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Giovedì, 17 Dicembre 2009 metropolis
POLITICA
SORRENTO (NAPOLI) - Fax di giustifica alla scuola per assenza istituzionali. Decine e decine di comunicazioni inviate alla dirigenza dell’istituto “Grandi” dalla professoressa di italiano Ida Scarpato, consigliere comunale di Castellammare. Anche di sabato. Quando il Comune è chiuso. Assenze ripetute sistematicamente che insospettirono i finanzieri dalla tenenza di Massa Lubrense, impegnati in una delicata indagine all’artistico di Sorrento: “Scuola pulita”.
Per circa un anno, nel 2008, una squadra delle fiamme gialle passò al setaccio tutti i documenti in possesso della segreteria dell’Isa “Grandi”. Ma l’obiettivo non era Ida Scarpato. Lei, è una “vittima” collaterale, scoperta quasi per caso, su cui i finanzieri si sono concentrati dopo il maxi blitz che in ottobre portò all’arresto dell’ex segretario del “Grandi”, Catello Coda, e del figlio Gennaro. Entrambi accusati di turbativa d’asta e tangenti.
Nel ricostruire quel sistema perverso attraverso il quale il padre concedeva al figlio, o ad altre ditte compiacenti, numerosi appalti, gli investigatori trovarono le comunicazioni di Ida Scarpato. Assenze, assenze e ancora assenze. Sempre giustificate dalla duplice veste di insegnante e consigliere comunale. Entrambe regolarmente retribuite con stipendio mensile fino al 2008, anno in cui il Comune passò al sistema del gettone di presenza.
I fax finirono tutti in un dossier dal quale sarebbe partito un altro filone d’inchiesta, nato per caso. Anche a causa della disorganizzazione del segretario Coda che costrinse gli investigatori a svuotare cassetti e archivi del “Grandi” alla ricerca di prove.
A novembre, poi, l’inchiesta “Scuola pulita” è passata alla fase due. Pedinamenti, interrogatori e, infine, riscontri cartacei. E dall’Isa “Grandi” gli investigatori sono arrivati al Comune.
L´inchiesta "Gettonopoli"
è scattata dai controlli a Sorrento
è scattata dai controlli a Sorrento
SORRENTO (NAPOLI) - Fax di giustifica alla scuola per assenza istituzionali. Decine e decine di comunicazioni inviate alla dirigenza dell’istituto “Grandi” dalla professoressa di italiano Ida Scarpato, consigliere comunale di Castellammare. Anche di sabato. Quando il Comune è chiuso. Assenze ripetute sistematicamente che insospettirono i finanzieri dalla tenenza di Massa Lubrense, impegnati in una delicata indagine all’artistico di Sorrento: “Scuola pulita”.
Per circa un anno, nel 2008, una squadra delle fiamme gialle passò al setaccio tutti i documenti in possesso della segreteria dell’Isa “Grandi”. Ma l’obiettivo non era Ida Scarpato. Lei, è una “vittima” collaterale, scoperta quasi per caso, su cui i finanzieri si sono concentrati dopo il maxi blitz che in ottobre portò all’arresto dell’ex segretario del “Grandi”, Catello Coda, e del figlio Gennaro. Entrambi accusati di turbativa d’asta e tangenti.
Nel ricostruire quel sistema perverso attraverso il quale il padre concedeva al figlio, o ad altre ditte compiacenti, numerosi appalti, gli investigatori trovarono le comunicazioni di Ida Scarpato. Assenze, assenze e ancora assenze. Sempre giustificate dalla duplice veste di insegnante e consigliere comunale. Entrambe regolarmente retribuite con stipendio mensile fino al 2008, anno in cui il Comune passò al sistema del gettone di presenza.
I fax finirono tutti in un dossier dal quale sarebbe partito un altro filone d’inchiesta, nato per caso. Anche a causa della disorganizzazione del segretario Coda che costrinse gli investigatori a svuotare cassetti e archivi del “Grandi” alla ricerca di prove.
A novembre, poi, l’inchiesta “Scuola pulita” è passata alla fase due. Pedinamenti, interrogatori e, infine, riscontri cartacei. E dall’Isa “Grandi” gli investigatori sono arrivati al Comune.














































