Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.
e, per un aggiornamento rapido:
Indice tematico delle sezioni.
e, per un aggiornamento rapido:
(M) Articoli con più fonti - HOME PAGE
Domenica, 29 Novembre 2009
L’utilizzo della palestra di via Verrocchio
Chiediamo gentilmente spazio sulla sua rubrica per ribadire ancora una volta la nostra perplessità e la nostra amarezza, sulla decisione maturata nel giugno scorso da parte della nostra Amministrazione, di concedere ad una sola società, l’utilizzo della palestra di via Verrocchio a San Polo costringendoci così a lasciare la nostra sede «storica» per disputare le partite di campionato Csi, nella palestra della Scuola Ugolini in via Repubblica Argentina.
Il nostro timore che l’infelice scelta di spostarci, avrebbe snaturato il senso di appartenenza al nostro quartiere, si sta rivelando fondato. I nostri dubbi, infatti, si sono accentuati in questo periodo, ora che sono in corso i vari campionati che vedono impegnate nei rispettivi gironi le nostre squadre di pallavolo femminile.
Come già detto in precedenza, 3 delle nostre 4 squadre sono state costrette a spostare la sede delle partite di campionato, nella palestra dalla Scuola Ugolini in via Repubblica Argentina.
A parte il fatto che in quella di via Verrocchio, avere la «comodità» di una palestra dentro il quartiere è ovvio e comprensibile, uno degli aspetti più sentiti era che si poteva facilmente raggiungere, anche a piedi, dalle nostre atlete, soprattutto quelle che giocano nelle categorie giovanili, mentre ora in quella delle Ugolini, ci sembra di giocare, anche la partite casalinghe, come se fossero in trasferta.
Noi allenatori e i dirigenti stiamo facendo un grande lavoro di convincimento con le nostre ragazze, che questa palestra sia la «nostra» e cercare di far valere, quello che in gergo si chiama «fattore campo», ma la cosa si rivela abbastanza difficile.
Se da un lato è indiscutibile che il complesso della palestra nella quale giochiamo è ospitale e di ottima qualità, dall’altro è evidente come non sia sentita come la «nostra» palestra e di come siamo fuori dalla nostra zona.
Proprio all’ultima partita disputata dalla squadra che alleno, a fine gara l’arbitro mi faceva notare come sembrava che a giocare in casa fosse la squadra che avevamo incontrato e non noi, per il tifo fatto dai sostenitori dei nostri avversari.
Almeno in via Verrocchio potevamo contare su un sano tifo casalingo, fatto non solo dai genitori delle nostre ragazze, ma anche dalle atlete delle nostre altre squadre che potendo raggiungere con facilità la palestra, venivano a sostenere le loro compagne di società, cosa che qui si fa fatica ad ottenere.
Ora non vogliamo dire che avremmo vinto qualche partita in più se avessimo giocato nella palestra di via Verrocchio, ma almeno avremmo avuto il diritto di avere un supporto morale da parte dei nostri sostenitori.
Per ultimo vorremmo spostare l’attenzione su un altro tema che ci sta particolarmente a cuore, la gestione delle palestre per il prossimo anno.
Dato che la palestra della scuola Ugolini, a causa della riorganizzazione delle Circoscrizioni, non è già più di competenza di quella Est (di cui San Polo fa parte), ma di quella Sud, sarà molto probabile che le società che fanno riferimento a quest’ultima Circoscrizione, ne facciano richiesta d’uso, dato che ne hanno certamente più diritto, ma noi dove andremo a giocare?
Il sostegno alle cosiddette società minori, dovrebbe essere una della priorità del nostro Assessorato allo sport, proprio perché quest’ultime vivono del volontariato delle persone che le frequentano e dove i ricchi sponsor non esistono.
Inoltre se si pensa ai tanti atleti che sono e si sono formati in ambiti oratoriali e che hanno avuto la possibilità di giocare per squadre di alto livello o a quanti altri che, dopo aver giocato in categorie superiori o perché a fine carriera, hanno ancora la possibilità di divertirsi con obiettivi diversi e certamente più a misura d’uomo, rispetto a quelli ovvi di una società di alto livello.
Noi speriamo ancora di poter tornare nella «nostra» palestra di via Verrocchio a partire dal prossimo anno, ma comunque vada a finire cercheremo di mettercela tutta per andare avanti e non lasciare che tutto il bel lavoro fatto in anni di sacrifici finisca nel nulla, solo perché società come la nostra, non rientrano negli obiettivi di Amministrazioni che dello sport giovanile, dovrebbero farsi carico e cercare di darvi continuità, quante grandi società hanno chiuso i battenti non appena i soldi degli sponsor sono finiti, mentre quelle a livello oratoriano continuano grazie alla disponibilità delle Parrocchie e di enti come il Csi ed al lavoro nascosto dei tanti volontari che in esse operano.
Dirigenti ed allenatori
Asd Sant’Angela Merici
San Polo - Brescia














































