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L'Avv. Nino Longobardi al Sindaco Vozza: (sviluppi)
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  Venerdì, 23 Ottobre 2009: Accadde Oggi    di Simone Rocco, StabiaChannel.it


Castellammare -

L'Avv. Nino Longobardi al Sindaco Vozza:

Poni fine a questa emorragia di consenso e fiducia nei confronti delle Istituzioni, rassegna irrevocabilmente le dimissioni

Una lettera al Sindaco di Castellammare di Stabia, On. Salvatore Vozza, per chiedere le dimissioni onde "mettere fine a questa emorragia di consenso e fiducia nei confronti delle Istituzioni". A scriverla, il Capogruppo PD al Consiglio Comunale di Castellammare di Stabia, Avv. Nino Longobardi. Di seguito il testo integrale della missiva:

 
L'Avv. Nino Longobardi ha scritto: 
All'Ill.mo sig. Sindaco

On.le Salvatore Vozza


 I noti eventi accaduti a Castellammare di Stabia, a partire dalla tragica uccisione di un consigliere comunale per mano della malavita organizzata sino agli ultimi sviluppi delle indagini brillantemente condotte dall'Autorità Giudiziaria, ci consegnano una situazione politica-amministrativa non più sostenibile.

Il dato acclarato della ingerenza della camorra nella vita politica cittadina deve essere visto come il punto terminale di una deriva degenerativa che ha visto lo scontro politico sostituito da uno scontro di potere fine a se stesso, dove la Amministrazione della Cosa Pubblica era l'obiettivo unico da raggiungere, al di là della elaborazione politica-programmatica dei singoli partiti e della visione di sviluppo della Città.

Tutto ciò ha compromesso anche la sana e doverosa selezione sia della base militante partitica sia della classe dirigente politica.

Tale deriva e tale approccio va assolutamente arrestata, facendo diventare l'attuale momento di sofferenza il punto da cui ripartire per rifondare un rapporto politica/cittadini finalmente trasparente e scevro da qualunque tipo di contaminazione affaristica-delinquenziale.

Occorre, per ridare dignità alle tante persone che hanno creduto e credono ancora nella democrazia rappresentativa e nelle istituzioni, che tutti i protagonisti attivi della res pubblica facciano un passo indietro.

Occorre evitare di arroccarsi in posizioni di rendita di potere e di rappresentatività tipiche della cd. "casta" politica che possano ingenerare la sensazione tra i cittadini di una comunanza di interessi e di intenti deteriori.

Sono convinto che la maggior parte degli attori della vita politica di C.mare sia assolutamente sana e sarebbe ingenerosa qualunque tipo di generalizzazione al ribasso.

Tuttavia, è un dato allarmante e significativo che dei trenta consiglieri eletti nel 2005 oltre la metà ha cambiato partito e gruppo consiliare, uno è morto ammazzato,  quattro si sono dimessi nel corso del mandato e due hanno rassegnato le dimissioni nelle ultime ore. A questi mutamenti sono sempre seguiti rimpasti e riassetti. Si è contribuito in questo modo a svilire il senso della rappresentanza politica. Si è rafforzata un'idea proprietaria del ruolo istituzionale a cui in pochi hanno potuto e saputo sottrarsi. Non potrà essere un simile consesso civico a restituire fiducia nella democrazia e nella politica alla nostra amata città.

Per ridare dignità all'agire politico è necessario ripresentarsi ai cittadini con nuovi protagonisti e con un nuovo slancio, azzerando tutto l'attuale quadro politico-amministrativo. E' necessario che anche i partiti, le associazioni cittadine abbiano il tempo per articolare una reazione democratica autentica, senza il peso delle dispute di potere che hanno contraddistinto questa amministrazione comunale e che hanno invaso il dibattito interno dei partiti.

Ritengo che l'unico atto che possa determinare un nuovo inizio nel rapporto tra la politica e la Città, evitando mesi di polemiche, di stillicidi di accuse ed una degenerazione ancora maggiore, siano le dimissioni irrevocabili del Sindaco.

A Te mi rivolgo, quale massima Autorità Cittadina, ben conoscendo la Tua sensibilità politica.

Poni fine a questa emorragia di consenso e fiducia nei confronti delle Istituzioni, rassegna irrevocabilmente le dimissioni.

Sono certo che tale gesto non sarà interpretato come una fuga da responsabilità amministrative o come abbandono di difesa delle Istituzioni ma, anzi, come l'unica possibile, seria e doverosa difesa del decoro e della dignità della Istituzione Comunale che guidi.

Avv. Nino Longobardi
 Capogruppo PD al Consiglio Comunale di Castellammare di Stabia


 



 
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Castellammare -

Vozza a Longobardi:
"Prendo atto che ha cambiato idea"

Il Primo Cittadino: "Sono convinto che bisogna lavorare tutti insieme per consentire le verifiche sulla trasparenza dell'attività amministrativa".

Image Il sindaco Salvatore Vozza replica a Nino Longobardi : "Ho preso la decisione di restare al mio posto di sindaco e continuare a lavorare così come ho sempre fatto in questi quattro anni dopo essermi consultato con l'intera maggioranza e condividendo con i consiglieri questa scelta. In quella riunione Nino Longobardi si è distinto per avere insistito con maggiore forza sul concetto che davanti alle difficoltà era giusto rimanere e non scappare".

"Prendo atto - continua Vozza - che ha cambiato idea. Io resto fermo nella convinzione che va intensificata la lotta alla camorra, che bisogna chiedere con determinazione che esca fuori presto tutta la verità intorno all'omicidio Tommasino e sulle collusioni tra politica e camorra e che ci si deve sottoporre con serenità a tutte le verifiche possibili sull'attività amministrativa. E' quantomeno incoerente invocare i controlli e poi andarsene. Contemporaneamente è necessario avviare e favorire un processo di rinnovamento della classe dirigente e non è un caso che io stia ponendo questo tema da oltre due anni. La politica deve sapere costruire un argine forte contro la criminalità organizzata e sapere fare anche forti autocritiche. Mi rendo conto che ciò diventa un compito ancora più delicato e doloroso in un partito che si poggia su una base, dove ci sono elementi gravemente compromessi con la camorra. E' una circostanza particolarmente grave che sta pesando in modo molto negativo sull'immagine e sull'orgoglio della città di Castellammare di Stabia".

"Dobbiamo tutti riflettere su come abbiamo vissuto e viviamo la nostra attività politica. Io ho fatto parte dei Ds e conosco le dinamiche della corsa al tesseramento che anche in passato hanno portato a situazioni di rischio. Di quella parte di storia mi assumo la mia parte di responsabilità. Come è noto non ho aderito al PD. Ritengo sbagliato scaricare su di me e sulle istituzioni il peso di quanto è avvenuto in questo partito, seguendo così una vecchia logica che apparteneva alla Prima Repubblica secondo la quale le crisi dei partiti si riversavano direttamente sulle istituzioni".

"Sono convinto
- conclude il sindaco di Castellammare di Stabia - che bisogna lavorare tutti insieme per consentire le verifiche sulla trasparenza dell'attività amministrativa, non per bloccarle. E lo dico anche a chi in televisione, come ha fatto l'onorevole Cicchitto a Ballarò, ha citato Castellammare in contrapposizione a Fondi, dove ci si è dimessi proprio per evitare lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose, secondo un'interpretazione della legge molto discutibile".


 



 
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