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Martedì, 8 Dicembre 2009 GdB
Citazione:
Le ferie natalizie? Sono a gennaio
Risparmiare: ecco perché in molti scelgono di posticipare i giorni in trasferta
Risparmiare. È la priorità assoluta, anche in fatto di vacanze. Così, come ci testimoniano gli operatori del settore, coloro che entrano in agenzia viaggi sembrano avere un medesimo copione: le richieste, a differenza del passato, partano dal budget. Solo dopo si mette a fuoco la meta. Insomma, chi si siede davanti al computer dell’agente viaggi cala subito le carte in tavola e scopre la cifra da spendere. In base a quella si «ritaglia» la vacanza corrispondente.
Vacanza che diventa sempre più corta e dalla meta sempre più vicina. «Il viaggio di Natale tradizionalmente inteso non esiste più - afferma Gianni Fasani delegato Fiavet (Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo) e titolare dell’agenzia Azimuth in città - sia in termini di destinazioni sia in termini di durata. Le mete esotiche sono scelte sempre meno, oggi si parla di mete a medio raggio per una permanenza che, comunque, molto raramente arriva alla settimana. Dunque sì alle capitali, anche se con l’accortezza costante al portafoglio».
Un’altra tendenza individuata è quella si far slittare i giorni di vacanza da dicembre a gennaio. «Quando c’è la disponibilità a fissare il periodo di ferie più avanti, le persone tendono a prenotare pacchetti per gennaio. In effetti il risparmio c’è» continua Fasani. Qualche esempio? «Pensiamo al Kenia: una settimana a cavallo del Natale, in una sistemazione quattro-cinque stelle arriva a costare 1.690 euro. Dal primo di gennaio la stessa proposta scende a 1.290 euro. Stessa cosa per le Mauritius, il risparmio si aggira intorno ai 3-400 euro».
In alternativa ci sono Tunisia e Spagna, per quanto riguarda coloro che comunque intendono lasciare l’Italia. «Le città italiane, poi, rappresentano una meta di richiamo, anche se spesso il viaggiatore si organizza con Internet. A questo proposito mi sento comunque di consigliare la consultazione in agenzia, che garantisce e tutela i clienti».
Vicino alle città, la montagna.
«Anche se non credo con i numeri eccellenti dello scorso anno, la montagna si confermerà la vera meta dei vacanzieri - dice Alessio Merigo, fondatore del gruppo Amerigo Viaggi - i pacchetti in questo senso non mancano. Per le permanenze non si va oltre i 4 giorni. Sono ormai vacanze mordi e fuggi, al di là della destinazione».
La montagna viene scelta, in particolar modo, da coloro che hanno la seconda casa o amici provvisti di seconda casa. «Sì, in effetti coloro che riescono a spostarsi cercano appoggi da familiari e conoscenti che li possano ospitare - continua Fasani - in modo che la spesa viva resta lo spostamento. Non per nulla, in questo periodo, stiamo lavorando parecchio sulle prenotazioni di voli o spostamenti in genere».
«Si fa parecchia attenzione al pacchetto tutto compreso - aggiunge Merigo - soprattutto per tenere sotto controllo la spesa. Vedo, comunque, come tendenza, non solo natalizia, ma generalizzata, quella della diminuzione progressiva delle mete esotiche. In generale al caldo ci va sempre meno gente, un trend che si era già iniziato a delineare nei mesi scorsi».














































