[Icy Phoenix Debug] PHP Notice: in file /includes/db/mysql.php on line 817: fopen(./cache/users/sql_ban_4ec69cea17e67ca163d3842273c348d0.php): failed to open stream: Permission denied Il Giornalino dell'Ass.ne ViviCentro di Brescia :: Nuovo Comitato per la Ludoteca di S. Faustino: Azioni
Mercoledì, 16 Luglio : 2008 Red
Si apre qui un nuovo forum per la battaglia che si sta portando avanti a difesa della Ludoteca di Via S. Faustino, perentoriamente ed inopinatamente sfrattata, dal neo assessore Labolani, appena poco dopo l'inaugurazione (avvenuta ad Aprile), per far posto ad un ennesimo suo ufficio in centro.
Praticamente .... in centro ci si può e ci si deve "aggregare" solo intorno a lui, nel suo ufficio e, preferibilmente, in sua presenza (tanto, se non ci sarebbe, l'ufficio sarebbe chiuso, ovviamente). Altri luoghi e connotazioni, panchine incluse, sono vietate. Sono comode ma soprattutto, gratis, e la cosa NON sta bene. Ci sono tanti tavolini di bar nelle adiacenze ... bivacchi pure là chi vuole e paghi, profumatamente, per farlo. Ecchediamine, l'economia va incentivata. Ci credo poi che il Centro va a rotoli. È così, con queste ed altre consimili iniziative che si rianima e si rivitalizza il centro. Che poi, nel contempo, come in questo caso, si vadano a chiudere invece luoghi deputati anche a ciò poco interessa. NON è cosa fatta da questa amministrazione, non è cosa gradita. Punto.
Ciò detto e segnalato in apertura, a seguire allego la prima mossa ufficiale posta in campo dal neo comitato e, qui, invece, potrete trovare tutte le news sull'antefatto. Per finire, inoltre, segnalo che, in allegato, ho inserito il modulo per la raccolta firme nel caso che qualche lettore voglia, di sua iniziativa, scaricarlo ed aiutarci nella raccolta. A qursti eventuali "amici" va, sin d'ora, il nostro ringraziamento.
Il Comitato per la Ludoteca ha scritto:
Appello “accorato” del
COMITATO SPONTANEO DELLE PERSONE CHE VIVONO
e/o FREQUENTANO IL QUARTIERE CARMINE
COMUNICATO STAMPA IN RISPOSTA ALLA CHIUSURA DELLA BIBLIOLUDOTECA DI CONTRADA DEL CARMINE N°20, in quel di Brescia
Dal giorno mercoledi 2 luglio 2008 la Biblio-Ludoteca di Contrada del Carmine n° 20 è chiusa, anzi, è stata chiusa.
Tale decisione è stata presa dall’amministrazione comunale bresciana, nella persona dell’assessore al Centro Storico, Mario Labolani, con la motivazione della necessità di collocare in detta sede gli uffici del suo Assessorato e della riqualificazione urbana “Progetto Carmine” , per motivi di risparmio di soldi pubblici (gliel'ha mai suggerito qualcuno che NON si può tagliare sugli spazi di prevenzione del disagio minorile, o sussurrato che un ragazzo minorenne che viene affidato ai servizi costa alla comunità mensilmente più dell'affitto che lui dice di risparmiare???).
No, da noi, semplici cittadini/e, nasce un NO chiaro, un NO alla chiusura degli spazi che prevengono i disagi ed è un NO che parte dal sentirsi abitanti di questo quartiere, non amministratori. Il risparmio, ma soprattutto il “guadagno” è altro...
L’inaugurazione della biblio-ludoteca risale al 1° aprile 2008.
Fu inaugurata tre mesi fa... MAI si vide un bilancio pedagogico su tempi così stretti... forse l'assessore Labolani ha frequentato qualche Master universitario di cui non siamo a conoscenza...
Risulta evidentemente grave, oltre che assai labile nella propria giustificazione, l’errore compiuto nell’operare la scelta di chiudere la Biblio-Ludoteca : con la creazione della stessa si era colmata una lacuna cronica nella gestione dei servizi alla persona costituita dalla mancanza di adeguate strutture pubbliche dedicate all’aggregazione, allo svago e alla formazione culturale dei giovani di tutte le fasce di età, dall’infanzia, soprattutto la fascia dai tre ai sei anni totalmente scoperta, all’adolescenza.
A chi, come lo stesso Assessore Labolani, risponde che a tale scopo esistono gli oratori e che già sono pronte diverse sedi alternative per la Biblioludoteca, va ricordato che ciò di cui il Centro Storico, nella fattispecie la zona del quartiere Carmine , che ospita realtà così differenti tra loro, ha bisogno da ormai troppo tempo è :
uno spazio laico e non confessionale dove bambin* e ragazz* possano trascorrere il proprio tempo, formare il proprio bagaglio di esperienze e costruire la propria rete di relazioni sociali in un ambiente dove le differenze culturali e confessionali non costituiscano fonte di privilegio o pregiudizio, ma di proficuo scambio. E' SCAMBIO DI RELAZIONE. E non ha prezzo. L'unico prezzo è quello sociale che si paga, chiudendone l'accesso...
Non di poco conto è anche l’insulto alla memoria storica bresciana: il trattamento riservato alla sede della Biblio-ludoteca, intitolata alla memoria di Piero Morari, maestro elementare, grande educatore e molto di più, figura di riferimento in virtù del lavoro di una vita dedicato al quartiere del Carmine e ai “suoi” bambini e alle “sue” bambine.
Per dare una risposta critica alla leggerezza , per non calcare la mano la chiamiamo così, per non rassegnarci rispetto a certe scelte più che opinabili dell’amministrazione comunale bresciana:
Sabato 19 luglio dalle ore 17,00 in Contrada del Carmine n°20, davanti alla sede della Biblioludoteca (le porte sono chiuse, non è più accessibile, ma resta la “nostra” Biblio-Ludoteca del Carmine e di questo ne siamo certi), ci sarà una manifestazione dedicata ai bambini, la fascia più colpita dal provvedimento in questione, in cui si terranno letture di fiabe e racconti per l’infanzia, animazione e attività creative e ri-creative...
Perchè la creatività è la nostra speranza. E l'invenzione è sua sorella. E noi nella sorellanza e nella fratellanza ci crediamo, eccome: avremmo altrimenti scelto un quartiere differente per crescere i nostri figli.
La cittadinanza è quindi invitata a presenziare con i propri figli per trascorrere un pomeriggio di svago e nel contempo lanciare un segnale forte a chi dovrebbe amministrare il territorio, nell’interesse di chi lo vive, di chi lo percorre e lo abita, di chi lo ama.
Aderiscono :
Aderiscono alla LUDO-FIESTA: “CittadineCittadini” per la Circoscrizione Centro, Vivicentro, Vivere il Centro Storico, Polisportiva Centro Storico, Comitato per la Salute, la Rinascita e la Salvaguardia del Centro Storico, Legambiente, un gruppo di bibliotecariie bresciani, Il Nuovo Canzoniere Bresciano, Arciragazzi, Anonima Scrittori, Molim Associazione No-Profit, II Istituto Comprensivo di Brescia, Silvano Agosti e con lui il Museo dell'Arte Infantile e il Piccolo Cinema Paradiso, Libreria Rinascita (nel cuore del Centro e dei/lle lett/ori-rici), Fp CGIL, Comitato Iscritti CGIL del Comune di Brescia, don Piero Lanzi (Caritas Centro Storico), Apasci (Associazione per la Pace e la Solidarietà e la Cooperazione Internazionale), CTV (Tele Street Brescia), Kollettivo Studenti in lotta, Gruppo de Noalter.
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Adesioni in corso di aggiornamento….
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Ultima modifica di Redazione il Ven 18 Lug, 2008 13:05, modificato 1 volta in totale
Oggi 17 luglio 2008 assistiamo all’ennesimo golpe di questa neo-Amministrazione: questa mattina siamo venuti a conoscenza per vie informali che gli Assessori Labolani e Orto avevano convocato una conferenza stampa nel loro stile mordiefuggi come in quel non lontano 3 luglio… La conferenza stampa di stamattina non ci rivela altro che la ludo-festa va fatta a maggior ragione per tutta una serie di motivi, primo tra tutti quello che gli spazi messi a disposizione erano già a disposizione!!!!!!!!!!!
1) P.zzetta Forbek: le fioriere posizionate sull'intera lunghezza del muretto che fa da anfiteatro sono forse un invito alla socialità o la volontà di non permettere alla gente che il Carmine vuole viverlo anche all'aperto di vivere dei momenti di aggregazione spontanea? L'opposizione, come l'ha chiamata Labolani, ha mal interpretato? Sono "le notevoli preoccupazioni dei condomini" - testuali parole del Comunicato diffuso stamattina rispetto all'utilizzo della Ludoteca - in cui, per questioni di sicurezza, c'erano notevoli preoccupazioni legate all'ingresso (spesso lasciato aperto)... ad aver scelto di rendere le panche naturali non fruibili e a chiudere definitivamente le porte della biblio-ludoteca? A queste domande gli Assessori non hanno fornito alcuna risposta.
2) Un luogo privato in cui far dipingere i bambini: Vi è poi una galleria d'arte che consentirebbe lo svolgimento di laboratori artistici guidati per i più piccoli (testuali parole del suddetto Assessor-Comunicato). Pensano così di coprire la fascia totalmente scoperta dai 3 ai 6 anni???
3) Nelle immediate vicinanze c'è il Giardino di Via Odorici... Quello c'è sempre stato. Per le mamme e i bambini del Carmine è fondamentale. Lo chiamiamo: l'unico polmone verde del Carmine...
Gli Assessori Labolani e Dell'Orto si sono forse dimenticati della fascia adolescenziale che necessita più che mai di spazi di incontro, di convivenza, di relazioni vive e vere? I giardini sono già fruibili, altri sono i luoghi di cui necessitano... E la biblioteca e i libri dove li posizioneranno? Sulle altalene dei Giardini di Via Odorici? O nella nuova sede, un ufficio di 80 mq da adibire a Ludoteca? E il risparmio di soldi pubblici dov'è? Quando costerà trasformare l'ufficio in uno spazio accogliente per i ragazzi e la Ludoteca ora chiusa nell'ufficio dell'Assessorato? Le proposte degli Assessori sono ridicole. Per non dire altro. Sembra di essere comparse del film di un regista televisivo che pensa di aver a che fare con attori cinematografici e non attori sociali.
Sabato 19 luglio la festa si farà.... s'ha da fare a maggior ragione.
APPELLO “più che accorato” del COMITATO SPONTANEO DELLE PERSONE CHE VIVONO e/o FREQUENTANO IL QUARTIERE del CARMINE
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Ecco il ludo contributo di Silvano Agosti passato al Giornale di Brescia
Citazione:
Cari amici,
ho saputo dei disagi che stanno accadendo ai bambini del Carmine a Brescia dato che la loro Ludoteca è stata improvvisamente chiusa.
Poichè abito a Roma, ho telefonato immediatamente al Presidente della Repubblica e gli ho riferito che i bambini di Brescia avevano subìto un’improvvisa ingiustizia.
Il Capo dello Stato mi ha detto testuali parole “Avrei molti impegni, ma trattandosi di una faccenda che riguarda i bambini voglio sapere tutto. Sali al colle e vieni da me.”
Fuori dal Palazzo presidenziale c’erano le auto blu del governo. I ministri e il presidente del consiglio hanno dovuto attendere.
Il presidente ha dato la precedenza assoluta alla faccenda del Carmine.
Così gli ho raccontato tutta la faccenda come Voi me l’avete spiegata. Lui ha detto con fare pacato e affettuoso.
“I bambini sono un po’ come l’Africa, tutti li saccheggiano e in cambio gli danno qualche sciocco giocattolo.
Penso che sia un fatto grave che la loro Ludoteca sia stata improvvisamente chiusa e desidero che il Comune di Brescia provveda affinche venga riaperta.
I bambini sono i cittadini che richiedono il maggior rispetto e derubarli di una Ludoteca è grave quasi come costringerli a rimanere seduti cinque o sei ore a scuola, proprio nel periodo della crescita, quando dovrebbero incessantemente muoversi e giocare. Dovete, anzi, dobbiamo denunciare i responsabili per furto aggravato di Ludoteca.”
Mica male il Presidente vero?
Per correttezza Vi debbo dire che questa straordinaria disponibilità del Capo dello Stato mi è sembrata tanto soave da apparire come un sogno.
E i sogni, anche se reali, sono intrisi di poesia.
Un saluto affettuoso a voi e agli oltre duecento bambini che nel mese di giugno hanno utilizzato la loro Ludoteca.
Silvano Agosti
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Sul trasloco della biblioludoteca del Carmine in vicolo Manzone l'assessore ai Lavori Pubblici Mario Labolani fa un passo indietro. Anche questo progetto, dice, è stato osteggiato e il servizio non cambierà sede, ma sarà sospeso tout court. L’intenzione - spiega Labolani, con la condivisione del consigliere Mariangela Ferrari - «è piuttosto coinvolgere gli oratori in un percorso educativo».
«CI HA SORPRESO la chiusura immediata - ha spiegato in consiglio Carla Bisleri, che ha presentato un'interrogazione -. Ora o si dà un'alternativa al servizio, o ci si dichiara responsabili di averlo chiuso». Osservazioni a cui Labolani ha risposto secco ricordando che per il «Carmine sociale l'intenzione è investire 250 mila euro». «Il servizio è costato 81 mila euro - ha replicato Bisleri -, oltre ai 16 mila per gestione. Dal sindaco non abbiamo mai avuto risposta sul futuro. A questo punto consegneremo le firme raccolte dal Pd e dalla protesta spontanea». Protesta che ha animato anche il portico della Loggia, «L'atteggiamento dell'assessore è offensivo - ha spiegato Marina Corti del comitato residenti -. Ed è uno scandalo destinare quegli spazi agli uffici dell'assessorato al Centro Storico».
Nella seduta del consiglio di ieri ha tenuto banco anche la multa agli stranieri che mangiavano mango in un parco, per un'interrogazione del consigliere della Sinistra Arcobaleno Donatella Albini.
«Non annulleremo la multa - ha risposto il vicesindaco Fabio Rolfi -. Ci fidiamo dei nostri vigili e respingiamo le accuse di discriminazione razziale». Rolfi ha illustrato i dati delle contravvenzioni per bivacco: nel 2007 ne sono state date 8 a stranieri e 25 ad italiani, nel 2008 9 a stranieri.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
Il caso. Una delegazione ha portato le sottoscrizioni al sindaco, che però non ha mostrato aperture
Oltre mille firme per la ludoteca
Paroli frena: stiamo con Labolani
La protesta continua:« assurdo fare gli uffici dell'assessorato, penalizzando i bimbi»
■ Nessuna apertura. La giunta va avanti per la sua strada e «appoggia in pieno l'operato dell'assessore Mario Labolani». Il sindaco, Adriano Paroli, non ha dato speranze alla delegazione che nella mattinata di ieri si è presentata in Loggia per sottoporgli la petizione contro la chiusura della biblio ludoteca del Carmine, firmata da 1.000 persone in dieci giorni. Il primo cittadino ha ricevuto il gruppo, guidato dal consigliere del Pd, Carla Bisleri, ma ha lasciato intendere di non essere minimamente intenzionato a invertire la rotta. Insomma, la questione della biblio ludoteca, chiusa per lasciare posto agli uffici dell'assessorato al Centro storico, guidato da Labolani, sembra essere arrivata a una fase di stallo.
Dopo l'annuncio della soppressione del servizio, le polemiche, la decisione di trasferire il tutto nei locali di vicolo Manzone, che poi si è risolta in un nulla di fatto, entrambe le parti sembrano rimanere ferme sulle proprie posizioni. Da un lato l'amministrazione, che propone come alternativa gli oratori della zona di San Faustino, dall'altra il fronte del no, convinto che la scelta della Loggia penalizzi i ragazzi. Per ora c'è una sola certezza: i locali di via del carmine 20 sono chiusi dai primi di luglio. Non sono stati indivduati nuovi spazi e, a quanto pare, il servizio così come era stato pensato dalla precedente amministrazione non sarà ripristinato. Certo, il sindaco ha lasciato intendere di avere un progetto, che però non ha ancora preso corpo. Al fronte della protesta resta «l'amarezza per una decisione sbagliata». Ma anche la convinzione che, se questa battaglia è stata persa, la guerra non è ancora finita. «A settembre riprenderà la raccolta firme - ha detto Carla Bisleri - non ci fermeremo». Della stessa opinione il Comitato della mamme del Carmine: «Il blitz estivo, come lo chiamiamo noi - ammette Katia De Con - ci ha lasciato incredulità e dolore, ma ora ci rimangono volontà e determinazione, perchè riaprire la ludoteca è una questione di civilità».
Gli equilibri, però, si stanno facendo sempre più tesi. una soluzione che soddisfi entrambe le parti col passare dei giorni sembra sempre più difficile.
«Questa vicenda è un simbolo - spiega il capogruppo del Pd in Loggia, Emilio Del Bono - in campagna elettorale tutti dicevano che bisognava trovare nuovi spazi per i giovani, soprattutto in centro, soprattutto al Carmine e invece si chiude un servizio. Non stiamo parlando della qualità del progetto, sulla quale si poteva anche discutere, ma della soppressione senza prospettive o alternative». Dopo la batosta di ieri, comunque, il fronte del no si deve riorganizzare, chi vuole può mettersi in contatto all'indirizzo ludotecaperta tiscali.it.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
PROTESTA. Il consigliere del Pd e un gruppo di cittadini hanno consegnato un migliaio di firme contro la chiusura
Ludoteca, 1.044 «no»
In foto: locali di via Manzone
Un «blitz» estivo per il deposito di 1.044 firme. È la speciale «operazione» messa a segno ieri mattina dal consigliere del Pd Carla Bisleri e da un gruppo di cittadini, per sollecitare il sindaco Adriano Paroli a non chiudere la biblioludoteca del Carmine. Il servizio starebbe per essere sospeso nei prossimi giorni su richiesta dell’assessore al centro storico Mario Labolani.
Nello spazio della vecchia biblioludoteca, nei piani della Loggia, sorgerà la nuova sede dell’assessorato al Centro storico; una scelta pesantemente contestata sia dal Pd (tanto dalle rappresentanze consiliari in Loggia quanto dal circolo del centro storico guidato da Sofia Davolio e Laura Venturi) che dalle mamme del quartiere, spaventate all’idea di vedersi negare uno spazio di gioco e di aggregazione per i propri figli.
UNA PROTESTA MORBIDA e civile, portata avanti negli ultimi giorni dal Pd e dalle associazioni della zona (l’associazione Mamme del Carmine, il Comitato Ludoteca Aperta e l’associazione vivicentro) per chiedere a gra voce la ripertura dello spazio, senza ricorrere a soluzioni «inadeguate e di ripiego» come i giardini di via Odorici e l’area di vicolo Manzone, di cui si è parlato recentemente.
«Chiediamo la riapertura entro settembre - protesta una delle mamme coinvolte nella raccolta firme - perchè il benessere dei figli non è negoziabile». «La biblioludoteca era un punto di riferimento per i cittadini e per le famiglie - secondo Carla Bisleri - Una delle motivazioni che hanno portato alla chiusura del centro starebbe, secondo alcuni espondenti del centro destra, in una sorta di competizione tra gli oratori e il centro del Carmine: è chiaro che l’unico interesse è il benessere dei bambini, non certo quello di creare dualismi e competizioni sterili».
Duro anche l’attacco di Emilio Del Bono nella conferenza stampa che ha preceduto la consegna delle firme, «dispiaciuto» per l’assenza di dialogo in Loggia avvertita nelle prime settimane di amministrazione Paroli: «Le firme provano che il sentimento è popolare e che quindi non si tratta di una manovra politica - ha detto il capogruppo del Pd - Ora il sindaco Paroli si dovrà assumere le sue responsabilità».
In tarda mattinata, il plico è stato portato da Bisleri e dai cittadini direttamente nelle mani del primo cittadino: «Chiediamo al sindaco di prendere in mano la vicenda da mediatore e di sospendere temporaneamente la chiusura. Abbiamo sentito che già dal 1 agosto Labolani vuole traslocare nella biblioludoteca».
«È UNA DECISIONE che la giunta ha preso collegialmente», ha risposto il sindaco. E al gruppetto che lo incalzava chiedendogli se ci fosse speranza, Paroli ha risposto che no, il progetto della Loggia ormai è definito. «Ne prendiamo atto - ha risposto Bisleri -. Prendiamo atto che un servizio educativo importante per la città sta per essere sospeso così, su due piedi».
A.POD.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
I Verdi:anche sul Carmine la giunta viola il patto con i bresciani
Interpellato in merito all'ormai nota e spregevole vicenda della biblio-ludoteca del Carmine, Mori ha parlato di "atteggiamento schizofrenico o bugiardo" riferendosi all'atteggiamento della giunta, soprattutto dell'assessore Labolani. Prima chiudono, approfittando dell'estate, la nuova ludoteca del Carmine; poi, davanti alla denuncia delle mamme del centro e delle forze politiche dell'opposizione, giurano che si tratta di calunnie del centrosinistra. Infine, ancora per bocca di Labolani, dichiarano la ludoteca chiusa per sempre: "i bambini vadano nei numerosi oratori della zona".
"Baciapile non richiesti", conclude Mori, "ricevono una lettera di uomini di chiesa (il prevosto di San Giovanni ha tra l'altro benedetto la ludoteca del Comune) che si dicono stupiti che il Comune rinunci al proprio ruolo educativo, quasi ne fosse incapace, e sollecitano la riapertura della ludoteca. Ma tengono duro".
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
«I cittadini devono conoscere per poter decidere. La trasparenza deve essere il nostro modus operandi»: Adriano Paroli lo ha scritto lo scorso maggio nella «carta dei valori» esposta in Consiglio comunale dopo l’elezione a sindaco. E a due mesi di distanza i Verdi bresciani gliene chiedono conto. Secondo l’ex assessore Ettore Brunelli e il presidente della federazione di Brescia Paolo Mori il sindaco e inuovi amministratori in Loggia sarebbero ben lontani da quel nobile proposito, e in più campi: dal caso dei rifiuti napoletani alla chiusura della ludoteca del Carmine, passando per la controrivoluzione di via Cremona e l’annunciato smantellamento delle ZTL. «Verso tutti questi temi i cittadini bresciani sono impossibilitati a esprimere le proprie idee e ad avere una chiara lettura della realtà - sostiene Mori -, La querelle dei rifiuti di Napoli, le menzognere motivazioni che hanno portato alla chiusura della ludoteca e l’imposizione del ripristino del doppio senso di marcia in via Cremona sono tre esempi lampanti di come si stia sempre più delineando una Giunta che governa la città seguendo i suoi schemi ideologici a prescindere dalle vere necessità dei cittadini, il cui ruolo partecipativo viene mortificato, se non cancellato».
Per i rifiuti della Campania, la colpa della giunta sarebbe la scelta di far credere all’opinione pubblica che a Brescia non arriverà alcun tipo di rifiuto dal sud. «Ciò è quanto meno ingannevole - dicono i Verdi - poiché i rifiuti arriveranno passando da Milano. Forse l’immondizia di Milano è migliore di quella di Napoli? Noi Verdi non siamo contrari a un gesto di aiuto nazionale, ma vorremmo che la questione fosse affrontata seriamente, valutando anche soluzioni alternative. Perché si parla solo di inceneritori? Perché per i rifiuti di Napoli non si prendono in considerazione le discariche presenti sul nostro territorio? Ci viene da pensare che tutto verta solo su interessi economici».
DI UGUAL TONO le critiche sulla chiusura della ludo-biblioteca: «La motivazione che fosse causa di danno verso le realtà parrocchiali del quartiere non trova riscontro negli stessi parroci, i quali, anzi, hanno sempre visto positivamente ogni luogo di aggregazione e d’incontro, specialmente in un quartiere come il Carmine. Questo caso e l’emblematico diktat di via Cremona sono le prove provate che il cittadino non ha voce in capitolo e deve subire le decisioni delle giunta. Altro che partecipare!».
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
La protesta. Ieri sera, in Centro, la colorata manifestazione per dire no alla chiusura della struttura
Non toccate la Biblioludoteca
un centinaio i cittadini in strada
«La nostra battaglia non si ferma qui».A settembre si riparte conuneventomusicale
■ Erano un centinaio, ieri sera, i bresciani che hanno manifestato contro la chiusura della biblioludoteca del centro storico, “smantellata” dalla nuova amministrazione comnale dopo solo quattro mesi di attività per lasciare il posto ad alcuni uffici del settore Lavori pubblici. Semplici cittadini, mamme, bibliotecari, gestori di attività commerciali, militanti di associazioni culturali e sportive. Tutti in strada - in una manifestazione colorata, con tanto di striscioni e fiori - per dire no alla decisione dell'assessore Mario Labolani, contro cui il comitato spontaneo ha anche raccolto un migliaio di firme.
«Mercoledì 23 luglio», ricordano gli organizzatori in una nota, «siamo saliti in Loggia per consegnare nelle mani del sindaco le sottoscrizioni raccolte in poco più di una settimana. li abbiamo chiesto di sospendere il trasloco degli uffici di Labolani in quegli spazi. Almeno questo gesto sarebbe stato auspicabile. Ma abbiamo aspettato più di un ora e siamo stati ricevuti soltanto dopo qualche insistenza. Quindi il sindaco ci ha spiegato che la giunta è compatta su questo argomento e approva l'operato dell'assessore ai Lavori pubblici. Gli stanziamenti, ha aggiunto, andranno solo agli oratori nella logica della sussidiarietà».
Il comitato spontaneo, ancora, se la prende contro «quelli che Labolani e il collega di giunta Nicola Orto, il 17 luglio, hanno definito “i nuovi spazi della biblioludoteca”: una bufala», continua la nota, «perché si parla di 80 metri quadrati in vicolo Manzone, una galleria privata che “potrebbe” ospitare i bambini per laboratori artistici, piazzetta orbe e i Giardini di via dorici, questi ultimi oltretutto già a disposizione dei piccoli utenti». «Noi», hanno detto anche ieri i cittadini riuniti per la protesta, «siamo qui ora per sottolineare la volontà di non arrendersi di fronte a quest' atto di prepotenza: non ci fermeremo». E il prossimo appuntamento è già fissato: a settembre, infatti, si terrà un evento musicale per ribadire il no alla chiusura. ■
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
IL CASO. Dopo il presidio prosegue la polemica sulla chiusura della struttura di via S. Faustino
Ludoteca,
il comitato non vuole arrendersi
Il «comitato spontaneo» sorto per difendere gli spazi della biblio-ludoteca di via del Carmine 20 non ha alcuna intenzione di arrendersi proprio ora che il gioco si fa duro. Anzi, dopo il presidio di protesta di giovedì, durante il quale circa cinquanta cittadini del centro storico hanno fatto sentire la loro voce attraverso la creatività, musica, fiori e manifesti colorati, un altro evento di protesta è già annunciato per settembre. Non solo: oltre al Comitato, giovedì tanti privati cittadini sono scesi in strada per testimoniare il loro fermo no alla chiusura della ludoteca, e molti abitanti di via del Carmine e via Capriolo hanno spontaneamente aderito alla protesta, esibendo lenzuoli e scritte fuori dalla finestra.
«Trovarsi davanti a un portone chiuso è solo segno di arroganza e di abuso di potere, in una democrazia è invece necessario confrontarsi senza barricate», soprattutto se l’oggetto del contendere è «uno spazio che dava la possibilità ai bambini di giocare e imparare anche al di fuori della scuola e nello stesso tempo consentiva il quartiere di aprirsi alla città», sostiene Wanda Romagnoli, cittadina del centro storico.
LA BIBLIO-LUDOTECA, inaugurata il 6 marzo di quest’anno, alla presenza delle autorità civili e religiose, è già stata smantellata. Il Comune ha parlato di sottoutilizzo della struttura, ma l’accusa è contestata da chi ha sostenuto il progetto: «E’ una falsità, sfido chiunque in tre mesi a rendere operativo uno spazio pubblico da gestire democraticamente, con tante realtà del territorio», afferma Romagnoli. Inoltre «era già stata affidata alla cooperativa Colibrì l’attività fino a settembre», ricorda Lavinia Prati, maestra della scuola elementare Calini, tant’è che, racconta una mamma, «sono arrivata con i miei figli per partecipare a un’iniziativa inserita nel calendario che hanno consegnato a scuola a giugno, e ho avuto la bella sorpresa di trovare tutto chiuso».
DOPO LA RACCOLTA di 1.044 firme consegnate al sindaco il 23 luglio, la doccia fredda: «Il sindaco Paroli ci ha detto chiaramente che gli spazi laici sono inutili, che la biblio-ludoteca a lui non interessa, perché ci sono già gli oratori che assolvono a questa funzione», dice Wanda Romagnoli. Ma «non è vero - sostiene Prati - negli oratori non ci sono questi spazi, nati con queste prerogative e il Comune ci dovrebbe spiegare quali sono le vere motivazioni. Contrapporre la biblio-ludoteca agli oratori è come decidere di chiudere la biblioteca Queriniana perché tanto ci sono le librerie, non ha alcun senso».
Su questo tema la Chiesa, che pure era tra le realtà coinvolte nella gestione del progetto, «dovrebbe scendere in campo - sostiene Mario Cherubini, abitante in via San Faustino - ma forse è allettata dai finanziamenti che ha promesso l’assessore Labolani agli oratori». «In materia c’è un illustre precedente: - ricorda la maestra Rosa Messola, direttrice del Centro Ligasacchi -: già nel 1870 Zanardelli istituì i ricreatori laici, spazi in cui si facevano cinema, teatro, musica e sport, con i sussidi della pubblica istruzione, del comune, delle banche e dei cittadini bresciani. Addirittura si tenne a Brescia il primo convegno ricreativo italiano, e più di un secolo fa nessuno si sognava di contrapporre questi centri agli oratori».
Secondo Elena Piovani, operatrice culturale legata alla libreria Rinascita di vicolo Calzavellia, «è un brutto segno quando ai libri e ai giochi per bambini si preferiscono le scrivanie». Poi l’affondo: «Non vorrei che, dato che i bambini non votano, non venissero neanche presi in considerazione come portatori di diritti».
ViviCentro (art. 19 e 21)
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