Ecco. Questi sono, talvolta, i risultati della loro socializzazione. Non sempre, per fortuna, finisce così ma SEMPRE il "brodo sociualizzante" è quello. Chiaramente non silente, ancor meno "rassicurante".
Tutte le sere.
Tutte le sante sere.
Ed ieri era solo Lunedì.
Figuratevi voi dal giovedì alla Domenica.
Una delizia unica.
Tutte le sante sere.
Ed ieri era solo Lunedì.
Figuratevi voi dal giovedì alla Domenica.
Una delizia unica.
Brescia Oggi, martedì 17 aprile 2007
Il diverbio è nato in via Tosio alle 2.30 di notte tra due albanesi.
Ferito marocchino che ha cercato di dividerli
Lite al bar, due accoltellati
L’autore rintracciato e arrestato dalla polizia per tentato omicidio
di Franco Mondini
Un banale litigio per una ragazza, scoppiato in piena notte in un bar di via Tosio, è degenerato al punto che un albanese (già arrestato nell’estate del 2004 per una rapina ai danni di una prostituta) ha accoltellato al ventre il rivale e colpito alla coscia un marocchino che cercava di dividerli. La polizia non esclude che il feritore, rintracciato in città dopo che aveva girovagato per ore, abbia agito dopo un’abbondante bevuta.
E.F., 23 anni - le generalità la polizia non le ha rese note -, con domicilio in Belgio, è in carcere con l’accusa di tentato omicidio. In gravi condizioni resta il suo connazionale che ha 22 anni, sottoposto all’Ospedale Civile ad un delicato intervento chirurgico all’addome, mentre il marocchino che ha 20 anni ha preferito farsi dimettere non essendo necessario il ricovero.
Il grave fatto di sangue è avvenuto alle 2.30 di domenica all’interno del bar «Pane vino e San Daniele».
La polizia Scientifica ha rilevato sangue vicino al bancone di mescita. Nel locale - i proprietari erano assenti - si trovava un cameriere albanese ed era intento a far le pulizie. All’improvviso è giunto E.F. (amico del cameriere che lo ospita nella sua casa). Nel locale di via Tosio ci sono in quel momemto anche un altro albanese e un marocchino.
La polizia sta cercando di capire come i fatti si sono svolti domenica mattina. Solo dopo nove ore gli agenti della squadra Mobile sono stati informati del ferimento, quando il marocchino e l’albanese feriti sono giunti in auto al Pronto soccorso del Civile affermando di essere stati aggrediti per strada in via Tosio.
La squadra Mobile ha invece appurato che il ferimento era avvenuto all’interno del locale di via Tosio, come emerso interrogando il cameriere albanese che ha raccontato dell’improvvisa discussione. È insomma venuta a galla la verità. Ad innescare la violenta reazione culminata con il duplice accoltellamento è stato l’apprezzamento rivolto ad una ragazza. I fumi dell’alcol devono aver contribuito ad accendere gli animi, distorcendo la realtà, ingigantendo le ombre del sospetto. È così che dalla tasca dell’immigrato è comparso il coltello, che la polizia non ha però ancora trovato. Più fendenti hanno raggiunto l’albanese «rivale». E subito dopo è stato ferito il marocchino che ha cercato di bloccare quella furia.
Avendo saputo chi era il presunto feritore gli agenti della squadra Mobile lo hanno atteso sotto casa. Era rimasto senza chiavi ed era per questo che la sera prima era andato ad attendere l’amico cameriere, per rientrare con lui. E.F. è stato riconosciuto mentre camminava in via Metastasio con i vestiti sporchi di sangue. I poliziotti lo hanno bloccato e portato prima in questura e poi in carcere. In questura ha confessato, raccontando che aveva dormito sotto gli alberi in Castello.
Rischia diversi anni di carcere. Ci torna dopo tre anni: venne arrestato per la rapina alla lucciola abbordata in via Eritrea, insieme ad un complice che si era nascosto nel baule dell’auto.
Frattanto le condizioni dell’albanese raggiunto dalle coltellate al ventre restano preoccupanti anche se i medici, intervenendo chirurgicamente, hanno scongiurato l’emorragia interna e un’infezione. Il questore Gaetano Chiusolo potrebbe disporre la temporanea chiusura del locale come già accaduto nelle scorse settimane nei confronti dei gestori degli esercizi pubblici dove sono avvenuti episodi di violenza.

















































