LA SHOPPING NIGHT. Tanta gente nelle vie e piazze. Soddisfatti anche i negozianti
La magia riempie la città
Un’occasione per riscoprire il centro e fare acquisti
di Daniele Bonetti
Non ci fossero stati i lampioni accesi, ma un sole splendente, sarebbe sembrato un giorno di vacanza. Invece no. Al posto del sole una timida luna; al posto di un giorno feriale l’ennesimo appuntamento con i negozi cittadini aperti fino a tarda sera. Niente a che vedere con le notti bianche che tengono la gente di Milano, Roma, ma anche Firenze e Bologna alzata fino all’alba; ma per Brescia, che combatte per una decisa rinascita del centro cittadino, una vittoria sicuramente importante. Un successo che regala entusiasmo per il futuro e che fa pensare che i tempi bui per il centro siano definitivamente alle spalle.
Come poche altre volte Brescia si è riempita di giovedì sera. Una serata a tema, pensato seguendo il filone del mistero e dei maghi, che ha affascinato i bresciani. La sensazione però è che più che i maghi, più che gli stemmi araldici o i cartomanti, nel cuore dei cittadini che passeggiavano per il centro abbia fatto breccia la Loggia illuminata, il Corso colmo di pedoni e, perché no, i negozi aperti. Perché il commercio è in fondo l’anima della società e chi di giorno lavora può «sfruttare» qualche ora in più per effettuare quegli acquisti altrimenti difficili.
«In fondo è solo questione di abitudine - assicura Anna Paola Slanzi mentre esce da una libreria sotto i portici in via X Giornate -: fare shopping la sera non è diverso che farlo di giorno. Più che altro, per chi lavora, è una grossa opportunità». E per chi non volesse fare acquisti, passeggiare per Brescia è anche l’occasione per scoprire ogni angolo di Brescia. E’ il caso di Alejandro Delorte, argentino acquistato dal Brescia pochi mesi. Non ha ancora conosciuto l’erba del Rigamonti, però ieri sera si è concesso una passeggiata nel cuore cittadino. Uno sguardo alla Loggia, una capatina in piazza Duomo e due passi in corso Zanardelli.
Negozi ma non solo: se gli adulti non hanno rinunciato a uno sguardo alle vetrine, i giovanissimi sono rimasti colpiti dalle postazioni dei maghi installate in alcuni angoli del centro. In piazza Bell’Italia qualche ragazzino cercava di indovinare qualche carta fosse nascosta nel mazzo, in corso Zanardelli qualche ragazza si è sottoposta ai tarocchi. A pochi metri Domenico Picenni teneva per mano suo figlio. «E’ mezz’ora che guarda questi maghi impegnati in una sorta di danza con i bastoni - sorride - : non vuole saperne di venire via. Il centro dovrebbe essere sempre così. Bello da vivere anche la sera, perché a Brescia durante il giorno quasi tutti lavorano».
Dopo le 22 il centro si svuota progressivamente. In corso Palestro qualcuno ammira i maghi seduti sotto il loro stemma. A pochi metri, in piazza L’appuntamento è per il prossimo shopping night. Per i bresciani ormai una scadenza fissa sul calendario settimanale. Per i commercianti una «finestra» di lavoro in più. Per Brescia la consapevolezza di avere un centro storico che può essere regalato ai cittadini anche durante una serata infrasettimanale.
Come poche altre volte Brescia si è riempita di giovedì sera. Una serata a tema, pensato seguendo il filone del mistero e dei maghi, che ha affascinato i bresciani. La sensazione però è che più che i maghi, più che gli stemmi araldici o i cartomanti, nel cuore dei cittadini che passeggiavano per il centro abbia fatto breccia la Loggia illuminata, il Corso colmo di pedoni e, perché no, i negozi aperti. Perché il commercio è in fondo l’anima della società e chi di giorno lavora può «sfruttare» qualche ora in più per effettuare quegli acquisti altrimenti difficili.
«In fondo è solo questione di abitudine - assicura Anna Paola Slanzi mentre esce da una libreria sotto i portici in via X Giornate -: fare shopping la sera non è diverso che farlo di giorno. Più che altro, per chi lavora, è una grossa opportunità». E per chi non volesse fare acquisti, passeggiare per Brescia è anche l’occasione per scoprire ogni angolo di Brescia. E’ il caso di Alejandro Delorte, argentino acquistato dal Brescia pochi mesi. Non ha ancora conosciuto l’erba del Rigamonti, però ieri sera si è concesso una passeggiata nel cuore cittadino. Uno sguardo alla Loggia, una capatina in piazza Duomo e due passi in corso Zanardelli.
Negozi ma non solo: se gli adulti non hanno rinunciato a uno sguardo alle vetrine, i giovanissimi sono rimasti colpiti dalle postazioni dei maghi installate in alcuni angoli del centro. In piazza Bell’Italia qualche ragazzino cercava di indovinare qualche carta fosse nascosta nel mazzo, in corso Zanardelli qualche ragazza si è sottoposta ai tarocchi. A pochi metri Domenico Picenni teneva per mano suo figlio. «E’ mezz’ora che guarda questi maghi impegnati in una sorta di danza con i bastoni - sorride - : non vuole saperne di venire via. Il centro dovrebbe essere sempre così. Bello da vivere anche la sera, perché a Brescia durante il giorno quasi tutti lavorano».
Dopo le 22 il centro si svuota progressivamente. In corso Palestro qualcuno ammira i maghi seduti sotto il loro stemma. A pochi metri, in piazza L’appuntamento è per il prossimo shopping night. Per i bresciani ormai una scadenza fissa sul calendario settimanale. Per i commercianti una «finestra» di lavoro in più. Per Brescia la consapevolezza di avere un centro storico che può essere regalato ai cittadini anche durante una serata infrasettimanale.














































