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Mercoledì, 30 Dicembre 2009 La Stampa
BENESSERE
L'utilizzo di plasma donato da persone che sono guarite può essere d'aiuto nei casi gravi
Detta così potrebbe far pensare a una qualche sorta di duello "all'ultimo sangue", anche se in verità il sangue è davvero il protagonista di questa notizia che arriva direttamente dalla Cina, dove pare che per combattere il virus dell'influenza A (nota anche come "suina") si utilizzi il sangue donato da chi è "sopravissuto" alla malattia.
Premesso che l'OMS, non avendo avuto notizie su eventuali sperimentazioni preliminari, ha sconsigliato l'utilizzo di questa pratica, la teoria secondo cui l'elevata presenza di anticorpi nel sangue di chi ha già contratto la malattia e ne è guarito, può essere d'aiuto a chi si trova in seria difficoltà o pericolo di vita a causa proprio di questo virus, pare essere sensata. Gli scienziati cinesi sostengono che questa pratica ha dimostrato un potenziale nel salvare le vite umane.
Per questo motivo si sono istituiti dei centri di raccolta del plasma, organizzati dal Governo Cinese in cui chi è guarito dall'influenza o si è fatto vaccinare, può donare il proprio sangue.
Il sangue viene poi conservato per essere utilizzato in caso di necessità e per essere trasfuso in pazienti gravi o a rischio di vita.
Il principio, come accennato, si basa sul trasferimento di anticorpi che possono aiutare il sistema immunitario di chi li riceve a combattere il virus o a guarire più velocemente.
Staremo a vedere.
L'influenza A in Cina si combatte a colpi di sangue
L'utilizzo di plasma donato da persone che sono guarite può essere d'aiuto nei casi gravi
Detta così potrebbe far pensare a una qualche sorta di duello "all'ultimo sangue", anche se in verità il sangue è davvero il protagonista di questa notizia che arriva direttamente dalla Cina, dove pare che per combattere il virus dell'influenza A (nota anche come "suina") si utilizzi il sangue donato da chi è "sopravissuto" alla malattia.
Premesso che l'OMS, non avendo avuto notizie su eventuali sperimentazioni preliminari, ha sconsigliato l'utilizzo di questa pratica, la teoria secondo cui l'elevata presenza di anticorpi nel sangue di chi ha già contratto la malattia e ne è guarito, può essere d'aiuto a chi si trova in seria difficoltà o pericolo di vita a causa proprio di questo virus, pare essere sensata. Gli scienziati cinesi sostengono che questa pratica ha dimostrato un potenziale nel salvare le vite umane.
Per questo motivo si sono istituiti dei centri di raccolta del plasma, organizzati dal Governo Cinese in cui chi è guarito dall'influenza o si è fatto vaccinare, può donare il proprio sangue.
Il sangue viene poi conservato per essere utilizzato in caso di necessità e per essere trasfuso in pazienti gravi o a rischio di vita.
Il principio, come accennato, si basa sul trasferimento di anticorpi che possono aiutare il sistema immunitario di chi li riceve a combattere il virus o a guarire più velocemente.
Staremo a vedere.














































