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Le navi-museo stabiesi: A. Mascolo (aggiornamento)
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 Le navi-museo stabiesi: A. Mascolo (aggiornamento)
Sabato 6 Giugno : 2009 di Antonio Mascolo StabiaChannel.it
Le navi-museo stabiesi
 La redazione ha usato una immagine di repertorio non proprio pertinente, per illustrare l'articolo "Rifare Stabia e gli Stabiesi", una come sempre suggestiva foto della "nostra" AMERIGO VESPUCCI. Questa foto mi richiama alla memoria le tante proposte fatte negli ultimi anni e ripetute continuamente. Proposte che, secondo me, non sono state recepite dagli Stabiesi nel modo dovuto. Pertanto ritorno alla carica, sperando che mi riesca di render chiara quella che potrebbe essere una comune strategia.
Cinque anni fa avevo fatto un primo tentativo, con l'aiuto della TESS, di iniziare anche in Italia una secondo me magnifica tradizione, tanto diffusa specialmente nei paesi anglossassoni, cioe´ di utilizzare navi radiate come musei navali galleggianti. In quel periodo erano ancora in servizio tre scafi militari costruiti a Castellammare, l'incrociatore VITTORIO VENETO, il caccia ARDITO e la nave scuola AMERIGO VRESPUCCI. La gara di assegnazione del VITTORIO VENETO a Stabia fu persa ancor prima che incominciasse. Questo scafo, del resto reduce da un recente incagliamento, che ne aveva sensibilmente danneggiata l'opera viva, era stata nel frattempo consegnato, come nave-museo di superficie, la prima assoluta in Italia, all'Arsenale di Taranto. Ripiegai sulla seconda nave ex stabiese, sull'ARDITO, allora parimenti ancora in servizio, ma ormai prossima alla radiazione. Ma nessuno, allora, ne recepi´ l'importanza per Castellammare. La richiesta non fu registrata come tale dalla Marina Militare Italiana che, del resto, non ha una relativa tradizione in merito. Di conseguenza, dopo la messa in riserva e radiazione dai ruoli, questo scafo fu destinato alla demolizione tramite privati, dopo che la M.M.I. ne aveva sbarcato quelle attrezzature giudicate ancora utilizzabili altrove. Come sembra essere tradizione, la Marina lascio´ mano libera agli arsenalotti spezzini, che la saccheggiarono completamente, divelgendo ed asportando tutte quelle parti giudicate in qualche modo utilizzabili, per conto proprio o per venderle a privati. E questo saccheggio fu fatto senza mezzi termini, in modo vandalico, frantumando, asportando anche sezioni di paratie, normalmente costruite in materiale leggero, cavi, condutture ecc. ecc. Riportare ora questo scafo allo stato originale, una condizione indispensabile per poterlo usare come nave-museo, significa spenderci decine di milioni suppletivi, anche se dovesse essere possibile prelevare le parti divelte dal gemello AUDACE, parimenti radiato ed in attesa di demolizione (sempre se questo scafo non e´ stato parimenti gia´ saccheggiato dagli arsenalotti). Durante l'ultima revisione dell'ARDITO, qualche anno prima della sua radiazione, erano state sostituite lamiere dello scafo esterno corrose e tolto una parte del materiale coibente (amianto) presente nei locali caldaie e turbine, ma solo quello di facile accesso. Tutto il resto e´ ancora a bordo e deve essere ancora tolto, naturalmente a spese di chi se lo prende. Le armi e le varie antenne esterne tolte dalla Marina debbono anche essere sostituite con almeno dei simulacri, da comprare/far costruire.
Facendo il calcolo complessivo ne risultano dei costi cosi´ elevati, che non ne vale piu´ la pena. Ed eravamo gia´ a questo punto, quando la sezione stabiese dell'Associazione Marinai d'Italia riprese questa proposta, che il CdL fece sua. Era purtroppo ormai troppo tardi, e cercai di convincerli, ma, evidentemente, non ci sono riuscito. La situazione si era intanto ulteriormente ingarbugliata, dato che anche un erigendo Museo Navale, a Napoli, aveva richiesto dalla Marina, ancor PRIMA di Stabia, la concessione di questo caccia. Ma, a quando pare, il CdL continua a perseguire questo progetto, secondo me ormai morto in partenza, e per i motivi suddetti.
(Anche un raduno a Castellammare di ex membri dell'equipaggio non riduce i costi necessari, anzi li aumenta).
Praticamente scomparsa la penultima nave militare stabiese, rimane ormai solo l'ultima, l'AMERIGO VESPUCCI. Erano state fatte diverse proposte, che andavano dalla semplice "prenotazione" fino al trasferimento del suo porto-base da Livorno a Stabia. Un trasferimento provvisorio e poi definitivo all'atto della radiazione. Ma la Marina, per tutta una serie di motivi, non e´ affatto disposta neanche a pensarci, "non se ne parla proprio", come ha dichiarato un suo portavoce.
Ed e´ logico che sia cosi´. Prima di tutto non e´ prevista nessuna ritirata dal servizio attivo, - come sostituirla? -, secondo, quando questa magnifica unita´ non potra´ piu´ solcare i mari del mondo, non esiste un porto italiano che NON vorrebbe averla. La VESPUCCI e´ una enorme attrazione, una vera e propria macchina stampa-soldi. E la gara per l'accaparramento e´ certamente gia´ in corso, seppur non ufficialmente. Qui si muovono, sotto banco, tutti i pressure groups, tutte le pedine possibili ed immaginabili, gli ammiragli in servizio od in ritiro, ministeri, politici di ogni genere e livello, relazioni ed interessi reciproci noti ed ignoti. Qui ogni giorno che passa e´ un giorno perso.
Qui bisognerebbe dimenticarsi dell'ormai rottamato ARDITO, rinunciarvi ufficialmente e concentrarsi sulla raccolta di argomenti che possano mettere nella miglior luce possibile una assegnazione della VESPUCCI a Stabia.
Si dovrebbe iniziare con la pressione morale, Sud contro il Nord e con il debito di riconoscenza del Nord verso il Sud. Il Nord ci porto´ via, man mano,dalla allora accademia navale borbonica di Napoli, fino al trasferimento di tutte le costruzioni navali militari parimenti al nord. E proprio la VESPUCCI, copia di una fregata borbonica, rappresenta il meglio di quelle tradizioni. L'UNICO ESEMPIO CHE CI E` RIMASTO. La VESPUCCI e´ stata costruita ed allestita a Castellammare. Quale altra citta´ avrebbe un pari diritto di ospitarla definitivamente? Stabia, che aveva fornito alla Marina Militare Italiana, per quasi 50 anni, il meglio delle sue costruzioni, e´ stata gettata nel dimenticatoio costruttivo. Che almeno ci lasciassero questo ricordo!
L'assegnazione della VESPUCCI a Stabia sarebbe un almeno piccolo riconoscimento, un grazie a questa citta´per tutto quello che essa ha fornito alla Marina ed alla Nazione.
Qui bisogna muovere tutte le pedine possibili ed immaginabili, civili e militari, di cui si puo´ disporre. Rinunciare alla contesa, solo perche´ qualcuno ha detto "non ci pensate proprio", significa arrendersi prima di combattere. Una resa troppo comoda per quelli che, seppure senza i meriti stabiesi, cercano gia´ oggi, sotto banco, di accaparrarsene. I contatti esistenti tra il CdL stabiese e l'attuale governo nazionale offrono la possibilita´ di partecipare a questa contesa con armi pari. Bisogna cercarsi ogni buco possibile ed immaginabile ed intrufolarsi, battere e ribattere il ferro. Gia´ lo spostamento, durante i 10 mesi in cui la VESPUCCI rimane pressocche´ ferma in porto, da Livorno a Stabia, tra una campagna di istruzione estiva e l'altra, crea tutte le future premesse, indipendentemente se poi questo veliero viene radiato tra 10 o 20 e piu´ anni. I costi derivanti dal trasferimento degli allievi da Livorno a Stabia sono ben poca cosa e possono essere facilmente sponsorizzati.
Dato che questo scafo avra´ bisogno poi solo di manutenzione, i relativi costi di gestione sono minimi, rispetto a quelli necessari per riattare l'ARDITO. Nell'articolo "Come trasformare Stabia in una Dubai italiana" avevo indicato, nei particolari, alcune delle poi possibili attivita´ di questa nave, ancorata ad un lato del pontile dei Magazzini generali abbassato fino al piano banchina, dove troverebbero posto anche almeno parte dei cannoni borbonici scavati, riattati e muniti degli affusti originali.
Pertanto, ancora una volta, un accorato appello: Scordiamoci dell'ARDITO, ormai sventrato e ridotto ad un rottame, ed iniziamo a fare tutti i passi necessari, checche´ ne dica qualcuno della Marina, per poter ottenere la VESPUCCI a Stabia. Vi immaginate l'enorme richiamo che questa nave esercitera´ su milioni di visitatori? Perche´ a Venezia, Trieste, Genova, Livorno o La Spezia? Quali meriti hanno queste citta´ superiori ai nostri?
DISCUSSIONE:
Citazione: 06/06/2009 12.52.11 fbrev
la questione è dificilmente proponibile. La Marina Militare e lo stato italiano continuerarro a restaurare la Vespucci all'infinito e questa continuerà a solcare i mari di tutto il mondo come simbolo della nostra nazione. La Vespucci è un vanto per la nostra marina e per l'Italia, ma lo è fin quando è attiva, e fin quando si possono vedere le sue vele nei nostri mari.Renderla un museo galleggiate, e mandare in pensione le sue vele la priverebbe del suo immenso fascino. Se si vuole fare il museo galleggiate bisogna scegliere un'altra nave.
Citazione: 06/06/2009 15.01.33 TonyM
Mi fa semplicemente schifo dover discutere con fbrev. Spero sempre che si levi dai piedi, ma eccolo ricomparire come una sanguetta, e solo per amore della polemica, e senza rispondere a tono. Rispondo solo per evitare che altri lettori ne rimangano confusi. Uno scafo, di qualsiasi materiale, e questo e´ in acciaio, si corrode col tempo. Certamente la MMI sara´ disposta a spendere un sacco di soldi per poterlo mantenere in servizio, finche´ sara´ possibile. MA QUESTO NON E` IL PROBLEMA, NON NE AVEVO SCRITTO. Avevo proposto di spostare la base di armamento da Livorno a Stabia, fino al periodo, SE E QUANDO questa nave passa in disarmo. Solo allora si puo´ parlare di una destinazione definitiva. E, fintanto che la Marina e l'Italia lo riterranno opportuno e possibile, continuera´ a solcare i mari. Lo avevo scritto, ma fbrev legge solo quello che gli fa comodo. La VESPUCCI rimane, eccetto rarissime uscite promozionali, CON LE VELE SERRATE, 10 mesi l'anno a Livorno, ferma ed in attesa. Naviga SOLO due mesi l'anno, durante la campagna estiva. A gonfie vele la vedono solo quelli che l'incontrano in navigazione. Tutti gli altri milioni di visitatori la vedono con le vele serrate, come l'ho vista io tante volte in diversi porti del Mar del Nord, senza che questo fosse un motivo per non visitarla. Ogni volta si fanno file lunghe chilometri! Lo stesso vale per la WARRIOR e la VICTORY a Portsmouth, sempre a vele serrate, e con un sacco di visitatori, che pagano fior di quattrini per salirci. Anche quelle poche volte che venne a Stabia, la VESPUCCI non e´ entrata in porto a vele spiegate. O questo veliero e´ basato a Livorno od a Stabia, non fa differenza. La crociera parte e ritorna come al solito, solo 500-600 chilometri piu´ a sud. Con la Fincantieri, la Corderia ed i bacini napoletani davanti alle porte di casa, non e´ un problema effettuare le relative manutenzioni ed eventuali riparazioni in loco. L'aeroporto di Pisa e´ a quattro passi da Livorno. Roba da poco portare giu´ gli allievi del primo corso che si devono imbarcare per la crociera. La VESPUCCI e´ in se´ un museo, pertanto non deve ospitare cimeli e pezzi vari. I locali interni NON SI TOCCANO. Servono cosi´ come sono per le crociere di addestramento. Sara´ la Marina a dover decidere, se e quali di questi locali interni possano essere aperti al pubblico. (Ogni volta che l'ho visitata, i locali sotto coperta erano sempre rigorosamente chiusi, dato che equipaggio e cadetti erano a bordo). Avevo proposto, gia´ anni fa, di sistemare il museo navale stabiese nella ex stazione FS di Castellammare, opportunamente ristrutturata ed allungata in profondita´, senza intaccarne la facciata, e sistemando almeno due dei cannoni borbonici in cima alla gradinata. La VESPUCCI, presente a Stabia 9-10 mesi l'anno, sarebbe un irresistibile richiamo, ed in una zona altamente popolata. Certamente non per fbrev, - non ha le vele spiegate -, che non andra´ a visitarla. Mi scusi, ma che me ne fotte?
Citazione: 06/06/2009 15.17.29 stan
Ciao carissimi, su un argomento del genere non me la sento di stare solo dietro al monitor limitandomi al piacere di leggervi e quindi eccomi qui per esprimervi anche il mio pensiero. A mio modo di vedere ha ragione fbrev e, in effetti, è augurabile che la Vespucci continui a solcare i mari del mondo portando ovunque l'italico orgoglio marinaro e, nel contempo, il nostro orgoglio perché l'averla costruita nel nostro cantiere è un qualcosa che nessuno potrà mai toglierci. Epperò, magari potranno far finta di dimenticarlo ed allora ecco che è importante anche il quanto ha scritto Antonio Mascolo. Ora il Vespucci continua a solcare i mari e noi gli auguriamo ancora lunga vita ma ..... ma se si dovesse decidere di metterlo in pensione, beh allora la sua CASA e DIMORA FINALE non potrà essere che in Stabia ed il ricordarlo sin da ora non guasta come non guasta il farne ricordo anche con i nostri concittadini nonché con i "politici" locali affinché non si sottovaluti il tutto o, peggio, lo si prenda con leggerezza e, magari, ci si svegli solo quando magari sarà ormai tardi. Non so a voi ma a me brucia ancora il ricordo dell'ormai lontano Giugno 2006, ultima visita che il Vespucci ha fatto a casa sua ed io ero ansioso di ricevere notizie come anche di averne qualche depliant. Mi riuscì di averlo, eccovene il testo:
LES CARACTERISTIQUES: Il a été construit dans l'esprit des vaisseaux du milieu du XIX siècle. Mis sue cale le 12 mai 1930, il est lancé le 22 février 1931 dans l'ancien chantier naval Royal à Castellammare di Stabia. Ce troismàts carré a été dessiné par le Lieutenant Colonel du Cénie Maritime Francesco Rutundi. [...]
Vi starete chiedendo cos'è o, quantomeno, perché è in Francese ebbene, è quanto mi chiesi anch'io ed ancora oggi mi piacerebbe sapere come fu possibile che, per un evento del genere, ci si fosse ritrovati senza una sufficiente quantità di depliants in italiano. Questo nel Giugno 2006 ... e domani? Un domani in cui il Vespucci fosse messo "in pensione" che si farà? invieremo la richiesta in francese o utilizzeremo un accordo bello chiaro e circostanziato ben scritto e sottoscritto, magari oggi, in italico linguaggio su un accordo a data futura? Un proverbio recita: chi ha tempo non aspetti tempo! Ecco, appunto! Ben venga quindi l'augurio di fbrev ma ... facciamo tesoro anche dell'esortazione di Mascolo. Si usa fare le assicurazioni sulla vita, perché non averne una sul futuro della NOSTRA Vespucci? Cordialità e saluti a tutti, Stan
Citazione: 06/06/2009 15.37.06 TonyM
Evidentemente stan ha scritto prima di leggere attentamente il mio testo ed ancor meno la mia risposta delle ore 15.01, altrimenti avrebbe certamente capito che i due problemi, farla navigare il piu´ a lungo possibile e lo stanziamento a Stabia durante i periodi di sosta in porto, non s'impediscono a vicenda. Ma, facendolo attraccare a Stabia per 10 mesi l'anno, se ne creano le premesse, una "prenotazione" sulla destinazione definitiva, se e quando la VESPUCCI sara´, dovra´ essere definitivamente essere messa fuori servizio. Sono dei paia di maniche del tutto differenti. Chi non vuole capirlo, e´ in mala fede.
Citazione: 06/06/2009 15.54.36 stan
ESATTO, quando ho salvato la mia risposta mi son reso conto che, in parallelo, tu stavi fornendo ulteriori - e non secondari - dati che mi trovano perfettamente concorde. Il quanto tu proponi sarebbe il quanto io auspicavo: un "contratto" scritto e sottoscritto già oggi e sul quale, dopo aver letto il quanto da te esposto, non si può far altro che ricordare, purtroppo, i depliants in francese .... alias: perché siamo stati così distratti, fino ad oggi, e non si è ancora giunti ad avere il Vespucci a casa sua? che si fa ora, ci si distrae ancora e si continua a rimandare ad un ipotetico e sempre procrastinato domani o ci si attiva come auspica Mascolo e Tony? Io, chiaramente, sono per un maggior attivismo e plaudo quindi a Mascolo e Tony permettendomi di ricordare a fbrev che, per muoversi ed agire, non è mai troppo presto, soprattutto se altri, come chiarisce Tony, se ne sono, praticamente, già impadroniti in larga parte, con o senza vele spiegate, e non vorrei quindi che un domani si facesse prevalere una specie di "usucapione" che prevalga sul diritto di nascita.
Citazione:
Citazione: 06/06/2009 18.00.58 TonyM
Mentre la Marina Mercantile Russa ha una lunga tradizione nello addestramento del suo personale su navi a vela, costruite sulla falsariga dei Clippers, - le vedi ad ogni raduno ,- Sail -, quella militare no. Anche quelle iscritte nel naviglio militare vengono usate dai "mercantili". La CRISTOFORO COLOMBO fu trasferita nel Mar Nero e fu ben poco usata, con relativamente scarsa manutenzione, e ben presto scadde. I Russi la offrirono poi in vendita, ma l'acquisto da parte dell'Italia/di gruppi italiani non ando´ in porto, forse proprio a causa delle sue condizioni. Fu poi radiata e, per quanto mi risulta, demolita. Mentre per l'altra preda bellica della categoria, la tedesca GORCH FOCK, se ne conosce il nuovo nome, TOWARISCHTSCH, per la nostra nave-scuola non si e´ mai conosciuto il nuovo nome, per quanto mi risulta. Non lo indica ne´ l'annuario tedesco "Weyers Flottentaschenbuch", ne´ quello italiano, "Almanacco Navale", ne´ quello inglese, il "Jane's Fighting Ships" e ne´ tanpoco i volumi di "Conways all the world's Fighting Ships 1860-1962". Neanche ho visto finora foto della ex COLOMBO sotto bandiera sovietica. Secono me, i Russi se la presero per principio, sebbene non sapessero cosa farne e la abbandonarono al loro destino.
Citazione: 06/06/2009 18.11.01 fbrev
incredibile, quanto io sia fortunato! ogni volta che mi capita di incontrare la Vespucci, le vedo sempre a vele spiegate! si vede che le aprono per me1 che onore. è vero che le navi si corrodono con il tempo, ma è vero che ad ogni aparizzione ufficiale la Vespucci viene portata allo stato di nuova grazie a costosi restauri che all'occorenza prevedono anche la sostituzioni di pezzi originali. Tutto senza badare a spese, quindi ben poco rimane della struttura varata a Castellamamre, la Vespucci ha bisogno di una manutenzione particolare che a Castellammare non siamo in grado di fornire. Nel restauro del 2006 ha ricevuto presso l'Arsenale Militare Marittimo della Spezia pesanti lavori di manutenzione con la sostituzione completa dell'albero di trinchetto per sopraggiunti limiti di usura, ricostruito fedelmente all'originale ricorrendo alle artigianali tecniche dell'epoca; la sostituzione di alcune lamiere a scafo richiodate da abili artigiani e la riconfigurazione del locale ausiliari con impianti di recente concezione (a castellammare inesistenti per lavori simili). rispondo anche sulla Colombo. Nel 1949 dovette essere ceduta all'Unione Sovietica. Ribattezzata con il nome Dunajvenne utilizzata come nave scuola fino al 1959. Ceduta poi nel 1960 all'Istituto Nautico di Odessa, nel 1961 sarebbe dovuta essere sottoposta ad importanti lavori di manutenzione, che mai furono iniziati, venendo nel frattempo adibita a nave di trasporto per il legno finché nel 1963 bruciò insieme al suo carico nelle acque sovietiche, venendo radiata dall'albo delle navi.Rimasta abbandonata e semidistrutta per altri otto anni fino al 1971 anno nel quale fu definitivamente demolita.
Citazione: 06/06/2009 18.17.52 TonyM
Per 4uriga. Ti ho mandato al tuo indirizzo elettronico la webside del Museo Navale di La Spezia. La trovi qualcosa sulla COLOMBO (polena). Statti bene.
Citazione: 06/06/2009 18.34.32 TonyM
Grazie per le informazioni sulla COLOMBO sotto bandiera sovietica, che non conoscevo. La VESPUCCI evidentemente lei la vede solo in navigazione, non sotto costa. Fortunato lei. Voglio vedere come fa a manovrare, solo a vele spiegate, sotto un improvviso colpo di vento. La motrice potrebbe non essere sufficiente per mantenere la rotta prevista. Nessun comandante e´ cosi´ stupido da rischiare nave e gradi. I lavori da lei citati sono fatti una volta ogni morte di papa. Chi impedisce, se e quando sono nuovamente necessari, trasferirla da Stabia a La Spezia? Se le parti assemblate a Stabia sono ormai state sostituite, significa, forse, che la VESPUCCI non e´ piu´ stabiese, secondo lei? Allora non lo sono neanche io, dato che i miei tessuti originali, col tempo, madre natura li ha sostituiti... Ma che modo di ragionare e´ questo? Lei e´ specialista in cavilli, solo e solamente per spirito di contraddizione. Se e´ del parere che la VESPUCCI non debba essere stanziata a Stabia, domani solo temporaneamente e tra 100, 1.000 anni definitivamente, allora lo dica e chiudiamo il libro. Si tratta solo della SUA opinione, che non conta un fico secco, come non conta un fico secco la mia. L'articolo, dovrebbe averlo capito, era diretto, principalmente, al CdL, che si e´ fatto fautore del recupero dell'ARDITO. Perche´ s'intromette? Lei sembra essere contrario, per motivi che non comprendo, e va bene. Léi e´ sempre contrario a tutto. Basta costruire gabinetti, e Stabia si salva. Lasci decidere gli altri Stabiesi ed il CdL come vedano questa proposta.
Citazione:
06/06/2009 19.02.07 fbrev
Io non sono contrario a tutti, ma quando si tratta di progetti (medicine) mi piacerebbe che questi fossero fattibili e che si vagliassero anche gli effetti collaterali. Ora lo stato italiano con i soldi delle nostre tasse dovrebbe costruire delle officine specializzate a Castellammare per la manutenzione della Vespucci e chiudere quelli fatte allestire alla Spezia, quindi dire a coloro che lavorano alla manutenzione “o vi trasferite a Castellammare o rimanete disoccupati”? la ritengo una cosa alquanto sgradevole. Io ho visto la Vespucci sempre in apparizioni ufficiali di rappresentanza sia a Castellamare sia a Genova una volta a Taranto, in tali circostanze aprire le vele è un segno di festa e posso garantirle che specialmente a Genova era molto attesa. Naturalmente non credo fosse a motore acceso (almeno credo). I lavori non sono fatti ogni volta di Papa, in quanto esiste una manutenzione ordinaria ed una straordinaria, essendo un simbolo deve apparire sempre perfetta in tutto e per tutto. Io non volevo dire che ormai la nave non deve essere considerata più stabiese, ma solo chel’unica condizione per chiedere che la Vespucci venga data alla nostra città è la scomparsa della Marina Militare Italiana, in quanto questa continuerà a tenere il suo simbolo in modo perfetto, e credo che fra 2000 anni ci sarà ancora la Vespucci a rappresentare la nostra marina. Quando si parla di musei inoltre ci scordiamo che questi sono un grande costo per la comunità e bisogna non solo stabilire chi ci mette i soldi per realizzarlo, ma anche i soldi per la manutenzione. I cittadini prima di chiedere ai governanti di aprire nuovi musei dovrebbero iniziare a visitare quelli che abbiamo che sono sempre vuoti. Il progetto deve essere serio e fattibile, deve dare indotto, creare un beneficio alla comunità, non deve essere solo una trovata politica, deve essere fattibile! Costerebbe molto meno proporre un progetto per riaprire la biblioteca del Gesù e restituire alla comunità le tante cinquecentine (interessate da molti studiosi internazionali)e dei tanti volumi di valore presenti. Ma lottare e discutere su una cosa simili (e fattibile)non creerebbe visibilità!
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Ultima modifica di Redazione il Lun 15 Giu, 2009 21:56, modificato 2 volte in totale
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#1 Sab 06 Giu, 2009 15:24 |
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 Il fascino intramontabile della Vespucci, la nave più amata
Lunedì 15 Giugno : 2009 Stan, da Città della Spezia
Stan ha scritto: A riprova che talvolta (spesso) oltre a ragioni "tecniche" e quant'altro è venuto fuori da una proposta che anche a me sembrava e sembra più che ragionevole (direi "sacrosanta"), eccovi il quanto, nel merito si dice alla Spezia (e di "pancia", fuori dai tecnicismi sui quali ci si è qui, in Stabia, avvitati) a riprova, appunto, che vale anche il "cuore" delle persone e che talvolta bisogna lanciarlo oltre l'ostacolo (come si suol dire).
La mente ed il ragionamento valgono bene qualcosa ma, appunto, si ragiona, ragiona, ragiona, ragiona ... e nel frattempo altri, con il cuore, i sentimenti, ti fregano.
Questo il mio parere iniziale ed ancora attuale. Questo ci dicono anche gli "Spezzini" ... senza andarsene in giro per il mondo, magari in Russia o altrove con o senza vele spiegate. NOI inoltre, dovremmo avere anche quel quid chiamato "orgoglio", o no? Ovviamente il tutto detto sempre con amicizia e cordialità.
Stan
Il fascino intramontabile della Vespucci,
la nave più amata
Quanto sarebbe bello poterla avere sempre lì, dove è attraccata oggi, sul Molo Italia, visitabile e ammirabile come una Dea. Sarebbe un'attrazione turistica di altissimo livello e contribuirebbe alla coesistenza (utopica?) tra il porto mercantile e l'ospitalità. E' il sentimento nostro e siamo sicuri di una buona fetta di spezzini nei confronti della nave più amata: l'Amerigo Vespucci, che mantiene il suo fascino, intatto dal 1930 ad oggi. Costruita nei cantieri Navali di Castellammare di Stabia è da sempre proprietà della Marina Militare e intitolata al grande navigatore fiorentino, tra i primi ad approdare nel Nuovo Mondo. Viene utilizzata storicamente come nave scuola per l'addestramento dei marinari e nell'ultimo decennio, ha spesso avuto il compito di ambasciatore sul mare dell'arte, della cultura e dell'ingegneria italiana, presentandosi in molti dei più importanti porti del mondo in particolari occasioni come ad Auckland (Nuova Zelanda) nell'ottobre 2002 in occasione della 31° edizione dell'America's Cup e più recentemente ad Atene nel 2004 per le Olimpiadi ed a Portsmouth nel 2005 per la commemorazione della battaglia di Trafalgar ove ha avuto un ruolo di primo piano.
È un veliero che mantiene vive le vecchie tradizioni. Le vele sono ancora in tela olona, le cime sono tutte ancora di materiale vegetale, e tutte le manovre vengono rigorosamente eseguite a mano; ogni ordine a bordo viene impartito dal comandante, tramite il nostromo, con il fischietto; l'imbarco e lo sbarco di un Ufficiale avviene con gli onori al barcarizzo a seconda del grado dell'ospite.
Nel 2006, a 75 anni dall'entrata in servizio, ha ricevuto presso l'Arsenale Militare Marittimo della Spezia pesanti lavori di manutenzione con la sostituzione completa dell'albero di trinchetto per sopraggiunti limiti di usura, ricostruito fedelmente all'originale ricorrendo alle artigianali tecniche dell'epoca; la sostituzione di alcune lamiere a scafo richiodate da abili artigiani e la riconfigurazione del locale ausiliari con impianti di recente concezione.
Al solito, riporto quanto sviluppato in casa a Stabia su Stabiachannel dove la stessa news è andata in parallelo:
Citazione: 15/06/2009 21.52.41 stan
credo che solo un incontro / confronto di persona tra di voi potrebbe accertare, di fatto, cosa sia effettivamente possibile e cosa non lo sia. Ciò detto mi permetto di far notare anche che, pur se a nulla di concreto e di fattibile porterebbe l'andare avanti con un confronto su questo argomento, di certo opererebbe un qualcosa che penso sia comunque di gran valore: Getterebbe le basi di un comune operare per l'interesse comune teso a far crescere civilmente la Città provando a far tesoro delle sue ricchezze da sempre trascurate ed ignorate quando non calpestate se non depredate. A me non sembra poco e se ciò dovesse sorgere partendo dalla Vespucci ... sarebbe un altro gran merito per la stessa ed un gran bel modo per onorarla. Buona serata a tutti anche da parte mia. La notte porta consiglio, si dice. Ed allora .... chissà che ...
15/06/2009 21.25.57 fbrev
a dire la verità, quello che leggo non mi appare contrario ma impossibile! non sono certo io quello che impedirà la Vespucci a castellammare, il casinò, gli alberghi a 4 o 5 stelle, musei a tema e tutto i bellissimi progetti, che fanno sognare, ma non fattibili ( se potessi li renderei reali).Io pur sognatore nella vita, ragiono da tecnico, e la prima cosa in un qualsiasi progetto vedo alla fattibilità, ai costi agli effetti colaterali ecc.. Una volta con un mio insegnante discutevo delle bellezze di stabia e che abbiamo e che non sappiamo valorizzare! sono tante non abbiamo bisogno i effetti speciali! sin da piccolo ascolto la storiella di Fiugi con la sua fontanella! il mio insegnante (di incoming) ci faceva notare che a Loch Ness non hanno nemmeno quella, ma hanno una cittadina vivibile e accogliente, e sanno sfruttare una leggenda! campano alle spalle di un mostro falso! e noi quanti mostri veri abbiamo a Castellammare? io sarò sempre a disposizione a lavorare per un progetto fattibile, ma lo deve essere davvero da tutti i punti di vista. Buona serata.
15/06/2009 21.10.56 stan
... OK. Grazie per la pronta e cortese risposta che mi è di consolazione in quanto mi riporta al quanto avevo pensato nel leggere il suo primo post. Ciò chiarito mi permetto di dire che, a questo punto, potrebbe essere interessante fare un passo avanti nella discussione ma, soprattutto, nell'agire. Come? Facendo tesoro della ricchezza di conoscenza e cultura che ho potuto intravedere sull'uno e l'altro fronte ponendole tutte in uno stesso "comitato cittadino" (rigorosamente apartitico) che provi a far tesoro di tali conoscenze ed aspirazioni. Sarà possibile? Spero di sì per il bene della nostra Città e quindi, a cascata, di tutti i suoi cittadini. Ci proverete? Spero di sì! Provate, per favore, a far tesoro anche del quanto detto da chi appare contrario perché, se formula concetti concreti e documentati, potrà essere usato come "l'avvocato del diavolo". Utile quindi a prendere sempre più realisticamente e concretamente in "cura" il progetto previsto. Mi rendo conto di avervi lanciato una bella sfida ma, se raccolta, varrà la pena perché, come minimo, servirà a rendere "normale" un diverso pensare al bene della Città e quindi di tutti. Cordialità, Stan
15/06/2009 20.52.48 fbrev
é chiaro che era uan provocazione! io credo che l'opera del renda sia stata commissionata pagata ed acquistata. lo stesso vale per la Vespucci, fatta a castellammare vanto per Castellammare ma non solo, per tutta l'Italia, e per i discendenti di chi l'ha prima progettata, voluta, commissionata ecc. e poi per quella che l'hanno valorizzata. a me farebbe piacere che la "casa" della nave fosse stabiese, ma so che è imposibile per 1000 motivi. ma il mio orgoglio stabiese non si ferma a questo, va oltre e vorrei che si facessero delle cose anche piccole per la nostra castellammare invece di andare appresso all'impossibile. di solito non intervengo nelle discussioni di politica! mi fanno ridere... chi vince le elezioni? sempre quello che le spara più grosse! allo stabiese non interessa che quelle promesse vengano mantenute, gli piace essere preso in giro! prenda i programmi politici di 4- 8 e 20 anni fa sono sempre gli stessi! e le promesse fatte allora? se uno ti fa una derattizzazione e ti libera dai topi è un nemico! ma se uno promette 200 posti di lavoro o la vespucci a Castellammare è un dio! anche se promette il falso. se vogliamo bene a Castellammare ed abbiamo orgoglio dobbiamo iniziare ad avere rispetto per quello che abbiamo e non piangere quello che non abbiamo! se avessimo avuto la vespucci o qualcosa (in modo permanente) di pari valore come lo avremmo trattato? come stanno le cose che abbiamo e che dovrebbero essere nostro vanto? terme, cassarmonica scavi ecc...
15/06/2009 20.51.48 stan
Ancora per fbrev. Non mi riesce di inquadrare bene il suo dire ed agire. Il leggere il suo post precedente a quest'ultimo la pone su un piano ... il leggere quest'ultimo ... la fa, appunto, precipitare e mi ha spinto a scriverle quanto nel mio post precedente. Ora però le confesso che sarei lieto di poter sapere dove guardare per cercarla e quindi lo chiedo direttamente: In alto o in basso? In testa a trainare o in coda a frenare? Potrebbe dirlo apertamente, chiaramente ed in modo univoco? Il tutto non per sapere i fatti suoi ma, come si suol dire, per regolarci i nostri (almeno i miei nel riuscire così a correttamente leggerla ed interpretarla). Cordialità come sempre, Stan
15/06/2009 20.38.36 stan
... beh fbrev, con questa osservazione ha fatto un bel tuffo nello sprofondo del pretestuoso e quindi, mi sia consentito, del ridicolo. L'opera di Renda NON è giunta a Castellammare per caso o nel suo girovagare per i mari del mondo. La Vespucci è altra cosa ed il quanto di cui si sta provando a parlare è ben altro e mi creda, la (quasi) certezza del sapere che è "altro" ben conosciuto anche da lei, non fa che rendere ancor più "irritante" la sua "petulante" osservazione. Provare ad essere collaborativi e "seri" come l'argomento merita sarebbe cosa auspicabile. Sarà possibile? Mi auguro di sì. Cordialità e, mi creda, senza volontà d'offesa per nessuno, Stan
15/06/2009 20.03.32 fbrev
a Castellammare, il nostro monumento ai caduti LA VITTORIA ALATA è opera di uno scultore calabrese (di Polistena) un certo Giuseppe Renda. Dobbiamo quindi attenderci che il comune di Polistena da un giorno all'altro ci chieda che il monumento sia consegnato a loro?
15/06/2009 19.48.23 Takahashi
C'è gente troppo ignorante a castellammare, non ignorante nel senso che si ignotra quello che si ha sotto gli occhi pur conoscendone il valore ma ignoranti nel sesno che 1+1 non si sa quanto faccia :O Queste persone pensano tantissimo al peperone imbottito la domenica a pranzo e ad avere monili d'oro appesi a quei colli suini che si ritrovano e non pensa anull'altro che fottere il prossimo; signori questo è lo zingarus castelluonus; se non vi è chiaro fatevi un giro nei centro storico e parlategli delle cinquecentine, minimo vi chiederanno se possono modificarle per fare qualche corsa clandestina... :o)
15/06/2009 18.56.26 fbrev
1- Fontana del Re a Quisisana: distrutta e abbandonata 2- Cinquecentine nella Bibblioteca del Gesù (invidiateci da tutto il mondo) che noi lasciamo all’umidità e ai topi. 3 - Diecimila e oltre reperti archeologici conservati all’antiquarium cittadino in attesa di restauro, abbandonati perché gli stabiesi si piangono gli appena 150 pezzi che sono in giro per il mondo! 4-Le opere d’arte rubate dalle nostre chiese e non denunziate o in altri casi lasciate all’umidità e ai topi! La grotta di San Biagio, testimonianza unica del medioevo in Italia! 5 Il Doryphoros di Stabiae, rinvenuto a Stabiae ma rubato e venduto dai soliti ignoti stabiesi ed ora esposto come il pezzo pregiato del Museum of Art (in Minesota) 6 La cassarmonica, la più bella struttura al mondo del suo genere, maltrattata dagli stabiesi, e in condizioni pietose tanto da essere diventata solo una CASSA! --- Posso anche continuare… ne avrei ancora parecchie.... invece di piangere invidiosi quello che hanno gli altri(che hanno saputo valorizzare) , cerchiamo di far partire un grido per quello che abbiamo sotto gli occhi, invece di sputarci sopra! Facciamo partire un grido di dolore che abbia un’obbiettivo concreto e reale! Per queste cose non abbiamo orgoglio?
15/06/2009 18.43.40 FILODORO
Dopo tutto il lavoro meticoloso e documentato di Tony. Questo è il risultato. Ma che razza di gente esiste a Stabiae. Il Padreterno la fece bella la nostra città, si! Ma ci collocò gli stabiesi.....EVVIVA LA POLITICA! Provo disgusto.Noi creiamo e gli altri "azzuppano".
15/06/2009 18.04.31 TonyM
Stan, hai sentito il grandissimo grido di dolore degli Stabiesi? Ancora piu´ flebile del coro a bocca chiusa.
15/06/2009 13.24.41 Takahashi
eheh :o)
15/06/2009 9.30.20 TonyM
Commenti? Non li faccio io, altrimenti mi prendo, al minimo, una querela! Ma che schifo di gente che siamo!
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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#2 Lun 15 Giu, 2009 06:41 |
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