Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.
e, per un aggiornamento rapido:
Indice tematico delle sezioni.
e, per un aggiornamento rapido:
(M) Articoli con più fonti - HOME PAGE
Giovedì, 17 Dicembre 2009 metropolis
POLITICA
“Castellammare non può e non deve permettersi di perdere neanche un posto di lavoro, per questo le chiediamo in modo accorato di sollecitare il Governo affinché siano presto adottate tutte le iniziative utili a garantire un futuro al nostro cantiere. Consapevoli dell’attenzione e della Sua sensibilità rispetto ai problemi del lavoro e del Sud, siamo certi che da Lei arriveranno segnali di speranza.”
Si chiude con questo appello la lettera che le Rsu della Fincantieri di Castellammare hanno inviato, nei giorni scorsi, al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, affinché solleciti il Governo ad adottare tutte le iniziative utili tese a garantire un futuro allo storico cantiere stabiese. Un´ iniziativa che si inquadra nella più generale mobilitazione che da alcuni mesi è stata avviata in città per contrastare la crisi e puntare a un piano di rilancio industriale, in vista della riunione del Tavolo nazionale della cantieristica navale, fissato per domani, presso il ministero dello Sviluppo economico, alla presenza del ministro Scajola.
“Il Ministro ha fissato al 18 dicembre 2009 un incontro - continuano i rappresentanti di Fiom, Fim e Uilm nella lettera - Noi lo attendiamo con trepidazione perché ad esso sono legate importanti decisioni sul futuro anche del nostro cantiere, relativamente allo sblocco delle commesse pubbliche con l’impegno delle risorse finanziarie. E’ un primo passo importante, seppure non completamente sufficiente a garantire tranquillità a noi e alle nostre famiglie. Sarebbero necessarie misure di agevolazione nei confronti degli armatori privati, in modo da incoraggiare gli investimenti in Italia piuttosto che all’estero come sta sempre più spesso avvenendo vista la fortissima concorrenza internazionale e serie politiche anti-dumping. E’ necessario anche un Piano di Rottamazione delle Navi da approvare in sede europea che, svecchiando la flotta in navigazione nei nostri mari, porterebbe un indubbio vantaggio sia in termini occupazionali che ambientali. E’ assolutamente necessario che il Governo prenda decisioni chiare e dia presto risposte alla cantieristica e ai tanti lavoratori di tutto il settore.”
Per Massimo Brancato, segretario generale della Fiom napoletana, "ci sono due cose molto chiare: la portata della crisi che sta investendo il settore e la necessità di fronteggiarla con una seria politica industriale sorretta dagli opportuni finanziamenti. Il Governo non indugi ulteriormente e dia corso agli interventi necessari, per l´emergenza e per la prospettiva, al fine di garantire il futuro di un settore strategico per l´intera economia nazionale. Castellammare si identifica da secoli nel suo cantiere, le sorti economiche e civili di una intera comunità passano per il suo rilancio. Non é consentito a nessuno sottovalutare questo aspetto".
In vista del Tavolo nazionale della cantieristica, infine, i senatori della Campania del Pd Teresa Armato, Alfonso Andria, Anna Maria Carloni, Enzo De Luca, Maria Fortuna Incostante e Franca Chiaromonte si rivolgono al Governo per impegnarlo a "dare al più presto certezze di fronte alla grave crisi produttiva e occupazionale della Fincantieri di Castellammare. Il ministro Scajola partecipi in prima persona al Tavolo e crei le condizioni affinché la missione produttiva di Castellammare sia rilanciata e - concludono i parlamentari - uno dei più antichi cantieri d´Italia non chiuda garantendo così i livelli occupazionali”.
Lettera dei sindacati a Napolitano
“Castellammare non può e non deve permettersi di perdere neanche un posto di lavoro, per questo le chiediamo in modo accorato di sollecitare il Governo affinché siano presto adottate tutte le iniziative utili a garantire un futuro al nostro cantiere. Consapevoli dell’attenzione e della Sua sensibilità rispetto ai problemi del lavoro e del Sud, siamo certi che da Lei arriveranno segnali di speranza.”
Si chiude con questo appello la lettera che le Rsu della Fincantieri di Castellammare hanno inviato, nei giorni scorsi, al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, affinché solleciti il Governo ad adottare tutte le iniziative utili tese a garantire un futuro allo storico cantiere stabiese. Un´ iniziativa che si inquadra nella più generale mobilitazione che da alcuni mesi è stata avviata in città per contrastare la crisi e puntare a un piano di rilancio industriale, in vista della riunione del Tavolo nazionale della cantieristica navale, fissato per domani, presso il ministero dello Sviluppo economico, alla presenza del ministro Scajola.
“Il Ministro ha fissato al 18 dicembre 2009 un incontro - continuano i rappresentanti di Fiom, Fim e Uilm nella lettera - Noi lo attendiamo con trepidazione perché ad esso sono legate importanti decisioni sul futuro anche del nostro cantiere, relativamente allo sblocco delle commesse pubbliche con l’impegno delle risorse finanziarie. E’ un primo passo importante, seppure non completamente sufficiente a garantire tranquillità a noi e alle nostre famiglie. Sarebbero necessarie misure di agevolazione nei confronti degli armatori privati, in modo da incoraggiare gli investimenti in Italia piuttosto che all’estero come sta sempre più spesso avvenendo vista la fortissima concorrenza internazionale e serie politiche anti-dumping. E’ necessario anche un Piano di Rottamazione delle Navi da approvare in sede europea che, svecchiando la flotta in navigazione nei nostri mari, porterebbe un indubbio vantaggio sia in termini occupazionali che ambientali. E’ assolutamente necessario che il Governo prenda decisioni chiare e dia presto risposte alla cantieristica e ai tanti lavoratori di tutto il settore.”
Per Massimo Brancato, segretario generale della Fiom napoletana, "ci sono due cose molto chiare: la portata della crisi che sta investendo il settore e la necessità di fronteggiarla con una seria politica industriale sorretta dagli opportuni finanziamenti. Il Governo non indugi ulteriormente e dia corso agli interventi necessari, per l´emergenza e per la prospettiva, al fine di garantire il futuro di un settore strategico per l´intera economia nazionale. Castellammare si identifica da secoli nel suo cantiere, le sorti economiche e civili di una intera comunità passano per il suo rilancio. Non é consentito a nessuno sottovalutare questo aspetto".
In vista del Tavolo nazionale della cantieristica, infine, i senatori della Campania del Pd Teresa Armato, Alfonso Andria, Anna Maria Carloni, Enzo De Luca, Maria Fortuna Incostante e Franca Chiaromonte si rivolgono al Governo per impegnarlo a "dare al più presto certezze di fronte alla grave crisi produttiva e occupazionale della Fincantieri di Castellammare. Il ministro Scajola partecipi in prima persona al Tavolo e crei le condizioni affinché la missione produttiva di Castellammare sia rilanciata e - concludono i parlamentari - uno dei più antichi cantieri d´Italia non chiuda garantendo così i livelli occupazionali”.














































