Il presidente della nona circoscrizione Mario Labolani attacca l’assessore al Traffico: «Fa solo terrorismo psicologico»
«San Faustino ha le telecamere spente»
I lavori per i cantieri della metropolitana hanno convinto la Loggia a disattivare il portale
Natalia Danesi ha scritto:Chi nei giorni scorsi ha varcato «indebitamente» il portale elettronico di via San Faustino e teme la multa, può stare tranquillo. A sorpresa, pare che la telecamera per il controllo accessi sia spenta. Ad annunciare l’inaspettata notizia sono il presidente della Nona circoscrizione, Mario Labolani, e il vicepresidente Flavio Bonardi, che si dicono indignati per le «bugie che fino ad oggi l’assessore al Traffico Ettore Brunelli ha detto ai cittadini».
«Qualche giorno fa, abbiamo chiesto a Comune e Brescia Mobilità di farci avere qualche numero sul funzionamento delle ZTL da quando sono partite, il 16 ottobre scorso, ad oggi - racconta Labolani in una conferenza stampa -. Abbiamo ricevuto alcuni dati, ma non dettagliati. Allora, ci siamo premurati di domandare se fosse possibile sapere qualcosa in più sul portale di San Faustino. Per capire, per esempio, in quali fasce orarie ci fossero più trasgressioni al divieto. Ci è stato confermato che, a causa dei lavori per la realizzazione della stazione del metrobus, quella telecamera è spenta».
Basta guardare l’occhio elettronico per capire che punta direttamente su un «pezzo di strada non ancora asfaltata, dove fino a qualche giorno fa c’era un buco perchè stavano eseguendo dei lavori. Alle nostre richieste di chiarimenti ci è stato risposto che l’attivazione o meno del vigile all’ingresso di via San Faustino dipenderà da come andranno le cose nel cantiere».
Tanto più che - incalza il presidente della Nona - alla vigilia dell’entrata in funzione delle telecamere la circoscrizione con un documento «fortemente equilibrato e disponibile aveva richiesto al sindaco Corsini e all’assessore Brunelli di pensare al riposizionamento di quel portale e di installarlo, anzichè dov’è ora, in via Capriolo. Un’operazione che sarebbe andata a vantaggio dei commercianti, delle associazioni, dei gruppi anziani, delle parrocchie e dei molti cittadini, dalla città o dalla provincia, che si recano al commissariato per le pratiche dei passaporti». L’assessore Brunelli, sostiene, a quei tempi aveva risposto semplicemente che le telecamere sarebbero rimaste dov’erano, ed entrate in funzione, come deciso, il 16 ottobre. La richiesta dunque non è stata esaudita, così come «quella di spegnere la telecamera fino al termine dei lavori di realizzazione della stazione del metrobus».
Quel che è peggio, secondo Labolani e Bonardi, è che per non riconoscere che le richieste della circoscrizione erano corrette «si è preferito far finta di nulla, mentendo ai cittadini che fino ad oggi hanno sempre creduto il vigile funzionasse». Una sorta di operazione di «terrorismo psicologico nei confronti dei bresciani».
Se poi si entrasse nel merito del progetto ZTL, troppo lunga sarebbe la lista dei punti dolenti. «Ci chiediamo perchè il Comune ha avuto così fretta di far partire il vigile elettronico. Era evidente che ci saremmo trovati davanti a questi disguidi e malfunzionamenti».
L’elenco di richieste al sindaco Corsini e all’assessore Brunelli è ben chiaro. «Li invitiamo nuovamente a ragionare sullo spostamento della telecamera all’angolo con via Capriolo, unica soluzione possibile. Ma soprattutto li invitiamo a scusarsi con i cittadini bresciani per aver loro raccontato bugie e non aver ammesso che quanto proposto da noi era corretto».
Labolani e Bonardi invitano infine la Loggia a prendere talvolta in considerazione le idee della circoscrizione, se pure di colore politico diverso. «I progetti che presentiamo hanno l’unico obiettivo di salvaguardare l’interesse dei cittadini». Nel frattempo, la Nona ha già richiesto i numeri dettagliati relativi al funzionamento di tutti gli altri portali. Nella speranza di non trovarsi di fronte ad altre spiacevoli sorprese.














































