
Re: Le Circoscrizioni ed i loro Quartieri di competenza
Parsifal ha scritto:
Recentemente i confini delle Circoscrizioni sono stati lievemente modificati, soprattutto per quanto riguarda VI e V circ. (via Cremona mi pare passi da una all'altra). Appena trovo l'articolo lo linko.
Ciao a tutti,
Parsifal
Eccoti accontentato. Non avevo avuto modo di leggerlo. Era annunciato da un po di tempo, per la precisione dalla riunione congiunta tra le circoscrizione di cui v'è traccia in .forumup. In atle occasione, le stesse (quasi a totale maggioranza) si pronunciarono contro l'altra ventilata e programmata possibilità di RIATTIVARE anche i Quartieri (ricordi ora ?).
Comunque, eccovi l'articolo tratto dal Brescia Oggi di Marted' 30 Maggio e di una firma a noi nota:
L’assessore al Decentramento Claudio Bragaglio annuncia l’accordo raggiunto con i presidenti. Ora la parola passa ai Consigli e ai cittadini
Nuove circoscrizioni: via Cremona alla Sesta
Cambia la zona Sud: «smagrita» la Settima, la Quinta dovrebbe annettersi il quartiere Don Bosco
Se ne discute da 15 anni. Ora pare proprio che la città vada alla ridefinizione dei suoi confini interni. Ad essere precisi, ne dà solo un anticipo con le circoscrizioni Settima, Sesta e Quinta, e rimanda tutto il resto alla prossima legislatura, a partire del 2008. Tutti i nove presidenti sono d’accordo, e nel giro di un mese l’ipotesi sui nuovi confini delle tre circoscrizioni a sud potrebbe essere formalizzata. In tal caso, la Settima perderà i 13 mila abitanti di Porta Cremona e li passerà alla Sesta, che a sua volta darà alla Quinta i 7.500 residenti del quartiere Don Bosco.
Alla fine tutte e tre saranno allineate intorno ai 22 mila abitanti, e scomparirà l’anomalia di una Settima che ne ha 34.500 a fronte di altre che stanno tra i 15 e i 20 mila o poco più. Porta Cremona dalla Settima alla Sesta e Don Bosco dalla sesta alla Quinta, dunque. L’ipotesi interessa i collegi provinciali in quanto Porta Cremona passerebbe dal VI al V, e sarà necessario verificare che cosa comporta.
A spingere per i nuovi confini è soprattutto la Settima, va da sé, anche per i criteri di ripartizione delle risorse comunali che assegnano grosso modo la stessa cifra a tutte senza tener conto della popolazione. La questione, però, è più complessiva e le ipotesi sul tappeto investono l’intero assetto dei confini circoscrizionali.
Ad ogni modo, anche l’assessore al Decentramento Claudio Bragaglio riconosce che quei criteri vanno aggiornati. «Nei giorni scorsi ho avuto un incontro con alcuni consiglieri della Settima che hanno ribadito la loro critica al sistema di ripartizione perché non tiene nel dovuto conto il numero di abitanti - dice l’assessore - e ho avanzato la proposta di tenerne maggior conto nella suddivisione dei fondi di quest’anno, che sono circa 450 mila euro più 84 mila (un 20 per cento in più) per progetti speciali».
Intanto, la Conferenza dei presidenti di circoscrizione riunita il 24 scorso ha dato il via al confronto per la revisione dei confini della Settima, questione «posta all’attenzione - ricorda Bragaglio - anche da numerosi interventi nell’assemblea plenaria dei consigli di circoscrizione del 5 maggio scorso».
Sono gli ultimi atti di una questione che va avanti da tempo e ora potrebbe finire in Consiglio comunale prima che finisca la legislatura. Bragaglio ricorda che ci sono altri problemi di delimitazione territoriale tra le circoscrizioni, alcuni di dettaglio ma altri grossi, come quelli della Settima e anche della due Circoscrizioni a nord, la Prima e la Seconda. L’ipotesi su queste ultime avrebbe comportato la suddivisione in senso orizzontale e non più verticale (adesso le due circoscrizioni sono delimitate dalla Triumplina). Ma ciò avrebbe creato complicazioni con le sedi, che si trovano entrambe a nord (a Casazza e al Prealpino) e sarebbero finite nel territorio di una delle due lasciando l’altra sguarnita. Per questo motivo - spiega Bragaglio - i presidenti di circoscrizione hanno deciso di «affrontare il problema nel 2008 , ma all’unanimità hanno pure proposto di stralciare il problema Settima e affrontarlo subito».
Le ipotesi sul tappeto, all’origine, erano addirittura tre. Una prevedeva la modifica radicale delle circoscrizioni con una riduzione di numero a 4 o 5, che avrebbe rivoluzionato tutti i confini. Ma «avrebbe creato problemi anche con i seggi elettorali - osserva Bragaglio - e perciò è stata scartata».
C’era stata pure l’idea di dividere la settima in due e creare una decima circoscrizione, ma ciò «sarebbe stato un andare in senso contrario all’orientamento verso la riduzione». Quindi ha preso corpo lo spostamento dei quartieri coinvolgendo Sesta e Quinta. Bragaglio con una lettera ha invitato le 3 circoscrizioni a mettere la proposta all’ordine del giorno, e ha posto come unica condizione che «non solo ci sia il consenso dei consigli circoscrizionali ma pure un confronto con la popolazione dei quartieri direttamente interessati agli spostamenti». In caso di consenso, «come assessore non avrei difficoltà a procedere, e a modificare la posizione iniziale di rimandare tutto al 2008», dice. Se la gente dirà di sì, dunque, sarà solo questione di tempi tecnici.
Mimmo Varone