[Icy Phoenix Debug] PHP Notice: in file /includes/db/mysql.php on line 817: fopen(./cache/users/sql_ban_4ec69cea17e67ca163d3842273c348d0.php): failed to open stream: Permission denied
Costume e Società :: Le suore di clausura fermate dalla burocrazia-M.E.Gualandris
Home    Forum    Cerca    FAQ    Iscriviti    Login


Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione 
Pagina 1 di 1
 
 
Le suore di clausura fermate dalla burocrazia-M.E.Gualandris
Autore Messaggio
Rispondi Citando Download Messaggio
Messaggio Le suore di clausura fermate dalla burocrazia-M.E.Gualandris 
 
Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.


e, per un aggiornamento rapido:

Image = News con documentazione video Image - [*] News con commento di Red  
(M) Articoli con più fonti
- HOME PAGE




  Sabato, 19 Dicembre 2009    MARIA ELISA GUALANDRIS, La Stampa


LAVORO BLOCCATO NEL CONVENTO SUL LAGO D'ORTA

Le suore di clausura fermate dalla burocrazia

    Il test a cui dovrebbero sottoporsi prevede 100 domande
    La Ue impone un esame per le restauratrici, ma loro non possono uscire


Image VERBANIA - Non ci interessa parlare, noi vogliamo lavorare, rispettando la nostra regola che è quella della clausura». La voce della monaca arriva dal monastero «Mater Ecclesiae» sull’isola di San Giulio, un’oasi di preghiera nel lago d’Orta. Fuori dal mondo. Eppure anche le benedettine devono fare i conti con i cavilli delle leggi. La burocrazia bussa alla porta del convento: il loro laboratorio di restauro di tessuti antichi, tra i migliori d’Italia, rischia di chiudere perché le monache non hanno i «requisiti professionali». E per ottenerli dovrebbero rompere la clausura, prendere il battello per Orta e, da qui, raggiungere Torino per l’esame di abilitazione. Un test con 100 domande a risposta multipla.

Le monache della badessa Anna Maria Canopi avrebbero tutto il diritto di protestare. Da 40 anni lavorano per soprintendenze e musei, salvando dal tempo oggetti dal valore inestimabile. Loro, però, preferiscono il silenzio. Le poche parole che superano la grata sono affidate alla responsabile del laboratorio: «Non vogliamo fare polemiche e prendere posizione». L’appello è arrivato attraverso il loro commercialista: ha inviato una mail a Marco Zacchera, deputato e sindaco di Verbania, che tre mesi fa ha presentato a Sandro Bondi, ministro dei Beni Culturali, un’interrogazione sull’argomento. È ancora in attesa di risposta. «È a rischio la sopravvivenza della comunità delle monache - spiega Zacchera -: il loro sostentamento deriva in gran parte dai restauri. Se il provvedimento entrasse in vigore, i committenti pubblici non potrebbero più rivolgersi a professionisti non abilitati».

Il nuovo decreto sul restauro artistico avrebbe dovuto entrare in vigore dal 1° gennaio, ma ha appena avuto una proroga di due mesi. Secondo Renzo Fiammetti, di Confartigianato, è un prolungamento che non basterà a scongiurare il pericolo: «Bisogna rivedere le modalità. In Italia sono 30 mila le imprese artigiane che, nonostante gli anni di esperienza in bottega, rischiano di essere messe in crisi dal provvedimento. Il caso delle monache, poi, è assurdo».

Le religiose, da parte loro, confidano anche nella preghiera. Il monastero si trova nell’ex seminario dell’isola, la cui storia si intreccia da sempre alla fede: la leggenda narra che fu San Giulio, il santo viaggiatore, a liberarla da un serpente che l’aveva devastata, per poi, ormai stanco e vecchio, sceglierla come dimora e costruirci la sua centesima e ultima chiesa. Nel 962 sull’isola nacque Guglielmo da Volpiano, monaco e santo. Mille anni dopo, nel 1973, sono arrivate le benedettine, provenienti dall’abbazia di Viboldone (Milano): la badessa Anna Maria Canopi e sei monache. La badessa è una figura di spicco nella Chiesa: ha scritto nel 1993 la Via Crucis del Colosseo per Giovanni Paolo II, ha collaborato alla nuova edizione della Bibbia della Cei e del catechismo.

E’ intervenuta come relatrice al convegno dei giovani europei di Loreto nel 1995. Oggi le consorelle sono un’ottantina: le loro giornate, come prescrive la regola dell’ordine, sono scandite dalla preghiera e dal lavoro. Scrivono, ricamano paramenti utilizzando telai antichi, dipingono icone e salvano tessuti e arazzi di valore inestimabile. Come comanda la regola scritta da San Benedetto offrono ospitalità in una foresteria: accolgono chi è in cerca di se stesso e chi ha bisogno di quella pace che il mondo esterno nega.

Il restauro rimane però la loro principale attività. Se fossero costrette a fermarsi, il danno non sarebbe grande solo per l’ordine, ma per l’immenso patrimonio artistico e culturale fino a oggi affidato alla loro abilità.

 



 
ProfiloInvia Messaggio PrivatoHomePage 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Mostra prima i messaggi di:   
 
NascondiQuesto argomento è stato utile?
Condividi Argomento
blinkslist.com blogmarks.net co.mments.com del.icio.us digg.com newsvine.com facebook.com fark.com feedmelinks.com furl.net google.com linkagogo.com ma.gnolia.com meneame.net netscape.com reddit.com shadows.com simpy.com slashdot.org smarking.com spurl.net stumbleupon.com technorati.com favorites.live.com yahoo.com DIGG ITA Fai Informazione KiPapa Ok Notizie Segnalo Bookmark IT
Inserisci un link per questo argomento
URL
BBCode
HTML
 

Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Pagina 1 di 1
 




 
Lista Permessi
Non puoi inserire nuovi Argomenti
Non puoi rispondere ai Messaggi
Non puoi modificare i tuoi Messaggi
Non puoi cancellare i tuoi Messaggi
Non puoi votare nei Sondaggi
Non puoi allegare files
Non puoi scaricare gli allegati
Puoi inserire eventi calendario



  

 

cron