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<<Noi, abbandonati mentre Labolani pensa al Carmine>
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<<Noi, abbandonati mentre Labolani pensa al Carmine>
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In stazione

Il Brescia, Martedì  3 Aprile 2007

Residenti imbufaliti:
<<Noi, abbandonati mentre Labolani pensa al Carmine>>


<< La stazione è terra di nessuno >>. E’ sempre più calda la questione sicurezza intorno alla stazione dei treni, e anche questa volta l’allarme arriva dai residenti. Ad esprimere il suo disagio è silvia Dalè Taglietti, presidente in carica della Consulta per la stazione, ma di fatto a capo di un organismo senza più poteri. << Purtroppo il presidente della nostra circoscrizione si occupa quasi esclusivamente del quartiere del Carmine, ma anche qui in quanto ad emergenza sicurezza non siamo da meno >>.

Minacce di morte, forte presenza di stranieri a tutte le ore del giorno e della notte, scarsissima attenzione da parte delle autorità che dovrebbero vigilare sulla zona, prostituzione e spaccio di droga. Sono alcuni dei disagi che la presidente della consulta racconta di vivere quotidianamente, lei che non vuole rinunciare alla sua vita ma che ogni giorno si guarda le spalle per paura di aggressioni.

<<I residenti della zona della stazionenon sono più padroni in casa propria. E i vigili non ci assistono. Qaualche tempo fa miò capitao di dover uscire con l’auto dal mio cancello e di trovare la strada sbarrata da una macchina di nord.africani che si trovavano a bordo. Invece di spostarsi mi hanno insultata e derisa perché volevo chiamare la polizia – racconta la signora Taglietti – Poi con la municipale non sono riuscita nemmeno a parlare e così sono dovuta rientrare in casa>>. Situazione che nemmeno la Consulta creata appositamente è riuscita a risolvere, e che anzi oggi si trova svuotata di ogni potere effettivo.

<<Ci siamo stancati di parlare al vento. Labolani si occupa solo di una porzione del territorio della nona circoscrizione, dimenticando quel che accade qui. Della stazione non vuole più saperne nessuno, e noi residenti ci troviamo in balia degli stranieri>>. La soluzione? Più controlli da parte delle forze dell’ordine. <<Ma controlli veri. Il Piccadilly (una sal giochi, ndr) è rimasto chiuso nemmeno venti giorni, e di domenica questa zona è invivibile. Di poliziotti, però, nemmeno una traccia>>.
S.S
 





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- Horacio Verbitsky
 
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Messaggio Re: <<Noi, Abbandonati Mentre Labolani Pensa Al Carmin 
 
Ragazzi il giardino del vicino non è affatto più verde del nostro!!!!!
Messi veramente maluccio!
 



 
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Messaggio Re: <<Noi, Abbandonati Mentre Labolani Pensa Al Carmin 
 
Che bello!
E' tutto più grande e azzurrino.
Non ho toccato niente,neh!

P.S.forse capite perchè stò bene coi bimbi piccolini
 



 
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Messaggio Re: <<Noi, abbandonati mentre Labolani pensa al Carmin 
 
Dalla Stazione l’allarme:
<<Più luci e sorveglianza>>


Nona Circoscrizione

Wilder enviroment, public e comunity art, e più sempilcemente più illumunazione, più visibilità, più pulizia e più sorveglianza.

Queste, in sostanza, le proposte presentate dal presidente della nona circoscrizione Mario Labolani e del suo vice Flavio Bonardi per il progetto Stazione sicura, discusso ieri sera in un conferenza aperta al pubblico al Dopolavoro ferroviario di viale della Stazione.

<<In un quartiere in fase di progressivo degrado fisico e sociale come la stazione di Brescia, gli interventi per la sicurezza non devono essere rivolti soltanto alle caratteristiche degli spazi pubblici – spiegano i due promotori dell’iniziativa -, ma richiedono anche un sostegno particolare delle forze dell’ordine>>.

Per questo presidente e vice presidente chiedono che il distaccamento della polizia municipale che è già presente nella zona della stazione venga <<implementato e spostato in una struttura più grande e visibile, per far sentire la presenza costante alla popolazione>>. Labolani e Bonardi hanno insistito sulla creazione di una consulta per la sicurezza formata da polizia, carabinieri, finanza, comune e circoscrizione.
S.S.
 





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
 
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Messaggio Re: <<Noi, abbandonati mentre Labolani pensa al Carmin 
 
venerdì 06 aprile 2007

Assemblea pubblica della Nona circoscrizione al Dopolavoro ferroviario

Stazione, spunta il progetto


Labolani: «Servono interventi urbanistici, sociali e culturali»



Viabilità, cantieri della metropolitana e sicurezza: sono stati i temi discussi mercoledì sera in un’assemblea pubblica tenutasi al dopolavoro ferroviario per iniziativa della nona circoscrizione.

Circa un trentina i residenti della zona stazione che hanno partecipato all’incontro, tante le voci e altrettanti i problemi differenti evidenziati. Da quelli minimi (non per chi ha le finestre sopra ovviamente) legati a vie e angoli trasformati in «orinatoi», all’annoso problema delle centinaia di autobus che ogni giorno passano in via Foppa rendendo l’aria irrespirabile, fino a situazioni più a rischio e alla denuncia da parte di molti di situazioni di spaccio. E, oltre a questo, il vicino cantiere della metropolitana con fanghi e polveri in giro per il quartiere e il budello per i pedoni decisamente troppo stretto che dalla sede delle Poste di via Gambara porta fino al parcheggio delle biciclette in stazione.

Il presidente della Nona Mario Labolani, oltre a raccogliere le lamentele dei cittadini, ha dal canto suo esposto il «Progetto stazione», documento che richiama in alcuni punti il Piano Carmine e che dovrebbe dare il via a una serie di interventi di carattere urbanistico, sociale e culturale per rispondere maggiormente alle «richieste di aiuto e preoccupazione» che giungono dai residenti della zona stazione. Nel documento promosso da Labolani e dal suo vice Flavio Bonardi si sottolinea inoltre che in una zona come la stazione gli interventi per la sicurezza richiedono anche «un sostegno particolare da parte delle forze dell’ordine». Da qui la richiesta di spostare in una struttura più grande e visibile il distaccamento di polizia municipale, un modo per rassicurare gli abitanti, sorvegliare l’«abusivismo» e fare da deterrente alle attività criminose. In tale direzione va anche la richiesta di istituire una consulta per la sicurezza ad hoc con l’obiettivo di «predisporre interventi sinergici e mirati sul territorio». nell’elenco delle richieste del presidente della Nona anche una maggiore attenzione all’illuminazione, alla sorveglianza informale, la videosorveglianza, una maggiore attenzione alla manutenzione e pulizia degli spazi. Aspetti che non saranno risolutivi di problemi a volte ben più ampi ma che contribuiscono a creare un maggior senso di sicurezza. A conferma dell’attenzione che c’è per i problemi della zona della stazione il presidente della Nona ha anche annunciato che la fiaccolata per la sicurezza (promossa inizialmente da Alleanza nazionale e alla quale hanno per il momento aderito Lega e Forza Italia) partirà proprio dal piazzale della stazione. La data precisa non si sa ancora ma è assai probabile che sarà venerdì 20 aprile. Labolani ha infine ricordato che l’iniziativa del «corvo», la cassetta delle lettere posizionata all’esterno della sede della circoscrizione in contrada San Giovanni per accogliere segnalazioni di vario genere, in tre giorni ha «ricevuto» 13 lettere, quasi tutte riguardanti la situazione in via Battaglie e alla Pallata. L’invito è ovviamente rivolto anche ai cittadini della zona stazione.

Il tema della sicurezza terrà banco nel dibattito politico ancora per parecchi giorni. Oltre alla fiaccolata ci sarà nelle prossime settimane anche un consiglio comunale ad essa interamente dedicato. La richiesta alla presidente del consiglio comunale Laura Castelletti è stata fatta mercoledì dallo stesso sindaco Paolo Corsini dopo la riunione di Giunta e che ha avuto per oggetto, tra le altre cose, l’incontro dei sindaci del Nord Italia sulla sicurezza tenutosi in città la scorsa settimana e la denuncia di carenza di personale in organico resa pubblica dalla magistratura bresciana.

Thomas Bendinelli
 





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