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Lunedì, 16 Novembre 2009: Accadde Oggi di ELENA DUSI, La Repubblica
Scienze: FARMACI
Dopo il flop del Viagra rosa, il flibanserin, il principio attivo di un antidepressivo
ROMA - L'industria farmaceutica conferma. Il più importante organo sessuale della donna è il cervello. E dopo le delusioni del Viagra rosa, che mimava l'azione della pillola blu aumentando la circolazione sanguigna senza però far decollare il piacere, ora è pronto ad aggredire il mercato americano un nuovo farmaco che promette notti di passione alle coppie e incassi d'oro ai produttori. Con il loro fiuto, gli inventori di nuovi farmaci hanno capito infatti che nel caso della donna occorreva alzare la mira, facendo scattare la scintilla nella testa.
E così il principio attivo "flibanserin" dell'azienda tedesca Boehringer Ingelheim ha bruciato le tappe e concluso tutte le fasi di sperimentazione dopo aver fatto naufragio nella sua prima carriera come antidepressivo. La domanda di approvazione per la vendita è già stata presentata negli Usa, con l'Europa che seguirà a stretto giro di posta. E domani, al congresso della Società europea di medicina sessuale a Lione, i primi dati dei test sul flibanserin saranno presentati ufficialmente.
"I risultati del farmaco sono nitidi, non vedo difficoltà nell'approvazione da parte delle autorità sanitarie. La sperimentazione su 5mila donne europee e americane fra 18 e 45 anni ha fatto aumentare del 40% il numero di giorni in cui si ha un rapporto sessuale o si prova un forte desiderio di averlo" anticipa Rossella Nappi, che insegna ginecologia all'università di Pavia, ha coordinato lo studio in Europa e presenterà i dati a Lione. "Il farmaco agisce a livello dei neurotrasmettitori: serotonina, dopamina e noradrenalina. Accende il desiderio, fa sentire meno lo stress e dà energia nella relazione col partner. Ha l'effetto di inibire il super-io esaltando la parte istintiva di se stessi".
Sembrerebbe la conferma del solco che divide uomini e donne in materia di sesso. "Gli uomini soffrono meno di problemi di desiderio, è vero. È il meccanismo dell'erezione che può incepparsi, e per questo abbiamo il Viagra" spiega Andrea Genazzani, ginecologo all'università di Pisa. "Alle donne invece capita di soffrire nel momento in cui perdono il mondo delle emozioni tipico dell'adolescenza o delle storie ancora fresche ed elettrizzanti. I due mondi però si stanno avvicinando. Con l'uomo che inizia a sentirsi giudicato e diventa insicuro, il cervello tende a diventare l'organo chiave anche per lui. Le sperimentazioni del flibanserin sono appena iniziate fra i maschi".
Anche all'interno del mondo femminile la pillola del desiderio non agisce sempre con la stessa efficacia. "In Italia i risultati sono meno positivi della media - conferma la Nappi - e credo sia colpa di una concezione diversa del sesso rispetto al resto d'Europa o al Nordamerica. Il rischio è che questo farmaco venga usato per senso del dovere nei confronti dell'uomo e diventi un nuovo escamotage per dare piacere a lui".
Dal punto di vista del marketing nel frattempo i produttori del flibanserin affilano le armi. Anche perché il bacino delle donne insoddisfatte è assai più ampio di quello degli uomini impotenti. "Le disfunzioni del desiderio femminile coinvolgono una persona su 10" conferma la Nappi. E la Boehringer, che sta per perdere i diritti su due farmaci per Parkinson e prostata da un miliardo di euro all'anno, spera con la nuova pillola di battere il record di introiti del Viagra, che solo negli Usa riversa nelle casse della Pfizer 2 miliardi di dollari l'anno. Per convincere le donne ad andare in farmacia, bisogna partire dal linguaggio. Giudicata offensiva l'indicazione di "frigidità", il mondo del marketing farmaceutico ha escogitato una nuova definizione per la voglia che scarseggia: disordine da desiderio sessuale ipoattivo.
L'eros della donna
la pillola del desiderio
la pillola del desiderio
Dopo il flop del Viagra rosa, il flibanserin, il principio attivo di un antidepressivo
E così il principio attivo "flibanserin" dell'azienda tedesca Boehringer Ingelheim ha bruciato le tappe e concluso tutte le fasi di sperimentazione dopo aver fatto naufragio nella sua prima carriera come antidepressivo. La domanda di approvazione per la vendita è già stata presentata negli Usa, con l'Europa che seguirà a stretto giro di posta. E domani, al congresso della Società europea di medicina sessuale a Lione, i primi dati dei test sul flibanserin saranno presentati ufficialmente.
"I risultati del farmaco sono nitidi, non vedo difficoltà nell'approvazione da parte delle autorità sanitarie. La sperimentazione su 5mila donne europee e americane fra 18 e 45 anni ha fatto aumentare del 40% il numero di giorni in cui si ha un rapporto sessuale o si prova un forte desiderio di averlo" anticipa Rossella Nappi, che insegna ginecologia all'università di Pavia, ha coordinato lo studio in Europa e presenterà i dati a Lione. "Il farmaco agisce a livello dei neurotrasmettitori: serotonina, dopamina e noradrenalina. Accende il desiderio, fa sentire meno lo stress e dà energia nella relazione col partner. Ha l'effetto di inibire il super-io esaltando la parte istintiva di se stessi".
Sembrerebbe la conferma del solco che divide uomini e donne in materia di sesso. "Gli uomini soffrono meno di problemi di desiderio, è vero. È il meccanismo dell'erezione che può incepparsi, e per questo abbiamo il Viagra" spiega Andrea Genazzani, ginecologo all'università di Pisa. "Alle donne invece capita di soffrire nel momento in cui perdono il mondo delle emozioni tipico dell'adolescenza o delle storie ancora fresche ed elettrizzanti. I due mondi però si stanno avvicinando. Con l'uomo che inizia a sentirsi giudicato e diventa insicuro, il cervello tende a diventare l'organo chiave anche per lui. Le sperimentazioni del flibanserin sono appena iniziate fra i maschi".
Anche all'interno del mondo femminile la pillola del desiderio non agisce sempre con la stessa efficacia. "In Italia i risultati sono meno positivi della media - conferma la Nappi - e credo sia colpa di una concezione diversa del sesso rispetto al resto d'Europa o al Nordamerica. Il rischio è che questo farmaco venga usato per senso del dovere nei confronti dell'uomo e diventi un nuovo escamotage per dare piacere a lui".
Dal punto di vista del marketing nel frattempo i produttori del flibanserin affilano le armi. Anche perché il bacino delle donne insoddisfatte è assai più ampio di quello degli uomini impotenti. "Le disfunzioni del desiderio femminile coinvolgono una persona su 10" conferma la Nappi. E la Boehringer, che sta per perdere i diritti su due farmaci per Parkinson e prostata da un miliardo di euro all'anno, spera con la nuova pillola di battere il record di introiti del Viagra, che solo negli Usa riversa nelle casse della Pfizer 2 miliardi di dollari l'anno. Per convincere le donne ad andare in farmacia, bisogna partire dal linguaggio. Giudicata offensiva l'indicazione di "frigidità", il mondo del marketing farmaceutico ha escogitato una nuova definizione per la voglia che scarseggia: disordine da desiderio sessuale ipoattivo.














































