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Martedì, 29 Dicembre 2009 EUGENIA TOGNOTTI, La Stampa
L'anno di nascita della vita artificiale
Il 2010 sarà ricordato come l’anno di nascita della prima forma di vita artificiale, attraverso il trapianto del genoma, mediante il quale sarà possibile creare le basi della genomica sintetica: Synthia (da Synthetic). Il primo passo è già compiuto, annunciato qualche mese fa da un articolo su Science. Vi si riferivano i risultati dell’esperimento del team di Craig Venter, che ha portato alla creazione di un batterio, il primo essere vivente ad avere ricevuto un Dna nuovo di zecca.
Da decenni, i biologi molecolari erano impegnati in sperimentazioni in cui avevano modificato geneticamente microbi e altre specie di cellule aggiungendo al loro patrimonio genetico piccole sequenze di Dna, geni interi e addirittura grandi pezzi di cromosomi. Ma non avevano ancora ottenuto il risultato di trasformare un organismo cellulare in un altro organismo con un nuovo patrimonio genetico. La possibilità di creare da zero nuove forme di vita avrà un enorme impatto. Potrebbe permettere di ottenere di microrganismi in grado di risolvere questioni cruciali nel campo delle applicazioni energetiche, della tutela ambientale e nella medicina. Le applicazioni sono tante e i ricercatori sono già preparati a un uso industriale.
Accanto alla Genomica si sentirà parlare nel 2010 di una nuova disciplina, la Proteomica, che ricopre un ruolo fondamentale nella ricerca biomedica e da cui ci si aspettano ricadute significative su patologie ad alto impatto epidemiologico come i tumori, le patologie cardiovascolari, quelle neurologiche, il diabete, le terapie del dolore. E infine il nuovo anno nasce sotto il segno delle Nanotecnologie - la frontiera del futuro - che promettono di rivoluzionare la vita quotidiana in diversi settori: dalla sicurezza, alla diagnostica alla meccanica all’elettronica.














































