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Lunedì 29 Giugno : 2009 Luisa Roda, GdB
«Meno lacci e più credito contro la crisi»
All’assemblea di Confartigianato, che ha eletto Eugenio Massetti nuovo presidente, le richieste della categoria a Governo e banche. Molgora ai delegati: «Anche la Provincia farà la sua parte. Decisivo sarà il federalismo fiscale»
Eugenio Massetti (a sinistra), nuovo presidente di Confartigianato,
posa a fianco del suo predecessore, Giovanmaria Rizzi (Reporter)
In mattinata, nell’auditorium di via Orzinuovi, candidato unico e presidente uscente hanno parlato ai delegati che dalle 10.30 hanno cominciato le operazione di voto, culminate nel pomeriggio con lo spoglio delle schede e la proclamazione del risultato. Rizzi nella sua relazione ha osservato che «oggi ci troviamo nel mezzo di una crisi violenta che sta mettendo a dura prova la capacità di tenuta delle imprese e delle istituzioni, ma noi imprenditori vediamo le opportunità anche nelle peggiori difficoltà, e siamo sicuri che, ancora una volta, saranno le piccole e medie imprese a traghettarci fuori da questo difficile momento».
Per far questo, però, Rizzi ha sottolineato come gli artigiani «che non chiedono assistenzialismo o trattamenti di favore», debbano essere liberati dai vincoli che li imbrigliano, «da quei lacci e lacciuoli che ne riducono l’agilità e la flessibilità». «Nel nuovo mondo e nella nuova economia - ha continuato Rizzi - Brescia e il suo sistema produttivo potranno avere un ruolo forte solo se la politica saprà scioglierci le mani, svecchiando il Paese, eliminando le incrostazioni corporative che penalizzano il merito e il futuro dei giovani».
Del ruolo della Provincia in situazioni di crisi ha parlato invece il neo presidente Daniele Molgora, che ritiene indispensabile una divisione dei compiti istituzionali e, quindi, anche il coinvolgimento dell’ente da lui guidato, «che dovrà fare la sua parte. Fondamentale sarà poter intervenire nei rapporti con le banche, che determinano l’accesso al credito e quindi agli investimenti produttivi - ha spiegato -. In questo momento ci sono delle gravi anomalie nel sistema creditizio, con le banche di credito cooperativo che impiegano quasi tutti i fondi raccolti, mentre gli altri istituti sono molto più restii a concedere credito. Insomma, le banche devono tornare a fare le banche».
In merito al rilancio dell’attività economica Molgora prevede risultati positivi nell’arco di un paio di anni, «con la piena realizzazione del federalismo fiscale», mentre nel breve periodo la ripresa, a suo giudizio, è frenata dalla scarsità delle risorse disponibili. L’intervento di Molgora ha chiuso la parte pubblica dei lavori dell’assemblea.
Nel pomeriggio le votazioni sono continuate fino alle 15.30, seguite dallo spoglio e dalla proclamazione dei risultati. Durante l’assemblea è stato servito un buffet offerto dal gruppo panificatori, e del gelato offerto dal gruppo gelatieri di Confartigianato.














































