows.com simpy.com slashdot.org smarking.com spurl.net stumbleupon.com technorati.com favorites.live.com yahoo.com DIGG ITA Fai Informazione KiPapa Ok Notizie Segnalo Bookmark IT
Inserisci un link per questo argomento
URL
BBCode
HTML
 

Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Pagina 1 di 1
 




 
Lista Permessi
Non puoi inserire nuovi Argomenti
Non puoi rispondere ai Messaggi
Non puoi modificare i tuoi Messaggi
Non puoi cancellare i tuoi Messaggi
Non puoi votare nei Sondaggi
Non puoi allegare files
Non puoi scaricare gli allegati
Puoi inserire eventi calendario



  

 

cron