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Giovedì, 31 Dicembre 2009 La Stampa
BENESSERE: ALIMENTAZIONE
Ridurre le porzioni di cibo non riduce necessariamente la capacità dello stomaco
Si sente spesso affermare che mangiare poco o niente per un certo periodo può far chiudere lo stomaco; ovvero, ridurne le dimensioni.
Ma è vero? In parte sì e in parte no. Anche perché la dimensione dello stomaco prima e dopo una particolare dieta è difficile da misurare.
Così, per riuscire a capire se e come questo potesse avvenire, un gruppo di ricercatori ha condotto uno studio per valutare le conseguenze di una dieta sulle dimensioni dello stomaco.
Secondo quanto riportato sul New York Times, in questo studio, per esempio, gli scienziati hanno reclutato un gruppo di uomini e donne obese per poi dividerle in due gruppi: un primo gruppo che mangiava liberamente, e l'altro che invece è stato messo a dieta molto ristretta, con meno di 1.000 calorie al giorno. Gli scienziati hanno nel frattempo usato dei palloncini di lattice per misurare la capacità dello stomaco.
Dalle analisi si è scoperto che negli appartenenti al gruppo sottoposto a dieta rigida la capacità gastrica si era ridotta tra il 27% e il 36%. Mentre in quelli che appartenevano al gruppo di controllo che mangiava liberamente non si è verificata nessuna riduzione.
Quello che è apparso evidente è che in realtà non era la ridotta assunzione di cibo a restringere lo stomaco, ma il ridotto apporto calorico.
Già altri studi avevano confermato questa ipotesi. Un altro studio del 2001, tuttavia dimostrava che questo effetto va in entrambe le direzioni. Difatti si è scoperto che nei mangiatori compulsivi (binge) occasionali con peso nella norma si mostrava una maggiore capacità dello stomaco che non nei soggetti obesi della stessa età o sesso. Questo a dimostrazione che l'assunzione anche saltuaria di pasti di grandi dimensioni può modificare la capacità dello stomaco.
La conclusione del Times è che ridurre unicamente l'assunzione di cibo non sembra diminuire la capacità dello stomaco.
Mangiare meno fa "chiudere" lo stomaco?
Ridurre le porzioni di cibo non riduce necessariamente la capacità dello stomaco
Si sente spesso affermare che mangiare poco o niente per un certo periodo può far chiudere lo stomaco; ovvero, ridurne le dimensioni.
Ma è vero? In parte sì e in parte no. Anche perché la dimensione dello stomaco prima e dopo una particolare dieta è difficile da misurare.
Così, per riuscire a capire se e come questo potesse avvenire, un gruppo di ricercatori ha condotto uno studio per valutare le conseguenze di una dieta sulle dimensioni dello stomaco.
Secondo quanto riportato sul New York Times, in questo studio, per esempio, gli scienziati hanno reclutato un gruppo di uomini e donne obese per poi dividerle in due gruppi: un primo gruppo che mangiava liberamente, e l'altro che invece è stato messo a dieta molto ristretta, con meno di 1.000 calorie al giorno. Gli scienziati hanno nel frattempo usato dei palloncini di lattice per misurare la capacità dello stomaco.
Dalle analisi si è scoperto che negli appartenenti al gruppo sottoposto a dieta rigida la capacità gastrica si era ridotta tra il 27% e il 36%. Mentre in quelli che appartenevano al gruppo di controllo che mangiava liberamente non si è verificata nessuna riduzione.
Quello che è apparso evidente è che in realtà non era la ridotta assunzione di cibo a restringere lo stomaco, ma il ridotto apporto calorico.
Già altri studi avevano confermato questa ipotesi. Un altro studio del 2001, tuttavia dimostrava che questo effetto va in entrambe le direzioni. Difatti si è scoperto che nei mangiatori compulsivi (binge) occasionali con peso nella norma si mostrava una maggiore capacità dello stomaco che non nei soggetti obesi della stessa età o sesso. Questo a dimostrazione che l'assunzione anche saltuaria di pasti di grandi dimensioni può modificare la capacità dello stomaco.
La conclusione del Times è che ridurre unicamente l'assunzione di cibo non sembra diminuire la capacità dello stomaco.
Source: New York Times














































