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Sabato 21 Febbraio : 2009 Giornale di Brescia
La Lista civica lancia l’allarme
sui livelli delle Pm10
sui livelli delle Pm10
Sul fatto che Brescia non sia una grande metropoli non vi è alcun dubbio, eppure sul livello di inquinamento dell’aria la Leonessa non teme confronti con altre città europee, come Milano o Parigi.
I dati raccolti dalle centraline del Broletto e del Villaggio Sereno su Pm10 e Pm2,5 sono da «triste» primato e segnano dei picchi allarmanti. «Non si può continuare a fare finta di niente». A dirlo sono i membri dell’Associazione Civica Brescia, nata dalle ceneri della Lista Civica che nell’Amministrazione Corsini aveva trovato spazio con Walter Braghini assessore ai Lavori Pubblici. «Il nostro non è un discorso politico - racconta Braghini -. In questi mesi siamo stati in contatto con la nuova Giunta perché vogliamo essere propositivi sui problemi della città, ma sull’inquinamento dell’aria non possiamo più tacere. Lo smog aumenta e non si fa niente per fermarlo».
L’allarme è lanciato e a supportarlo ci sono le rilevazioni dell’Arpa nelle uniche due centraline cittadine. Rispetto al gennaio 2008, la concentrazione di Pm10 segnalata al Broletto segna un significativo aumento accompagnato da un pressoché costante esubero rispetto al limite di 50 microgrammi per metro cubo. Non che il 2008 fosse stato particolarmente salubre, il problema è che nei giorni di massima concentrazioni si sono raggiunti livelli tre volte superiori ai limiti consentiti.
«Non si può giustificare tutto sostenendo che è colpa del sale e della sabbia utilizzati per evitare che le strade ghiacciassero in seguito alle nevicate - prosegue Braghini -. Perché abbiamo confrontato i dati in città dove nevica di più, come Trento o Bolzano, ed è risultato che in queste città il Pm10 è sempre sotto la soglia di guardia».
Confrontando Brescia con Parigi è risultato che sugli Champs Elysées l’aria è tendenzialmente più pulita di quella rilevata al Villaggio Sereno o al Broletto. Ed anche con Milano, un modello in negativo in tema di Pm10, la nostra città riesce a reggere il ritmo. Se il 13 gennaio la centralina Milano-Pascal è quasi scoppiata con una concentrazione di 200 mg/metro cubo, quella del Villaggio Sereno ha prontamente risposto il 14 raggiungendo un ragguardevole 170. «La politica del centro storico aperto alle auto e dei servizi pubblici depotenziati, con l’eliminazione delle Lam, non aiuta a risolvere il problema - conclude Gabriele Avalli, membro della Civica -. Serve un ragionamento serio per contenere il traffico veicolare. Quest’anno Brescia ha già superato i 35 giorni di esubero concessi dalla legge, nel 2010 la Comunità Europea ne consentirà soltanto 7. Vogliamo restare sempre fuori legge?».
I dati raccolti dalle centraline del Broletto e del Villaggio Sereno su Pm10 e Pm2,5 sono da «triste» primato e segnano dei picchi allarmanti. «Non si può continuare a fare finta di niente». A dirlo sono i membri dell’Associazione Civica Brescia, nata dalle ceneri della Lista Civica che nell’Amministrazione Corsini aveva trovato spazio con Walter Braghini assessore ai Lavori Pubblici. «Il nostro non è un discorso politico - racconta Braghini -. In questi mesi siamo stati in contatto con la nuova Giunta perché vogliamo essere propositivi sui problemi della città, ma sull’inquinamento dell’aria non possiamo più tacere. Lo smog aumenta e non si fa niente per fermarlo».
L’allarme è lanciato e a supportarlo ci sono le rilevazioni dell’Arpa nelle uniche due centraline cittadine. Rispetto al gennaio 2008, la concentrazione di Pm10 segnalata al Broletto segna un significativo aumento accompagnato da un pressoché costante esubero rispetto al limite di 50 microgrammi per metro cubo. Non che il 2008 fosse stato particolarmente salubre, il problema è che nei giorni di massima concentrazioni si sono raggiunti livelli tre volte superiori ai limiti consentiti.
«Non si può giustificare tutto sostenendo che è colpa del sale e della sabbia utilizzati per evitare che le strade ghiacciassero in seguito alle nevicate - prosegue Braghini -. Perché abbiamo confrontato i dati in città dove nevica di più, come Trento o Bolzano, ed è risultato che in queste città il Pm10 è sempre sotto la soglia di guardia».
Confrontando Brescia con Parigi è risultato che sugli Champs Elysées l’aria è tendenzialmente più pulita di quella rilevata al Villaggio Sereno o al Broletto. Ed anche con Milano, un modello in negativo in tema di Pm10, la nostra città riesce a reggere il ritmo. Se il 13 gennaio la centralina Milano-Pascal è quasi scoppiata con una concentrazione di 200 mg/metro cubo, quella del Villaggio Sereno ha prontamente risposto il 14 raggiungendo un ragguardevole 170. «La politica del centro storico aperto alle auto e dei servizi pubblici depotenziati, con l’eliminazione delle Lam, non aiuta a risolvere il problema - conclude Gabriele Avalli, membro della Civica -. Serve un ragionamento serio per contenere il traffico veicolare. Quest’anno Brescia ha già superato i 35 giorni di esubero concessi dalla legge, nel 2010 la Comunità Europea ne consentirà soltanto 7. Vogliamo restare sempre fuori legge?».














































