LONDRA - E' ancora chiuso il porto di Rotterdam, snodo marittimo mondiale per il commercio del petrolio e delle merci, mentre in Gran Bretagna sembra scendere il rischio di un disastro causato da un'onda imponente di marea creatasi nel mar del Nord. In Olanda, la tempesta che ha investito il mare del Nord non ha provocato danni perché le autorità olandesi avevano programmato per la prima volta il blocco di tutte le dighe e in particolare quella che chiude l'accesso al porto.
Il livello dell'acqua nel porto di Rotterdam era salito di 2,84 metri al di sopra del livello normale. Nel nord dell'Olanda le acque sono salite di 3,43 metri. Per la prima volta, tutti i servizi di sorveglianza delle dighe sono stati posti in allerta lungo tutta la costa dell'Olanda, paese che per un terzo del territorio, che ospita i due terzi della popolazione, è sotto il livello del mare. In Belgio la tempesta ha provocato raffiche di vento a 90 chilometri orari e molta pioggia. Una persona è morta annegata dopo essere finita in un fiume con la propria auto. Nella regione di Liegi i pompieri sono intervenuti molte volte per inondazioni e alberi caduti sulla carreggiata di diverse strade.
In Gran Bretagna, dove qualche strada costiera è allagata, l'allarme che resta attivo in tutta la costa est dell'Inghilterra, in particolare in East Anglia, ma sembra scendere il rischio che l'imponente onda di marea creatasi nel mare del Nord possa causare disastri sulle zone costiere. Migliaia di persone sono state evacuate verso centri di raccolta, ma l'Agenzia per la protezione dell'ambiente ha fatto sapere che la marea 'anomala' - causata dalla bassa pressione atmosferica e dai forti venti - sarà più bassa di quanto inizialmente previsto, ovvero meno di tre metri in più rispetto a una marea oceanica normale. Per la Baronessa Young, capo dell'agenzia, "il peggio sembra essere passato". Nel Norfolk diverse strade e linee ferroviarie sono state chiuse, alcune sono state inondate, ma non si segnalano vittime né danni sostanziali.
Le case sono state sfiorate a Walberswick nel Suffolk, e l'onda di marea ha appena passato la città di Lowestoft. Qualche tratto costiero inondato anche a Felixstowe. Scende anche l'allarme sul Tamigi: le chiuse che proteggono Londra sono state riaperte e il fiume è stato riaperto alla navigazione. Il premier Gordon Brown ha presieduto una seconda riunione del comitato per le emergenze Cobra stamane all'alba. Nella tarda serata di ieri, l'Agenzia per la protezione dell'Ambiente aveva attivato il 'severe warning', che implica "estremo pericolo per le persone e le cose", per varie zone della costa orientale. Vaste aree di Lincolnshire, Norfolk, Suffolk, Essex e Kent furono sommerse dalle acque nel 1953, con 307 morti come conseguenza, grazie all'effetto combinato di tempeste e onda di marea che arrivò ai 3,20 metri. Si calcola che l'attuale innalzamento delle acque sia in alcuni punti uguale a quello del '53, ma le difese di oggi sono assai piu' efficaci di allora.
Il livello dell'acqua nel porto di Rotterdam era salito di 2,84 metri al di sopra del livello normale. Nel nord dell'Olanda le acque sono salite di 3,43 metri. Per la prima volta, tutti i servizi di sorveglianza delle dighe sono stati posti in allerta lungo tutta la costa dell'Olanda, paese che per un terzo del territorio, che ospita i due terzi della popolazione, è sotto il livello del mare. In Belgio la tempesta ha provocato raffiche di vento a 90 chilometri orari e molta pioggia. Una persona è morta annegata dopo essere finita in un fiume con la propria auto. Nella regione di Liegi i pompieri sono intervenuti molte volte per inondazioni e alberi caduti sulla carreggiata di diverse strade.
In Gran Bretagna, dove qualche strada costiera è allagata, l'allarme che resta attivo in tutta la costa est dell'Inghilterra, in particolare in East Anglia, ma sembra scendere il rischio che l'imponente onda di marea creatasi nel mare del Nord possa causare disastri sulle zone costiere. Migliaia di persone sono state evacuate verso centri di raccolta, ma l'Agenzia per la protezione dell'ambiente ha fatto sapere che la marea 'anomala' - causata dalla bassa pressione atmosferica e dai forti venti - sarà più bassa di quanto inizialmente previsto, ovvero meno di tre metri in più rispetto a una marea oceanica normale. Per la Baronessa Young, capo dell'agenzia, "il peggio sembra essere passato". Nel Norfolk diverse strade e linee ferroviarie sono state chiuse, alcune sono state inondate, ma non si segnalano vittime né danni sostanziali.
Le case sono state sfiorate a Walberswick nel Suffolk, e l'onda di marea ha appena passato la città di Lowestoft. Qualche tratto costiero inondato anche a Felixstowe. Scende anche l'allarme sul Tamigi: le chiuse che proteggono Londra sono state riaperte e il fiume è stato riaperto alla navigazione. Il premier Gordon Brown ha presieduto una seconda riunione del comitato per le emergenze Cobra stamane all'alba. Nella tarda serata di ieri, l'Agenzia per la protezione dell'Ambiente aveva attivato il 'severe warning', che implica "estremo pericolo per le persone e le cose", per varie zone della costa orientale. Vaste aree di Lincolnshire, Norfolk, Suffolk, Essex e Kent furono sommerse dalle acque nel 1953, con 307 morti come conseguenza, grazie all'effetto combinato di tempeste e onda di marea che arrivò ai 3,20 metri. Si calcola che l'attuale innalzamento delle acque sia in alcuni punti uguale a quello del '53, ma le difese di oggi sono assai piu' efficaci di allora.














































