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Martedì, 1 Dicembre 2009
La nascita degli istituti comprensivi
Come gruppi consiliari «Partito democratico» e «Sinistra l’Arcobaleno» della circoscrizione Sud abbiamo espresso un parere negativo in relazione al «dimensionamento scuole» in città, parere richiesto nell’ultimo consiglio circoscrizionale, il 18 novembre.
Il riordino e la nascita di nuovi istituti comprensivi nel territorio cittadino in sé può essere scelta condivisibile. Si tratta di rispondere a principi di «territorialità», in modo che le scuole siano identificabili sulla base delle nuove circoscrizioni cittadine, e di «verticalità», secondo cui in ogni circolo devono essere presenti gli ordini di scuola dall’infanzia alla secondaria di primo grado; esperienze queste che già avvengono da tempo in alcune realtà cittadine.
Al tempo stesso però non concordiamo sul progetto specifico poi elaborato dall’Assessorato alla pubblica istruzione del comune di Brescia.
Ci troviamo di fronte ad una proposta per cui alcuni Istituti Comprensivi avrebbero cospicui numeri di studenti, ben al di sopra del limite massimo previsto dalle normative (900 studenti). Questo produrrà livelli di complessità e di gestione assai difficoltosi, soprattutto in relazione alle nuove disposizioni ministeriali che prevedono una massiccia riduzione di personale all’interno delle scuole (vedi regolamenti emanati dal ministero dell’istruzione, università e ricerca).
Per giungere ad un esempio pratico, nella Circoscrizione Sud ci sono due IC di, rispettivamente 1.201 e 1.176 studenti, a fronte di una riduzione di personale già avviata da quest’anno scolastico.
Sarebbe più funzionale articolare IC con numeri di alunni più bassi, e quindi prevederne 4 anziché 3 nel territorio della Circoscrizione Sud.
Il sospetto è che dietro a questo modello proposto dall’Assessorato alla scuola ci siano unicamente esigenze di contrazioni economiche, anziché di efficacia educativa.
La cosa che riteniamo però più grave come consiglieri è il fatto che non siano stati messi a disposizione del consiglio di circoscrizione i contenuti e le criticità espresse dagli attori direttamente interessati alla risistemazione delle scuole, e ci riferiamo alle osservazioni presentate dai dirigenti e dagli organi collegiali (consigli d’istituto e collegio docenti), quindi personale docente, personale Ata e genitori.
Per esempio in due consigli di istituto c’è stata una piena bocciatura del piano proposto dal comune.
Le indicazioni e le preoccupazioni espresse da questi soggetti (riduzione personale a fronte di un aumento del numero di studenti, perplessità sulla conseguenza della qualità educativa, scorporamento plessi con una storia ed esperienza di progettualità condivise, spostamento uffici amministrativi) dovevano essere accolte o quantomeno analizzate, al fine di un confronto più articolato, profondo e pieno. Così come ci chiediamo perché non sia stata convocata una commissione circoscrizionale ad hoc sul tema, per un approfondimento maggiore. Ci siamo trovati in consiglio a confrontarci unicamente intorno ad una semplice scheda, fornitaci dall’Assessorato, con elenchi di scuole e relativi numeri di studenti.
Purtroppo ci troviamo nelle condizioni di denunciare un modo di definire pareri su questioni importanti da parte della maggioranza di centro-destra della Circoscrizione Sud, che non tiene in considerazione processi di scambio, confronto, partecipazione, ascolto.
Con ciò assistiamo ancora una volta al dato che la Circoscrizione non è più il luogo della partecipazione, della raccolta delle istanze dei cittadini, di diffusione di una cultura della partecipazione, ma è stata ridotta da questa Amministrazione comunale e da questa maggioranza ad un mero terminale burocratico nel quale si avallano costantemente, ed acriticamente, decisioni prese da altri.
Per tutte queste ragioni, abbiamo espresso parere negativo.
I gruppi consiliari
Sinistra L’Arcobaleno
Partito democratico
Circoscrizione Sud














































