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Venerdì 6 Marzo : 2009 Red. / Ass.ne vivicentro
Il parere nostro e dei cittadini:
Brescia: Pensilina P.za Rovetta; i vs pareri
P.za Rovetta: «La pensilina? .... » - sviluppi
LA PENSILINA DI PIAZZA ROVETTA
COME CASSA ARMONICA
COME CASSA ARMONICA
Esempio di Cassa Armonica
La città, per consolidare un tessuto di armonizzazione tra i cittadini, necessita di piazze che tornino a essere luogo d’incontro. Piazza Rovetta ha sempre avuto un’identità legata alla presenza quotidiana di bancarelle e venditori, quindi luogo di scambi di beni che ne favoriscono la vitalità. Ora la presenza di questa nuova struttura che campeggia protettiva sullo spazio accenna alla memoria, per i materiali di cui è costruita, ad altre strutture che agli inizi del ‘900 hanno favorito lo scambio di un altro tipo di beni: la musica. La cassa armonica, realizzata con gli elementi stilistici tipici dell’epoca Liberty, il ferro ed il vetro, era un elemento costantemente presente a corredo di parchi pubblici o privati: all’interno di questo spazio le bande suonavano accompagnando le passeggiate domenicali dei cittadini.
In molte grandi città europee, come anche in piccole cittadine con vocazione turistica, in città che da sempre hanno saputo dar spazio alla cultura, gli architetti si sono sbizzarriti nella progettazione di questi luoghi deputati alla musica chiamati cassa armonica, in quanto offrendo il corretto ostacolo alla evanescenza della musica all’aperto, la rendevano fruibile come all’interno di un teatro. Una semplice tettoia, un palco e qualche seduta possono trasformarsi in luogo di esibizioni sonore, recite teatrali, performance d’arte. Un luogo aperto ma allo stesso tempo circoscritto, atto ad accogliere ed invitare espressioni, non necessariamente strutturate e finanziariamente impegnative, di musica e parole.
Nelle grandi metropoli straniere si conoscono, ormai segnalati anche sui vademecum dei turisti, alcuni luoghi deputati a questo, zone della città in cui si sa per certo che si potranno incontrare performances di artisti di strada, violinisti, attori, mimi, anche intere bande musicali che, anziché riunirsi al chiuso, preferiscono provare di fronte a un pubblico di curiosi, turisti e cittadini attirati dalla musica. L’uso di piazza del Foro o di piazza Tebaldo Brusato per proporre serate in musica ha per diverse stagioni avuto un riscontro positivo di gradimento e di presenze.
Una Cassa Armonica stabile in piazza Rovetta, il cui uso resterebbe opportunamente regolamentato dalle vigenti leggi Comunali a cui già sottostanno suonatori e teatranti di strada, potrebbe renderla meta di passeggiata e incontri, con la funzione di svagare, allietare, divertire ed anche educare. Nessun impegno di forma, di tempo, di conoscenza, un piacere che può sorprendere per un attimo, un interesse che ci trattiene, magari dopo aver percorso Via Musei in uscita dalla visita ai Musei di S. Giulia. La sua posizione nel cuore popolare del città, la rende particolarmente adatta ad essere utilizzata come “teatro aperto” senza che siano necessarie grandi opere di trasformazione. Sarà sufficiente dotarla di un palcoscenico, di sedute, di transenne di protezione e renderla poi disponibile, ad esempio, all’esibizione di bande cittadine durante il giorno. Al pomeriggio e di sera, poi, aprirla a gruppi emergenti di artisti (orchestre, band, compagnie teatrali, mimi, giocolieri, corpi di ballo ecc) che intendano proporsi e farsi conoscere.
Su questa linea abbiamo già abbozzato un nostro progetto di massima che, non appena la Loggia darà reale seguito al proposito di indire il concorso pubblico promesso, saremo ben lieti di sviluppare e tradurre in un progetto esecutivo con il quale parteciperemo – con le dovute competenze – andando così, finalmente e con azione visibile, anche oltre le mere beghe del semplice parcheggio (“semplice” si fa per dire) al quale, da sempre, provano ad “omologare il Residente” sottacendo del tutto ciò che realmente è alla base di tutto il nostro operare: “autodifesa del territorio e della nostra possibilità di vivere, correttamente ed in salute, nello stesso” il che ci distingue da quanti, al contrario, “del centro vogliono vivere” sfruttandolo per le ore ed i giorni che gli fanno comodo.
Piazza Rovetta potrebbe essere un inizio di corretta “gestione del territorio” Noi ci proveremo proseguendo anche in questo nella nostra opera e, se sarà realmente un concorso pubblico, aperto quindi anche al giudizio dei cittadini, contiamo di avere il vostro consenso. Anzi, cominciate sin d’ora a farci giungere – ai recapiti appresso indicati ed anche tramite questa fonte – il vostro parere o, magari, anche suggerimenti, adesioni o dichiarazioni di disponibilità.
Cordialità a tutti,
p. ViviCentro: Stanislao BARRETTA
VIVICENTRO, via Tosio 1/E – 25123 Brescia
- www.vivicentro.org – –
- Cell. 333.54.93.141
In molte grandi città europee, come anche in piccole cittadine con vocazione turistica, in città che da sempre hanno saputo dar spazio alla cultura, gli architetti si sono sbizzarriti nella progettazione di questi luoghi deputati alla musica chiamati cassa armonica, in quanto offrendo il corretto ostacolo alla evanescenza della musica all’aperto, la rendevano fruibile come all’interno di un teatro. Una semplice tettoia, un palco e qualche seduta possono trasformarsi in luogo di esibizioni sonore, recite teatrali, performance d’arte. Un luogo aperto ma allo stesso tempo circoscritto, atto ad accogliere ed invitare espressioni, non necessariamente strutturate e finanziariamente impegnative, di musica e parole.
Nelle grandi metropoli straniere si conoscono, ormai segnalati anche sui vademecum dei turisti, alcuni luoghi deputati a questo, zone della città in cui si sa per certo che si potranno incontrare performances di artisti di strada, violinisti, attori, mimi, anche intere bande musicali che, anziché riunirsi al chiuso, preferiscono provare di fronte a un pubblico di curiosi, turisti e cittadini attirati dalla musica. L’uso di piazza del Foro o di piazza Tebaldo Brusato per proporre serate in musica ha per diverse stagioni avuto un riscontro positivo di gradimento e di presenze.
Una Cassa Armonica stabile in piazza Rovetta, il cui uso resterebbe opportunamente regolamentato dalle vigenti leggi Comunali a cui già sottostanno suonatori e teatranti di strada, potrebbe renderla meta di passeggiata e incontri, con la funzione di svagare, allietare, divertire ed anche educare. Nessun impegno di forma, di tempo, di conoscenza, un piacere che può sorprendere per un attimo, un interesse che ci trattiene, magari dopo aver percorso Via Musei in uscita dalla visita ai Musei di S. Giulia. La sua posizione nel cuore popolare del città, la rende particolarmente adatta ad essere utilizzata come “teatro aperto” senza che siano necessarie grandi opere di trasformazione. Sarà sufficiente dotarla di un palcoscenico, di sedute, di transenne di protezione e renderla poi disponibile, ad esempio, all’esibizione di bande cittadine durante il giorno. Al pomeriggio e di sera, poi, aprirla a gruppi emergenti di artisti (orchestre, band, compagnie teatrali, mimi, giocolieri, corpi di ballo ecc) che intendano proporsi e farsi conoscere.
Su questa linea abbiamo già abbozzato un nostro progetto di massima che, non appena la Loggia darà reale seguito al proposito di indire il concorso pubblico promesso, saremo ben lieti di sviluppare e tradurre in un progetto esecutivo con il quale parteciperemo – con le dovute competenze – andando così, finalmente e con azione visibile, anche oltre le mere beghe del semplice parcheggio (“semplice” si fa per dire) al quale, da sempre, provano ad “omologare il Residente” sottacendo del tutto ciò che realmente è alla base di tutto il nostro operare: “autodifesa del territorio e della nostra possibilità di vivere, correttamente ed in salute, nello stesso” il che ci distingue da quanti, al contrario, “del centro vogliono vivere” sfruttandolo per le ore ed i giorni che gli fanno comodo.
Piazza Rovetta potrebbe essere un inizio di corretta “gestione del territorio” Noi ci proveremo proseguendo anche in questo nella nostra opera e, se sarà realmente un concorso pubblico, aperto quindi anche al giudizio dei cittadini, contiamo di avere il vostro consenso. Anzi, cominciate sin d’ora a farci giungere – ai recapiti appresso indicati ed anche tramite questa fonte – il vostro parere o, magari, anche suggerimenti, adesioni o dichiarazioni di disponibilità.
Cordialità a tutti,
p. ViviCentro: Stanislao BARRETTA
VIVICENTRO, via Tosio 1/E – 25123 Brescia
- www.vivicentro.org – –
- Cell. 333.54.93.141


















































