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Lo shock di Brescia: Il caso Asilo Sorelli
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Stanislao
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 Lo shock di Brescia: Il caso Asilo Sorelli
“In Germania prima diedero la caccia ai comunisti, e io non protestai perché non ero comunista. Poi diedero la caccia agli ebrei, e io non protestai perché non ero ebreo. Poi fu la volta dei sindacalisti: non feci sentire la mia voce perché non ero sidacalista; e la volta dei cattolici, e io non alzai la mia voce perché non ero cattolico. Alla fine si accanirono su di me e in quel momento non c’era più nessuno a protestare” (Martin Niemoller) -
Noi tutti siamo "numeri" in questo mondo e La Vita è un roulette: La ruota gira sempre e, prima o poi, uscirà anche il tuo numero, nel bene o nel male! - Un pò di disinteressata solidarietà non guasta mai e costa così poco. Solo un minimo di interesse per le cose e le persone che ti girano intorno, magari che ti sono anche accanto. Cliccando su questo link potrai mostrare di aver recepito il senso di quanto su scritto e dare un tuo segno di vicinanza ai piccoli ed alle famiglie di Rignano.
Non giudizio o altro. Solo vicinanza umana. Tutto qui:
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............. omissis ..........
L'intervista è andata in onda il 12 Maggio 2007.
NOTA: Vedere, in commenti, nuovi filmati sul caso di Rignano
Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
- Horacio Verbitsky
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#1 Lun 28 Mag, 2007 19:39 |
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Stanislao
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 Re: Lo shock di Brescia: Il caso Asilo Sorelli
Nuovi filmati sul caso di Rignano Flaminio. Vedere anche i precedenti
Trasmessi il: 12 maggio 2007
TEMPI MODERNI
Le mamme delle vittime di Rignano
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Un paese spaccato: L'esultanza degli indagati
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L'incubo di Rignano: Accusa e difesa a confronto
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#2 Mar 29 Mag, 2007 06:35 |
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Stanislao
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 Re: Lo shock di Brescia: Il caso Asilo Sorelli
Citazione: Prime news sulla pubblicazione delle motivazioni in merito al caso Sorelli. Ancora una volta, e per ora, ci si deve lanciare al "buio" visto che trattasi di ben 538 pagine ancora tutte da leggere, valutare, metabolizzare eppure .............
Niente, per ora và così e si risponde con "parole" a "parole". Poi si vedrà come e cosa dire con "cognizione" motivata e documentata.
quiBrescia ha scritto: Caso pedofilia, ecco le motivazioni
giovedì 05 luglio 2007
(red.) Sono state depositate le motivazioni della sentenza del processo che ha visto l'assoluzione di sei maestre, un bidello e un sacerdote accusati di abusi sessuali su bambini nella scuola materna bresciana "Sorelli".
Il testo redatto dai giudici del tribunale di Brescia parla di ''intrinseca inaffidabilità delle fonti orali poste a fondamento delle accuse”, di “adulti emotivamente coinvolti e spinti, al momento dell’approccio con il bimbo, da timori ed ansia di conoscenza” e, parlando delle argomentazioni del pubblico ministero, di “considerazioni fondate su giudizi probabilistici, anzichè su elementi in grado di resistere ad ogni dubbio”.
Un documento lungo 538 pagine, con le motivazioni della sentenza emessa nell’aprile scorso e che tanto ha fatto discutere in città, nel quale i giudici spiegano inoltre che: “la valutazione del portato dei minori è stata ulteriormente complicata, in concreto, dalle reciproche interrelazioni intercorse tra i genitori, i quali comprensibilmente allarmati dal diffondersi di notizie circa i presunti abusi, si sono, tuttavia, di fatto sostituiti agli organi inquirenti, sottoponendo in molti casi i figli a serrati interrogatori, condotti con metodologie inappropriate e in un contesto emotivamente connotato”.
Secondo i giudici bresciani, può “osservarsi che, alla luce delle risultanze dibattimentali, plurimi elementi segnalano, effettivamente, la formazione e la condivisione, fra i genitori dei bambini coinvolti nel processo, di una verità collettiva circa la realtà dei fatti di abuso, la cui origine remota può essere individuata nella conoscenza da parte di un genitore della vicenda dell’asilo "Abba" e nella correlativa amplificazione delle stravaganti affermazioni rese dalla figlia il 16 e il 18 maggio 2003”.
L’istituto a cui si fa riferimento è l’altra scuola materna bresciana che è stata al centro di una vicenda di pedofilia. In questo caso un bidello è stato condannato anche in secondo grado. Altro passaggio importante nelle motivazioni della sentenza è quello che si riferisce alle considerazioni del consulente dell’accusa, che ha sottolineato come “soprattutto a seguito di riunioni in cui vi sia stato l'intervento di soggetti considerati particolarmente autorevoli, possa determinarsi nei genitori la convinzione che il proprio figlio sia stato oggetto di abuso sessuale e come, in presenza di tale convinzione, soprattutto ove emerga nell’ambito di un gruppo una figura di riferimento, possa verificarsi un fenomeno di 'colonizzazione mentale’, suscettibile di determinare una progressiva diffusione della credenza tra gli adulti e di alterare il loro approccio nei confronti dei figli”.
I giudici hanno anche scritto che “sono emersi prepotentemente i presupposti per la compromissione della spontaneità dei bambini”. Riferendosi alla fase investigativa e agli interrogatori, i magistrati hanno tra l’altro affermato che “l'esame è stato spesso condotto con domande altamente suggestive, persino corredate dell’intimazione a dire la verità, rivolta ai piccoli di fronte a negazioni ritenute non credibili”.
Commenti (1)
1. Scritto da stan il 06-07-2007
.............. per commentare ci vorrebbero parole. Qui ce ne sono poche o forse troppo da dire. Tutte NON tranquillizzanti per la Città tutta dal momento che, dalle parole di questi "giudici" vien fuori una Città che COMUNQUE sia e COMUNQUE la si rigira, risulta di: incapaci e/o ladri (i "professionisti" medici, psicologi, specialisti, avvocati) per una parte e di persone "labili" e prevaricanti o "pedofili serventi e/o asserventi" da l' altra (quella dei, comunque, "protagonisti" di questa vergognosa vicenda).
I "Professionisti", chiaramente, sono quelli dell'accusa, a partire dai medici per finire agli analisti e che - a questo punto - RUBANO da anni soldi per ..... boh! - oppure: quelli della difesa che di certo, anch'essi, a gratis non hanno svolto il loro mandato ed anch'essi hanno posto in gioco e si sono avvalsi di una loro professionalità).
Se non Città di Pedofili quindi (l'ABBA è già dimenticata, altri casi precedenti nemmeno sfiorati), Città di Incapaci,Grassatori e ..... "Mamme Ansiose".
Poco da stare allegri quindi .... ed il dover essere qui a rispondere "a caldo ed ancora alla cieca" ad esternazioni di chi, dall'altra parte, NON avendo ancora anch'essi avuto tempo di leggere (per loro stessa ammissione ) ben 538 pagine di motivazioni e "metabolizzarle" ma che, anche questa volta, si lancia subito in esternazioni sommarie e "suggestive" tendenti a .... non sappiamo, per ora come e cosa direttamente .... la dice lunga.
Certo, annunciare in TV, ad esempio, che di sicuro la propria assistita è in Chiesa a pregare perché "è una persona tanto pia e devota", ci sembra un tantino ......... qualcuno ci aiuta a trovare la parola corretta e per nessuno offensiva? Grazie!
Ciò detto, ci si accinge a leggere, con il dovuto tempo, e per mezzo e tramite dei nostri professionisti che NOI continuiamo a ritenere persone serie, valide ed oneste, le 538 pagine delle motivazioni e trarne gli spunti per un immancabile e dovuto ricorso.
Dovuto al rispetto per i Bambini e per la "giustizia".
LORO hanno tutto il diritto di ritenersi e proclamarsi innocenti per i TRE gradi di giudizio previsti dal nostro ordinamento ........ ed anche oltre.
Gli ALTRI, non meno diritto di ritenerli colpevoli per pari periodo ......... ed anche oltre.
Le "Mamme Ansiose"
Citazione: 2. Scritto da TERRY il 06-07-2007
motivazioni giustissime quelle dei giudici! Dovesse accadere un'episodio analogo, la prossima volta arrestiamo prima i bambini e mettianoli in isolamento, così non potranno certamente essere traviati nei pensieri!!! e pensare d'intervenire prima snellendo i percorsi burocratici invece di aspettare anni e ridipingere per bene le scuole???
COSI' su Il Brescia:
Marta Rossi su Il Brescia ha scritto: 6 Luglio 2007
Pedofilia. Secondo il tribunale di Brescia la storia ha riguardato «adulti emotivamente coinvolti»
Caso Sorelli, «Fonti inaffidabili» i giudici spiegano le assoluzioni
Vivicentro:«In questo momento serve cautela. LeMamme ansiose restano in ansia»
EPOLIS
Marta Rossi
marta.rossi..epolis.sm
I giudici del tribunale di Brescia hanno reso note le motivazioni della sentenza di assoluzione di sei maestre, un bidello e un sacerdote accusati di abusi sessuali su bambini della scuola Sorelli. Si va dall'<<intrinseca inaffidabilità delle fonti orali poste a fondamento delle accuse>>, ad <<adulti emotivamente coinvolti e spinti, al momento dell’approccio con il bimbo, da timori ed ansia di conoscenza>>, fino, parlando delle argomentazioni del pubblico ministero, a <<considerazioni fondate su giudizi probabilistici, anziché su elementi in grado di resistere ad ogni dubbio>>.
NELLE 538 PAGINE di motivazioni alla sentenza dell’aprile scorso, i giudici spiegano che: <<La valutazione del portato dei minori è stata ulteriormente complicata, in concreto, dalle reciproche interrelazioni intercorse tra i genitori, i quali comprensibilmente allarmati dal diffondersi di notizie circa i presunti abusi, si sono, tuttavia, di fatto sostituiti agli organi inquirenti, sottoponendo in molti casi i figli a serrati interrogatori, condotti con metodologie inappropriate e in un contesto emotivamente connotato>>.
Secondo i giudici può <<osservarsi che, alla luce delle risultanze dibattimentali, plurimi elementi segnalano, effettivamente, la formazione e la condivisione fra i genitori dei bambini coinvolti nel processo, di una verità collettiva circa la realtà dei fatti di abuso, la cui origine remota può essere individuata nella conoscenza da parte di un genitore della vicenda dell’asilo Abba e nella correlativa amplificazione delle stravaganti affermazioni rese dalla figlia il 16 e il 18 maggio 2003 L’Abba è l’altra scuola materna bresciana al centro di una vicenda di pedofilia. In questo caso un bidello è stato condannato anche in secondo grado. Altro passaggio importante nelle motivazioni della sentenza è quello relativo alle considerazioni del consulente dell’accusa, che ha sottolineato come <<soprattutto a seguito di riunioni in cui vi sia stato l'intervento di soggetti considerati particolarmente autorevoli, possa determinarsi nei genitori la convinzione che il proprio figlio sia stato oggetto di abuso sessuale e come, in presenza di tale convinzione, soprattutto ove emerga nell’ambito di un gruppo, una figura di riferimento, possa verificarsi un fenomeno di “colonizzazione mentale”, suscettibile di determinare una progressiva diffusione della credenza tra gli adulti e di alterare il loro approccio nei confronti dei figli>>. I giudici hanno anche scritto che <<sono emersi prepotentemente i presupposti per la compromissione della spontaneità dei bambini>>.
In quanto alla fase investigativa e agli interrogatori, hanno tra l’altro affermato che <<l'esame è stato spesso condotto con domande altamente suggestive, persino corredate dell’intimazione a dire la verità, rivolta ai piccoli di fronte a negazioni ritenute non credibili>>.
<< LE MAMME ANSIOSE restano sempre molto in ansia>>: Stanislao Barretta, di vivicentro, l'associazione che si è occupata fin dall'inizio di questa vicenda, è cauto. <<Dobbiamo aspettare che il nostro avvocato legga le motivazioni, poi decideremo bene cosa fare, anche se è sicuro che faremo ricorso>>.
La chiave
1 Il caso Abba nel 2002
Il caso si apre nel gennaio 2002 quando una madre denuncia abusi sulla figlia di 4 anni che frequenta l'asilo Abba. Viene condannato un bidello a 13 anni in secondo grado. Si attende la sentenza in Cassazione.
2 La polemica con don Neva
Ad aprile la magistratura assolve le sei maestre, il bidello e il curato della scuola Sorelli dall'accusa di pedofilia. Ed è polemica tra i genitori dei piccoli coinvolti e don Mario Neva convinto che il fatto non fosse accaduto.
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#3 Ven 06 Lug, 2007 05:03 |
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Stanislao
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 Re: Lo shock di Brescia: Il caso Asilo Sorelli
Ci è giunto un post (era ora) comunque gradito - ciò che porta a "discutere" (nel senso NOBILE del termine ....... non di rissa) - postato nel files senza fine del caso di Rignano (senza fine nel senso che è e sarà continuamente aggiornato sul caso del luogo) è e sarà sempre comunque ben accetto e "libero" da ogni censura o restrizione.
Ciò chiarito e proseguendo:
Analoga cosa è e sarà per il caso di Brescia anzi, CASI, perché sarà bene non dimenticare nemmeno questo che, se da alcuni è assunto a discredito del caso successivo e, prevedibilmente, sarà usato ad identico scopo per qualsiasi altro caso di pedofilia in Brescia, qui non siamo al primo e, a guardare bene .... nemmeno al secondo.
Qualcosa di diverso quindi, per noi, vuole invece dire com'anche, temiamo, che tale rapportarsi e riferirsi al tutto possa passare come un nulla osta per i pedofili nostrani e non - ammesso e non concesso che certa gente abbia bisogno di "inviti o sollecitazioni" - INSOMMA, potrebbe suonare come un:
Venite ed "saziatevi" pure a Brescia,
qui abbiamo gli anticorpi di processi precedenti
che possono essere usati pure come "tossine"
......... e funzionano anche !!!!!!!!
Ciò detto:
vi faccio lriporto del post di cui sopra del "nuovo arrivo": Milan_67 che, molto correttamente - vista l'area e gli inviti da noi posti in essa, si firma anche in chiaro appellandosi: "Luca" (lo ringrazio(amo) per la cortesia e l'attenzione. Gradite entrambe).
Questa mia scelta deriva dal fatto che, il post del Sig. Luca (o possiamo dire, da ora in poi e se vi sarà ulteriore dialogo, semplicemente "Luca ?") può essere valido - o magari inteso - anche per la situazione di Brescia Comunque la mia risposta lo è di sicuro per cui è ANCHE essendo anche quella che mi preme, qui riportandola ne mantengo traccia "interna".
ECCOVI il tutto quindi:
riscontro da: Re: PEDOFILIA: Post In Continuo Aggiornamento - CASO Di Rignano dove Stan, per "MAMME ANSIOSE" di Brescia ha scritto: Pur esprimendo apprezzamento per il lavoro e l'impegno sacrosanto nella lotta contro la pedofilia, leggo nel vostro forum giudizi spesso giustizialisti nei confronti di processi attualmente in corso, che mi hanno spinto ad intervenire e a chiedere un serio momento di riflessione. Concordo con l'utente Chamberlain quando invitava alla prudenza. Attenzione a NON confondere la giusta lotta ad un crimine orrendo come la pedofilia, con una rabbiosa ed ostinata caccia alle streghe, evitando i toni da crociata. I processi in corso e quelli recenti italiani, hanno tutti in comune l’improbabile caratteristica di essere fenomeni di massa, complotti tra un numero incredibile di persone, e NON come nel 99% dei casi di pedofilia, casi commessi da singole persone perverse e malate, spesso all’interno o nel cerchio della famiglia (per il tribunale dei minori il 90% dei casi di abusi avviene nell'ambito della famiglia in senso allargato)
Negli Stati Uniti simili fenomeni di isteria di massa su presunti abusi su minori avvennero negli anni '80 e (purtroppo per gli accusati) si rivelarono degli incredibili casi di falsi abusi (tanto da essere indagati anche dall'FBI come fenomeni SRA Satanist ritual abuse e che vennero poi archiviati in quanto insussistenti) quindi prudenza, molta prudenza, prima di imbastire dei processi (aiutati dai media che prima gonfiano il caso e poi lo sgonfiano altrettanto rapidamente) di caccia alle streghe. Punire durissimamente gli eventuali colpevoli se verranno dimostrati tali, ma anche doverosa cautela verso persone che (forse ingiustamente) si trovano accusate di cose orribili
Luca
........ ringrazio ed apprezzo anche il tono pacato del suo (tuo) post, come anche quelli di Chamberlain.
Credetemi, graditi ed apprezzati per quanto possa essere a vostra conoscenza (tecnica e/o, ad ogni modo, informativa) su questa piaga dell'umanità.
Ciò detto ed affermato, (e - ribadisco - non per pura formalità o per puro e semplice dire) devo purtroppo ribadire che in questo forum - PURTROPPO e DOLOROSAMENTE - ci sono persone vittime, o meglio e più precisamente - genitori e parenti di vittime, di Pedofilia per loro sfortuna e disgrazia REALI e brucianti.
Data la SICUREZZA ASSOLUTA del tutto e la conoscenza profonda e lunghissima, non superficiale o casuale, di essi e dei bimbi che RICORDIAMO in un modo e VEDIAMO ben diversi oggi, nonché per le perizie ed il dire dei "nostri" tecnici, specialisti ecc ..... ci permettiamo di parlare nell'unico modo possibile sfogando la nostra amarezza, il nostro dolore e, perché no, anche la nostra rabbia (nostra di tutti) dal momento che, sarà bene assumere e ricordare che sia ESSI (genitori e parenti tutti) e NOI, non siamo matti ne ASSATANATI ne tantomeno suscettibili, influenzabili o altro.
Se altri, da esterni e stanti solo alla parola di chi magari hanno conosciuto per caso (o per lavoro), ritengono di poter con sicumera affermare, tra l'altro, che nulla è successo e che tutto si è inventato (sic) basandosi sul quanto dicono persone che, esendo accusate - ovviamente si difendono - e che per di più, essendo adulte sono perfettamente in grado di fare i loro interessi incluso il mentire e, se ci è concesso il pensarlo e il dirlo .... di farlo certamente meglio e più artisticamente di bambini di 4 / 5 anni nonché dei loro genitori che, secondo voi, sembra quasi che si divertano ad affermare e/o a credere certe cose (........ ma come ragionate, di grazia), mi spiegate il come ed il perché non possiamo e/o non dobbiamo farlo noi?
Forse per non disturbare il manovratore?, forse per non far calare la polvere ed il fumo sparso in dose massicce dai vari difensori per creare una forma mentis nella gente che il tutto sia una favola avvalendosi in questo del già tendenziale umano non voler credere a certe efferatezze?
Ma veramente credete che qui, noi, e tramite noi i genitori dei bimbi, siamo tutti dei matti o scriteriati o .... boh, diteci voi cosa, secondo voi siamo.
Noi, cosa alcune persone sono, lo sappiamo bene e lo diciamo apertamente come crediamo sia nostro diritto incontestabile. Da questo poi, appunto, sono nati anche i processi in atto. Non si possono avviare processi e poi magari parlare in modo diverso. Allora sì che gli stessi sarebbero ingiustificati ed una farsa oltre che ingiustizia.
Ci creda, gentile sig. Luca (come anche gent.mo sig Chamberlain ed altri), il nostro non è malanimo ne malvagità ne altro di negativo.
E' solo sete e necessità di giustizia per noi ma anche di sicurezza per altri.
Per evitare che, in futuro, altre anime innocenti possano patire le stesse sofferenze dei "nostri" fanciulli e dei genitori a noi vicini (o ai quali NOI siamo vicini). E' incontestabile infatti la reale possibilità (direi, "certezza") che, se questi "orchi" non sono fermati, ora. subito e non magari ad un prossimo caso, altri soffriranno e questo ci addolora e ci atterrisce in un modo che solo chi è stato "scottato" può capire.
Credetemi, gradiremmo tanto che potessero capirlo anche gli altri e che ne tenesse conto anche chi eccede nel proprio "lavoro o mandato". Tutti hanno diritto ad un giusto processo, non saremo ne siamo noi certi a negarlo. Ma, appunto, ad un processo.
Un processo concreto e scevro da cavillismi e distinguo lessicali o formali.
Finché invece a ciò afferisce anche solo parte di un processo così delicato e già di per se stesso difficile da impostare e condurre ... ci sia consentito di essere "disgustati e dissenzienti, nonché amareggiati" perché, ribadisco, noi siamo certi che abusi ci sono stati e quindi "qualcuno deve pur averli commessi".
Finché con cavillismi si evita di prendere in esame il problema ci si rende, secondo noi, secondo anche me, COMPLICI di persone degenerate che comunque, e chiunque esse siano, così operando resteranno coperte ed impunite .......... fino a magari un prossimo caso, un prossimo processo che magari, con diversa impostazione e facendo tesoro anche dei "cavilli" oggi posti in essere da avvocati della difesa. Cavilli che per noi costituiscono un eccedere mentre, per essi, è loro dovere. Dicono!
Quanto poi il loro dovere arrivi anche al continuare a parlare, parlare, parlare ........ anche in anticipo, prima di ogni ponderata conoscenza delle motivazioni allora ed ora, prima della loro lettura.
538 pagine non si leggono, e soprattutto, non si assimilano e si valutano, in pochi minuti.
Per fortuna, almeno questo, non hanno avuto la faccia di negarlo (troppo evidente sarebbe stato il loro "forzare il tutto) per cui essi stessi, e lo hanno precisato, non le hanno ancora nemmeno lette tutte - figuriamoci il poterle valutare con la dovuta attenzione. Eppure, .... ciò non ha evitato che qualcuno si speriticasse in discorsi di granitica certezza sull' "invenzione" di ogni cosa.
Arrivare poi, ad esempio, a dirsi certi che "la propria assistita, in quel momento è in Chiesa a pregare perché è donna pia e devota" .......... beh ............ dite un po voi! ..............
Gradirei sentire il vostro parere nel merito (e con me e più di me) lo gradirebbero i "parenti" tutti di quelle che SONO VITTIME checcé se ne dica e vi piaccia pensare e ciò anche, se vi piace parlare solo in fil di tecnicismo perché, come ho già espresso nel post precedente:
Se gli accusati hanno il diritto di dichiararsi e/o considerarsi innocenti e tali devono essere considerati fino all'ultimo grado di giudizio - e questo nessuno lo disconosce -
parimenti:
Chi vittima è stata, è altrettanto libera e legittimata a considerarsi tale per pari periodo ........ ed anche oltre (sempre come specificato nell'altro post).
Sta alla giustizia, quella reale e concreta, quella fatta sul campo e nei fatti, non "bloccata e/o condizionata" da sofismi e tecnicismi, dare sollievo alle vittime - agli uni ed agli altri, se colpevoli essi non fossero. In tal caso però, trovando quelli che secondo loro sono i veri colpevoli e non lavandosene le mani o trasformare le vittime in pazzi, fanatici o visionari per sopperire a proprie inefficienze e/o perché così è più semplice e/o perché c'è chi si è difeso dal processo e si è dibattuto per evitarlo.
RIBADISCO. Per ora si sta parlando ancora per astratto e senza approfondita conoscenza ed analisi delle 538 pagine nelle quali, come è certamente ben risaputo anche da voi, basta una semplice virgola spostata di posto, per cambiare completamente il senso di qualcosa.
Alla luce di tutto ciò sarebbe stata gradita più prudenza anche da parte dell'altra parte e swi evitase quindi, ad esempio, di parlare di donne pie e di Chiesa anche perché fin troppo facile sarebbe fare e portare esempi di "donne pie" che hanno compiuto nefandezze indicibili (se volete ne parliamo e le elenchiamo) come anche lascerei stare la Chiesa perché questa è altra. La stumentalizzazione che di essa si fa ci indigna perché noi siamo cattolici - ma di quelli veri, di quelli che la rispettano e non la usano ed inoltre, sempre ed anche per questo, ancor più ci indigna ed addolora il suo incurabile "connivere" con certi elementi nel suo interno. E' proprio di oggi, ad esempio, la news di un prete condannato a 4 anni e 2 mesi per pedofilia e che .... incredibile ma vero .... era già stato condannato 10 anni fa sempre per pedofilia eppure .... ancora prete ed ancora in condizione di avvicinare anime innocenti da "rovinare" a vita.
Come vede ......... meglio lasciar stare quindi e provare un attimino a pensare che magari, anche da questa parte, ci sono persone non matte, e magari, bontà vostra e con il vostro permesso, anche serie - non meno dei vostri protetti.
Sarà possibile?, riuscirete a rispettare genitori e bambini comunque provati?, se si dimostrerete di essere, in parte, quanto pretendete di essere e, ad ogni modo, eviterete nostre "bordate" in risposta perché, se a voi preme creare un'atmosfera tutta tarallucci e vino a noi preme far vedere tutte le macchie che il vostro vino ha fatto sulle nostre "candide ed immacolate tovaglie".
Spero di essere stato chiaro come che sia chiaro che nessuno in particolare si vuole offendere.
Se poi qualcuno si riconosce tra chi ha offeso, chi sguscia via e/o usa mezzi "umanamente" scorretti - anche se tecnicamente da super capace - non è certo colpa nostra.
Ciascuno conosce dove sta la verità e quindi se riconoscersi, o meno, nel nostro "vissuto".
A noi, purtroppo, basta sapere e conoscere la nostra VERITA' ........ e provare a dimostrarla anche in un contesto così "scivoloso e difficoltoso" quali ormai sono i casi per "pedofilia" dove sembra dover sottostare e adattarsi ad un qualcosa che ben altro ci ricorda:
visto che, se i genitori si dovessero solo salutare, si assume subito - grazie all'abilità (?) di alcuni e/o covinzione di altri, che stanno complottando. Ribadiamo, legittima per carità, ma non per questo verità e, ancor meno, da fare anche nostra ............ per questo esistono i ricorsi che sono disponibili e per l'uno e per l'altro. O no?
Se poi sanno leggere o non sono sordi .......... è fatta.
Hanno sentito o letto o visto di altro processo per pedofilia e .......... per divertimento e sollazzo proprio, oppure per demenza collettiva, oppure per malignità globale, oppure .... (me ne suggerisca lei qualcuno, magari saprà citarmene alcuni, forse inediti anche) ........ ecco che scelgono a caso alcune persone e si mettono a sparare accuse, sempre a caso, così, tanto per divertirsi, o perché sono privi di "carità cristiana" (sic)
Eh sì, pregiatissimo. Ci è capitato di sentire anche questo (come anche che lo si fa per arricchirsi ........ e poi lei parla di restare calmi, pazienti o ............ "fessi" e silenti).
Non parliamo poi il dover subire le escandescenze di alcune di queste pie e cristiane persone che, qui a Brescia, sono andate in alcuni negozi che avevano OSATO esporre dei nostri volantini (gia che ci sono, lo allego sotto e così, se volesse vederli, potrà valutarne il contenuto) fatti per la giornata di ribellione a quella dell'orgoglio pedofilo.
Pie, oneste e caritatevole persone bresciane che hanno inveito come "bestie e maiali" non saprebbero fare (donne e uomini, badare bene) giungendo a minacciare di rompere le vetrine se non fossero stati tolti.
Questa è realtà carissimo/i.
Questo è il quanto esprime la "vostra" parte fatta, a parole, di oneste, corrette, civili, pie, caritatevoli e .......... ci metta lei quant'altri MILLANTATI pregi vuole.
La parte che è offesa, che si sente offesa, si limita solo a chiedere, sommessamente ed educatamente, che giustizia sia fatta ed a tener acceso un faro su queste vigliaccherie oltre che su quella più vile di tutte:
Abusare di povere anime innocenti, magari ad essi affidate in buona fede e fiducia.
Ma, evidentemente, è questo che da fastido. Che si tenga un faro acceso perché certi "porci", per certe cose, hanno bisogno di buio, di omertà e di .... ignoranza da parte di quante più persone e possibile.
Spero di essere riuscito a chiarire un po di "fatti" senza per altro nessuno offendere.
Io, noi, esprimiamo una situazione con dei dati di fatto e senza alcun interesse da difendere o dal quale trarre di che vivere. Che questo vi sia chiaro, ora e per sempre. Ciò assunto e chiarito ........ allora si potrà discutere di tutto ciò che gradirete ma con:
- Civiltà,
- Educazione,
- Rispetto,
- Dati di fatto
- Prove concrete e non prove derivante da altre demolite per cavilli
Questo è tutto.
GRAZIE.
p. "Le Mamme Ansiose"
Stan
PS: ora, nel rileggere il quanto mi è venuto fuori dall'anima e dal cuore ... mi sono reso conto che è un "tantino" lungo. Ne chiedo scusa e spero che non mi ricompaia Melusina a dirmi che sono "prolisso".
Non lo faccio apposta ma quando si è "feriti" e si sofre per dei fanciulli "offesi e privati" della loro innocenza, ora anche "derisi ed accusati di mentire" ........ beh, di cose da dire ne vengono ................. ed essendo nel giusto però, lo si fà con educazione .......... senza inveire o comportarsi da bestie come altri !!!!!!!!
Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
- Horacio Verbitsky
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#4 Dom 08 Lug, 2007 09:43 |
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wildgreta
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 Re: Lo Shock Di Brescia: Il Caso Asilo Sorelli
Caro Stan, care mamme ansiose, esco per un giorno dalla mia casa abituale, ovvero il forum di Rignano Flaminio, per testimoniare tutta la mia preoccupazione per il virus del contagio psicologico isterico che ormai affligge l'intera penisola. A volte vengo presa dal panico e mi domando: e se un giorno il virus contagiasse anche me? E se di colpo prendessi mio figlio e cominciassi a suggestionarlo al punto da fargli confessare un abuso mai subito? E se lo costringessi a ripetere la stessa storia anche davanti alla polizia, ai giudici, ai periti? E se di colpo sognassi di essere portata in trionfo perchè ho un figlio abusato? Sapete l'unica cosa che mi tranquillizza? Il fatto che per imparare la poesia di natale un bambino dell'asilo ci mette settimane. E poi in pubblico dimentica sempre qualche parola. Come potrei insegnargli storie complicate come quelle che raccontano i bambini di alcune scuole materne?
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#5 Mar 10 Lug, 2007 00:33 |
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Stanislao
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 Re: Lo shock di Brescia: Il caso Asilo Sorelli
CASO SORELLI
Pedofilia all’asilo:
davanti al gup posizione non <<archiviata>>
Tra archiviazioni e assoluzioni perché il fatto non sussiste, il processo per i presunti abusi a danni di una ventina di alunni della materna Sorelli è arrivato in pratica al primo capolinea. Solo una posizione resta in sospeso: è quella di una bidella.
La donna, a differenza di due parroci e di un’altra ausiliaria, fu l’unica a non beneficiare della richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura. In seguito all’opposizione delle persone offese, infatti, il gip Eliana Genovese, non dichiarò il non luogo a procedere nei suoi confronti e ordinò l’imputazione coatta. Il fascicolo passò al gup Alessandra Ramon che già si era pronunciata sull’ammissibilità del giudizio per gli otto imputati che sono stati processati e assolti con formula piena lo scorso 6 aprile.
Le strade della bidella e di questi ultimi si divisero perché in quell’occasione gli avvocati Andrea Ricci e Fausto Cadeo ricusarono il gup in quanto già si era espresso nel merito della vicenda. La Corte d’appello diede ragione alle difese e il fascicolo è così passato al gup Luciano Ambrosoli.
Davanti a questi ieri si è aperta, ma non si è conclusa, l’udienza preliminare. Gli avvocati Ricci e Cadeo hanno infatti chiesto l'acquisizione delle 538 pagine con le quali la Seconda sezione penale ha mandato assolti perché il fatto non sussiste i colleghi con i quali, secondo l'accusa, la donna avrebbe compiuto gli abusi sui piccoli alunni. I legali della bidella hanno inoltre chiesto anche l'acquisizione di altre relazioni e il gup ha aggiornato l'udienza al 4 ottobre prossimo. Giorno in cui dovrà decidere se dichiarare il non luogo a procedere nei confronti della bidella o se disporre il suo rinvio a giudizio.
(giornale di Brescia)
Giovedì, 17 Aprile : 2008
Brescia: bidella assolta dall'accusa di pedofilia
Fine di un incubo per una donna accusata di essere una pedofila.
Una bidella è stata assolta questa mattina dal Tribunale di Brescia dalla pesante accusa di pedofilia.
Secondo l'accusa la donna aveva "toccato le parti intime" di alcuni bambini di una scuola materna comunale, sempre a Brescia.
Oggi invece la sentenza: assoluzione completa, «perché il fatto non sussiste».
La Procura comunque aveva già chiesto l'archiviazione, alla quale però si era opposto il giudice dell'indagini preliminari.
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#6 Dom 15 Lug, 2007 19:18 |
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Stanislao
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 Re: Lo Shock Di Brescia: Il Caso Asilo Sorelli
Caro Stan, care mamme ansiose, esco per un giorno dalla mia casa abituale, ovvero il forum di Rignano Flaminio, per testimoniare tutta la mia preoccupazione per il virus del contagio psicologico isterico che ormai affligge l'intera penisola. A volte vengo presa dal panico e mi domando: e se un giorno il virus contagiasse anche me? E se di colpo prendessi mio figlio e cominciassi a suggestionarlo al punto da fargli confessare un abuso mai subito? E se lo costringessi a ripetere la stessa storia anche davanti alla polizia, ai giudici, ai periti? E se di colpo sognassi di essere portata in trionfo perchè ho un figlio abusato? Sapete l'unica cosa che mi tranquillizza? Il fatto che per imparare la poesia di natale un bambino dell'asilo ci mette settimane. E poi in pubblico dimentica sempre qualche parola. Come potrei insegnargli storie complicate come quelle che raccontano i bambini di alcune scuole materne?
......... ti rispondo inserendo un link che riporta a nostre riflessioni sulla sentenza ad uno dei casi (sarà bene ricordare sempre che a Brescia c'è stato pù di un caso - due a breve distanza ed ancora in "essere", una città quindi che persiste nelle sue "alluccinazioni" collettive o piena di futuri premi Oscar vuoi per la recitazione vuoi per i copioni ........ un po meno per la sceneggiatura, ma che vuoi .... sono tutti autodidatti) di pedofilia e le sue motivazioni.
Ho, per ciò fare, ripreso un mio vecchio post dove ho richiamato altri post "significativi" e, ad essi, ho aggiunto poche righe nostre che qui riporto e richiamo anche con questo link:
Colgo inoltre l'occasione per segnalare (al semplice scopo di mantenere precisa nota di tutto quanto accade in Brescia attorno a questi casi, direttamente o indirettamente o anche solo marginalmente - ad essi connessi) che don Mario Neva è stato "rimosso" dal suo incarico di consulente spirituale presso l'Università Cattolica di Brescia (in effetti trattasi poi di "plesso scolastico" imponente ed importante dove, praticamente., si entra dall'asilo e si esce, volendo e potendo, con una laurea anche ben stimata) e, dal 12 Luglio 2007 è solo parroco di una parrocchia del villaggio Sereno (San Filippo Neri)
Grazie per l'attenzione!
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Notizie
Sezione: Solidarietà sociale – Gruppo: Mamme Ansiose
In riferimento alla sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Brescia sul caso di pedofilia della scuola materna Sorelli, l’Associazione Vivicentro, riservandosi una lettura approfondita delle motivazioni addotte dal giudice, esprime l’esigenza di chiarezza sullo svolgimento delle indagini e sui tempi delle testimonianze che vengono dichiarate “inaffidabili”. Ma se qualcuno pensa che con questo pronunciamento si fermi l’azione tesa ad approfondire, in appello, le modalità con cui si sono svolti i fatti si sbaglia. Continueremo a chiedere chiarezza, sperando che il confronto non sia oggettivamente alterato come riteniamo lo sia stato ora. Per questo intensificheremo l’impegno per approfondire ciò che è successo allora e per far in modo che il rispetto delle norme, delle procedure e delle regole, sia condizione imprescindibile per il raggiungimento della verità.
Nel contempo, pur non essendo riusciti a dimostrarlo in sede giudiziaria, rimaniamo fortemente convinte che il cumulo di eventi succeduti a Brescia abbia posto in una posizione di netto svantaggio l’accusa e che, in ultima analisi, abbia condizionato la libera espressione dei fatti.
Ci riferiamo a quel comitato capitanato da un prete che ha difeso gli imputati ed ha marciato per le vie della città, raccogliendo firme per la loro scarcerazione; ai molti interventi sulla stampa del medesimo sacerdote e, infine, a quel senso di autodifesa, o meglio dei commenti e delle prese di posizione di quanti hanno anteposto la presunta reputazione di Brescia alle responsabilità di chi si macchia di pedofilia. Non solo. Ci riferiamo a quel “momento di follia” che sembra abbia colpito un gruppo di mamme, suggestionate a vicenda e fautrici di volere il male dei propri figli, tanto da inculcare loro le azioni più subdole e più terribili quali le violenze sessuali. Mamme impazzite?
Quel che rattrista è che emerge prepotente la sensazione che sia meglio non vedere, non sentire e non parlare. E si evince che gli attuali standard di civiltà che governano le relazioni interpersonali manchi dell’adesione ai valori. Il tutto, allora, diventa un anacronismo morale e sociale, in un momento storico viziato dalla persuasione, dal convincimento e non dal dialogo e dalla ricerca della verità.
Le “mamme ansiose” di Vivicentro
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A conclusione, a mente fredda ed a sentenza ormai passata da giorni, anche se ancora al vaglio di chi deve leggersi 538 pagine di motivazioni (io direi "giustificazioni") della stessa (mi riferisco sempre ad uno dei DUE casi di pedofilia a Brescia, il caso Asilo Sorelli) mi sovviene di richamare il seguente articolo apparso sulla Stampa il 26/5/2007:
rileggerlo non sarà male!.
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#7 Mer 18 Lug, 2007 06:39 |
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Stanislao
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 Re: Lo shock di Brescia: Il caso Asilo Sorelli
Quanto segue è ciò che mi è giunto nel merito di una ennesima (non è la prima) azione svolta dai sindacati bresciani in contiguità con personale scolastico "sospetto ed accusato di pedofilia".
Lo rendo noto per completezza di informazione sul caso ancora in essere ed anche per farvene nota da valutare quando dovrete decidere se rinnovare la vostra iscrizione al vostro sindacato - se iscritti a qualcuno, qualunque esso sia.
A questi stessi sindacati, anzi, ad uno o più degli altri rami di questi sindacati (sembrano una selva ...... ormai oscura), quelli dove sono iscritti, tanto per intenderci, i Genitori, Parenti ecc dei bambini ABUSATI (mi si scuserà ma non mi riesce di usare l'ipocrita formula dubitativa stante al quanto è da me conosciuto nel merito) che purtroppo, guarda caso, non hanno avuto nemmeno ipotetiche case da ipotecare o beni da sperperare per assumere un pari Frigo ecc ecc (con le consequenze che si sono avute, per ora) .......... orbene ........ nessuna petizione non dico di rifondere (non ne hanno potuto far di spesa) ma per offrire loro una DIFESA ben patrocinata e pagata? Che sono questi, cittadini e lavoratori di serie B, C, D ........ terzo o quarto mondo?
Non meritano anch'essi pari cura ed assistenza?.
- RICORDIAMOCENE al momento giusto e ... ricambiamoli!
Ma già, siamo in Italia, a Brescia per giunta, e se non si delinque non si è nessuno e tantomeno si ha diritto all'umana solidarietà o pietas ....... da chicchessia.
Il culto di Caino impera ................ e che Abele vada a prenderselo nel .....
..... ahhhhhhhh mi si scusi ma quando ci vuole ci vuole.
Citazione: Caso Brescia, il sindacato dalla parte
dei lavoratori ingiustamente accusati
E' stato emesso oggi un duro volantino delle RSU del Comune di Brescia a sostegno delle maestre e dei dipendenti comunali coinvolti nei casi di falsi abusi nelle scuole materne.
Riportiamo di seguito il testo.
RAPPRESENTANZA SINDACALE UNITARIA
LAVORATORI DEL COMUNE DI BRESCIA
Dopo mesi che la RSU del Comune di Brescia chiedeva, nell’ambito della vertenza delle Scuole dell’Infanzia, di definire in modo chiaro la questione del patrocinio legale per il personale dipendente del comune, l’Amministrazione ha prodotto la circolare n. 7 del 4 maggio 2007.
Tale circolare interpreta in modo estremamente restrittivo l’articolo 28 del CCNL 14/9/2000 (code contrattuali) che regolamenta l’istituto del patrocinio legale.
Risultato di questa cavillosa interpretazione: la richiesta di patrocinio legale avanzata dalle lavoratrici, assolte in primo grado dalle accuse per i presunti casi di pedofilia alla Materna Abba, è stata rigettata.
Ci troviamo di fronte a un comportamento che conferma come l’Amministrazione sia passata dalla legittima prudenza e dallo sbandamento provocato dalle ignobili speculazioni politiche ad un atteggiamento più vicino al calcolo politico-economico.
Questo calcolo sacrifica la vita di lavoratori che hanno impegnato le proprie risorse economiche per difendere non solo il proprio nome, ma indirettamente anche quello della stessa Amministrazione.
Ci troviamo di fronte a casi di colleghi che hanno dovuto impegnare tutti i propri risparmi o addirittura ipotecare la casa per far fronte alle spese legali.
La recente pubblicazione della sentenza sul caso “Sorelli” dimostra una volta di più l’infondatezza delle accuse rivolte ai lavoratori coinvolti nella vicenda, quindi secondo la RSU non esiste alcun motivo per negare il patrocinio legale, tanto più che esiste la possibilità per l’Amministrazione di rivalersi sui lavoratori in caso di sentenza definitiva non favorevole.
Un altro aspetto particolarmente odioso della circolare è quello che limita il diritto di difesa degli imputati. Infatti, secondo questa “illuminata circolare” è rimborsabile solo l’onorario di un difensore, rimanendo quello del secondo a carico del lavoratore. Questa interpretazione limita fortemente le possibilità di scelta del legale escludendo di fatto gli studi associati, che ormai sono molto diffusi e che sono i più idonei ad affrontare cause complesse come quella di cui stiamo parlando.
Chiediamo con forza all’Amministrazione di mostrare nei confronti dei propri dipendenti almeno lo stesso grado di attenzione che è stato riservato ai bambini e alle famiglie “contagiate” dalla psicosi che ha generato questa triste vicenda.
Inoltre la RSU del Comune di Brescia, in attesa che venga rivista la posizione dell’Amministrazione sul Patrocinio Legale e sulla possibilità di una copertura assicurativa ad hoc per i lavoratori del Comune, consiglia a tutti i lavoratori (esclusi i Vigili e le P.O., che sono assicurati) di astenersi dall’assumere qualsiasi tipo di incarico non espressamente previsto dalle declaratorie del profilo professionale o da precisi ordini di servizio scritti, perchè quello che è successo alle insegnanti e agli ausiliari delle scuole dell’infanzia può succedere a tutti i lavoratori del Comune e come purtroppo ci insegnano queste vicende, se non sono più che chiari gli ambiti di intervento e le vostre responsabilità potreste trovarvi ad essere vasi di coccio fra vasi di ferro (Dirigenti e P.O. che sono regolarmente assicurati per queste evenienze e quindi in grado di difendersi). Potreste essere perciò gli unici a pagare per fatti che vi vedono solo marginalmente coinvolti.
Rifletta l’Amministrazione se è questo il clima di “fiducia”che vuole creare fra i suoi dipendenti “non blasonati”.
Brescia, 26 luglio 2007
ALLA RSU direttamente poi:
VERGOGNATEVI di dire od anche solo far ipotizzare certe cose.
Liberi di perorare la causa di chi vi pare ed anche di parlare di assoluzione certa pur essendo ancora al primo grado.
Liberi di chiedere anche (ognuno ha una propria dignità e la spende come può e crede) patrocinio di Sudi Legali Associati pagati dalla comunità tutta (indi anche dai genitori, parenti ed amici tutti dei bambini che, checchè ne vogliate o dobbiate pensare ...... sono stati ABUSATI) per i vostri assistiti e collaterali.
Liberi di vagheggiare santità e quant'altro vi pare e piace ma ..............
NON VI PERMETTIAMO nel modo più assoluto di poter anche solamente adombrare un qualsiasi comportamento di favore rivolto da chicchessia, in questa città, ai bambini ABUSATI e/o ai loro genitori:
Citazione: Chiediamo con forza all’Amministrazione di mostrare nei confronti dei propri dipendenti almeno lo stesso grado di attenzione che è stato riservato ai bambini e alle famiglie “contagiate” dalla psicosi che ha generato questa triste vicenda.
I gradi di attenzione che hanno avuto questi ragazzi e le loro famiglie sono:
- Isolamento totale e cura particolare a far si che NON si incontrassero nemmeno pena chi sà quale contagio (si sà, l'unione fa forza, anche morale, ed allora è meglio disgregarla ...... e questa è stata una delle medaglie che Frigo e Co possono appuntrarsi)
- Sindaco che, il giorno dopo (quasi insomma, appena c'è stata una messa utile), è corso a genuflettersi in S. Faustino ed a portare il proprio sostegno ai prelati;
- Prete che organizza raccolta firme e fiaccolate pro accusati e da del visionario ai familiari e del mentitore ai fanciulli
- occorre che continui? ........ direi che, per decenza (vostra e della città) è meglio di no ma, prima di chiudere questo mesto e schifoso paragrafo, non posso omettere la ciliegina sulla torta:
- Ingiunzione di pagamento. con minaccia dei sequestri del caso, ai genitori che, infuriati, si erano rifiutati di pagare l'ultima rata dell'asilo Sorelli per l'anno incriminato ottenendo, peraltro, rassicurazione che s'era trattato di errore.
ORA invece - un mese fa circa - sono arrivate le ingiunzioni di cui sopra e, a rimostranza, il Sig. Sindaco e l'addetta alla pratica, hanno avuto la faccia tosta di far fiunta di nulla ricordarsi e comunque di far presente, praticamente, che:
"Il servizio i bambini l'hanno avuto e ne hanno goduto"
e che quindi è giusto che si paghi.
NOTA: Certo, il "servizio" l'hanno avuto e che servizio, e ne hanno anche "goduto" ........ se gradiranno i vostri piccoli averne un pò anche loro ...... rivolgetevi a chi conoscete. Ne saranno lieti ed eviteranno altre "pericolose" ricerche!
INUTILE dire che hanno pagato (questi non hanno soldi per supportare cause ne ...... sindacati pronti a foraggiarli).
INUTILE anche precisare e/o dettagliare, credo, il retropensiero di quanto ci si augurava dovessero spendere, ne in cosa, semmai giustizia almeno divina esistesse, ........ quanti in questa sozzeria fossero comunque implicati a qualsiasi titolo e natura
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- Horacio Verbitsky
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#8 Dom 29 Lug, 2007 12:48 |
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melusina
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 Re: Lo Shock Di Brescia: Il Caso Asilo Sorelli
Che schifo!! Io dico sempre una cosa quando mi trovo di fronte ad atti di certi "esseri": CIO' CHE PER ME E' ASSURDO PER GLI ALTRI E' LA VERITA' PIU' ASSOLUTA!!! Ma questi della RSU (Rincoglioniti Socialmente Urticanti) si rendono conto delle porcate che chiedono?? si rendono conto di quanto infangano la civiltà tutta?? si rendono conto che ci sono le famiglie che, per chiedere giustizia per i propri figli, non hanno niente da vendersi per pagare le spese?? A favore di questi bambini si che dovrebbe intervenire l'Amministrazione del Comune. Ma, visto l'atto di chiedere soldi per la retta scolastica a quanti in quella scuola non mandano più i bambini che hanno denunciato abusi, il Sindaco ha dimostrato pienamente dove sta la sua coscienza!!! nella cloaca! (la moglie ed il figlio lo sanno? mi chiedo IO!!). E tutti questi personaggi hanno sicuramente partecipato alla raccolta firme del PRETE (Partito Rincoglioniti Eletti Tra Ebeti)!!
MI FANNO SCHIFO I PEDOFILI, MI FANNO SCHIFO!! MA ODIO E VOMITO SU QUANTI LI DIFENDONO, SU QUANTI LI APPOGGIANO, SU QUANTI NON SANNO FAR ALTRO CHE PENSARE ALLE PROPRIE TASCHE ED ALLA PROPRIA GLORIA FACENDOLO SULLA PELLE DEI BAMBINI. VERGOGNATEVI.
Quando si guarda la verità solo di profilo o di tre quarti la si vede sempre male. Sono pochi quelli che sanno guardarla in faccia. (Gustave Flaubert)
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#9 Dom 29 Lug, 2007 17:22 |
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Stanislao
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 Re: Lo shock di Brescia: Il caso Asilo Sorelli
Come promesso sto cominciando ad inserire in rete la sentenza del caso Sorelli di Brescia sul quale, nei post che precedono - e nel sito in genere - troverete abbondante documentazione.
Sempre come indicatovi, ho provato imbarazzo ed una forte remora all'inserirla nell'area "tecica" di questo forum per cui me ne sono astenuto e l'ho inserita nell'area:
Chi fosse interessato quindi al prenderne visione, ed eventualmente al discuterne, clicchi sul link sopra o » QUI »
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#10 Dom 12 Ago, 2007 16:06 |
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Stanislao
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 Re: Lo shock di Brescia: Il caso Asilo Sorelli
Siamo al secondo inserimento dell'intero incartamento inerente alla sentenza di Primo Grado del Processo per pedofilia, caso Asilo Sorelli - Brescia -
L'ho aggiunto, in allegati, al post originario di cui sotto:
Chi fosse interessato quindi al prenderne visione, ed eventualmente al discuterne, clicchi sul link sopra o » QUI »
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#11 Lun 13 Ago, 2007 13:57 |
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Stanislao
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 Re: Lo shock di Brescia: Il caso Asilo Sorelli
Siamo al TERZO inserimento dell'intero incartamento inerente alla sentenza di Primo Grado del Processo per pedofilia, caso Asilo Sorelli - Brescia -
L'ho aggiunto, in allegati, al post originario di cui sotto:
Chi fosse interessato quindi al prenderne visione, ed eventualmente al discuterne,
clicchi sul link sopra o » QUI » per il post di presentazione che ho inserito.
Come sempre,
grazie per l'attenzione e ........ noi siamo qui, sempre!
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#12 Mer 15 Ago, 2007 20:04 |
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Stanislao
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 Re: Lo shock di Brescia: Il caso Asilo Sorelli
Siamo al QUARTO inserimento dell'intero incartamento inerente alla sentenza di Primo Grado del Processo per pedofilia, caso Asilo Sorelli - Brescia -
L'ho aggiunto, in allegati, al post originario di cui sotto:
Chi fosse interessato quindi al prenderne visione, ed eventualmente al discuterne,
clicchi sul link sopra o » QUI » per il post di presentazione che ho inserito.
Come sempre,
grazie per l'attenzione e ........ noi siamo qui, sempre!
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#13 Dom 19 Ago, 2007 14:28 |
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wildgreta
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 Re: Lo shock di Brescia: Il caso Asilo Sorelli
Il Questore di Brescia Gaetano Chiusolo, che ha dovuto gestire anche il caso degli abusi nelle scuole materne dove erano chiamati in causa anche alcuni noti sacerdoti (difesi ad oltranza della diocesi locale) è stato promosso e si sposta in Vaticano, all’ispettorato di polizia dello stato pontificio. Ho cercato nei vari articoli un accenno ai casi delle scuole materne, sia da parte del questore che dei giornalisti, ma purtroppo sembra che tutti se ne siano dimenticati.
CHIUSOLO RIPERCORRE I SUOI 3 ANNI BRESCIANI
di MARIO PARI — BRESCIA —
E GIUNSE il tempo dei saluti. Nei prossimi giorni il questore Gaetano Chiusolo si trasferirà a Roma per il prestigioso incarico di dirigente dell'ispettorato di polizia dello Stato del Vaticano. E sono quindi queste le ultime ore "bresciane" dopo tre anni al vertice della questura. Ieri è stato il giorno dell'incontro della stampa durante il quale il questore ha tracciato un bilancio di questa esperienza bresciana. «Capii subito - ha ricordato parlando del suo arrivo - che qualcosa andava inquadrato. Ho apportato presto modifiche e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ho puntato sul controllo del territorio e sul rapporto con la cittadinanza». Tra i primi risultati, la «risoluzione del problema "aeroporto", che è passato da ufficio di polizia a ufficio di frontiera». Sul piano della polizia amministrativa «sono stati forniti servizi ai cittadini senza criticità». I nostri uffici vengono considerati in tutta Italia un laboratorio, e in questi anni sono stati mandati osservatori per assimilare il nostro metodo. I miei collaboratori hanno lavorato giorno e notte e di questo li ringrazio». Il lavoro è stato parecchio, ha spiegato, nel settore dell'ordine pubblico, «Ma in questi anni il clima e cambianto radicalmente, e sono state gestite numerose manifestazioni senza incidenti». Ma il lavoro è stato intenso anche sul piano logistico e il Questore considera il «fiore all'occhiello» «il finanziamento da 850 mila euro». PARALLELAMENTE all'attività svolta per promuovere il rapporto con la cittadinanza, c'è stata quella per creare "la squadra". «Sul piano umano - ha detto - lascio collaboratori eccezionali che mi hanno fatto lavorare serenamente, anche divertendomi. Lasciare Brescia ha un sapore agrodolce, spero di tornare in questa città, dove anche con la stampa il rapporto è stato ottimo». E sotto questo aspetto ha ricordato il momento più delicato «l'agosto 2006 quando i giornalisti non hanno mai cercato il sensazionalismo». Sul nuovo incarico ha ammesso d'essere «molto soddisfatto, mi piacciono le sfide, mi piace lavorare a Roma, oggi si realizza il sogno di ritornarci». Ma il questore non poteva non citare quello che certamente è un grande risultato ottenuto a Brescia: l'avviamento dello sgombero del residence Prealpino. Si è sbloccata in questo modo una situazione che si trascinava da circa vent'anni.
Fonte Il Giornale 28 dicembre 2007
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#14 Mar 15 Gen, 2008 23:23 |
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