-Repliche
La Settima circoscrizione e la sicurezza
Egregio direttore,
sempre e solo con l’intenzione di informare i cittadini sull’attività e sulle prese di posizione della Settima Circoscrizione in tema di «sicurezza», anche alla luce di recenti lettere apparse sul giornale, la prego di consentirmi le seguenti precisazioni, già anticipate ai Consiglieri durante la riunione di Consiglio di giovedì 23 novembre scorso.
Spiace perdere e far perdere tempo in polemiche, che spesso hanno senso solo per gli «addetti ai lavori», e, se condotte solo sui giornali, in qualche modo umiliano il Consiglio, la sede naturale preposta a tali confronti e dibattiti, ma poiché la stragrande maggioranza dei lettori, non presente ai fatti citati, su di essi ha informazioni solo dalla stampa, che almeno tali informazioni siano le più complete possibili, e soprattutto distinte dalle interpretazioni e dalle opinioni.
In occasione dell’assemblea plenaria delle Circoscrizioni sul tema «sicurezza» di martedì 14 novembre, la Settima Circoscrizione non ha presentato un contributo scritto perché il Consiglio aperto dedicato a tale tema, tenutosi su proposta del Presidente, fatta propria dalla maggioranza e accolta anche dall’opposizione, lunedì 23 ottobre, complice anche la presenza di pubblico, si era concluso senza l’approvazione di un documento. Era possibile approntare un testo per l’assemblea plenaria, o utilizzare delle precedenti prese di posizione della Commissione Sicurezza o lo stesso verbale della seduta consiliare, ma a me non è sembrato corretto, soprattutto nei confronti delle minoranze, presentare qualche cosa di non approvato e condiviso nell’apposito Consiglio aperto alla cittadinanza.
Spiace dover prendere atto che un atteggiamento rispettoso soprattutto verso l’opposizione venga poi da parte della medesima strumentalizzato in questo modo. Del resto la Settima un contributo all’assemblea plenaria l’ha dato, e direi sostanzioso, dal momento che sono intervenuti, a parte il presidente, tre suoi esponenti (il vice presidente, il coordinatore della Commissione Sicurezza, un consigliere capogruppo: tutti e tre, guarda caso, della maggioranza!) sui 14 interventi proposti all’assemblea tra tutte le nove Circoscrizioni. L’intervento del presidente e quello del coordinatore della relativa Commissione, poi, erano stati concordati e pianificati tra loro: nelle ovvie ristrettezze dei tempi concessi, non è parso opportuno correre il rischio di ripetersi, quindi i due interessati, già alla fine del Consiglio aperto tenutosi in Settima, la sera del 23 ottobre, avevano stabilito insieme che all’assemblea plenaria il Coordinatore avrebbe trattato dei temi che sono all’attenzione della Commissione, sui quali essa ha lavorato da inizio legislatura, mentre il presidente avrebbe dato conto di ciò che era emerso dal Consiglio apposito nel quale, come ha riferito anche la stampa locale, oltre ad una sintetica analisi dei problemi suddetti, sono emerse numerose proposte di segno positivo su come affrontarli, che si possono sintetizzare in: prevenzione più che repressione, richiesta di coordinamento tra le varie forze a ciò preposte, coinvolgimento e partecipazione attiva dei cittadini e delle varie realtà del territorio (associazioni di anziani e di giovani, mondo del volontariato, ecc.) intorno ai diversi tipi di «sicurezza»: ecologica, stradale, sui luoghi di lavoro, eccetera.
Quanto sopra per sgombrare il campo da fantasiose interpretazioni. Rimane comunque il disappunto nel constatare che, tra i firmatari della lettera al direttore apparsa nei giorni scorsi, c’è chi neppure ha partecipato al Consiglio della Settima convocato sul tema sicurezza: questo la dice lunga sulla strumentalità di certe prese di posizione.
La Settima circoscrizione e la sicurezza
Egregio direttore,
sempre e solo con l’intenzione di informare i cittadini sull’attività e sulle prese di posizione della Settima Circoscrizione in tema di «sicurezza», anche alla luce di recenti lettere apparse sul giornale, la prego di consentirmi le seguenti precisazioni, già anticipate ai Consiglieri durante la riunione di Consiglio di giovedì 23 novembre scorso.
Spiace perdere e far perdere tempo in polemiche, che spesso hanno senso solo per gli «addetti ai lavori», e, se condotte solo sui giornali, in qualche modo umiliano il Consiglio, la sede naturale preposta a tali confronti e dibattiti, ma poiché la stragrande maggioranza dei lettori, non presente ai fatti citati, su di essi ha informazioni solo dalla stampa, che almeno tali informazioni siano le più complete possibili, e soprattutto distinte dalle interpretazioni e dalle opinioni.
In occasione dell’assemblea plenaria delle Circoscrizioni sul tema «sicurezza» di martedì 14 novembre, la Settima Circoscrizione non ha presentato un contributo scritto perché il Consiglio aperto dedicato a tale tema, tenutosi su proposta del Presidente, fatta propria dalla maggioranza e accolta anche dall’opposizione, lunedì 23 ottobre, complice anche la presenza di pubblico, si era concluso senza l’approvazione di un documento. Era possibile approntare un testo per l’assemblea plenaria, o utilizzare delle precedenti prese di posizione della Commissione Sicurezza o lo stesso verbale della seduta consiliare, ma a me non è sembrato corretto, soprattutto nei confronti delle minoranze, presentare qualche cosa di non approvato e condiviso nell’apposito Consiglio aperto alla cittadinanza.
Spiace dover prendere atto che un atteggiamento rispettoso soprattutto verso l’opposizione venga poi da parte della medesima strumentalizzato in questo modo. Del resto la Settima un contributo all’assemblea plenaria l’ha dato, e direi sostanzioso, dal momento che sono intervenuti, a parte il presidente, tre suoi esponenti (il vice presidente, il coordinatore della Commissione Sicurezza, un consigliere capogruppo: tutti e tre, guarda caso, della maggioranza!) sui 14 interventi proposti all’assemblea tra tutte le nove Circoscrizioni. L’intervento del presidente e quello del coordinatore della relativa Commissione, poi, erano stati concordati e pianificati tra loro: nelle ovvie ristrettezze dei tempi concessi, non è parso opportuno correre il rischio di ripetersi, quindi i due interessati, già alla fine del Consiglio aperto tenutosi in Settima, la sera del 23 ottobre, avevano stabilito insieme che all’assemblea plenaria il Coordinatore avrebbe trattato dei temi che sono all’attenzione della Commissione, sui quali essa ha lavorato da inizio legislatura, mentre il presidente avrebbe dato conto di ciò che era emerso dal Consiglio apposito nel quale, come ha riferito anche la stampa locale, oltre ad una sintetica analisi dei problemi suddetti, sono emerse numerose proposte di segno positivo su come affrontarli, che si possono sintetizzare in: prevenzione più che repressione, richiesta di coordinamento tra le varie forze a ciò preposte, coinvolgimento e partecipazione attiva dei cittadini e delle varie realtà del territorio (associazioni di anziani e di giovani, mondo del volontariato, ecc.) intorno ai diversi tipi di «sicurezza»: ecologica, stradale, sui luoghi di lavoro, eccetera.
Quanto sopra per sgombrare il campo da fantasiose interpretazioni. Rimane comunque il disappunto nel constatare che, tra i firmatari della lettera al direttore apparsa nei giorni scorsi, c’è chi neppure ha partecipato al Consiglio della Settima convocato sul tema sicurezza: questo la dice lunga sulla strumentalità di certe prese di posizione.
Pierluigi Pattini
presidente della Settima circoscrizione














































