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La stagione dei saldi divide i commercianti
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  Giovedì, 31 Dicembre 2009    Francesca Sandrini / Cecilia Bertolazzi  , gdb


Brescia&Provincia

La stagione dei saldi
divide i commercianti  

Ascom: ci aspettiamo, come sempre, un buon fatturato
Confesercenti: poche illusioni, i tempi sono ancora difficili


Image Soltanto su un fatto sembrano tutti d’accordo: i «saldi di fine stagione» hanno lasciato il posto alla «stagione dei saldi». Come dire che ormai per i commercianti le svendite invernali o estive non rappresentano più l’occasione per smaltire quel che è rimasto in negozio dopo un primo periodo di vendite favorite dal cambio di temperatura, ma piuttosto un appuntamento fondamentale per il fatturato annuale. Su tutto il resto però - il bilancio delle vendite natalizie, le aspettative nei confronti dei ribassi che partiranno dopodomani, sabato 2 gennaio - le associazioni di categoria bresciane hanno opinioni diverse.

Vendite natalizie discrete, anzi no
«Le vendite natalizie sono andate discretamente bene, soprattutto rispetto alle previsioni che erano molto negative», dichiara il presidente dell’Ascom, Carlo Massoletti. Di più: «Si può dire addirittura che con questo Natale (certo premettendo che tale ricorrenza è sempre di forte stimolo agli acquisti) il calo generale registrato negli ultimi 36 mesi si sia fermato». E, ancora: «L’abbassamento della temperatura ha contribuito ad aumentare l’interesse nei confronti dei prodotti del settore tessile-abbigliamento». Di tutt’altro tenore le osservazioni di Pierangelo Simoni, presidente provinciale della Federazione italiana settore moda di Confesercenti, secondo il quale «il consuntivo di dicembre non è dei migliori, a causa sia della situazione economica sia del tempo: la nevicata prima delle feste, pur essendo durata poco, ha frenato l’arrivo in città dei bresciani della provincia». Risultato: «Un calo delle vendite sensibile rispetto all’anno scorso nello stesso periodo».

Aspettative alte per i saldi, anzi no
Ci sarà modo di rifarsi con i saldi imminenti? Simoni non è particolarmente ottimista: «È ovvio che noi commercianti nutriamo aspettative nei confronti delle svendite, ma nello stesso tempo non ci facciamo grosse illusioni sul fatto che si possa recuperare in gennaio quel che si è perso in dicembre». Non solo: «Vedo problemi per tutto il 2010: i cassintegrati sono sempre di più, e sempre più le aziende delocalizzano la produzione, con l’effetto di un deprezzamento del made in Italy, cui contribuisce anche un certo scadimento del gusto dei consumatori che, d’altro, canto vengono confusi dalla presenza sul mercato di prodotti apparentemente simili a quelli di qualità ma dai prezzi incomparabilmente inferiori». E proprio al «made in Italy» sarà dedicato un convegno organizzato da Confesercenti in gennaio a Brescia.

Da parte sua, Massoletti esprime un’aspettativa conforme a «un interesse dei consumatori ormai consolidato». E sottolinea che «quest’anno non c’è il sovra-stock dell’anno scorso perché, proprio sulla base dell’esperienza, i commercianti sono stati più prudenti nell’approvvigionamento della merce». Una considerazione che si traduce in un consiglio per i consumatori: «Se si trova un articolo che piace, è meglio prenderlo al volo perché si rischia di rimanerne senza». È altresì vero, secondo il presidente dell’Ascom, che «ormai dai ribassi deriva il 35-40% del fatturato, e da quelli invernali in particolare il 21% in media». Anche per questo i consumatori devono «diffidare degli sconti eccessivi: un prodotto ribassato di oltre il 50% probabilmente è un prodotto non indovinato, del quale il commerciante vuole liberarsi anche rimettendoci sui margini».




SI COMINCIA PRIMA MA NON È UN ANTICIPO
A Brescia, come in tutta la Lombardia e in altre città quali Bologna, Roma, Napoli e Palermo, i saldi cominceranno dopodomani, sabato 2 gennaio, e proseguiranno per 60 giorni. L’anticipo è soltanto apparente: «La legge prevede l’inizio per il primo sabato del mese di gennaio, che quest’anno è appunto il 2», spiega Massoletti dell’Ascom, ricordando anche che era stata avanzata la proposta di un rinvio al 5 (soprattutto da Confcommercio) per dare un po’ di respiro ai commercianti, ma l’Assessorato al commercio della Regione ha ritenuto di non accoglierla




Piccolo vademecum per i consumatori
Tornano puntuali anche i consigli per i consumatori.

Ecco, in estrema sintesi, il vademecum dell’Adiconsum: sull’articolo in saldo dev’essere sempre indicato il prezzo originario, la percentuale di sconto e il prezzo finale; è meglio rivolgersi a negozi già conosciuti e diffidare di quegli esercizi che promettono sconti esagerati: ribassi superiori al 50-60% possono nascondere «merce di magazzino»; è opportuno conservare lo scontrino per poter eventualmente cambiare l’articolo nel caso in cui sia difettoso. Il consumatore ha infatti diritto al cambio anche durante i saldi: qualora il commerciante lo rifiuti, è possibile rivolgersi alla Polizia municipale o segnalare il caso allo sportello Adiconsum (www.adiconsum.it).

Infine, l’associazione dei consumatori ricorda che la carta di credito può essere utilizzata anche per l’acquisto di merce in saldo, purché - com’è ovvio - il commerciante esponga in vetrina il marchio della stessa carta; se il commerciante non accetta la carta, il consumatore può segnalarlo alla società che l’ha emessa.




I prezzi si abbassano anche ai mercati e sulla Rete
I tagli tanto attesi si trovano pure sulle bancarelle e in Internet, proposte alternative al commercio in sede fissa

Direttamente da www.yoox.com
l’invito ai saldi

ImageBancarelle reali e «bancarelle» virtuali. Certo il binomio può apparire strampalato, ma in tempo di saldi, le due realtà sono molto più vicine di quel che possa sembrare.

Entrambe, infatti, pur non rientrando nella categoria classica del commercio in sede fissa, quello cioè dei negozi, vengono lo stesso «travolte» dalla ventata di ribassi che continuerà a imperversare da sabato due gennaio per i successivi sessanta giorni.
«Sì, gli ambulanti seguono pressoché le stesse regole dei ribassi applicate nei negozi - riferisce Raffaele Cirillo, presidente del sindacato bresciano della Federazione italiana venditori ambulanti (Fiva) - quindi con cartelli che indicano la percentuale di sconto, il prezzo di partenza e quello definitivo. Per quanto riguarda gli articoli al ribasso si tratta principalmente di quelli di moda, quindi i capi di abbigliamento della stagione e, perché no, i prodotti alimentari tipici delle festività. Non mancano, ad esempio, offerte su pandori e panettoni».

Accanto a queste precisazioni anche quelle relative alla promozione del saldo nei mercati. «Esiste per i Comuni la possibilità di organizzare mercati straordinari, dodici in un anno - prosegue Cirillo - e, uno di questi viene allestito proprio nel periodo post natalizio con il preciso intento promozionale. Chiaramente il momento di punta è quello che copre il primo mese, quindi tutto gennaio, poi la clientela inizia già a guardare alla nuova stagione».

Sulla politica dei prezzi qualche precisazione arriva anche da Felice Baratti di Confesercenti. «Nei mercati l’andamento del costo della merce è affidato alle singole aziende. Quindi può capitare di incappare in un banco dove effettivamente ci sono tagli considerevoli dei prezzi e in quello successivo non trovare sostanziali variazioni. L’anno scorso, ad esempio, avevamo proposto il blocco dei prezzi, proprio per avere una situazione più equilibrata e comunque altrettanto vantaggiosa, dal momento che la merce in vendita ha un costo concorrenziale tutto l’anno».

Che cosa succede, invece, sulla piazza di Internet. Anche qui ci si trova davanti a vetrine virtuali che, però, non perdono l’occasione di mettere in vista veri e propri affari. Un esempio su tutti? Le fashion victim, ovvero le vittime delle moda, sapranno di che cosa si parla quando si pronuncia la parola Yoox. Per tutti gli altri, una piccola introduzione è necessaria. Yoox altro non è che il nome del sito internet dedicato all’acquisto on line di capi di abbigliamento firmati più famoso al mondo. In dieci anni è andato affermandosi sempre di più tra le appassionate delle grandi firme e in dicembre la boutique virtuale ha fatto il suo esordio in borsa.

Detto questo, come funziona esattamente il sito e, soprattutto, che cosa c’entra con i saldi? Per chi ha un computer a portata di mano basterà collegarsi su www.yoox.com per avere le prime risposte. La pagina che si spalancherà, nel bel mezzo del salotto di casa, sarà l’estratto delle proposte più modaiole del periodo a cui si potrà accedere scegliendo la categoria di capo che si sta cercando - borse, calzature, camicie, capispalla, maglieria e così via - o per stilista preferito dalla a di Armani alla v di Vivienne Westwood. Ma la ricerca potrà essere impostata anche considerando il destinatario: uomo, donna o bambino. E per ulteriori categorie: anteprima, regali, vintage, special editions, design, libri e, naturalmente, saldi. Che in questo periodo sono, come si potrà controllare, al quadrato. Ovvero il prezzo di partenza è tagliato del 50%. Qualche esempio? Un abito Miu Miu in crepe di lana da 395 euro passa a 195 oppure delle decolletes nere tacco 10 Sebastian si possono portare via a 95 euro anziché 190.
È vero, sebbene le taglie siano indicate con precisione, il capo non si può provare, ma l’acquisto che verrà consegnato direttamente a casa tramite un corriere nell’arco di qualche giorno, non è perduto. Come in qualsiasi negozio l’articolo scelto si può cambiare e, nel caso non ci fosse più la misura cercata, si potrà ricevere il rimborso pieno direttamente sul proprio conto corrente. Un’alternativa in più al saldo, senza dover sgomitare troppo nei negozi presi più o meno d’assalto.
Cecilia Bertolazzi

 





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