Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.
e, per un aggiornamento rapido:
Indice tematico delle sezioni.
e, per un aggiornamento rapido:
Domenica 15 Febbraio : 2009 Rubrica a cura di Francesco Catalano. per StabiaChannel.it
Guardiani del Tempo:
La Villa Comunale stabiese testimone del cambiamento
La Villa Comunale stabiese testimone del cambiamento
Il lungomare stabiese. Flashback negli anni 50
Quando i giovani riuscirono negli anni seguenti ad affermare i propri diritti stravolgendo la cultura, la tradizione, i pensieri che fino ad allora l’avevano fatta da padroni, le cose si calmarono e almeno nell’apparenza della ruotine quotidiana ognuno riprese il proprio compito. Ma il dado era stato lanciato e nelle scuole nascevano con grandi disordini le prime proteste, fino ad allora sconosciute e impensabili, che mettevano gli insegnanti in grande difficoltà . Era un modo di protestare, si sa, ma le istituzioni ancora non riconoscevano tali facoltà di cui gli studenti volevano e vollero avvalorarsi, e in quegli anni la scuola vide la sua crisi peggiore…non si riprenderà più…cambierà per sempre quel modo di istruire e di intendere l’istruzione.
Intanto le serate in Villa trascorrevano tra grandi idee e fermenti ma soprattutto nel segno di libertà e liberalità sempre crescenti e per noi era evidente che le cose erano cambiate. Proprio negli anni più “caldi” (‘67-’68) però, ero sotto le armi e in quel contesto i venti delle innovazioni non entrarono; l’esercito manteneva la rigidità degli schemi e noi soldati ci perdemmo la voglia di cambiare. La passeggiata sul lungomare negli anni ‘70 , ’80, si proponeva a noi ragazzi ventenni o giù di lì con una maggior propensione per la comunicazione e mentre gli anni ‘60 ci avevano visti passeggiare: i ragazzi da una parte e le ragazze dall’altra, spesso sotto l’occhio vigile dei genitori o dei fratelli maggiori, ora invece le barriere di quella morale desueta crollavano per sempre, cosa che ci faceva guadagnare in serenità e l’approccio alle ragazze era finalmente condiviso… sulla struttura oscurantista della visione sessuale tradizionale cadeva un velo pietoso e il futuro era atteso soprattutto con grande curiosità .
Ma eravamo ancora troppo buoni e troppo calmi, rispetto ai giovani di oggi, molti di noi si accontentavano semplicemente di una partita a calciobalilla, una chiacchierata tra amici o una serata al bar giocando a scopone, pensando di aver conquistato almeno la libertà di ritirarsi a mezzanotte!
Quasi tutta la gioventù stabiese trascorreva le serate in villa ed era veramente bello vederci tutti insieme appassionatamente.
Con la libertà di tempo, nasceva l’esigenza di ristorarsi per strada, per non tornare a casa per cena, nacquero così i primo fast food che all’epoca si chiamavano più semplicemente “Latteria Romana” o “Latteria Greco” dove ci si poteva fornire di pizzette e calzoni da consumare in Villa comunale. Anche per i “panzarottari” furono tempi d’oro, panzarotti e pizzelle si vendevano a fiumi.
Qualche comitiva più organizzata invece se ne andava all’acqua della madonna per “azzuppare” il biscotto di Castellammare nell’acqua frizzantina omonima al luogo, o per stuzzicarsi con lupini e “pere e ‘o musso” ben condito di sale e pepe. Tutto sommato era ancora tutto molto semplice nessuno pensava, allora, che le tenebre della droga stessero per ghermire (entro non molti anni) le menti di tanti giovani!
La Cassarmonica
Crollata nel 1909 a causa di una violenta libecciata, fu ricostruita dallo stesso Eugenio Cosenza che ne abbassò l'altezza, creando in cima uno sfiatatoio, e ne addolcì la forma arabesca degli archi.
Così, il 4 agosto del 1911, fu di nuovo consegnata alla città.
La Cassarmonica recentemente è stata restaurata e riportata all'antico splendore.














































