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Martedì, 15 Dicembre 2009 Andrea Cangini
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Le cinque ragioni per cui
il Cav ringrazierà Tartaglia
il Cav ringrazierà Tartaglia
Come nella vita, anche in politica: le disgrazie si trasformano a volte in fortune. Silvio Berlusconi si conferma così un uomo fortunato. Il violento impatto dell'ormai celebre stratuina sul suo volto ha infatti prodotto una serie di fatti politici tutti a vantaggio del premier.
1) Ha ulteriormente accresciuto l'empatia dell'elettorato nei suoi confronti (<poverino>, è il commento di chi, pur tra gli oppositori del Cavaliere, ancora disponde di un po' di pietas).
2) Ha creato l'occasione per un riavvicinamento <umano> tra lui e Fini.
3) Ha costretto il capo dello Stato a qualla doverosa difesa d'ufficio che era mancata il giorno in cui il 'pentito' Spatuzza infangò la presidenza del Consiglio
4) Ha allontanato almeno un po' il Pd dall'Idv.
5) Ha ufficializzato il primo, grave, errore politico di un altro dei suoi critici: Pier Ferdinando Casini. Il quale, inspiegabilmente contraddicendo la propria linea politica, aveva appena arrutolato Di Pietro in una sorta di Cln antiberlusconiano. Fossimo in Berlusconi, ci affretteremmo a pronunciare parole di paterna vicinanza nei confronti del suo angelo custode: Massimo Tartaglia, l'uomo che scagliò il Duomo di Milano contro il premier.

















































