Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.
Indice tematico delle sezioni.
e, per un aggiornamento rapido:
Martedì, 30 Dicembre : 2008 Egidio Bonomi, Giornale di Brescia (28/12/08)
Lumenergia
la <<notte buia>> è alle spalle
la <<notte buia>> è alle spalle
LUMEZZANE Lumenergia spa, da diversi anni attiva nel settore del trading energetico, torna al completo sereno con la distribuzione di un consistente dividendo e con un forte incremento della clientela.
L’assemblea dei soci della spa
I soci pubblici e privati sono stati chiamati in assemblea, l’antivigilia di Natale, al Teatro Odeon, con notevole anticipo rispetto alla scadenza naturale del bilanci d’esercizio, anche per scrivere la definitiva parola fine sulla transazione con gli ex amministratori verso i quali era stata avviata un’azione di responsabilità, poi risolta con l’accordo che ha portato nelle casse di Lumenergia un milione e 125mila euro, versati dalla società d’ assicurazione. Ebbene, proprio questa sopravvenienza attiva ha consentito la distribuzione del dividendo straordinario, pari a 600mila euro.
Lumenergia, dopo che il presidente, Valerio Dall’Era, ha definito <<notte buia e tempestosa>>, ha ritrovato una nuova dimensione operativa con la partecipazione prima dell’Asm bresciana, e poi del Gruppo A2A, nonché di numerosi imprenditori lumezzanesi. Lo stesso presidente Dall’Era e il consigliere delegato, Aurelio Bizioli, hanno illustrato ai soci il risultato della transazione, approvata dall’assemblea stessa nel giugno scorso, ma definita soltanto in settembre. Unitamente alla citata cifra entrata nelle casse di Lumenergia, vi è stata anche la rinuncia di due ex amministratori a 500mila euro già versati alla società.
Il dividendo straordinario: dibattito
Il dibattito si è quindi avvitato attorno al dividendo straordinario a rientro di quanto il Comune e gli imprenditori avevano conferito a suo tempo per <<salvare>> Lumenergia. Asmea (A2A), secondo gli accordi d’ingresso nel capitale sociale, rinunciava alla sua parte a favore di una maggiore patrimonializzazione della società energetica. Rimanevano 600mila euro destinati agli altri soci, alcuni dei quali si pronunciavano a favore della rinuncia sulla falsariga dell’Asmea. Purtroppo, però, il Comune, che detiene ancora una considerevole partecipazione, non era in grado di rinunciare ai 330mila euro di dividendo per la carenza finanziaria che affligge le casse degli enti locali, per cui è prevalsa la soluzione della distribuzione parziale. A questo punto gli imprenditori lumezzanesi , con la generosità che la caratterizza da sempre, hanno messo a disposizione il dividendo di loro spettanza per iniziative di carattere sociale. La proposta operativa è stata però rinviata al nuovo anno. Individuato l’intervento, il tutto sarà poi sottoposto al consenso di ciascun socio.
A sua volta, altra buona notizia, l’amministratore delegato, Cancelli, ha sottolineato la crescita quantitativa e qualitativa della clientela: i rinnovi contrattuali relativi al 2009 hanno evidenziato un incremento superiore al 40% dei kilowattora commercializzati, chiaro indice del superamento di quella <<notte buia>> ricordata dal presidente Dall’Era e che ora sembra davvero all’oblio economico.
L’assemblea dei soci della spa
I soci pubblici e privati sono stati chiamati in assemblea, l’antivigilia di Natale, al Teatro Odeon, con notevole anticipo rispetto alla scadenza naturale del bilanci d’esercizio, anche per scrivere la definitiva parola fine sulla transazione con gli ex amministratori verso i quali era stata avviata un’azione di responsabilità, poi risolta con l’accordo che ha portato nelle casse di Lumenergia un milione e 125mila euro, versati dalla società d’ assicurazione. Ebbene, proprio questa sopravvenienza attiva ha consentito la distribuzione del dividendo straordinario, pari a 600mila euro.
Lumenergia, dopo che il presidente, Valerio Dall’Era, ha definito <<notte buia e tempestosa>>, ha ritrovato una nuova dimensione operativa con la partecipazione prima dell’Asm bresciana, e poi del Gruppo A2A, nonché di numerosi imprenditori lumezzanesi. Lo stesso presidente Dall’Era e il consigliere delegato, Aurelio Bizioli, hanno illustrato ai soci il risultato della transazione, approvata dall’assemblea stessa nel giugno scorso, ma definita soltanto in settembre. Unitamente alla citata cifra entrata nelle casse di Lumenergia, vi è stata anche la rinuncia di due ex amministratori a 500mila euro già versati alla società.
Il dividendo straordinario: dibattito
Il dibattito si è quindi avvitato attorno al dividendo straordinario a rientro di quanto il Comune e gli imprenditori avevano conferito a suo tempo per <<salvare>> Lumenergia. Asmea (A2A), secondo gli accordi d’ingresso nel capitale sociale, rinunciava alla sua parte a favore di una maggiore patrimonializzazione della società energetica. Rimanevano 600mila euro destinati agli altri soci, alcuni dei quali si pronunciavano a favore della rinuncia sulla falsariga dell’Asmea. Purtroppo, però, il Comune, che detiene ancora una considerevole partecipazione, non era in grado di rinunciare ai 330mila euro di dividendo per la carenza finanziaria che affligge le casse degli enti locali, per cui è prevalsa la soluzione della distribuzione parziale. A questo punto gli imprenditori lumezzanesi , con la generosità che la caratterizza da sempre, hanno messo a disposizione il dividendo di loro spettanza per iniziative di carattere sociale. La proposta operativa è stata però rinviata al nuovo anno. Individuato l’intervento, il tutto sarà poi sottoposto al consenso di ciascun socio.
A sua volta, altra buona notizia, l’amministratore delegato, Cancelli, ha sottolineato la crescita quantitativa e qualitativa della clientela: i rinnovi contrattuali relativi al 2009 hanno evidenziato un incremento superiore al 40% dei kilowattora commercializzati, chiaro indice del superamento di quella <<notte buia>> ricordata dal presidente Dall’Era e che ora sembra davvero all’oblio economico.














































