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Martedì, 1 Dicembre 2009 GdB
La Regione raccoglie l’Sos del commercio
Ieri l’assessore Franco Nicoli Cristiani al Pirellino ha illustrato il piano quinquennale da 100 milioni
L’assessore regionale Franco Nicoli Cristiani
Al Convegno hanno partecipato il sindaco di Brescia Adriano Paroli e il presidente della Camera di Commercio, Francesco Bettoni oltre a rappresentanti delle autonomie locali e funzionali e le organizzazioni del sistema associativo del commercio. Tra i relatori, Aldo Bonomi del comitato scientifico di Irealp, presidente del Consorzio Aaster e Alberto Bramanti professore associato di Economia Industriale presso l’Università Bocconi di Milano.
Secondo una recente indagine nazionale di Unioncamere nei primi sei mesi del 2009 hanno abbassato la saracinesca già 36mila negozi. E le stime per fine 2009 sono ancora più fosche: sono a rischio chiusura, secondo Confesercenti, circa 70mila punti vendita.
Brescia non è immune. Gli ultimi dati parlano di 217 spazi commerciali svuotati solo nel centro della nostra città, mentre uno studio effettuato da Confesercenti la scorsa estate aveva individuato tale rischio in almeno una ventina di Comuni della nostra provincia, non solo nelle valli ma anche nella Bassa, in Franciacorta e sul lago d’Iseo.
Per far fronte alle difficoltà del settore anche quest’anno si è mossa la Regione Lombardia con 100 milioni di euro di finanziamenti regionali, per oltre 5mila imprese (negozi, ristoranti e bar), che hanno generato un volano di investimenti per oltre 300 milioni di euro. Assume queste dimensioni l'impegno che Regione Lombardia ha assicurato nel corso della legislatura alle imprese commerciali attive nei comuni di montagna (503) e nei piccoli comuni di pianura (303, fino a 2000 abitanti), come ha evidenziato l’assessore Franco Nicoli Cristiani. «Le politiche regionali per il commercio nei comuni montani e nei piccoli comuni di pianura: esperienze, risultati e prospettive». «Grazie al continuo confronto con il territorio - ha detto l'assessore - e a un attento ascolto dei bisogni dei cittadini lombardi, siamo riusciti a realizzare strumenti ad hoc per sostenere lo sviluppo di quelle realtà lombarde di pianura e di montagna, caratterizzate da una rete distributiva poco densa».
Osservando in dettaglio la composizione dell'offerta commerciale presso i piccoli comuni di montagna e di pianura e le relative superfici (dati dell’Osservatorio Regionale del Commercio al 30/6/2008) emerge che i piccoli comuni di pianura presentano un numero inferiore di piccole strutture di vendita e meno estese.
Le medie superfici di vendita sono più numerose in contesto montano, ma si caratterizzano per superfici di vendita più contenute, mentre le grandi strutture di vendita sono maggiormente diffuse tra i piccoli comuni di pianura, con superfici di vendita mediamente 1,6 volte più grandi rispetto a quelle situate presso i piccoli comuni montani.
Il 3,8% dei piccoli comuni montani (13 comuni) e il 4,6% di quelli di pianura (14 comuni) sono sprovvisti del servizio commerciale e 73 comuni dispongono di una sola struttura di vendita.














































