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Sabato 21 Febbraio : 2009 Giornale di Brescia
La Medicina incontra la città
Da giovedì in facoltà sei seminari aperti a tutti: dalla menopausa alle malattie infettive dall’analisi del genoma al rapporto medico-paziente, fino all’alimentazione e alla depressione
nSei incontri, sei occasioni di confronto ed approfondimento di temi di ampio interesse medico-scientifico. L’opportunità la offre, per il secondo anno consecutivo, la facoltà di Medicina dell’Università degli Studi della nostra città che, pur in un momento non facile della sua vita - condiviso con il resto delle Università italiane - ha deciso di rispondere ad una richiesta di apertura da parte della cittadinanza.
I «giovedì della facoltà» sono strutturati secondo un modulo consolidato nella precedente edizione: un docente della facoltà, affiancato da un ospite esterno, svilupperà in modo semplice e con un linguaggio comprensibile anche ai non addetti ai lavori argomenti che vanno dalla menopausa, alle malattie infettive, all’analisi del genoma mondiale, al rapporto medico-paziente, fino all’alimentazione e alla depressione.
A presentarli, ieri, il rettore prof. Augusto Preti, il preside della Facoltà prof. Lorenzo Alessio e il presidente dell’Eulo Saulo Maffezzoni. Con loro, anche alcuni docenti direttamente coinvolti nei seminari che hanno il patrocinio dell’Eulo e dell’azienda ospedaliera Spedali Civili.
«La scelta dei temi da trattare è stata fatta valutando le sollecitazioni che abbiamo avuto dai cittadini», ha detto Alessio. Ed il rettore ha ricordato i primi passi di una Università nata «su sollecitazione di tutte le forze politiche e sociali: una consapevolezza che ci ha portato a lavorare per la comunità tutta e, più in generale, per il territorio nel quale operiamo». Ha parlato anche dei rapporto con il Civile, «uno dei primi ospedali italiani che, credo, noi abbiamo contribuito a mantenere di alto livello».
La crisi generale che investe gran parte dei settori dell’economia e del mondo produttivo a livello nazionale ed internazionale non risparmia neppure l’università. E, in questo clima non facile, si aggiungono anche le incertezze sul futuro dell’Eulo, l’Ente universitario Lombardia orientale nato quarant’anni fa proprio per sostenere la nascita dell’Università degli Studi a Brescia. «Credo che la strada per proseguire non sia quella di demolire le istituzioni esistenti», ha aggiunto Maffezzoni.
Ecco il calendario degli incontri, che si svolgono sempre di giovedì alle 17 alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Brescia. L’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza.
26 febbraio: «Menopausa oggi: tra natura e cultura. Possibilità diverse per necessità diverse» con i proff. Sergio Pecorelli dell’Università di Brescia e Andrea Genazzani dell’Università di Pisa.
19 marzo: «Le malattie infettive ritor-nano? Nuove infezioni e pandemie tra mito, scienza e società» con i proff. Francesco Castelli, Abate Zanetti e Stefano Porru.
23 aprile: «Un’analisi del genoma mondiale con un macrochip e il progetto genoma Italia» con i proff. Sergio Barlati e Luigi Luca Cavalli Sforza.
14 maggio: «Chirurghi e pazienti si parlano... ma si capiscono?» con i proff. Stefano Maria Giulini e Giorgio Tiberio e la dott. Anna Della Moretta.
21 maggio: «Alimentazione errata, obesità, diabete. Alto rischio cardiovascolare: un’epidemia evitabile?» con i proff. Enrico Agabiti Rosei e Giuseppe Mancia.
4 giugno: «Depressione: vecchi temi e nuove prospettive» con i proff. Emilio Sacchetti ed Enrico Smeraldi.
Tutti i seminari si svolgeranno nella sede della facoltà in via Europa 11 (tel. 030 3717201).














































