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POLITICA NAZIONALE e INTERNAZIONALE :: L'ITALIA AL VOTO: aggiornamento
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Domenica, 13 Aprile : 2008

L'ITALIA AL VOTO, AFFLUENZA IN LIEVE CALO


ROMA - Sono in corso regolarmente da questa mattina alle ore 8, e proseguiranno oggi fino alle ore 22, le operazioni di voto per il rinnovo del Parlamento. Si vota anche per l'elezione del presidente e di due assemblee regionali, in Sicilia e in Friuli-Venezia Giulia, di 8 province, tra cui quella di Roma, e di 423 comuni, compreso il Campidoglio. I seggi riapriranno domani alle 7 per chiudere alle 15. Alle ore 12 l'affluenza alle urne, per le elezioni riguardanti il rinnovo della Camera dei Deputati, era del 16,35 per cento degli aventi diritto. Nelle precedenti elezioni, alla stessa ora aveva votato il 17,64 per cento degli elettori. Diverso invece il dato dell' affluenza alle provinciali, dove l'affluenza è stata alle 12 del 14,28 per cento, in aumento rispetto all'11,30 per cento delle precedenti elezioni. Per la Camera (dove per votare basta aver compiuto il 18/o anno di età) gli elettori sono 47.126.326 mentre per il Senato (per votare bisogna avere 25 anni) sono 43.133.946, in 61.212 sezioni. Nessun problema finora ai seggi, come anche lo stesso ministero dell' Interno sottolinea in una nota, e tutto si sta svolgendo regolarmente. Tra i primi a votare il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che questa mattina, accompagnato dalla moglie Clio, si è recato a votare in via Panisperna a Roma, salutato da un caloroso applauso di tutti i presenti. Ha già votato anche il candidato premier del Pd, Walter Veltroni, accompagnato dalla moglie Flavia e dalle due figlie. Nella stessa sezione ha già votato anche Gianfranco Fini. A Milano ha votato in una scuola media il candidato premier del Pdl, Silvio Berlusconi, mentre il presidente del consiglio Romano Prodi ha votato a Bologna. Tra i pochissimi contrattempi che si sono registrati finora, la riapertura dell'urna in una sezione elettorale nel torinese dopo che il presidente si era accorto di quattro schede non timbrate. Dopo averle timbrate e compilato il verbale, sono riprese le operazioni di voto. Un sasso ha invece rotto nella notte il vetro di una scuola nel cosentino, sede di seggio elettorale, e, sempre nella notte, un cittadino turco è stato denunciato per tentato furto perché aveva cercato di prendere la bandiera della Unione Europea affissa davanti un seggio elettorale di una scuola romana. Alle ore 12 per le elezioni riguardanti il rinnovo della Camera dei Deputati ha votato il 16,35% degli aventi diritto (8.100 su 8.101 Comuni).  Nelle precedenti elezioni alla stessa ora aveva votato il 17,63% degli elettori.

Domani mattina, invece, i seggi apriranno alle ore 7 e chiuderanno alle ore 15. Per la Camera (dove per votare basta aver compiuto il 18/o anno di età) gli elettori sono 47.126.326 mentre per il Senato (per votare bisogna avere 25 anni) sono 43.133.946, in 61.212 sezioni. Si vota anche per eleggere i presidenti e i consigli delle Regioni Sicilia e Friuli-Venezia Giulia. Nella giornata di oggi e di domani si vota poi per eleggere i presidenti e i consigli di 8 province (Asti, Varese, Massa Carrara, Roma, Benevento, Foggia, Catanzaro, Vibo Valentia) e i sindaci e i consigli di 423 comuni, di cui 9 capoluoghi di provincia (Brescia, Sondrio, Treviso, Vicenza, Massa, Pisa, Roma, Viterbo e Pescara) di regioni a statuto ordinario. Si vota anche per per il rinnovo del consiglio comunale e di quello provinciale di Udine. Lo scrutinio inizierà domani, lunedì 14, al termine delle operazioni di voto e di riscontro dei votanti, cominciando dallo spoglio delle schede per l'elezione del Senato. Martedì 15 aprile a partire dalle ore 14 si svolgeranno gli scrutini per le elezioni amministrative (regionali, provinciali e comunali). Solo in Sicilia lo scrutinio per le elezioni regionali avrà inizio subito dopo il completamento delle operazioni di scrutinio delle elezioni politiche.

LA MACCHINA ELETTORALE
La macchina elettorale, gia' da giorni al lavoro, ieri, nella giornata caratterizzata dal silenzio che precede le elezioni, ha provveduto all'insediamento delle 61.212 sezioni elettorali: il presidente di seggio, che ieri mattina ha ricevuto tutto il materiale necessario per la votazione e lo scrutinio, ha chiamato a far parte del seggio il segretario da lui scelto e gli scrutatori, cosi' come ha chiamato ad assistere alle operazioni elettorali i rappresentanti delle liste dei candidati per l'elezione della Camera e del Senato. Si e' proceduto quindi con l'autenticazione delle schede, che consiste in due operazioni: la firma dello scrutatore e l'apposizione del timbro di sezione. Entrambe queste operazioni devono essere compiute nel pomeriggio di oggi. Dopo aver determinato il numero delle schede da autenticare, il presidente le ripartisce tra gli scrutatori, i soli che possano eseguire questa operazione. La firma deve essere apposta sulla faccia esterna della scheda, nell'apposito spazio. Ultimate le operazioni di firma delle schede, si procede ad apporre il timbro nello spazio che è situato sulla parte esterna di ciascuna scheda. Le operazioni vengono prima compiute sulle schede per l'elezione della Camera dei deputati e poi su quelle del Senato. Concluse queste operazioni, il presidente ha sigillato le urne, la cassette che contengono le schede e chiuso il plico che contiene gli atti, i verbali e il timbro della sezione. Poi, chiusa e sigillata la sala, ha rimandato le operazioni dell'ufficio elettorale di sezione alle 8 di oggi, quando si potra' cominciare a votare.

* TANTI PRESIDENTI SOSTITUITI IN SEGGI A ROMA - A Roma gia' prima delle 16, orario dell'avvio ufficiale dell'allestimento dei seggi, erano già 530 (dei 2.600 totali) i presidenti sostituiti perché non si sono resi disponibili. Tra i 530 presidenti sostituiti, che per fine giornata è stimato potrebbero raggiungere i 1.000, ci sono anche 80 degli studenti delle tre università pubbliche di Roma: il commissario straordinario di Roma, prefetto Mario Morcone, aveva chiesto nei giorni scorsi ai rettori di fornire un elenco di possibili presidenti, tutti studenti degli ultimi anni e provenienti da Facoltà come Giurisprudenza e Scienze politiche. Da Roma potrebbero dover partire anche eventuali sostituti di presidenti dei 1.200 seggi allestiti a Castelnuovo di Porto, dove confluiranno i voti degli italiani all'estero.

* CENTOVENTI PRESIDENTI SOSTITUITI ANCHE IN SEGGI A PALERMO -
Su 600 sezioni di Palermo, in oltre 120 casi si è proceduto alla sostituzione del presidente del seggio: a renderlo noto e' stato il portavoce di Italia dei Valori, Leoluca Orlando.

* DUE LISTE RICUSATE, NON SI VOTA IN COMUNE DELLA CALABRIA - La ricusazione delle due liste di candidati che erano state presentate ha determinato l'annullamento delle elezioni comunali, in programma domani e lunedì, a Mesoraca, nel Crotonese. Le due liste presentate, erano state ricusate dalla sottocommissione elettorale perché prive dei certificati elettorali dei candidati. In seguito all'annullamento delle elezioni il Prefetto di Crotone, Melchiorre Fallica, ha commissariato il Comune.

* MULTE PER AFFISSIONI OLTRE ORARIO CHIUSURA CAMPAGNA ELETTORALE A Siracusa la polizia ha multato una persona sorpresa mentre affiggeva manifesti elettorali di un candidato in spazi assegnati ad un'altra lista ed una sorpresa mentre attaccava manifesti oltre l'orario di chiusura della campagna elettorale. E ad Augusta (SR) la polizia ha sottoposto a fermo amministrativo un' autovettura a cui erano stati applicati manifesti elettorali che un candidato aveva affidato ad un giovane senza patente di guida.

* MARIO MANTOVANI, A MILANO RAPPRESENTANTI DI LISTA ALLONTANATI - A Milano un presidente di sezione ha invitato i rappresentanti di lista ad uscire durante le operazioni di vidimazione e conta delle schede elettorali: la denuncia e' arrivata dall'europarlamentare Mario Mantovani.

* VIMINALE CASA DI VETRO, AMATO INVITA EX MINISTRI - Il Viminale è una ''casa di vetro'', non il luogo dei brogli: potranno verificarlo di persona gli ex ministri dell'Interno, Roberto Maroni, Claudio Scajola, Giuseppe Pisanu ed Enzo Bianco, che sono stati invitati per la notte elettorale a vivere insieme a Giuliano Amato le fasi calde dello scrutinio. Tutto pronto anche per la ''macchina'' elettorale del Viminale. Pronta ad accogliere i giornalisti la sala stampa appositamente allestita, e' pronta a diffondere i risultati delle consultazioni. A disposizione due siti internet per le politiche, e uno per le amministrative, dai quali in diretta sarà possibile monitorare i risultati parziali fino a quelli definitivi, attraverso dati aggiornati nel dettaglio fino al livello dei Comuni. Si tratta di oltre 20 mila pagine rinnovate anche graficamente.

Elezioni: dove i leader aspettano esito del voto


Dall'Hard Rock Café di via Veneto a Roma al 'loftone' al Circo Massimo, dall'Auditorium della Tecnica all'Eur a via Due Macelli, i partiti stanno limando gli ultimi dettagli per la messa a punto delle sedi nelle quali i candidati premier e i 'big' aspetteranno lunedì l'esito dello spoglio e commenteranno i risultati elettorali. Il Pdl di Silvio Berlusconi ha approntato un quartier generale a Roma all'Auditorium della Tecnica all'Eur. Il Pd di Walter Veltroni, invece, non si allontana troppo dalla sede del loft. L'esito delle votazioni verrà seguito in un locale vicino al quartier generale democratico, una sorta di 'loftone' a via di San Teodoro, proprio di fronte alla sede del partito al Circo Massimo. Sceglie un luogo 'alternativo', invece, la SINISTRA ARCOBALENO.

 La compagine guidata da Fausto Bertinotti attenderà lo spoglio delle schede all'Hard Rock Café di via Veneto a Roma, accanto alla 'Casa Arcobaleno'. Il candidato premier dell'UNIONE DI CENTRO, Pier Ferdinando Casini, invece, aspetterà e commenterà l'esito delle elezioni alla sede dell'Udc a via Due Macelli. Anche i SOCIALISTI di Enrico Boselli saranno alla sede del partito a piazza S.Lorenzo in Lucina a seguire lo scrutino, mentre la candidata premier de LA DESTRA, Daniela Santanché spiega sorridendo che il quartier generale per commentare il voto sarà "a casa mia a Milano".

l voto alle 12 nelle varie province


                                 Elez. 2008        Elez. prec.

ITALIA IN COMPLESSO                 16,356           17,633

 

PIEMONTE                            16,994           18,165

ALESSANDRIA                         17,625           17,858

ASTI                                15,975           16,750

CUNEO                               18,279           18,646

NOVARA                              18,496           18,881

TORINO                              16,020           17,826

VERCELLI                            18,539           19,165

BIELLA                              18,727           19,457

VERBANO-CUSIO-OSSOLA                18,479           19,627

 

VALLE D'AOSTA                       18,243           18,327

AOSTA                               18,243           18,327

 

LOMBARDIA                           19,185           20,111

BERGAMO                             22,309           22,165

BRESCIA                             20,276           21,018

COMO                                18,359           19,827

CREMONA                             22,299           22,169

MANTOVA                             19,358           20,977

MILANO                              17,888           19,113

PAVIA                               17,282           17,302

SONDRIO                             17,932           18,494

VARESE                              17,831           19,577

LECCO                               20,745           21,722

LODI                                21,741           22,009

MONZA E DELLA BRIANZA               19,413           20,591

 

TRENTINO ALTO ADIGE                 18,340           18,710

BOLZANO                             20,968           20,606

TRENTO                              15,862           16,928

 

VENETO                              18,681           19,636

BELLUNO                             17,635           17,787

PADOVA                              19,796           20,278

ROVIGO                              18,516           19,199

TREVISO                             18,387           18,713

VENEZIA                             18,474           19,715

VERONA                              17,940           19,608

VICENZA                             19,085           20,455

 

FRIULI VENEZIA GIULIA               17,972           17,165

GORIZIA                             18,231           19,962

UDINE                               17,784           17,938

TRIESTE                             18,366           11,749

PORDENONE                           17,859           18,943

 

LIGURIA                             19,271           21,285

GENOVA                              19,690           22,116

IMPERIA                             18,317           20,052

LA SPEZIA                           17,511           19,578

SAVONA                              20,065           20,942

 

EMILIA ROMAGNA                      22,462           24,226

BOLOGNA                             23,505           25,917

FERRARA                             24,247           25,535

FORLI'-CESENA                       22,745           24,070

MODENA                              22,679           24,205

PARMA                               20,844           22,160

PIACENZA                            22,100           23,601

RAVENNA                             22,475           24,181

REGGIO NELL'EMILIA                  22,601           24,686

RIMINI                              18,316           20,024

 

TOSCANA                             18,030           20,233

AREZZO                              16,390           18,291

FIRENZE                             20,061           22,766

GROSSETO                            17,975           19,647

LIVORNO                             19,246           21,641

LUCCA                               15,831           17,723

MASSA-CARRARA                       14,582           16,314

PISA                                17,438           19,567

PISTOIA                             17,568           19,615

SIENA                               17,899           19,786

PRATO                               18,865           21,218

 

UMBRIA                              16,850           17,819

PERUGIA                             17,141           18,085

TERNI                               16,049           17,096

 

MARCHE                              16,533           17,576

ANCONA                              16,004           18,098

ASCOLI PICENO                       16,319           16,729

MACERATA                            16,471           17,309

PESARO E URBINO                     17,608           18,205

FERMO                               16,040           16,346

 

LAZIO                               15,773           18,687

FROSINONE                           13,717           14,660

LATINA                              16,512           17,409

RIETI                               14,876           16,381

ROMA                                16,012           19,616

VITERBO                             15,203           16,717

 

ABRUZZO                             13,132           14,594

CHIETI                              10,836           13,214

PESCARA                             14,278           15,722

L'AQUILA                            13,884           14,706

TERAMO                              14,205           15,144

 

MOLISE                              13,636           14,869

CAMPOBASSO                          13,846           15,179

ISERNIA                             13,097           14,073

 

CAMPANIA                            13,683           14,616

AVELLINO                            12,653           12,921

BENEVENTO                           14,643           13,848

CASERTA                             12,191           12,694

NAPOLI                              14,182           15,437

SALERNO                             13,640           14,730

 

PUGLIA                              13,156           13,705

BARI                                15,076           13,130

BRINDISI                            12,047           14,178

FOGGIA                              12,378           12,762

LECCE                               13,053           14,976

TARANTO                             11,732           14,338

BARLETTA-ANDRIA-TRANI               11,735           12,917

 

BASILICATA                          11,523           12,637

MATERA                              10,532           11,862

POTENZA                             12,030           13,035

 

CALABRIA                            10,263           11,184

CATANZARO                           11,122           12,582

COSENZA                             10,722           11,804

REGGIO CALABRIA                      8,910           10,162

CROTONE                              9,579            9,482

VIBO VALENTIA                       11,526           10,448

 

SICILIA                             11,383           12,259

AGRIGENTO                            8,640            9,172

CALTANISSETTA                        9,199           10,386

CATANIA                             12,310           12,795

ENNA                                 8,693            9,566

MESSINA                             12,200           12,637

PALERMO                             12,679           13,966

RAGUSA                              11,288           12,085

SIRACUSA                            11,388           12,258

TRAPANI                              9,448           11,053

 

SARDEGNA                            13,999           15,869

CAGLIARI                            15,630           17,836

NUORO                               13,295           14,709

SASSARI                             12,887           15,062

ORISTANO                            12,804           14,359

CARBONIA-IGLESIAS                   13,943           16,069

MEDIO CAMPIDANO                     13,834           15,848

OGLIASTRA                           11,999           12,698

OLBIA-TEMPIO                        13,462           14,361

 





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
 
Ultima modifica di Redazione il Lun 14 Apr, 2008 20:59, modificato 2 volte in totale 
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Messaggio L'ITALIA AL VOTO, AL VIA SECONDA GIORNATA 
 



Lunedì, 14 Aprile : 2008  00:03

L'ITALIA AL VOTO,
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AL VIA SECONDA GIORNATA


ROMA -  Affluenza in calo ma nessun grave incidente per il primo giorno di voto per rinnovare Senato e Camera, e per eleggere presidenti e i consigli di due regioni, Sicilia e Friuli Venezia Giulia, oltre a nove province e a 423 comuni, tra cui Roma. Operazioni regolarmente cominciate ieri mattina alle 8 e concluse alle 22, per riaprire questa mattina dalle 7 alle 15. Oltre 47 milioni gli italiani chiamati a votare, in alcuni casi come a Udine e a Roma, ben cinque schede diverse. Sia nel rilevamento delle ore 12 che in quello delle 19, i votanti sono risultati in calo rispetto alle politiche del 2006 (un punto e mezzo percentuale alle ore 12 e circa tre alle 19). Una giornata sostanzialmente tranquilla, con le operazioni di voto che si sono svolte in modo sereno in tutta Italia, favorevole anche il tempo. Tra i primi a votare, in una scuola del centro di Roma, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, salutato con un caloroso applauso da tutti i presenti. Hanno anche gia' votato i due leader dei principali schieramenti, a Roma Veltroni e a Milano Berlusconi. Ha invece votato a Bologna il presidente del Consiglio Romano Prodi.

    Per il ministro Vannino Chiti, a Pistoia, voto si' ma senza foto mentre depone la scheda nell'urna. La presidente del suo seggio ha infatti interpretato cosi' le nuove norme che vietano macchine fotografiche e videofonini nei seggi. Alla signora Mastella, il cellulare ha squillato proprio mentre votava, nel seggio di San Giovanni, a Ceppaloni (Benevento) e la polizia, di cui e' stato chiesto l'intervento, ha dovuto accertare che si trattava di un telefonino privo di fotocamera. A Udine un elettore che stava cercando di scattare una foto della scheda e' stato scoperto e denunciato dai carabinieri, un altro e' stato denunciato a Siracusa dopo che nel suo videofonino e' stata trovata la foto della scheda appena votata. A Roma sono stati invece denunciati in due perche' avevano dimenticato di avere in tasca il telefonino entrando nella cabina elettorale, uno di loro era un vigile urbano. Protesta colorita da un piccolo imprenditore di Sorrento, Ciro D'Esposito, che, dopo aver ricevuto la scheda elettorale, ha iniziato a strapparla, lentamente, e a mangiarla a piccoli pezzi. Bloccato dagli agenti di polizia, e' stato denunciato in stato di liberta'. La notizia del gesto ha immediatamente fatto il giro della città ed è subito cominciata la consultazione della cabala per giocare i numeri al lotto. Analogo gesto a Licata (Agrigento), dove un operaio di 35 anni dopo aver votato e dopo aver consegnato le schede elettorali per Senato e regionali ha strappato la scheda per la Camera. Anche a Palermo e nel napoletano gruppi di cittadini hanno voluto rendere nota la loro protesta politica. Al seggio 295 di Palermo, alcuni elettori hanno rifiutato le schede elettorali relative ai candidati del Senato e della Camera accettando soltanto quelle delle consultazioni per l'elezione del presidente della Regione, sostenendo di non sentirsi rappresentati dai candidati scelti dai partiti per il Parlamento nazionale. A Marigliano (Napoli) Sebastiano Perrone, ha raccolto circa 600 tessere elettorali e le ha inviate alla Presidenza della Repubblica in segno di protesta contro la decisione di realizzare un sito di ecoballe nella cittadina nolana. Tra gli incidenti da segnalare, il caso di una ragazza disabile che a Campobasso e' stata costretta a votare in una cabine elettorale di fortuna, in un bagno, perche' il seggio era stato allestito al primo piano di un edificio senza ascensore. Peggio ancora e' andata al sindaco di Portoscuso, Adriano Puddu, candidato alla Camera per il Partito Sardo d'Azione, che e' stato aggredito e picchiato davanti al seggio elettorale di Paringianu da uno psicolabile.

CAMERA: ALLE 22 HA VOTATO IL 62,5%, IN CALO RISPETTO AL 2006 (66,5%)

COMUNALI:
ALLE 22 HA VOTATO IL 60,6% (IL 55,1% NEL 2006)
PROVINCIALI: ALLE 22 HA VOTATO IL 57,1% (IL 44,6% NEL 2006)

REGIONALI FRIULI VENEZIA GIULIA:
ALLE 19 HA VOTATO IL 45,63%
REGIONALI SICILIA: ALLE 22 HA VOTATO IL 49% (IL 59,16% NEL 2006)

* TANTI PRESIDENTI SOSTITUITI IN SEGGI A ROMA - A Roma gia' prima delle 16, orario dell'avvio ufficiale dell'allestimento dei seggi, erano già 530 (dei 2.600 totali) i presidenti sostituiti perché non si sono resi disponibili. Tra i 530 presidenti sostituiti, che per fine giornata è stimato potrebbero raggiungere i 1.000, ci sono anche 80 degli studenti delle tre università pubbliche di Roma: il commissario straordinario di Roma, prefetto Mario Morcone, aveva chiesto nei giorni scorsi ai rettori di fornire un elenco di possibili presidenti, tutti studenti degli ultimi anni e provenienti da Facoltà come Giurisprudenza e Scienze politiche. Da Roma potrebbero dover partire anche eventuali sostituti di presidenti dei 1.200 seggi allestiti a Castelnuovo di Porto, dove confluiranno i voti degli italiani all'estero.

* CENTOVENTI PRESIDENTI SOSTITUITI ANCHE IN SEGGI A PALERMO - Su 600 sezioni di Palermo, in oltre 120 casi si è proceduto alla sostituzione del presidente del seggio: a renderlo noto e' stato il portavoce di Italia dei Valori, Leoluca Orlando.

* DUE LISTE RICUSATE, NON SI VOTA IN COMUNE DELLA CALABRIA - La ricusazione delle due liste di candidati che erano state presentate ha determinato l'annullamento delle elezioni comunali, in programma domani e lunedì, a Mesoraca, nel Crotonese. Le due liste presentate, erano state ricusate dalla sottocommissione elettorale perché prive dei certificati elettorali dei candidati. In seguito all'annullamento delle elezioni il Prefetto di Crotone, Melchiorre Fallica, ha commissariato il Comune.

* MULTE PER AFFISSIONI OLTRE ORARIO CHIUSURA CAMPAGNA ELETTORALE - A Siracusa la polizia ha multato una persona sorpresa mentre affiggeva manifesti elettorali di un candidato in spazi assegnati ad un'altra lista ed una sorpresa mentre attaccava manifesti oltre l'orario di chiusura della campagna elettorale. E ad Augusta (SR) la polizia ha sottoposto a fermo amministrativo un' autovettura a cui erano stati applicati manifesti elettorali che un candidato aveva affidato ad un giovane senza patente di guida.

* MARIO MANTOVANI, A MILANO RAPPRESENTANTI DI LISTA ALLONTANATI -
A Milano un presidente di sezione ha invitato i rappresentanti di lista ad uscire durante le operazioni di vidimazione e conta delle schede elettorali: la denuncia e' arrivata dall'europarlamentare Mario Mantovani.

* VIMINALE CASA DI VETRO, AMATO INVITA EX MINISTRI - Il Viminale è una ''casa di vetro'', non il luogo dei brogli: potranno verificarlo di persona gli ex ministri dell'Interno, Roberto Maroni, Claudio Scajola, Giuseppe Pisanu ed Enzo Bianco, che sono stati invitati per la notte elettorale a vivere insieme a Giuliano Amato le fasi calde dello scrutinio. Tutto pronto anche per la ''macchina'' elettorale del Viminale. Pronta ad accogliere i giornalisti la sala stampa appositamente allestita, e' pronta a diffondere i risultati delle consultazioni. A disposizione due siti internet per le politiche, e uno per le amministrative, dai quali in diretta sarà possibile monitorare i risultati parziali fino a quelli definitivi, attraverso dati aggiornati nel dettaglio fino al livello dei Comuni. Si tratta di oltre 20 mila pagine rinnovate anche graficamente.

  * PESSATO (SWG), 'TERRORIZZATI' DA ERRORI COME 2006 - I sondaggisti della Swg sono ''terrorizzati'' di veder ripetere gli errori del 2006: lo ha ammesso, scherzandoci su, l'amministratore delegato Maurizio Pessato, poco prima di iniziare, a Trieste, la ''due giorni'' di lavoro elettorale. La societa' di ricerche ha riproposto, quest'anno, l'esperienza di ospitare alcuni blogger italiani tra quelli piu' interessati alle tematiche politiche e sociali, che seguiranno in ''full immersion'' il lavoro di elaborazione e presentazione degli exit poll e dei dati dello spoglio elettorale. Il legame con il web sara' potenziato da una diretta su internet, a partire dalle ore 15.00 di domani, in collaborazione con il sito Affariitaliani.it di Libero e con il sito del Sole 24 Ore. Ripercorrendo l'esperienza delle Politiche di due anni fa, quando le previsioni di una larga vittoria dell'Unione fu ''spiazzata'' dalla rimonta di Berlusconi, Pessato ha precisato che ''non fu un errore grave, perche' per i sondaggi due punti di differenza ci 'stanno'. Il fatto e' - ha aggiunto - che la politica chiede una precisione che lo strumento non puo' dare''. Tra le ragioni dello ''sbaglio'' Pessato ha indicato il fatto che ''non si era colta l'esistenza di un elettorato lontano sia dalla politica che dai sondaggi, che pero' Berlusconi era riuscito a far tornare alle urne. da parte nostra - ha proseguito - c'e' stato un errore di autoselezione del campione, che abbiamo cercato di aggiustare''. Tra le insidie del 2008, Pessato prevede infine ''la possibile polarizzazione del voto, che potrebbe portare a errori sui partiti estremi, e una sovrastima - ha concluso - della Lega Nord''.

AFFLUENZA ALLE URNE NON INDICA PIU' TENDENZA VOTO/ANSA

La seconda rilevazione del Viminale, quella delle ore 19, ha confermato il calo dell'affluenza alle urne: intorno al 49,1% contro il 52,4% del 2006. ''Come va l'affluenza alle urne?'' era la domanda che ricorreva come un refrain, quasi un'invocazione, fra i leader e i capipartito che un tempo nei numeretti forniti dal Viminale leggevano le chances di vittoria o intravedevano gli indizi della sconfitta. Nella tradizione elettorale italiana, almeno fino a tutti gli anni Ottanta, un'alta affluenza degli elettori ai seggi era quasi sempre motivo di conforto per la Dc e i suoi tradizionali alleati, perche' dietro la partecipazione massiccia c'era quasi sempre la mobilitazione riuscita di un elettorato moderato allarmato dal possibile ''sorpasso'' del Pci. E' stato cosi' per quasi quarant'anni, almeno finche' c'era la Dc insediata, come un sole, al centro della galassia politica e attorno ad essa ruotavano i partiti satelliti mentre ai confini del sistema si muoveva il Pci. Con le elezioni politiche del 1994 si e' realizzato un vero cataclisma. Finisce in soffitta il vecchio sistema proporzionale e la Dc si inabissa, risucchiata dal vortice di Tangentopoli: una parte rivive nel Ppi, un'altra si e' accasata nell'Udc e in Forza Italia. Da quel momento cambiano i temi e i meccanismi per mobilitare gli elettori. Nel 1994 vince Berlusconi, mobilitando l'elettorato sul terreno dell'anticomunismo. Alle urne si registra un'affluenza dell'86,14%, in calo di un punto rispetto all'87,29% del 1992. E' la prima smentita alla teoria consolidata, ma mai provata fino in fondo, che il calo dell'affluenza avrebbe favorito la sinistra. Il 1996 registra la prima vittoria di Romano Prodi e del centrosinistra. L'affluenza alle urne e' in netto calo: i votanti sono l'82,68%, oltre tre punti e mezzo in meno rispetto al 1994 e, dunque, sembra tornare valida la teoria ''meno elettori uguale vittoria certa della sinistra''. Passano cinque anni, e si arriva alle elezioni del 2001. Alle urne quella volta si reca l'81,38% degli aventi diritto: il calo e' di un punto e mezzo sul 1996 e di quasi 5 punti sul 1994 ma la vittoria va al centrodestra di Silvio Berlusconi. Meno votanti, ma centrodestra vincente. Per non dire del 2006, quando alle urne si reca l'83,62% degli elettori, segnando un aumento di oltre due punti dei votanti. La mobilitazione c'e' stata, dunque, ma va a tutto vantaggio del centrosinistra. Dall'analisi del dato relativo all'affluenza elettorale esce confermata una certezza che mette d'accordo tutti gli studiosi dei flussi elettorali: l'accresciuta mobilita' elettorale - votare o disertare le urne - ha reso inaffidabile il dato dell'affluenza alle urne come parametro per intuire anzitempo il possibile vincitore. Pochi o tanti che saranno stati gli elettori, anche stavolta, come nel 2006, non saranno sufficienti gli exit poll per sapere come hanno votato gli italiani.

 





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La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
 
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Messaggio Curiosita' dai seggi 
 



Lunedì, 14 Aprile : 2008

Curiosita' dai seggi


VOTO NEGATO A NON VEDENTE, MA PREFETTURA RISOLVE   
   ''Lei non puo' votare perche' non ha il certificato di cecita'''. Questo si e' sentito dire un non vedente di 80 anni, che aveva al suo fianco la figlia, autorizzata ad accompagnarlo, dal presidente di seggio. E' accaduto, intorno alle 12, a Firenze, in una sezione allestita alla scuola Mameli. Il problema e' rientrato nel giro di poche ore, grazie anche all' intervento della prefettura che ha ricordato al presidente le procedure da seguire. L' episodio e' stato denunciato da Antonio Quatraro, presidente provinciale dell' Uici. Per il non vedente tutto era pero' in regola. L' uomo aveva presentato il certificato di cecita' all' ufficio elettorale che aveva apposto l' apposito timbro sul certificato elettorale che permette di essere accompagnati. Superato l' inconveniente, l' uomo e' tornato a votare.

 MANCA ASCENSORE, IN MOLISE DISABILE VOTA IN BAGNO

   L'hanno fatta votare in bagno. Con un banchetto di fortuna sistemato tra la tazza del wc e il lavandino perche' nell'edificio dell'istituto comprensivo Jovine di Campobasso, nuovo di zecca e inaugurato di recente, l'ascensore non e' ancora funzionante e il seggio elettorale era stato sistemato al primo piano. Per questo una ragazza diversamente abile di 24 anni, M. l'iniziale del suo nome, costretta sulla sedia a rotelle e' uscita traumatizzata dall'espletamento del suo diritto/dovere di voto. ''Se l'avessi saputo - ha spiegato - non sarei andata. Ho subito l'ennesima umiliazione. Alle precedenti consultazioni, non mi ero mai recata alle urne perche' i seggi venivano sistemati nel complesso di via Toscana. Dal momento che in quella scuola ho frequentato elementari e medie, conoscevo i problemi e rinunciavo a votare. Quando ho saputo che questa volta avrebbero aperto il seggio nella nuova struttura, ho pensato che sarebbe stata l'occasione buona per sentirmi come tutti gli altri''. Ma giunta sul posto, accompagnata dalla sorella, M. ha avuto l'amara sorpresa. ''Il seggio non e' al piano terra - le ha detto un carabiniere - devi salire su', ma l'ascensore non e' funzionante''. La ragazza non si e' data per vinta e ha chiesto del responsabile che ha messo in pratica la soluzione di fortuna. L'unica possibile: un banchetto nel bagno a pianterreno. ''Un fallimento per la societa' del terzo millennio - ha continuato la 24enne - che non sa ancora gestire le problematiche dei disabili. Questo e' solo un esempio di tutto quello che subiamo ogni giorno''.

PROTESTA CONTRO SISTEMA, MANGIA SCHEDA A SORRENTO
  
   Voleva protestare contro il 'sistema politico': cosi', dopo aver ricevuto la scheda elettorale, ha iniziato a strapparla e a mangiarla a piccoli pezzi. E' stato bloccato nel seggio dove sono intervenuti i poliziotti. Cosi' gli agenti del commissariato di Sorrento (Napoli) hanno denunciato, in stato di liberta', in base all'articolo 100 della legge elettorale del 1957, un imprenditore di limoncello di 41 anni. L'uomo, giunto nel seggio elettorale nell'Istituto Veneto, che si trova nella stessa via, nel cuore di Sorrento, per protestare 'contro il sistema politico', come ha detto successivamente, dopo che il presidente di seggio gli ha consegnato la scheda rosa, con molta calma, ha iniziato a strapparla a piccoli pezzi per poi metterli in bocca e mangiarli. I poliziotti, presenti nel seggio, hanno avvisato il personale del commissariato di Sorrento che ha provveduto a condurre l'uomo in ufficio per poi denunciarlo in stato di liberta'.   ''La politica fa schifo'' ha detto prima di strappare la scheda per l'elezione della Camera nel seggio e la mangia. Quello di C.d'E., 41 anni, imprenditore, denunciato a piede libero degli agenti del commissariato di Sorrento e' stato uno sfogo, un gesto preparato evidentemente a puntino tant'e' che l'uomo non e' neanche entrato in cabina: non appena il presidente del seggio numero 1 di Sorrento collocato nella scuola Vittorio Veneto, nel centro storico della citta', gli ha consegnato la scheda l'ha fatta a pezzettini e ha cominciato a masticarla. Immediato l'intervento degli agenti richiamati sul posto dal presidente del seggio: l'uomo e' stato fermato e condotto in commissariato per essere interrogato. Agli agenti ha detto di voler sfogare la sua rabbia ''contro un politica che fa schifo e avvelena la vita del Paese''. Subito dopo l'interrogatorio, condotto dal commissario Francesco Zunino, l'uomo e' stato denunciato per distruzione della scheda elettorale che, secondo la legge n. 361 del 1957 prevede una condanna da uno a sei anni di carcere. L'episodio e' avvenuto alle 13,15. La notizia del gesto ha immediatamente fatto il giro della citta' ed e' subito cominciata la consultazione della cabala per giocare i numeri al lotto.

STRAPPA SCHEDA,DENUNCIATO OPERAIO NELL'AGRIGENTINO

   Un operaio di 35 anni di Licata, stamani, dopo aver votato e dopo aver consegnato le schede elettorali per Senato e regionali ha strappato la scheda per la Camera. E' accaduto alla sezione 7 della scuola ''Liotta'' di via Tripoli, a Licata. Il presidente del seggio ha chiamato i carabinieri. L'operaio e' stato denunciato per danneggiamento e vilipendio.

PALERMO;GRUPPO CITTADINI RIFIUTA SCHEDE PARLAMENTO

    Alcuni cittadini palermitani hanno rifiutato le schede elettorali relative ai candidati del Senato o della Camera, accettando soltanto quelle delle consultazioni per l'elezione del presidente della Regione, sostenendo di non sentirsi rappresentati dai candidati scelti dai partiti per il Parlamento nazionale. E' accaduto al seggio 295, allestito nella scuola Don Orione di Palermo. La decisione degli elettori ha generato una discussione con il presidente del seggio, che sta consultato in merito l'ufficio elettorale del Comune.
 
PROTESTE A SULMONA PER SCHEDE DIVERSE DA FAC-SIMILE

   Momenti di tensione oggi davanti ai seggi elettorali di Sulmona per via delle schede elettorali per le amministrative comunali che sono diverse dal fac-simile distribuito dalla Prefettura. Nel fac-simile sulla parte sinistra sono stampati i nomi di quattro candidati sindaci con le rispettive liste di appoggio e nella parte destra i restanti due candidati sindaci. Nella scheda ufficiale che viene consegnata agli elettori i sei sindaci con le rispettive liste d'appoggio sono stati posizionati tre a sinistra e tre a destra. Il candidato sindaco del partito democratico, Michele Lombardo che nel fac-simile era stato posizionato in basso a destra, nella scheda consegnata agli elettori e' stato spostato in alto a sinistra. I dirigenti del Partito democratico hanno chiesto spiegazioni al responsabile del settore elettorale della prefettura dell'Aquila il quale ha ammesso il disguido. ''Ci hanno detto che la scheda ufficiale viene stampata dal ministero degli Interni, l'unico ad avere competenza in merito - afferma il segretario cittadino del Partito democratico, Emanuele Incani - evidentemente qualcuno dalla prefettura si e' dimenticato di far presente ai funzionari ministeriali che era gia' stato distribuito un fac-simile che doveva essere ratificato ufficialmente''. A questo punto puo' accadere che una volta ufficializzato il risultato elettorale, i partiti sconfitti facciano ricorso per chiedere l'annullamento della consultazione per l'elezione del sindaco e del consiglio comunale di Sulmona.

CELLULARE LONARDO SQUILLA IN CABINA, MA NON FA FOTO

    Momenti di concitazione nel seggio elettorale di San Giovanni, a Ceppaloni (Benevento), durante il voto di Sandra Lonardo Mastella: il cellulare del presidente del Consiglio della Regione Campania ha infatti squillato proprio in quel momento. Un rappresentante di lista del centro destra, a questo punto, ha fatto mettere a verbale l'episodio. Sul posto e' intervenuta la Digos, che ha accertato pero' che si trattava di un telefonino privo di fotocamera, e quindi di quelli non vietati dalla legge. ''E' un telefonino di servizio e privo di fotocamera cosi' come e' stato ufficialmente accertato'', ha spiegato all'Ansa la Lonardo.

FOTOGRAFA SCHEDA CON CELLULARE, DENUNCIATO
    Un elettore che stava cercando di fotografare la propria scheda con un cellulare e' stato scoperto e denunciato dai carabinieri, secondo le recenti norme emesse dal Governo. L'episodio e' avvenuto stamani a Mortegliano (Udine). L'uomo, I.D.V. 28 anni, del luogo, e' stato scoperto dal presidente del|seggio all'interno della cabina. I militari della stazione di Mortegliano lo hanno denunciato e gli hanno sequestrato il cellulare.

VIGILE URBANO ROMA SCORDA TELEFONINO, DENUNCIATO

   Gia' due telefonini sequestrati dalla polizia a Roma perche' trovati in possesso di due elettori all'interno di due diversi seggi. La distrazione ha colpito anche un vigile urbano della capitale che stamani si e' recato al seggio tra i primi per votare tenendo il telefonino di servizio in tasca dimenticandosi della norma che ne impone, dal primo aprile di quest'anno, il divieto. La stessa disavventura, che e' costata sia il sequestro del telefonino sia una denuncia penale, e' capitata ad una seconda persona, anch'esso un uomo, ma all'interno di un diverso seggio. In entrambi i casi, a quanto si apprende, le due persone non sono state trovate con il telefonino in funzione, ma la norma (decreto legge 1 aprile 2008 n.49) vieta proprio l'accesso al seggio sia con telefonino cellulare che con apparecchio elettronico in grado di fare riprese. I presidenti dei due seggi - uno in viale della Primavera e un viale Michele Tenore 15 - sono intervenuti perche' hanno sentito lo squillo di un telefono e accertato che due elettori presenti ne erano i possesso e hanno chiamato la polizia come prevede la procedura. In questi due casi sono gli agenti del commissariato Prenestino, nella zona est di Roma ad essere intervenuti per procedere alla denunce. All'interno dei seggi, secondo quanto risulta, non c'era alcuna indicazione di divieto e ne' i presidenti del seggio ne' gli scrutatori, secondo la testimonianza degli elettori, hanno ricordato la disposizione. Il cartello che indica il divieto con l'indicazione della norma penale - che prevede l'arresto da 3 a 6 mesi o una ammenda da 100 a 1.000 euro) e' pero' esposta all'esterno dei plessi scolastici che ospitano le sezioni per il voto. I due elettori, che probabilmente a fine votazione saranno in compagnia di molti altri disattenti, suggeriscono una maggiore informazione anche all'interno del seggio e da parte degli scrutatori visto che la norma e' cosi' recente. Un suggerimento che e' utile soprattutto per le persone piu' anziane.

NOME CANDIDATO SU MURO CABINA AD AGRIGENTO, CHIUSA

   Un pensionato di 60 anni di Agrigento ha denunciato che, all'interno della cabina elettorale, sul muro c'era scritto l'invito a votare per uno dei candidati alla Presidenza del Consiglio. L'anziano ha chiamato i finanzieri che si trovavano a presidio del seggio, presentando, poi, una denuncia ai carabinieri. E' accaduto nella sezione 13 della scuola ''Lauricella'' nel viale della Vittoria di Agrigento. La cabina elettorale e' stata chiusa.

FOTO A SCHEDA CON CELLULARE, DENUNCIATO A SIRACUSA

   La Digos di Siracusa ha denunciato un giovane di 23 anni trovato, dal presidente del seggio elettorale, nella cabina, mentre fotografava la scheda con il cellulare munito di fotocamera. E' accaduto nella sezione elettorale numero 14 di via Teramo, nel quartiere della Borgata. La Digos e' stata avvertita dai finanzieri in servizio al seggio, a cui il caso era stato denunciato dal presidente, che si e' accorto che l'elettore aveva scattato una foto alla scheda. L'immagine, poi, e' stata trovata nella memoria del cellulare che e' stato sequestrato.

 





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Messaggio Elezioni, affluenza in calo rispetto al 2006 
 



Lunedì, 14 Aprile : 2008

In 6 milioni saranno chiamati anche ad eleggere sindaci e presidenti di provincia

Elezioni, affluenza in calo rispetto al 2006


Alle 22 ha votato il 62,54% degli aventi diritto contro il 66,53 della precedente tornata


ROMA - Chiusi dalle ore 22 i seggi per rinnovare Camera, Senato, 8 Province, 423 Comuni e due Regioni, Sicilia e Friuli Venezia Giulia. Domenica si è votato anche per eleggere il sindaco e il consiglio comunale e il presidente della Provincia e il consiglio provinciale di Udine.

AFFLUENZA - Flessione più accentuata dell'affluenza alle urne alle ore 22. Per quell'ora hanno votato il 62,54 % degli aventi diritto contro il 66,523 per cento di due anni fa. Alle 19 avevano votato il 48,689% degli elettori, mentre nel 2006 votò per quell'ora il 52,162% degli aventi diritto. Alle 12, sempre secondo i dati forniti dal Viminale (che prende come riferimento le preferenze espresse per la Camera) l'affluenza ai seggi è stata del 16,36% degli aventi diritto contro il 17,63% alla stessa ora nell'ultima tornata elettorale. Si accentua dunque la flessione dell'affluenza al voto: alle 19, in base ai dati definitivi diffusi dal Viminale il calo dell'affluenza rispetto alla precedente tornata elettorale è stato del 3,5 punti percentuali, mentre alle 12 era di 1,3 punti.

AMMINISTRATIVE -
Trend differente per le amministrative: per le elezioni comunali ha votato alle ore 22 il 60,6 per cento degli aventi diritto, contro il 55,1 per cento degli elettori registrato nelle precedenti elezioni omologhe. Si è avuto, dunque, un aumento dei votanti in controtendenza rispetto a quanto sta avvenendo per l'affluenza dei votanti per la Camera. Per quanto riguarda le provinciali sempre alle 22 ha votato il 57,067 per cento degli aventi diritto, contro il 44,588 per cento degli elettori registrato nelle precedenti elezioni omologhe.

 





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Messaggio ULTIME ORE PER VOTARE, DALLE 15 AL VIA LO SPOGLIO 
 



Lunedì, 14 Aprile : 2008

ULTIME ORE PER VOTARE,
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DALLE 15 AL VIA LO SPOGLIO


Si sono aperti alle ore 7 i seggi per la seconda giornata dell'appuntamento elettorale e chiuderanno alle ore 15. Ieri, alle ore 22, alla chiusura dei seggi, per la Camera aveva votato il 62,5% un dato in calo rispetto alle precedenti elezioni, quando invece era andato alle urne il 66,5% degli elettori.
In controtendenza i dati di affluenza per le amministrative: alle comunali ha votato il 60,6% contro il 55,1% degli elettori registrato nelle precedenti elezioni omologhe. Alle provinciali ha votato il 57,1% contro il 44,6% degli aventi diritto alle precedenti elezioni. Per la Camera (dove per votare basta aver compiuto il 18/o anno di età) gli elettori sono 47.126.326 mentre per il Senato (per votare bisogna avere 25 anni) sono 43.133.946. Le sezioni elettorali sono 61.212. Si vota anche per eleggere i presidenti e i consigli delle Regioni Sicilia e Friuli-Venezia Giulia. Si vota poi per eleggere i presidenti e i consigli di 8 province (Asti, Varese, Massa Carrara, Roma, Benevento, Foggia, Catanzaro, Vibo Valentia) e i sindaci e i consigli di 423 comuni, di cui 9 capoluoghi di provincia (Brescia, Sondrio, Treviso, Vicenza, Massa, Pisa, Roma, Viterbo e Pescara) di regioni a statuto ordinario. Inoltre, si vota anche per il rinnovo del consiglio comunale e di quello provinciale di Udine. Lo scrutinio inizierà al termine delle operazioni di voto e di riscontro dei votanti, cominciando dallo spoglio delle schede per l'elezione del Senato. Domani, martedì 15 aprile, a partire dalle ore 14, si svolgeranno gli scrutini per le elezioni amministrative (regionali, provinciali e comunali). Solo in Sicilia lo scrutinio per le elezioni regionali avrà inizio subito dopo il completamento delle operazioni di scrutinio delle elezioni politiche.

HA VOTATO FINORA 62,5%, MENO 4% RISPETTO 2006
Affluenza in calo per le politiche - alle 22 di ieri, alla chiusura dei seggi, ha votato il 62,5% rispetto al 66,5% delle precedenti elezioni - ma in aumento alle amministrative e nessun grave incidente: questo il bilancio del primo giorno di voto per rinnovare Senato e Camera, e per eleggere presidenti e i consigli di due regioni, Sicilia e Friuli Venezia Giulia, oltre a nove province e a 424 comuni, tra cui Roma.

Operazioni regolarmente cominciate ieri alle 8, con i seggi che hanno chiuso alle 22, per riaprire oggi, lunedì, dalle 7 alle 15. Oltre 47 milioni gli italiani chiamati a votare, in alcuni casi come a Udine e a Roma, ben cinque schede diverse. Sia nel rilevamento delle ore 12 che in quello delle 22, i votanti sono risultati dunque in calo rispetto alle politiche del 2006 (un punto e mezzo percentuale alle ore 12, circa tre alle 19 e quattro punti in meno alle 22). In controtendenza invece l'affluenza alle amministrative, cresciuta ovunque in modo consistente: per le elezioni comunali ha votato alle ore 22 il 60,6%, contro il 55,1% degli elettori registrato nelle precedenti elezioni omologhe; per le elezioni provinciali ha votato il 57,1% contro il 44,6% della precedente tornata elettorale.

Una giornata sostanzialmente tranquilla, quella da poco conclusasi, con le operazioni di voto che si sono svolte in modo sereno in tutta Italia, favorevole anche il tempo. Tra i primi a votare, in una scuola del centro di Roma, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, salutato con un caloroso applauso da tutti i presenti. Hanno anche già votato i due leader dei principali schieramenti, a Roma Veltroni e a Milano Berlusconi. Ha invece votato a Bologna il presidente del Consiglio Romano Prodi. Per il ministro Vannino Chiti, a Pistoia, voto sì ma senza foto mentre depone la scheda nell'urna. La presidente del suo seggio ha infatti interpretato così le nuove norme che vietano macchine fotografiche e videofonini nei seggi. Alla signora Mastella, il cellulare ha squillato proprio mentre votava, nel seggio di San Giovanni, a Ceppaloni (Benevento) e la polizia, di cui è stato chiesto l'intervento, ha dovuto accertare che si trattava di un telefonino privo di fotocamera. A Udine un elettore che stava cercando di scattare una foto della scheda è stato scoperto e denunciato dai carabinieri, altri tre sono stati denunciati in Sicilia, uno a Siracusa dopo che nel suo videofonino è stata trovata la foto della scheda appena votata e due nel catanese colti in flagrante. A Roma sono stati invece denunciati in due perché avevano dimenticato di avere in tasca il telefonino entrando nella cabina elettorale, uno di loro era un vigile urbano. Protesta colorita da un piccolo imprenditore di Sorrento, Ciro D'Esposito, che, dopo aver ricevuto la scheda elettorale, ha iniziato a strapparla, lentamente, e a mangiarla a piccoli pezzi.

Bloccato dagli agenti di polizia, è stato denunciato in stato di libertà. La notizia del gesto ha immediatamente fatto il giro della città ed è subito cominciata la consultazione della cabala per giocare i numeri al lotto. Analogo gesto a Licata (Agrigento), dove un operaio di 35 anni dopo aver votato e dopo aver consegnato le schede elettorali per Senato e regionali ha strappato la scheda per la Camera. Anche a Palermo e nel napoletano gruppi di cittadini hanno voluto rendere nota la loro protesta politica. Al seggio 295 di Palermo, alcuni elettori hanno rifiutato le schede elettorali relative ai candidati del Senato e della Camera accettando soltanto quelle delle consultazioni per l'elezione del presidente della Regione, sostenendo di non sentirsi rappresentati dai candidati scelti dai partiti per il Parlamento nazionale. A Marigliano (Napoli) Sebastiano Perrone, ha raccolto circa 600 tessere elettorali e le ha inviate alla Presidenza della Repubblica in segno di protesta contro la decisione di realizzare un sito di ecoballe nella cittadina nolana. Tra gli incidenti da segnalare, il caso di una ragazza disabile che a Campobasso è stata costretta a votare in una cabine elettorale di fortuna, in un bagno, perché il seggio era stato allestito al primo piano di un edificio senza ascensore. Peggio ancora è andata al sindaco di Portoscuso, Adriano Puddu, candidato alla Camera per il Partito Sardo d'Azione, che è stato aggredito e picchiato davanti al seggio elettorale di Paringianu da uno psicolabile.

 





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Messaggio VELTRONI: HO CHIAMATO BERLUSCONI PER DARE ATTO VITTORIA 
 



Lunedì, 14 Aprile : 2008

VELTRONI:
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HO CHIAMATO Berlusconi PER DARE ATTO VITTORIA


Risultati Camera e Senato

''Come e' prassi in tutte le democrazie occidentali, ho telefonato a Berlusconi per dargli atto della vittoria ed esprimergli l'augurio di un buon lavoro''. Sono le prime parole del leader del Pd Walter Veltroni per commentare l'esito del voto.

"Ora si apre una stagione di opposizione nei confronti di una maggioranza che avrà difficoltà a tenere insieme ciò che è. Non sappiamo quanto durerà, perché le differenze programmatiche permangono", ha aggiunto il leader del Pd. "Penso che il Pdl - aggiunge Veltroni - sia chiamato a sciogliere la contraddizione se è una alleanza elettorale o un partito"

 "La nostra sarà un'opposizione sul programma di una grande forza riformista ma rinnoviamo sin da subito la piena disponibilità ad affrontare immediatamente le riforme istituzionali necessarie di cui il Paese ha bisogno",  ha aggiunto Veltroni  sottolineando:   "noi siamo partiti da un distacco a settembre di 22 punti e progressivamente sono stati recuperati in quella che continuo a definire una grande rimonta politica ed elettorale che ci consente oggi di portare in Parlamento e di insediare nel paese la più grande forza riformista che l'Italia abbia mai avuto".

Commentando poi i dati sull'affluenza alle urne, Veltroni ha preso le distanze da chi ha stigmatizzato il calo dei votanti: "Il Paese ha ribadito con forza il proprio rapporto con la democrazia e le istituzioni". "Non condivido - ha aggiunto Veltroni - i toni usati da alcuni sull'affluenza alle urne. Anche se c'é stato un calo del 3% si sono comunque recati alle urne l'80% dei cittadini"


Prima proiezione CONSORTIUM per RAI, riguardante i seggi per la Camera

Copertura: 62,4%                  COALIZIONI
IL POPOLO DELLA LIBERTA'         284
LEGA NORD                                         47
MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA       9
PDL - LEGA NORD - MPA                340        

PARTITO DEMOCRATICO               209      
DI PIETRO ITALIA DEI VALORI         32    
PD - IDV                                              241      
ALTRI                                                    36

LA DESTRA FIAMMA TRICOLORE     0
LA SINISTRA L'ARCOBALENO           0
UNIONE DI CENTRO                         34
PARTITO SOCIALISTA                          0
ALTRI                                                       0

SINISTRA CRITICA                               0
ABORTO? NO,                        0
UNIONE DEMOCRATICA CONSUMATORI     0
PARTITO COMUNISTA LAVORATORI       0
FORZA NUOVA                        0
P. LIBERALE ITALIANO               0
PER IL BENE COMUNE                 0
M.E.D.A.                           0
LISTA DEI GRILLI PARLANTI          0
ALTRI                              2


Terza proiezione CONSORTIUM per RAI, riguardante la Camera

Copertura: 62%            COALIZIONI %
 
IL POPOLO DELLA LIBERTA'         38,3
LEGA NORD                                         6,4
MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA     1,2
PDL - LEGA NORD - MPA                 45,9
PARTITO DEMOCRATICO                33,8
DI PIETRO ITALIA DEI VALORI          5,1
PD - IDV                                               38,9

ALTRI PARTITI                                   15,2
LA DESTRA FIAMMA TRICOLORE    2,6
LA SINISTRA L'ARCOBALENO          3,5
UNIONE DI CENTRO                          5,5
PARTITO SOCIALISTA                        0,9
SINISTRA CRITICA                             0,5

ABORTO? NO,                                     0,3
UNIONE DEMOCRATICA CONSUMATORI    0,3
PARTITO COMUNISTA LAVORATORI             0,4
FORZA NUOVA                                                    0,2
P. LIBERALE ITALIANO                                      0,3
PER IL BENE COMUNE                                    0,3
M.E.D.A.                                                                 0,1
LISTA DEI GRILLI PARLANTI                            0,1
ALTRI                                                                     0,2


Settima proiezione CONSORTIUM per RAI,riguardante le coalizioni per il Senato.

Copertura: 94% COALIZIONI        %

IL POPOLO DELLA LIBERTA'         39,8
LEGA NORD                                         5,7
MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA     1,2
PDL - LEGA NORD - MPA                46,7
PARTITO DEMOCRATICO               33,5
DI PIETRO ITALIA DEI VALORI         5,0
PD - IDV (*)                                        38,5
ALTRI                                                 14,8
(*) PD-IDV include SVP-INSIEME PER LE AUTONOMIE

ALTRI PARTITI
LA DESTRA FIAMMA TRICOLORE     2,4
LA SINISTRA L'ARCOBALENO           3,6
UNIONE DI CENTRO                           5,9
PARTITO SOCIALISTA                         0,7

ALTRI
SINISTRA CRITICA                                              0,4
UNIONE DEMOCRATICA CONSUMATORI     0,2
PARTITO COMUNISTA LAVORATORI              0,5
FORZA NUOVA                                                     0,2
P. LIBERALE ITALIANO                                       0,3
PER IL BENE COMUNE                                      0,3
M.E.D.A.                                                                  0,1
LISTA DEI GRILLI PARLANTI                             0,1
ALTRI                                                                      0,1


BIPOLARISMO ACCELERA VERSO BIPARTITISMO - IL PUNTO ALLE 19.50

Il sistema bipolare esce irrobustito dal voto e accelera verso un sistema bipartitico: sembra essere questo il primo risultato leggibile dai dati elettorali. Alla Camera, secondo le ultime proiezioni di Consortium per la Rai, il Pdl, con il 38,1% dei consensi e il Pd, che ha ricevuto il 33,7% delle preferenze, ottengono infatti insieme il 71,8%. Vale a dire che 7 italiani su 10 si riconoscono in due partiti. Il voto utile invocato da Berlusconi e da Veltroni ha trovato ascolto nell'elettorato. In entrambi gli schieramenti ci sono due alleati di peso, soprattutto nel Pdl: la Lega Nord, proiettata verso il 6% dei consensi e l'Italia dei Valori ben al di sopra del 5%. Fuori dagli schieramenti hanno vita difficile l'Udc, che aveva abbandonato il Pdl alla vigilia del voto, che supera a fatica il 5% e si ritrova con una pattuglia ridottissima di parlamentari. E La Destra di Storace, priva di senatori, e sotto il 3%. Esce decisamente ammaccata dal voto la Sinistra l'Arcobaleno che candidava Fausto Bertinotti. Le proiezioni alla Camera accreditano questa formazione del 3,6% dei consensi, con la quasi certezza di non avere senatori e un numero ridotto di deputati. Percentuali da prefisso telefonico per le altre formazioni, alcune, come i socialisti di Boselli, con una storia gloriosa alle spalle, che si ferma allo 0,9%.

Tutte le altre reazioni

TELEFONATA BERLUSCONI-FINI: PROFONDA SODDISFAZIONE
Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini si sono sentiti al telefono, esprimendo "profonda soddisfazione" per il risultato del voto che si va profilando. Lo ha riferito Andrea Ronchi, portavoce di An, nella sede di Via della Scrofa

REALACCI, DISTACCO SEMBRA DIFFICILE DA COLMARE

'Abbiamo fatto la cosa giusta'. Cosi', secondo quanto ha riferito Ermete Realacci, responsabile comunicazione del Pd, la prima reazione di Walter Veltroni, subito dopo gli exit poll. Ma al definirsi del risultato, sulla base della proiezioni, lo setsso Realacci ammette: "aspettiamo i dati definitivi ma per ora sono convergenti su un distacco notevole, difficile da colmare''.  'La crescita dei Democratici c'e' stata - dice ancora Realcci  - se dovessimo guardare il nostro ombelico soddisfatti per il risultato del Pd, ma noi amiamo il Paese e puntavamo ad avere l'onore di governarlo, e questo sembra che non sara' possibile''. Realacci sostiene che all' orizzonte ''non c'e' alcuna ipotesi di grande coalizione, perche' i progetti erano diversi'' pur ipotizzando che ''si lavorera' insieme sulle regole e sulle riforme istituzionali''.

"Questo è un dibattito giornalistico che non ci interessa. Noi ci siamo candidati per governare con una proposta nuova. Sappiamo che probabilmente questa proposta non ha la maggioranza ma è un tema su cui continueremo a lavorare". Così il responsabile Comunicazione del Pd Ermete Realacci liquida, intervistato nella sala stampa del Partito democratico, la domanda se la sconfitta del Pd porterà ad un passo indietro di Walter Veltroni dalla guida del partito

SCHIFANI, SI VA VERSO AMPIA GOVERNABILITA' SENATO
''Ora che stanno arrivando i voti reali, siamo sempre piu' ottimisti e fiduciosi. Aspettiamo il dato definitivo, ma si va verso numeri che potrebbero garantire un'ampia governabilita' del Senato''. Lo afferma il presidente dei senatori di Forza Italia, Renato Schifani, appena giunto all'Auditorium della Tecnica, quartier generale del Pd

BOSSI: IL NORD VUOLE ASSOLUTAMENTE IL FEDERALISMO
 ''Il Nord vuole assolutamente il federalismo''. Lo ha detto Umberto Bossi, cominciando la sua conferenza stampa nella sede della Lega in via Bellerio. ''La Lega e' forte!''. Con un sorriso e stringendo il pugno, in segno di forza, Bossi ha salutato cosi' i suoi collaboratori transitando da un corridoio fra il suo studio e la stanza dove si trovano Roberto Calderoli, Roberto Maroni, Giancarlo Giorgetti e altri dirigenti della Lega. Bossi non ha per il momento commentato gli exit poll ma si e' limitato a spiegare: ''negli exit poll la Lega di solito e' sottostimata''.

ORLANDO:  STORICA AFFERMAZIONE,SIAMO MOLTO VICINI ALLA LEGA
 "E' un risultato davvero straordinario, molto vicino a quello raggiunto dalla Lega". Il portavoce dell'Idv Leoluca Orlando commenta così le prime proiezioni che danno il partito praticamente al 5% in quasi tutta Italia. "In più - aggiunge - c'é da considerare che la Lega rappresenta solo il Nord, mentre noi siamo presenti dalle Alpi a Lampedusa e siamo una forza che può arricchire, e di molto, il Pd di Veltroni, sia che vinciamo le elezioni, sia che perdiamo". "Non pensavamo di riuscire a superare addirittura la Sinistra Arcobaleno", conclude Orlando.

CASINI: NO FIDUCIA BERLUSCONI MA OPPOSIZIONE COSTRUTTIVA
"Il voto utile c'è stato., Ringraziamo tutti gli italiani che ci hanno sostenuto. In una situazione difficilissima abbiamo tenuto botta". Pier Ferdinando Casini, leader dell'Unione di di centro commenta le proiezioni del voto. Casini fa i suoi auguri a Berlusconi. "Auguri a Berlusconi e agli esponenti del Pdl e della Lega che governeranno. la parola dagli elettori passa agli eletti che hanno la maggioranza in parlamento. E' bene che chi governo si assuma le responsabilità. per quanto ci riguarda siamo sempre stati fedeli agli impegni presi con gli elettorì. Casini conferma che non potrà dare la fiducia al governo: "No, voteremo contro". Ma, contemporaneamente, annuncia una opposizione "responsabile e costruttiva".

PEZZOTTA: NON E' ANDATA MALE FORSE UDC QUARTO PARTITO

"Non è andata male. Credo riusciremo ad essere il quarto partito di questo paese ma al Senato ci aspettavamo qualcosa di più": Savino Pezzotta dell'Udc commenta gli ultimi dati sulle proiezioni al Senato dove per ora i centristi hanno superato la quota dell'8% in due regioni: Sicilia e Calabria. "Non è andata male - spiega - perché venivamo da una situazione delicata e abbiamo avuto una campagna elettorale da costruire ex novo. al Senato ci aspettavamo qualcosa di più ma abbiamo avuto il mondo contro: dal voto utile, al voto disgiunto hanno cercato di eliminarci. Questo partito ci consente di partire con la costituente di centro". Secondo Pezzotta "governerà la Lega e questo è un dato su cui riflettere. La Lega è un partito che dalle mie parti ha messo fuori degli slogan che non so quanto siano legati ad un modello di paese civile"

TABACCI (ROSA BIANCA):  C'E' SCHIACCIAMENTO AL CENTRO
"Un risultato deludente. Mi sembra ci sia uno schiacciamento al centro e un grande risultato della Lega": Bruno Tabacci commenta le proiezioni del voto al Senato mostrando una certa delusione sul risultato del partito centrista. "Il grande risultato della Lega - dice Tabacci - dimostra il disagio che c'é al Nord e credo che questo sia un problema nazionale".

BOSELLI, NON GUIDERO' PIU' IL PARTITO
  "Non credo che sarò ancora io, dopo questa sconfitta, a guidare ancora il Partito socialista. Abbiamo una parte di colpe, ma la responsabilità di Veltroni è gravissima. Ha consegnato il paese nelle mani di Berlusconi". Commenta così Enrico Boselli del Partito socialista i risultati elettorali.

CAPEZZONE, SI PROFILA SUCCESSO 'A VALANGA'
 ''Si profila un risultato a mio avviso eccellente, con una vittoria landslide, a valanga, di Silvio Berlusconi e della coalizione da lui guidata''. Lo afferma Daniele Capezzone. ''Se questi dati saranno confermati - aggiunge - emergera' un voto molto saggio da parte degli italiani, che hanno attribuito una chiara maggioranza a Pdl e Lega, hanno punito chi si e' presentato fuori dai due maggiori schieramenti (Udc, Destra e Sinistra Arcobaleno), e soprattutto si sono ricordati la catastrofica prova di governo di Prodi, con 21 ministri di quell'esecutivo che sono confluiti nel Pd''.

PANNELLA, VELTRONI NON HA PERMESSO BIS MIRACOLO 2006
''Peccato, Veltroni non ci ha permesso di replicare il miracolo del 2006''. Cosi' Marco Pannella che in una nota afferma: ''Premesso che non credo a questi exit poll, se dovessi tenerli per buoni direi quanto segue: 1)Veltroni ha di fatto impedito il ripetersi del 'miracolo' del 2006, quando l'Unione prese un milione di voti in meno di Berlusconi, ma aggiunse il milione della Rosa nel Pugno (radicale ben piu' che socialista) grazie alle centinaia di migliaia di voti direttamente tolti al centro-destra, e nomino' Prodi Presidente del Consiglio che lo sarebbe ancora se Unione e Casa delle Liberta' non avessero insieme impedito ai quattro eletti senatori della RnP di esser proclamati: peccato; 2)Appare chiaro che una Nuova Sinistra di alternativa, europea, nonviolenta e non pacifista, socialista, liberale, laica, alla Loris Fortuna, Zapatero e Blair, radicalmente federalista e antinazionalista, contro l'Europa delle patrie e per la Patria europea mediterranea, che unisca il mezzo miliardo di 'europei' e i trecento milioni dei popoli compresi tra l'Atlantico e l'Oceano Indiano (Africa mediterranea e Medio Oriente) secondo il sogno del Re di Giordania e di quello del Marocco, della Turchia con i suoi credenti laici, 'degasperiani', di libanesi, di israeliani, di palestinesi laici e democratici, questa (non dispiaccia troppo ai mancati ri-costituenti e rifondatori comunisti), e' la visione del nuovo possibile che sapra', con noi, imporsi; 3)Appare chiaro che la Binetti non rappresenta un solo voto cattolico, tranne il suo, ma gli Ignazio Marino e i laici radicali si', come nei referendum sui temi etico-politici; 4)Il tandem Silvio-Giangfranco, se va bene, riscuotono un massimo del 18% e 16% per ciascuno; 5) Noi radicali siamo stati perfettamente compresi, mi sembra, quando, a prezzo di umiliazioni e di diktat, non abbiamo avuto timori identitari, come arcobaleni e rifondaroli socialisti, sapendo che viviamo nel profondo del vissuto di questo Paese e dei suoi cittadini. Un grazie immenso - prosegue Pannella - va ai radicali ignoti che in condizioni disperanti, ancora una volta, hanno magnificamente retto, comprendendoci e riconoscendosi in noi, come noi in loro''.

BINDI, NON SIAMO I CANNIBALI DELLA SINISTRA ARCOBALENO
 ''Noi non siamo i cannibali della Sinistra Arcobaleno''. Lo dice Rosy Bindi, nel corso dello speciale del Tg3 sulle elezioni. La campagna elettorale della Sinistra, spiega Bindi, basata sullo slogan 'votateci perche' noi siamo l'unica opposizione' forse non basta perche' all'elettore interessa di piu' votare per poter contare.

RONCHI, ITALIA STA SCEGLIENDO IL CENTRODESTRA

 ''Gli exit poll dimostrano che abbiamo parlato per due ore di un film che non esiste e di un'Italia che non esiste perche' i dati confermano che l'Italia sta scegliendo il centrodestra''. Andrea Rochi, portavoce di An, conversando con i giornalisti a via della Scrofa, commenta le proiezioni del voto e afferma: ''Si conferma un trend favorevole al Pdl''. ''Dobbiamo ancora vedere quale sara' la ripartizione al Senato, ma l'affermazione di Berlusconi appare come un trend consolidato, strutturale e assolutamente incontrovertibile, pur con tutta la doverosa cautela''. A via della Scrofa sta per arrivare il leader di An Gianfranco Fini, che seguira' i risultati insieme agli esponenti di vertice del partito. ''Siamo fiduciosi - conclude Ronchi - con doverosa e responsabile cautela''.(

LA RUSSA, DA AN ATTO DI AMORE VERSO ITALIA
 ''Da Alleanza Nazionale c'e' stato un atto di amore verso l'Italia'': lo afferma il capogruppo alla Camera Ignazio La Russa, al Tg3, commentando la scelta di dare vita al Pdl. Secondo l'esponente di An si tratta di una scelta che ha ottenuto ''l'adesione di una montagna di elettori''. Inoltre, guardando i primi risultati, secondo La Russa ''la tesi per cui ci vuole un centro viene bocciata''.

GIORDANO: NOSTRO INSUCCESSO MA SE CON PD AVREMMO VINTO
''Il nostro insuccesso e' evidente ma certo se fossimo stati insieme avremmo battuto le destre''. E' quanto afferma il segretario del Prc Franco Giordano, nel corso del Tg3. Certo, aggiunge, per correre insieme ''non c'erano le condizioni'. Ma se fossimo stati insieme - dice Giordano - avremmo, insisto, battuto le destre''.

GASPARRI, DA PROIEZIONI QUADRO FAVOREVOLE A NOI
''E' ovvio che la distanza data dagli exit poll e quella offerta dalle prime proiezioni e' assai diversa e produrrebbe giudizi assai distanti. Tuttavia si va delineando un quadro favorevole a noi del Pdl''. E' il commento prudente ma sollevato di Maurizio Gasparri (An). ''Siamo consapevoli che anche al Senato il vantaggio va studiato regione per regione ma attendiamo con serenita' e i conti si fanno alla fine''.

MIGLIORE: RISULTATO NEGATIVO, HA VINTO VOTO UTILE PER PD

''Il risultato e' stato negativo''. Lo dice Gennaro Migliore, commentando i dati sulla Sinistra Arcobaleno secondo i primi exit poll nel corso dello speciale del Tg1 sul voto. Per Migliore, ''il Pd ha drenato i nostri voti, ha vinto l'appello al voto utile''. Quindi, ''prima di pensare ai nostri rapporti con il Pd dovremo ricostruire una nuova sinistra, con una proposta piu' incidente''. Per l'esponente della Sinistra Arcobaleno, bisognera' comunque valutare i dati sull'astensionismo e vedere quali forze sono state maggiormente colpite, perche' dimostreranno ''che i due partiti che si presentano come forze bipolari non sono riuscite a ridare dignita' alla politica''.(

MUSSOLINI: LA DESTRA? UN FLOP
 ''La Destra? E' un flop, non c'e' storia...''. Cosi' Alessandra Mussolini, leader di Azione Sociale, commenta la performance elettorale del partito di Francesco Storace e Daniela Santanche' dal quartier generale del Pdl a Roma. ''Non c'e' stato neanche - osserva - l'exploit dell'Udc di Casini. A dimostrazione del fatto che la gente ormai si muove verso il Pdl, una formazione che vuole governare con senso di responsabilita'''.(

BUTTIGLIONE,POVERO BERLUSCONI HA MESSO IN FORSE VITTORIA
''Povero Berlusconi. La campagna di annientamento contro l'Udc e' fallita. E cosi' hanno messo in forse una vittoria sicura'': Rocco Buttiglione, presidente dell'Udc commenta i primi exit poll. ''Ora - dice Buttiglione - non sara' facile venir fuori da questa situazione difficile per il paese e governare''.

REALACCI, VELTRONI DICE 'FATTO COSA GIUSTA PER ITALIA'
''Abbiamo fatto la cosa giusta per l'Italia''. Queste le parole che ha detto Walter Veltroni ai dirigenti del Pd riuniti nella sede del partito dopo l'uscita degli exit poll. A riferirlo ai giornalisti, che lo hanno interpellato in proposito, e' stato Ermete Realacci, responsabile comunicazione del Pd.

BORGHEZIO; NOI SUPERSTAR, IN COALIZIONE TOPI BALLANO
 ''Lega Nord superstar. Questa volta sara' difficile inciuciarci'': cosi' Mario Borghezio commenta con il quotidiano on line Affaritaliani.it, i primi exit poll. ''E' stato dimostrato - osserva - che il voto alla Lega e' stato squisitamente politico. Perche' e' un voto per il federalismo che premia le nostre battaglie anti-immigrazione. E' un voto molto incisivo e identitario e probabilmente, ma questo fa parte delle mie speranze, sara' determinante''. ''A questo punto - prosegue Borghezio - in coalizione i topi ballano. Questa Lega superstar e' frutto della determinazione dimostrata da Bossi. La sua e' stata una campagna elettorale stupenda, ineguagliabile''. Per Borghezio se i dati vengono confermati la Lega sara' determinante nella coalizione e Berlusconi dovra' confrontarsi con il Carroccio. ''Bisognera' vedere, ma la speranza e' questa. Questo e' il mio personale auspicio. E questo pare si stia delineando. Quando si e' determinati - conclude - si e' sempre sicuri che i patti vengono mantenuti. Questa volta sara' molto piu' difficile inciuciarci''.

TABACCI, NON C'E' RAFFORZAMENTO BIPARTITISMO

I primi exit-poll dicono ''che la bipartitizzazione non c'e''', Lo afferma il candidato nelle liste dell'Udc Bruno Tabacci, commentando i dati al Tg1, sottolineando anche l'importanza di tenere in conto il fatto ''che c'e' tantissima gente arrabbiata che non ha votato''. I numeri ''sono inferiori a quelli che storicamente prendevano sia la Dc sia il Pc e tra l'altro - dice ancora Tabacci - e occorre considerare il risultato della Lega e dell'Italia dei Valori che sono tutt'altro che bipartizzabili. Anzi, e' evidente che sono in competizione con il partito alleato''.

RUSSO SPENA, SE DATI QUESTI NON E' ANDATA BENE

''I dati dei primi exit-poll dovrebbero essere incommentabili, perche' bisognerebbe aspettare le prime proiezioni. Ma se i dati sono questi, non e' andata bene''. Lo afferma il capogruppo del Prc al Senato, Giovanni Russo Spena, commentando dal quartier generale della Sinistra Arcobaleno, all'Hard Rock Cafe' di Via Veneto, i primi dati degli exit-poll. A chi gli chiede se sul risultato abbia influito l'appello al voto utile, Russo Spena risponde: ''Non c'e' dubbio, c'e' stata una torsione di partitica violenza da parte di Berlusconi e Veltroni. Io pero' vorrei rilevare un dato preoccupante e cioe' che se Berlusconi vince e' per il peso determinante di Bossi, al Senato, e molto probabilmente anche alla Camera. Il dato e' preoccupante - conclude - perche' una forza razzista avra' in scacco il governo''. Intanto, in attesa della lunga notte elettorale, il locale di Via Veneto e' stato trasformato in quartier generale della Sinistra Arcobaleno. Nella sala, tra chitarre e cimeli di cantanti e personaggi famosi, e' stato allestito un piccolo studio con telecamere e pannelli con su il logo della sinistra. A pochi metri dal locale, sono riuniti tutti i leader, tra cui il presidente della Camera Fausto Bertinotti, che non dovrebbe commentare i dati prima delle proiezioni. Nell'attesa dei primi commenti molti turisti affollano il locale incuriositi dalle telecamere e dal viavai di giornalisti.

FIORONI, OGNI RISULTATO E' POSSIBILE
 ''Bisogna aspettare, come insegnano le esperienze del recentissimo passato. Ma sembra certo che la distanza di 10 punti del Pdl dal Pd e' qualcosa di diverso dalla realta' che uscira' dalle urne. E' bene aspettare, ma ogni risultato e' possibile''. Cosi' il ministro Beppe Fioroni commenta i primi exit pool nella sala stampa allestita vicino alla sede del Pd. ''Due dati sembrano abbastanza chiari - afferma il ministro del Pd - il Pd cresce e migliora rispetto al 2006 e quindi la rimonta c'e' stata e poi la vittoria del Pdl con 10 punti di distanza sembra cosa assai difficile''.

GENTILONI, INTERESSANTE COMPETIZIONE PER PRIMO PARTITO
 Se i dati degli exit poll verranno confermati, ''si delinea anche una contesa interessante su chi sia il primo partito''. Lo ha detto Paolo Gentiloni (Pd) commentando allo speciale Tg1 sul voto i primi dati. Sottolineando che Pd e Pdl ''sono partiti con cinque sei punti di distacco abbiamo davanti - ha spiegato - dei dati davvero interessanti''. Per Gentiloni, comunque, se fosse confermato anche il dato del calo dell'affluenza alle urne, anche l'astensionismo andrebbe valutato come ''un segnale rilevante, perche' l'Italia ha una grande tradizione di partecipazione al voto''.

PISANU, UNICO DATO CERTO AFFLUENZA SOTTO 80%
''L'unico dato certo per ora e' il calo della partecipazione''. Secondo Giuseppe Pisanu, ospite dello speciale del Tg1 sul voto, e' questo il fatto piu' rilevante che emerge in attesa delle prime proiezioni. Sui risultati ''per ora siamo nel campo della massima incertezza'', mentre e' quasi certo che l'affluenza si attestera' ''di sicuro sotto l'80%''. Per l'ex ministro dell'Interno, guardando alle precedenti elezioni, ''oggi votera' circa il 16%, che sommato al dato di ieri da' un dato di circa il 78,5%. Bisognera' poi vedere - ha concluso l'esponente del Pdl - che ripercussioni avra' questo calo sulla distribuzione dei voti''.

MURA: SE DATO CONFERMATO ANDREBBE BENISSIMO
''Se questo dato degli exit poll venisse confermato, a noi andrebbe benissimo e sarebbe senz'altro un risultato molto significativo''. La tesoriera dell'Idv Silvana Mura commenta cosi', nella sede del partito a due passi dalla Camera, il primo exit poll che da' all'Idv un voto che va dal 3,5% al 5,5%. ''E' evidente che e' ancora prestissimo per parlare - prosegue la parlamentare - ma credo che senz'altro sarebbe un bel risultato''.

STATO MAGGIORE UDC RIUNITO A VIA DUE MACELLI
Si respira ottimismo nella sede dell'Udc di via Due Macelli, dove lo stato maggiore del partito e' riunito per attendere i primi dati del voto. Il clima e' d'attesa e delle grandi occasioni. Sono gia' giunte nel primo pomeriggio le principali emittenti televisive e radiofoniche e giornalisti. Dopo i primi exit poll che danno il partito di Casini in una forchetta tra il 4,5 e il 6,5%, il primo a commentare e' stato Ferdinando Adornato mentre riuniti in segreteria sono Lorenzo Cesa, Rocco Buttiglione e Francesco D'Onofrio. ''E' fallita la campagna d'annullamento contro di noi - commenta Adornato - e in molte regioni per il Senato supereremo l'8%''. Con la cautela del caso, in presenza di exit poll nella sede centrista si commenta anche il 34% che avrebbe raggiunto il Pdl: ''Sarebbe la sconfitta politica di Berlusconi e di quel processo partito da piazza San Babila''. ''Se poi saranno confermati i dati e Berlusconi avra' il governo del Paese questo sara' in mano alla Lega. Un dato che noi abbiamo denunciato da tempo - dice Adornato - e che rappresenta un problema politico. Visti i dati che abbiamo bisognera' vedere se ci sara' un governo chiaro del Paese. Anche su questo noi ci siamo gia' pronunciati e riteniamo che l'Italia abbia bisogno della concordia di tutti per ricostruire un paese che e' stato lasciato senza governo per troppi anni''.

ADORNATO: NOI TERZA FORZA,BERLUSCONI?GOVERNO IN MANO LEGA
 ''Fallita la campagna di annullamento contro l'Udc. In molte regioni al Senato il partito superera' l'8% e questo ci colloca come terza forza del Parlamento''. E' il primo commento di Ferdinando Adornato, esponente dell'Unione di Centro, sui primi exit poll che collocano i centristi su una media del 5,5%. ''Il 34% del Pdl, secondo i primi exit poll rappresentano - dice Adornato nella sede dell'Udc di Via dei Due Macelli - la sconfitta politica di Berlusconi e di quel processo partito da piazza San Babila. Se Berlusconi avra' il governo del Paese - spiega inoltre Adornato - il governo del Paese sara' in mano alla Lega e questo noi lo abbiamo denunciato da tempo''. Nella sede dei centristi a via Due Macelli sono presenti il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa ed il presidente Rocco Buttiglione.

MASTELLA: EXIT POLL SOTTOVALUTANO MINORI
L'ex ministro della Giustizia, Clemente Mastella fa in commentatore d'eccezione alla diretta del Tg2 sul voto. ''Ho vissuto questi due giorni con un po' di amarezza - spiega - ma tutto sommato alla fine ci si deve consegnare agli avvenimenti. Spero che chiunque vinca effettuera' una buona politica. Io ho votato stamattina a Ceppaloni e sarebbe scorretto dire per cosa ho votato''. Poi il commento dei primi exit poll che, osserva il leader dell'Udeur ''normalmente nel censimento sottovalutano i partiti medio, piccoli, questo almeno nella mia esperienza, non so se verra' confermato''. Per il resto i primi dati, secondo Mastella, fotografano ''una discreta sorpresa positiva per Lega e Idv'' ma, in ogni caso, ''i partiti in coalizione con questo sistema sono favoriti''.

UMBERTO BOSSI ARRIVATO IN SEDE VIA BELLERIO
Umberto Bossi e' arrivato nella sede della Lega, in via Bellerio, e ha subito raggiunto il suo studio per seguire l'andamento dello spoglio elettorale.

CALDEROLI: CE LO SENTIVAMO CHE SAREMMO ANDATI BENE
''Che la Lega sarebbe andata bene, che sarebbe andata al raddoppio, ce lo sentivamo, ma non ho nessuna intenzione di commentare degli exit poll, bisognera' aspettare qualche ora prima di poter cominciare a ragionare sui dati''. Lo ha detto all'ANSA il vicepresidente del Senato e coordinatore delle segreterie della Lega Nord, Roberto Calderoli. Calderoli e' gia' nella sede della Lega in via Bellerio dove sta seguendo i dati elettorali. A breve in via Bellerio e' atteso l'arrivo di Umberto Bossi.

TAJANI PRUDENTE, DIFFICILE FARE ANALISI SU EXIT POLL
''Gli exit poll indicano solo linee di tendenza ma spesso sono stati contraddetti dallo spoglio finale: e' difficile fare analisi su questi dati''. E' prudente Antonio Tajani, presidente dei deputati europei di Fi, commentando per primo, a caldo, gli exit poll. L'europarlamentare azzurro e' l'unico dirigente del Popolo delle liberta' presente all'Auditorium della Confindustria, dove cominciano ad affluire i 550 giornalisti e telecineoperatori accreditati. In particolare moltissime le televisioni presenti, tra cui le maggiori catene straniere e persino una giapponese.


VELTRONI E D'ALEMA SEGUONO SPOGLIO DA LOFT

Il leader del Pd Walter Veltroni segue dalla sede del partito, al loft di Piazza Anastasia, i risultati del voto. Con lui il ministro degli Esteri Massimo D'Alema, il vicesegretario del Pd, Dario Franceschini, e molti dirigenti del partito. Secondo quanto si apprende, il primo exit poll conferma alcuni dati in possesso del partito ma, vista l'ampiezza della forbice dei dati, sono stati accolti con cautela, e per una valutazione si attendono le proiezioni. Fuori dal loft, curiosi e simpatizzanti, ma la scena e' dominata dal circo mediatico. Per tv e giornalisti e' stata allestita a pochi metri di distanza dal loft una struttura dominata da un palco, e da postazioni audiovideo, in un ex mercato del pesce.

BERLUSCONI SEGUE ESITO ELEZIONI AD ARCORE
Silvio Berlusconi e' arrivato poco prima delle 14 a Villa San Martino ad Arcore dove seguira' l'andamento delle elezioni. Il Cavaliere ha trascorso la mattinata con la famiglia nella sua villa di Macherio. Per ora non si e' potuto sapere se Berlusconi ha in programma di recarsi a Roma gia' questa sera. Davanti a Villa San Marino, comunque, le televisioni hanno gia' installato i mezzi necessari per le dirette.


 





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La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
 
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Messaggio VINCE BERLUSCONI: 'PRONTO AL DIALOGO SULLE RIFORME' 
 



Lunedì, 14 Aprile : 2008

VINCE BERLUSCONI:
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'PRONTO AL DIALOGO SULLE RIFORME'


di Milena Di Mauro

ROMA- Il Popolo delle Libertà stravince le elezioni, insieme a Lega e Mpa. Silvio Berlusconi è "commosso" e abbraccia tutti gli italiani. Leggendo una identica breve dichiarazione in diretta a 'Porta a Porta', a 'Matrix', a Sky Tg24 ringrazia "con tutto il cuore" per "la prova di fiducia". Ci sarà tempo per festeggiare domani, quando la vittoria sarà ufficiale. Per ora il Cavaliere lascia a Gianfranco Fini, con il quale si sente da Milano, il compito di esprimere la gioia per la vittoria al quartier generale del Pdl, allestito all'Eur. Ma intanto ricorda di sentire "una grande responsabilità, perché i mesi e gli anni che l'Italia ha davanti saranno difficili. Richiederanno una prova di governo di straordinaria forza e di capacità riformatrice". "Io opererò con tutto il mio impegno - promette - mettendo a frutto tutta la mia esperienza per i prossimi cinque anni, che devono essere decisivi per l'ammodernamento del Paese. Rifiuti, piano casa, aiuti alle famiglie, Alitalia, grandi opere, senza prendere provvedimenti fiscali: sono alcune delle priorità indicate da Berlusconi, che ammette di aver "gradito" gli auguri di buon lavoro di Walter Veltroni e conferma "una assoluta apertura ad un fruttuoso dialogo con l'opposizione sulle riforme". Fino a ipotizzare di rimettere in piedi una commissione bicamerale sul modello di quella presieduta da D'Alema. Il Cavaliere ha già la mente rivolta alla squadra di governo che, dice "non ci vorrà molto tempo a fare". "Ho già parlato con Gianfranco Fini, ho parlato con Bossi. Ho già tutto in testa. Questa volta sarà tutto più facile - assicura - perché abbiamo bisogno di uomini esperti, che abbiano la conoscenza dei problemi del paese e che possano mettersi immediatamente al lavoro. E le donne saranno almeno quattro". Anche a via della Scrofa si festeggia, dopo un pomeriggio trascorso in una altalena di forti emozioni, fino alla telefonata di "profonda soddisfazione" che Berlusconi e Fini si esprimono a vicenda. Fini arriva quando è già passato l'umor nero dei colonnelli di An per i primi dati degli exit pool, che avevano fatto pensare ad un 'crollo', dopo la scelta di portare la destra nel Pdl. Tanto che La Russa, Gasparri e Bocchino andavano compulsando i risultati delle politiche del 2001 e del 2006, comparando i dati. "Ricordiamoci però che l'ultima volta gli exit pool hanno sbagliato di 7 punti percentuali", invitava alla calma il giovane Bocchino, con scaramantica cravatta blu confezionata per l'occasione da una sartoria napoletana, con tanto di piccolo corno ricamato in rosso. "L'Italia ha scelto il centrodestra - esulta poco dopo con i giornalisti il portavoce del partito Andrea Ronchi - e l'affermazione del centrodestra è per noi motivo di grande soddisfazione, così come la fedeltà dell'elettorato del centrodestra, che ha mostrato di comprendere ed accettare in pieno lo spirito della sfida del Popolo della Libertà". E a rendere ancora più piena la soddisfazione, c'é per Ronchi "il risultato della Destra di Storace che conferma come il popolo di An si sia riconosciuto nella sfida del Pdl". A Storace, insomma, non va che "quella piccola percentuale che da sempre c'é stata alla destra di An". Ma un brivido corre per i risultati non ancora chiari del Senato, tanto che Fini lasciando la sede del partito non si sbilancia e dice cauto "aspettiamo, aspettiamo...", per poi raggiungere nella notte il quartier generale del Popolo della Libertà all'Eur per festeggiare.


VELTRONI: HO TELEFONATO A BERLUSCONI, DANDOGLI ATTO DELLA VITTORIA

'Come e' prassi in tutte le democrazie occidentali, ho telefonato a Berlusconi per dargli atto della vittoria ed esprimergli l'augurio di un buon lavoro''. Sono le prime parole del leader del Pd Walter Veltroni per commentare l'esito del voto.

"Ora si apre una stagione di opposizione nei confronti di una maggioranza che avrà difficoltà a tenere insieme ciò che è. Non sappiamo quanto durerà, perché le differenze programmatiche permangono", ha aggiunto il leader del Pd. "Penso che il Pdl - aggiunge Veltroni - sia chiamato a sciogliere la contraddizione se è una alleanza elettorale o un partito"

 "La nostra sarà un'opposizione sul programma di una grande forza riformista ma rinnoviamo sin da subito la piena disponibilità ad affrontare immediatamente le riforme istituzionali necessarie di cui il Paese ha bisogno",  ha aggiunto Veltroni  sottolineando:   "noi siamo partiti da un distacco a settembre di 22 punti e progressivamente sono stati recuperati in quella che continuo a definire una grande rimonta politica ed elettorale che ci consente oggi di portare in Parlamento e di insediare nel paese la più grande forza riformista che l'Italia abbia mai avuto".

Commentando poi i dati sull'affluenza alle urne, Veltroni ha preso le distanze da chi ha stigmatizzato il calo dei votanti: "Il Paese ha ribadito con forza il proprio rapporto con la democrazia e le istituzioni". "Non condivido - ha aggiunto Veltroni - i toni usati da alcuni sull'affluenza alle urne. Anche se c'é stato un calo del 3% si sono comunque recati alle urne l'80% dei cittadini"

Media esteri, Berlusconi conquista le aperture


di Carlo Giacobbe

ROMA - Si va dal "Berlusconi immortale come Highlander", del quotidiano tedesco BILD, all'"inquietudine e l'incredulità" che, come scrive in un articolo a commento EL PAIS, in Italia "torni l'uomo politicamente più ricco e più potente politicamente", che rappresenta "la corruzione personificata nel cuore dello Stato, l'influenza diretta dei soldi e dei mezzi di comunicazione in politica". Altri, come il britannico GUARDIAN, pur non avendo mai mostrato simpatie per il leader del centro destra parlano di "elezioni trionfo" per il Cavaliere. Se le reazioni dei media nel mondo sono state celeri nel registrare i dati (sia pure preliminari) di queste elezioni, dall'altro la vittoria del Pdl - prevista dai sondaggi ma che nessuno riteneva avviata a essere così netta al Senato - ha spiazzato molti commentatori, che nella maggioranza ancora non si sono spinti molto al di là dei puri resoconti cronachistici. Il NEW YORK TIMES, citando la REUTERS, scrive che "si delinea al Senato una vittoria netta del Pdl di Silvio Berlusconi sul Pd di Walter Veltroni", a differenza da quanto sembrava dai primi dati degli exit poll inizialmente annunciati. Una osservazione analoga la fa anche il WASHINGTON POST. Secondo il WALL STREET JOURNAL Silvio Berlusconi avrà un'ampia maggioranza per governare ma "resta da vedere se affronterà controverse o impopolari misure politiche necessarie per far ripartire l'economia in stallo". "Nettamente in testa" titola il francese LE FIGARO, che prefigurando il "dominio" del Cavaliere alla Camera e al Senato, parla del "ritorno in pista di un animale politico, che né le disfatte, né gli scandali hanno abbattuto". LE MONDE parla dell'"avanzata di Silvio Berlusconi che cresce a mano a mano che arrivano le proiezioni". Il francese LIBERATION gioca sulla parola "botte" che in francese letteralmente vuole dire stivale e titola "L'Italia alla mercè di Berlusconi", evocando la Penisola ma anche gli italiani asseritamente sotto lo stivale del Cavaliere. Per DIE TAGESZEITUNG, quotidiano della sinistra berlinese, 'Silvio Berlusconi ha fatto dimenticare i tanti scandali ed e' riuscito a convincere di nuovo gli italiani. Grazie al suo potere mediatico e alla debolezza della sinistra". 'Trionfo per Silvio Berlusconi' è il titolo anche del settimanale tedesco DER SPIEGEL, mentre per DIE WELT "l'ex premier Silvio Berlusconi sta per tornare alla guida de governo. Lo spagnolo EL MUNDO dice che "prende forma il Berlusconi-3, malgrado l'incredibile rimonta del centro sinistra di Veltroni". Nei giorni scorsi, e in particolare ieri e oggi a seggi ancora aperti, la quasi totalità dei mezzi d'informazione stranieri avevano sottolineato che in quello che una volta era indicato, senza l'ironia di oggi, 'il Bel paese', la gente è andata alle urne in una atmosfera generale di tristezza e disillusione, che riflette lo stato d'animo di chi non crede più nella politica e vede il proprio paese nel pieno di una crisi che ne fa il 'malato grave' tra le grandi nazioni. L'INTERNATIONAL HERALD TRIBUNE aveva pubblicato un articolo della agenzia americana AP, ripreso anche da altri media, tra cui il LOS ANGELES TIMES, riferendo di "un sentimento diffuso di declino nazionale e di paura che nessun candidato sarà in grado di rimettere l'Italia sul giusto binario". "Gli italiani nuovamente alle urne disillusi" era stato il titolo del britannico INDEPENDENT, mentre il DAILY TELEGRAPH, aveva descritto "gli italiani al voto mentre il disastro economico incombe sul loro paese".

 





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Messaggio BERLUSCONI: DOMANI VERTICE, NEL PRIMO CDM VIA L'ICI 
 



Martedì, 15 Aprile : 2008

BERLUSCONI: DOMANI VERTICE,
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NEL PRIMO CDM VIA L'ICI


"In settimana" ci sarà la lista dei ministri del nuovo governo: lo assicura Silvio Berlusconi a 'Radio Anch'io' spiegando che "non ci sono problemi" e che "domani ci sarà una riunione con gli alleati".

"Entro questa settimana sceglierò la squadra di governo con gli alleati della coalizione", ha ribadito poi Silvio Berlusconi in diretta telefonica a Unomattina. Si tratterà, ha spiegato, "di un totale di 60 unità tra ministri, viceministri e sottosegretari: la squadra sarà numericamente la metà del governo in carica". Il leader del Pdl ha spiegato che punterà "su persone immediatamente operative che hanno già lavorato per il governo di centrodestra per 5 anni". "Questo criterio garantirà - ha proseguito Berlusconi - una pronta formazione della squadra ed elevate capacità delle persone chiamate ad incarichi di responsabilita".

Gianni Letta "é indispensabile nel governo": afferma Berlusconi rispondendo a chi gli chiede se Letta sarà vicepremier nel suo governo. "Si tratta - spiega - di una persona eccezionale, stimata da tutti perché rispetta tutti. E' una fortuna per tutti averlo con noi".

Berlusconi conferma che sarà a Napoli "tre giorni a settimana" e che nel capoluogo campano terrà il primo Consiglio dei ministri del suo governo. "Ho già trovato una sede operativa - dice a 'Radio Anch'io' - ci resterò per tre giorni alla settimana e verrò via solo quando avrò la certezza di avere avviato il problema dei rifiuti verso la soluzione definitiva".

INFLAZIONE: BERLUSCONI, VEDREMO COME INTERVENIRE
"Vedremo quali saranno le possibilità di intervento" rispetto all'aumento dei prezzi. Lo afferma Silvio Berlusconi a 'Radio Anch'iò commentando a caldo i dati sull'inflazione. "Rispetto all'aumento dei prezzi - sostiene - scontiamo sua l'operato del precedente governo sia la crisi internazionale con l'aumento delle materie prime e dei prodotti alimentari. Abbiamo già in mente qualcosa, anzi un progetto preciso che metteremo in atto subito per contenere i prezzi, a partire dalle catene alimentari, con la collaborazione della rete dei consorzi di commercio". Berlusconi conferma inoltre che al primo Consiglio dei Ministri sarà abolità l'Ici sulla prima casa.

SERVE NUOVA ARCHITETTURA ISTITUZIONALE
"Dobbiamo modificare la nostra architettura istituzionale". Ha ribadito Silvio Berlusconi. Il leader del Pdl ha ricordato in sintesi i punti sui quali bisogna agire: più poteri al premier, una sola camera legislativa, dimezzamento dei parlamentari e anche dei consiglieri regionali e comunali; eliminazione delle province. Silvio Berlusconi si è detto pronto ad impegnarsi in questa opera: "Sono diverso dal Berlusconi 2001. Ora conosco bene la macchina dello stato".

A PDL LA PRESIDENZA DEL SENATO
"La presidenza del Senato sarà coperta da una persona di prestigio del partito che nella coalizione ha avuto quasi cinque volte i consensi della Lega". Afferma Berlusconi.

VINCONO PDL E LEGA, CROLLA SINISTRA ARCOBALENO
 Berlusconi ha vinto, anche grazie al grande successo della Lega al Nord. Alla Camera, Pdl, Lega e Mpa ottengono insieme il 46,7% (con la Lega oltre l'8%) contro il 37,6% di Pd e Italia dei valori. Al Senato, dove si temeva il pareggio, Berlusconi dovrebbe avere circa 30 seggi di maggioranza (mancano poche sezioni, ma i definitivi non ci sono ancora).

   Tra i 'piccoli' entra in Parlamento solo l'Udc di Casini, con il 5,6%. Tutti gli altri restano lontanissimi dal quorum (4% alla Camera, 8 al Senato). La Sinistra arcobaleno di Bertinotti supera di poco il 3%, la Destra di Santanchè e Storace è sotto il 2,5, i socialisti di Boselli sotto l'1. Bertinotti e Boselli hanno annunciato la loro uscita di scena. Il Pd fallisce anche il 'premio di consolazione' di partito di maggioranza relativa, sperato dopo i primi exit-poll (ancora una volta lontanissimi dal risultato finale). Il partito di Veltroni si ferma infatti al 33,2 mentre il Pdl è al 37,3. Buono il risultato dell'Italia dei valori di Di Pietro (4,4%). L'impressione è che il Pd sia riuscito a pescare voti più nel serbatoio della sinistra radicale che in quello del centro. Quando i risultati sono apparsi netti, Veltroni ha chiamato Berlusconi per dargli atto della sua vittoria. Oltre alla sinistra e alla destra radicale dei vari Bertinotti, Pecoraro Scanio e Storace, resta fuori dal Parlamento anche Ciriaco De Mita, candidato al Senato per l'Udc in Campania.

   ''Sono commosso per il risultato elettorale'', ha detto Berlusconi, che ha annunciato di voler governare per cinque anni e parlato di bicamerale per le riforme. Per la formazione del governo, il leader del Pdl ha detto che nella squadra di dodici ministri ci saranno ''almeno quattro donne''. Due dei ministri, ha precisato, saranno della Lega; Gianni Letta dovrebbe essere uno dei due vicepresidenti del consiglio. Per Fini, Berlusconi pensa alla presidenza della Camera, mentre il ministro degli Esteri sarà Franco Frattini. Il primo Consiglio dei ministri - ha dichiarato Berlusconi - sarà a Napoli per dimostrare come il governo ritenga l'emergenza rifiuti un fatto nazionale. Umberto Bossi rilancia subito il federalismo fiscale. In Sicilia si profila la netta vittoria di Raffaele Lombardo. Per gli altri risultati delle amministrative (il più atteso è quello del Comune di Roma) bisogna aspettare le 15, quando riprenderanno gli scrutini.


BERLUSCONI PREPARA GOVERNO, LETTA VICE E FRATTINI AGLI ESTERI

ROMA - ''Ho gia' tutto in testa''. Silvio Berlusconi in queste ore, a vittoria non ancora ufficialmente proclamata, ha di fatto gia' composto la squadra di governo: dodici ministri (quattro le donne), sessanta componenti in tutto, compresi i due vicepremier. Tra i primi annunci, nella prima notte di vittoria, il Cavaliere fa sapere che avra' accanto a se' come vicepremier a Palazzo Chigi il fedele Gianni Letta. ''E' un dono di Dio al Paese'', aveva detto di lui nei giorni scorsi Berlusconi. L'altro vicepremier potrebbe essere Umberto Bossi, con la Lega che esce trionfante dalle urne. Se Zapatero porta nel suo esecutivo nove ministre, una delle quali al settimo mese di gravidanza, Berlusconi assicura che un terzo del suo esecutivo sara' riservato alle donne. Le 'nomination' sono gia' note dai giorni scorsi: Stefania Prestigiacomo avra' certamente un dicastero (si parla della Sanita'), Giulia Bongiorno (An) potrebbe avere la Giustizia, la leghista Rosi Mauro il Lavoro, a Mara Carfagna potrebbero andare le Pari Opportunita'.

   La Farnesina, lo ha reso noto ieri sera il leader del Pdl, andra' a Franco Frattini. Gli Interni, invece, sarebbero in quota Lega con Roberto Maroni. Da Forza Italia il Cavaliere porterebbe con se' a Palazzo Chigi anche il suo portavoce Paolo Bonaiuti, ai Beni Culturali, Giulio Tremonti all'Economia e Lucio Stanca, alla Funzione Pubblica e Innovazione della Pubblica Amministrazione. Roberto Formigoni potrebbe avere l'Industria, sempre che non si decida di destinarlo alla Presidenza del Senato, mentre anche ieri sera Berlusconi ha ribadito di vedere bene Gianfranco Fini alla Presidenza della Camera. Ancora in quota Alleanza Nazionale, la Difesa dovrebbe andare ad Ignazio La Russa e l'Ambiente ad Altero Matteoli. Ma un posto da ministro, quando sara' chiusa la partita su Roma, potrebbe 'compensare' anche lo sforzo di Gianni Alemanno, che per la seconda volta si e' cimentato nella corsa al Campidoglio. Infine, a Roberto Calderoli potrebbe tornare, con Bossi vicepremier, la titolarita' delle Riforme.

 
VINCE BERLUSCONI: PRONTO A DIALOGO SU RIFORME

di Milena Di Mauro

ROMA- Il Popolo delle Libertà stravince le elezioni, insieme a Lega e Mpa. Silvio Berlusconi è "commosso" e abbraccia tutti gli italiani. Leggendo una identica breve dichiarazione in diretta a 'Porta a Porta', a 'Matrix', a Sky Tg24 ringrazia "con tutto il cuore" per "la prova di fiducia". Ci sarà tempo per festeggiare domani, quando la vittoria sarà ufficiale. Per ora il Cavaliere lascia a Gianfranco Fini, con il quale si sente da Milano, il compito di esprimere la gioia per la vittoria al quartier generale del Pdl, allestito all'Eur. Ma intanto ricorda di sentire "una grande responsabilità, perché i mesi e gli anni che l'Italia ha davanti saranno difficili. Richiederanno una prova di governo di straordinaria forza e di capacità riformatrice". "Io opererò con tutto il mio impegno - promette - mettendo a frutto tutta la mia esperienza per i prossimi cinque anni, che devono essere decisivi per l'ammodernamento del Paese. Rifiuti, piano casa, aiuti alle famiglie, Alitalia, grandi opere, senza prendere provvedimenti fiscali: sono alcune delle priorità indicate da Berlusconi, che ammette di aver "gradito" gli auguri di buon lavoro di Walter Veltroni e conferma "una assoluta apertura ad un fruttuoso dialogo con l'opposizione sulle riforme". Fino a ipotizzare di rimettere in piedi una commissione bicamerale sul modello di quella presieduta da D'Alema. Il Cavaliere ha già la mente rivolta alla squadra di governo che, dice "non ci vorrà molto tempo a fare". "Ho già parlato con Gianfranco Fini, ho parlato con Bossi. Ho già tutto in testa. Questa volta sarà tutto più facile - assicura - perché abbiamo bisogno di uomini esperti, che abbiano la conoscenza dei problemi del paese e che possano mettersi immediatamente al lavoro. E le donne saranno almeno quattro". Anche a via della Scrofa si festeggia, dopo un pomeriggio trascorso in una altalena di forti emozioni, fino alla telefonata di "profonda soddisfazione" che Berlusconi e Fini si esprimono a vicenda. Fini arriva quando è già passato l'umor nero dei colonnelli di An per i primi dati degli exit pool, che avevano fatto pensare ad un 'crollo', dopo la scelta di portare la destra nel Pdl. Tanto che La Russa, Gasparri e Bocchino andavano compulsando i risultati delle politiche del 2001 e del 2006, comparando i dati. "Ricordiamoci però che l'ultima volta gli exit pool hanno sbagliato di 7 punti percentuali", invitava alla calma il giovane Bocchino, con scaramantica cravatta blu confezionata per l'occasione da una sartoria napoletana, con tanto di piccolo corno ricamato in rosso. "L'Italia ha scelto il centrodestra - esulta poco dopo con i giornalisti il portavoce del partito Andrea Ronchi - e l'affermazione del centrodestra è per noi motivo di grande soddisfazione, così come la fedeltà dell'elettorato del centrodestra, che ha mostrato di comprendere ed accettare in pieno lo spirito della sfida del Popolo della Libertà". E a rendere ancora più piena la soddisfazione, c'é per Ronchi "il risultato della Destra di Storace che conferma come il popolo di An si sia riconosciuto nella sfida del Pdl". A Storace, insomma, non va che "quella piccola percentuale che da sempre c'é stata alla destra di An". Ma un brivido corre per i risultati non ancora chiari del Senato, tanto che Fini lasciando la sede del partito non si sbilancia e dice cauto "aspettiamo, aspettiamo...", per poi raggiungere nella notte il quartier generale del Popolo della Libertà all'Eur per festeggiare.

LEGA: BOSSI SI GODE COLPO DA KO, 'CHE DESTRO POPOLARE'


di Maurizio Lucchi

MILANO - Se la ride e se la gode, Umberto Bossi, quando sono le dieci della sera, circondato dall' entusiasmo dei suoi, nella sede di via Bellerio, ma se l'era goduta anche nel pomeriggio, praticamente da solo, mentre gli altri dirigenti leghisti restavano abbottonati davanti ai primi risultati. Era arrivato alle 15 in via Bellerio il leader. E incrociando il cronista nei corridoi, prima di andare nel suo studio, aveva stretto il pugno, aveva sorriso e aveva detto: "siamo forti!". Non aveva dubbi sul successo elettorale, Bossi, però ha atteso fino alle 20, e in concomitanza con i telegiornali della sera ha lasciato il suo ufficio ed è sceso per incontrare i giornalisti, in un caos colossale. C'erano infatti Roberto Maroni e Roberto Calderoli, appena arrivati, zitti, in attesa delle dirette. Lui ha scompigliato le carte. E' entrato con fare baldanzoso, ha mostrato l'avambraccio con il pugno chiuso e, usando una metafora del pugilato, sport a lui caro, ha detto "avete visto che destro popolare!". A quel punto è stato un accavallarsi di telecamere, di cronisti costretti dalla ressa a inginocchiarsi pur di carpire le parole del leader. Con Maroni e Calderoli a farsi da parte per lasciare la scena completamente al capo. "La gente ci vuole bene e chiede che cambiamo il Paese - ha esordito Bossi - bisogna fare in modo che parte dei soldi restino sul territorio". Poi, rispondendo ai giornalisti, spiega che si è sentito al telefono con Berlusconi: "sì l'ho sentito, era tanto contento" e, a proposito del leader della Pdl, aggiunge: "con me Berlusconi mantiene sempre i patti", riferendosi al fatto che è sicuro che le riforme si faranno. Ecco, le riforme, uno dei leit motiv della campagna elettorale di Bossi: "federalismo fiscale subito", dice. E poi un pensiero a Malpensa: "con questo risultato le cose cambieranno a favore del nostro aeroporto", spiega. Ma torna più volte su un concetto: "adesso dobbiamo partire dalla volontà popolare: i padani hanno mandato un messaggio forte, bisogna fare le riforme perché cominciamo a perdere la pazienza". Tutt'intorno, intanto, scoppia la festa a lungo trattenuta. Certamente gli elettori e i sostenitori padani si erano già scatenati sulla radio del movimento dalle 15, telefonate in diretta per esprimere il giubilo. Ma i vertici leghisti avevano prudentemente atteso il consolidarsi dei risultati. Bossi no, per quanto prudente questa volta non si è trattenuto e nel pomeriggio - tra un orecchio tenuto attaccato al telefono e un occhio buttato ai risultati elettorali che correvano sugli schermi tv -, ha trovato il tempo di andare in giro per la sede a complimentarsi con i suoi uomini, a esultare e perfino a 'battezzare', come fossero dei cavalieri, i ragazzi che si erano impegnati in campagna elettorale con uno spadino di legno. Di una cosa è convinto Bossi, parlando in televisione e parlando con i suoi. "Questa volta abbiamo la forza per cambiare davvero". Non chiude al dialogo, in fondo non lo ha mai fatto nella sua carriera politica, ma mette dei paletti. Quando gli chiedono se sulle riforme intenda dialogare con il Pd, risponde: "dipende da loro, ce ne accorgeremo già quando andranno in commissione. L'altra volta mandarono un battaglione di costituzionalisti all' unico scopo di bloccare tutto. Ma questa volta noi abbiamo la forza per cambiare, anche senza il Pd". E non si fa mancare neppure un'altra battuta, una punzecchiatura forte alla sinistra: "La Lega l'hanno votata i lavoratori che non ne potevano più di votare a sinistra. Siamo noi il partito nuovo dei lavoratori". I ministri? "Si tratta di capirsi bene...si tratta di mettersi lì e ragionare". Ma a questo punto c'é la festa che incombe e anche Bossi si lascia trascinare dall'entusiasmo dei suoi ed è tutto sorrisi, abbracci e pugni tesi al cielo come dopo un gol o dopo un incontro di boxe appena vinto. E mentre Roberto Calderoli dice che "siamo andati ad un passo dal risultato del '96'', per sottolineare un esito oltre le previsioni, il leader annuncia: "vado da Berlusconi a festeggiare brevemente e poi vado a dormire".

FINI: PRESIDENTE CAMERA? DECIDEREMO TRA QUALCHE GIORNO

"Ringrazio Silvio Berlusconi per avere espresso il suo auspicio in pubblico, dopo avermelo espresso in privato. Ne dovremo parlare insieme con lui e con Bossi e decideremo insieme tra qualche giorno. Così Gianfranco Fini commenta l'ipotesi che lui possa ricoprire l'incarico di presidente della Camera. "Chi fa politica - prosegue Fini - sa che le scelte non sono mai di tipo personale. An garantirà stabilità, buongoverno e che il progetto del Pdl arrivi in porto. C'é da costruire un partito, decideremo assieme quale sarà il mio ruolo futuro".

"Avevamo già detto che se avessimo avuto una maggioranza politica ampia non avremmo percorso questa strada e i numeri parlano chiaro". Così il leader di An, Gianfranco Fini, ribadisce la volontà del Pdl di non assegnare all'opposizione la presidenza di un ramo del Parlamento.

"Ho sentito Berlusconi oggi, ma l'ho fatto anche nei giorni scorsi: circa l'accordo sui 12 ministri non vedo problema di sorta. La coalizione è più coesa che nel passato, un governo potremmo farlo anche domani". Lo afferma il leader di An, Gianfranco Fini, in collegamento con 'Porta a Porta' dall'Auditorium della tecnica, quartier generale del Pdl in questa lunga maratona elettorale

 "Se la sinistra spera di prendersi la rivincita con divisioni tra noi del Pdl e la Lega è meglio che cambi strategia: se no rischia di rimanere a lungo all'opposizione...". Lo afferma Gianfranco Fini riferendosi ai timori di fratture nella coalizione per il peso della Lega. "Non si può assolutamente dire - ribadisce - che la Lega sia un fattore di instabilità".

"Se ci sarà dialogo sulle riforme dipende dall'opposizione e da come vorrà interpretare il suo ruolo". Lo afferma Gianfranco Fini a "Porta a porta". "Se sarà pregiudiziale e dirà no - prosegue - a prescindere dal contenuto delle proposte è un conto. Se invece Veltroni terrà fede all'impegno di valutare volta per volta ogni singolo provvedimento si apre uno scenario diverso e si potrà dialogare nel rispetto dei ruoli. Del resto, è stato Berlusconi ad avviare una nuova fase perché gli auguri di Berlusconi a Veltroni non è solo bon ton ma l'apertura di una fase nuova, mettendoci alle spalle una fase in cui la campagna elettorale proseguiva anche dopo il voto"

"Non c'é stata nessuna emorragia di voti da An o Fi" lo dice Gianfranco Fini specificando che "il risultato del Pdl va oltre la somma aritmetica dei voti di Fi ed An alle ultime politiche". Per questo, Fini si dice "molto soddisfatto dal risultato del Pdl: la scelta di fare un passo indietro per privilegiare un progetto politico è stata compresa dagli elettori".

Napolitano si congratula con Berlusconi e Amato

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha rilasciato la seguente dichiarazione: "Ho rivolto al ministro Giuliano Amato il mio compiacimento per la prova offerta dal Ministero dell'Interno nel garantire un corretto ed efficace svolgimento delle operazioni elettorali, che hanno registrato ancora una volta un'alta affluenza alle urne. Esprimo le mie congratulazioni alla coalizione guidata dall'on. Berlusconi per la netta vittoria conseguita, e il mio apprezzamento per tutte le formazioni politiche e i candidati che hanno animato un libero e ordinato confronto elettorale". Lo rende noto un comunicato del Quirinale.

MONTEZEMOLO, FINALMENTE PIENA GOVERNABILITA'
Dalla tornata elettorale emerge "una maggioranza chiara e netta che permette una piena governabilita". Così il presidente di Confindustria, Luca di Montezemolo all'indomani del voto. Per il numero uno degli industriali "c'é un positivo dato di stabilità che può consentire in questa Legislatura l' approvazione di riforme necessarie e ineludibili". Altrettanto importante, puntualizza Montezemolo, "è la netta sconfitta delle forze politiche portatrici di una cultura anti-impresa, anti-mercato e anti-sviluppo".

"Mi sembra - si legge in una nota del presidente di Confindustria - che dai risultati elettorali emergano tre elementi molto significativi. Il primo, ed è il più importante, è che abbiamo una maggioranza chiara e netta, che permette una piena governabilità. C'è un positivo dato di stabilità che può consentire in questa Legislatura l'approvazione di riforme necessarie e ineludibili. Il secondo è che si ha finalmente una forte semplificazione dei gruppi parlamentari e questo ci avvicina agli altri paesi europei. Il terzo elemento è la netta sconfitta delle forze politiche portatrici di una cultura anti-impresa, anti-mercato e anti-sviluppo". "Dobbiamo avere tutti - conclude Montezemolo - la consapevolezza che i problemi del paese sono gravi ed urgenti, a cominciare dalla mancanza di crescita economica, e vanno affrontati con decisione. Ognuno deve contribuire facendo con grande determinazione e senso civico la propria parte perché si raggiungano in tempi brevi risultati importanti per il Paese e per il bene comune. Le imprese italiane assicurano tutto il loro impegno perché l'Italia riprenda con forza il cammino dello sviluppo".

 





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Messaggio Sicilia, Lombardo presidente. Rita Borsellino fuori dal Cons 
 



Martedì, 15 Aprile : 2008

Sicilia, Lombardo presidente.
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Rita Borsellino fuori dal Consiglio Regionale

Nella foto: Raffaele Lombardo

Raffaele Lombardo, del Movimento per l'Autonomia, ha vinto l'elezione per la presidenza della Regione Sicilia con il 65,3% dei voti, mentre la principale avversaria, Anna Finocchiaro, ha ottenuto il 30,4%, quando restano da scrutinare ancora circa 300 sezioni su 5300.

Una sorpresa viene da Sonia Alfano, al terzo posto, candidata dagli Amici di Beppe Grillo, che si attesta sul 2,41%, segno di un buon radicamento dei seguaci del comico genovese sul territorio.

Rita Borsellino, che aveva sfidato Cuffaro nella corsa per la presidenza della regione nel 2006, non è riuscita ad essere eletta al Consiglio Regionale, vittima dello sbarramento al 5%. La Borsellino, sorella del giudice Paolo ucciso dalla mafia in via D'Amelio nel '92, era inserita nelle liste della Sinistra l'Arcobaleno, che si è fermata al 4,9%.

Lombardo ha seguito lo spoglio dal suo quartier generale di Catania, circondato da sostenitori e giornalisti, in un clima euforico.

Alla notizia delle prime proiezioni, Lombardo ha chiamato il suo predecessore, Totò Cuffaro, dell'Udc, che si è dimesso dalla guida della regione dopo la condanna in primo grado per favoreggiamento. Cuffaro è comunque stato eletto in Senato con l'Unione di Centro di Casini.

Lombardo è molto soddisfatto anche per il buon risultato delle politiche, nelle quali è alleato con il Pdl. "Abbiamo triplicato i voti, con il risultato strepitoso di avere otto deputati e tre senatori".

Anna Finocchiaro riconosce la "netta sconfitta", un risultato che in un certo modo era atteso perché la situazione di partenza era molto difficile. "E' stata una bella esperienza personale e politica" ha comunque commentato la Finocchiar, "perché ho avuto modo di vedere e apprezzare una Sicilia bellissima, anche se minoritaria, che vuole crescere ed uscire da logiche vecchie e negative. Ho fatto la cosa giusta, perché questa Sicilia, questa voglia di crescere va assecondata"

 





ViviCentro (art. 19 e 21)

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