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Sabato, 28 Novembre 2009 metropolis
POLITICA
POMIGLIANO - Una data importante, un consiglio comunale ricco di spunti a Pomigliano d’Arco, una discussione importante con gli operai che chiedono l’impegno delle istituzioni nella delicata trattativa con l’azienda. Alla fine del confronto, in aula è stato firmato un documento, il cui testo viene proposto integralmente di seguito.m In calce al documento ci sono le firme dei rappresentanti della Pastorale Sociale Diocesi di Nola, dell’amministrazione Provinciale di Napoli, dei Comuni Acerra, Cardito, Castellammare di Stabia, Casoria, Marigliano, Nola, Ottaviano, Pomigliano d’Arco, Portici, Roccarainola, Saviano, e quella dei consiglieri della Regione Campania Michele Caiazzo, Francesco Casillo e Sebastiano Sorrentino.
“La crisi economica ha inciso in modo negativo sul tessuto industriale e produttivo di Pomigliano d’Arco. Lo stabilimento Fiat Giovan Battista Vico, dopo un anno di C.I.G.O, si appresta ad un altro anno di CIG, questa volta straordinaria, con una produzione che probabilmente sarà inferiore al 2009 (basta ricordare che sono state prodotte solo 35.000 vetture con 58 giorni lavorativi). Di fronte a questa situazione le Amministrazioni Comunali, la Provincia di Napoli, la Regione Campania, le OO.SS. , la Chiesa, la Scuola, le Associazioni, i Consiglieri Regionali, i Parlamentari del territorio e i Lavoratori tutti sostengono che sia urgente e necessario affrontare questi problemi e chiedono l’intervento del Governo Nazionale per avere risposte coerenti, positive e concrete dalle aziende coinvolte nella crisi.
In via prioritaria è necessario un incontro con Fiat auto e indotto per avere risposte su alcune questioni importanti.
1. Prospettive per lo stabilimento Vico. E’ necessario conoscere quale o quali vetture saranno prodotte nel 2011;
2. Rispetto alla CIGS è necessario che la Fiat anticipi il pagamento dell’indennità non essendo un’ azienda in crisi finanziaria;
3. Si blocchino i licenziamenti di 92 contratti a termine in scadenza al 31 dicembre del 2009 e il 3 marzo 2010 che da 3 anni e mezzo hanno lavorato all’interno dello stabilimento.
4. Istituire un tavolo permanente tra i Sindaci della Provincia di Napoli e i sindacati la Chiesa e la Scuola sul problema occupazionale
5. Il Consiglio Comunale di Pomigliano d’Arco e i Sindaci della Provincia di Napoli impegnano i Parlamentari della nostra Regione ad occuparsi principalmente della vicenda Fiat e indotto, a fare pressione sul Governo per la salvaguardia dei livelli occupazionali.
Il Sindaco di Pomigliano d’Arco convocherà già da Lunedì il tavolo permanente tra i sindaci i sindacati, la Chiesa e la Scuola.
La situazione sociale è così drammatica che non si può perdere un solo posto di lavoro”.
L’accordo firmato in aula:
Stop ai 92 licenziamenti
Stop ai 92 licenziamenti
POMIGLIANO - Una data importante, un consiglio comunale ricco di spunti a Pomigliano d’Arco, una discussione importante con gli operai che chiedono l’impegno delle istituzioni nella delicata trattativa con l’azienda. Alla fine del confronto, in aula è stato firmato un documento, il cui testo viene proposto integralmente di seguito.m In calce al documento ci sono le firme dei rappresentanti della Pastorale Sociale Diocesi di Nola, dell’amministrazione Provinciale di Napoli, dei Comuni Acerra, Cardito, Castellammare di Stabia, Casoria, Marigliano, Nola, Ottaviano, Pomigliano d’Arco, Portici, Roccarainola, Saviano, e quella dei consiglieri della Regione Campania Michele Caiazzo, Francesco Casillo e Sebastiano Sorrentino.
“La crisi economica ha inciso in modo negativo sul tessuto industriale e produttivo di Pomigliano d’Arco. Lo stabilimento Fiat Giovan Battista Vico, dopo un anno di C.I.G.O, si appresta ad un altro anno di CIG, questa volta straordinaria, con una produzione che probabilmente sarà inferiore al 2009 (basta ricordare che sono state prodotte solo 35.000 vetture con 58 giorni lavorativi). Di fronte a questa situazione le Amministrazioni Comunali, la Provincia di Napoli, la Regione Campania, le OO.SS. , la Chiesa, la Scuola, le Associazioni, i Consiglieri Regionali, i Parlamentari del territorio e i Lavoratori tutti sostengono che sia urgente e necessario affrontare questi problemi e chiedono l’intervento del Governo Nazionale per avere risposte coerenti, positive e concrete dalle aziende coinvolte nella crisi.
In via prioritaria è necessario un incontro con Fiat auto e indotto per avere risposte su alcune questioni importanti.
1. Prospettive per lo stabilimento Vico. E’ necessario conoscere quale o quali vetture saranno prodotte nel 2011;
2. Rispetto alla CIGS è necessario che la Fiat anticipi il pagamento dell’indennità non essendo un’ azienda in crisi finanziaria;
3. Si blocchino i licenziamenti di 92 contratti a termine in scadenza al 31 dicembre del 2009 e il 3 marzo 2010 che da 3 anni e mezzo hanno lavorato all’interno dello stabilimento.
4. Istituire un tavolo permanente tra i Sindaci della Provincia di Napoli e i sindacati la Chiesa e la Scuola sul problema occupazionale
5. Il Consiglio Comunale di Pomigliano d’Arco e i Sindaci della Provincia di Napoli impegnano i Parlamentari della nostra Regione ad occuparsi principalmente della vicenda Fiat e indotto, a fare pressione sul Governo per la salvaguardia dei livelli occupazionali.
Il Sindaco di Pomigliano d’Arco convocherà già da Lunedì il tavolo permanente tra i sindaci i sindacati, la Chiesa e la Scuola.
La situazione sociale è così drammatica che non si può perdere un solo posto di lavoro”.














































