Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.
e, per un aggiornamento rapido:
Indice tematico delle sezioni.
e, per un aggiornamento rapido:
(M) Articoli con più fonti - HOME PAGE
Domenica, 25 Ottobre 2009: Accadde Oggi
Legambiente: «Viabilità disastrosa»
Link
Capponi: «Il Comune ripristini le ZTL»
Link
Capponi: «Il Comune ripristini le ZTL»
Traffico veicolare. Questa secondo Legambiente la causa principale, «anche se non certamente la sola», dei tanti, troppi, superamenti dei limiti imposti dalla legge in fatto di polveri sottili. una storia che a Brescia si ripete ben oltre i 35 giorni di tolleranza concessi dalla normativa ambientale.
Non solo una maggiore difficoltà nel reperimento dei parcheggi, ma pure un traffico automobilistico più lento, che condiziona «tempi ed efficienza» del servizio di trasporto pubblico, un disagio sempre più accentuato per i residenti in centro storico, «ormai costretti a transitare in mezzo alla carreggiata» per via di marciapiedi ingombri di autovetture in sosta, «attirate dalla maggiore disponibilità che l’Amministrazione comunale ha proclamato»: ecco la Brescia descritta e raccontata da Legambiente che, pure, non manca di porre l’accento sull’affaire commercio.
«Non c’è stato un colloquio effettivo con i cittadini - denuncia Capponi - e, a quanto emerge dagli ultimi dati, le attività commerciali non hanno per nulla tratto giovamento dall’atteso provvedimento».
Il riferimento è al censimento - realizzato dagli Assessorati comunali al commercio e al centro storico - pubblicato qualche settimana fa, da cui emergevano i dati sulla chiusura delle attività nel perimetro delle mura venete: sono 217 i negozi totali che giacciono ormai sfitti, 47 dei quali hanno abbassato la saracinesca nell’anno in corso.
Uno spaccato, quello emerso dall’ultimo studio, verso cui l’associazione ambientalista chiede maggiore attenzione e senso critico. «Riteniamo che questa situazione debba indurre l’Amministrazione a riflettere in modo approfondito sulle cosiddette "sperimentazioni" avviate da un anno - si legge nella nota redatta da Capponi - e che l’attuale metodo operativo debba essere modificato, poiché non si può prescindere dalla collaborazione con coloro che nel centro storico non solo operano ma, in particolare, vivono».
Poi, un passaggio più ampio rivolto alla normativa europea e una sollecitazione diretta al primo cittadino: «La Corte di giustizia della Comunità europea - prosegue il documento - specifica come i sindaci che non attuano programmi di protezione dall’inquinamento atmosferico siano perseguibili per legge e che per tale motivo abbiano già diffidato, insieme ad altri (ndr: vivicentro), il sindaco Paroli nei cui confronti, se necessario, agiranno legalmente».
La proposta avanzata da Legambiente è la convocazione, da parte della Giunta, di una serie di pubbliche assemblee nel corso delle quali possa essere relazionato il bilancio di un anno e mezzo di politica della viabilità in centro storico, in aperto confronto con i cittadini residenti. Non solo.
L’auspicio è pure di un ritorno effettivo alle Zone a traffico limitato, a partire proprio da piazza Paolo VI e da tutte le altre zone commerciali che sono state «liberalizzate», ivi compresa via San Faustino. E questo perché «come abbiamo sempre detto - ribadisce Mario Capponi - non vi è affatto contraddizione tra limitazione del traffico e attività commerciali ma caso mai una condizione aiuta l’altra».
Infine, un’ultima considerazione: «La situazione descritta si è verificata proprio a partire dai dati che sono stati diffusi e riteniamo che ciò corrisponda a un inquietante campanello d’allarme che l’Amministrazione comunale dovrebbe finalmente ascoltare e su cui dovrebbe ben riflettere».














































