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Mercoledì, 22 Ottobre : 2008
MILANO - I due maggiori soci di Mediolanum, a cui fanno capo le compagnie Mediolanum Vita e Mediolanum International Life che hanno emesso polizze index linked con sottostanti obbligazioni Lehman, si faranno carico delle perdite. Un'operazione, spiega una nota, che sarà "interamente e solamente a carico del gruppo Doris e Fininvest" che si sono impegnati ad effettuare interventi finanziari che consentiranno a Mediolanum di ottenere una dotazione patrimoniale ulteriore per complessivi 120 milioni di euro, pari all'onere massimo stimato.
Le polizze 'Lehman' sono state sottoscritte da circa 10 mila clienti Mediolanum con un esposizione media di circa il 15% del patrimonio investito. In totale le polizze hanno un valore nominale di 213 milioni di euro e all'atto di emissione, ricorda una nota Lehman Brothers aveva un rating A+. "Il default di Lehman - dichiara Ennio Doris, amministratore delegato di Mediolanum - ha colto di sorpresa i mercati di tutto il mondo" e "le conseguenze di questo evento tanto straordinario - spiega - non deve ricadere sui nostri clienti perché sono essi il nostro primo patrimonio e perché abbiamo voluto dare al mercato un forte segnale di estrema attenzione". "E' una decisione significativa e molto convinta - sottolinea l'amministratore delegato di Fininvest Pasquale Cannatelli - peraltro in sintonia con la linea della famiglia Berlusconi e del gruppo che in tutte le sue attività è da sempre sensibile alle esigenze e ai problemi dei risparmiatori". La trasformazione delle polizze Lehman avverrà, spiega una nota, attraverso l'integrale sostituzione degli strumenti finanziari sottostanti con nuovi titoli obbligazionari. Mediolanum Vita e Mediolanum International Life manterranno nel loro patrimonio libero i titoli Lehman Brothers in attesa del successivo realizzo. Il costo netto di questa operazione ammonta a un massimo di 120 milioni di euro e sarà coperto dai soci Doris e Fininvest che si sono impegnati a rinunciare all'eventuale acconto dividendi 2008 e a concedere a Mediolanum un finanziamento subordinato infruttifero di un importo pari alla differenza rimanente con un intervento pro quota (47,08% Fininvest e 52,92% Doris). L'operazione "non avrà alcun impatto sul conto economico individuale della capogruppo - spiega la nota - e non avrà alcuna influenza sulla capacità di distribuzione dei dividendi 2008 da parte della società medesima".
Le polizze 'Lehman' sono state sottoscritte da circa 10 mila clienti Mediolanum con un esposizione media di circa il 15% del patrimonio investito. In totale le polizze hanno un valore nominale di 213 milioni di euro e all'atto di emissione, ricorda una nota Lehman Brothers aveva un rating A+. "Il default di Lehman - dichiara Ennio Doris, amministratore delegato di Mediolanum - ha colto di sorpresa i mercati di tutto il mondo" e "le conseguenze di questo evento tanto straordinario - spiega - non deve ricadere sui nostri clienti perché sono essi il nostro primo patrimonio e perché abbiamo voluto dare al mercato un forte segnale di estrema attenzione". "E' una decisione significativa e molto convinta - sottolinea l'amministratore delegato di Fininvest Pasquale Cannatelli - peraltro in sintonia con la linea della famiglia Berlusconi e del gruppo che in tutte le sue attività è da sempre sensibile alle esigenze e ai problemi dei risparmiatori". La trasformazione delle polizze Lehman avverrà, spiega una nota, attraverso l'integrale sostituzione degli strumenti finanziari sottostanti con nuovi titoli obbligazionari. Mediolanum Vita e Mediolanum International Life manterranno nel loro patrimonio libero i titoli Lehman Brothers in attesa del successivo realizzo. Il costo netto di questa operazione ammonta a un massimo di 120 milioni di euro e sarà coperto dai soci Doris e Fininvest che si sono impegnati a rinunciare all'eventuale acconto dividendi 2008 e a concedere a Mediolanum un finanziamento subordinato infruttifero di un importo pari alla differenza rimanente con un intervento pro quota (47,08% Fininvest e 52,92% Doris). L'operazione "non avrà alcun impatto sul conto economico individuale della capogruppo - spiega la nota - e non avrà alcuna influenza sulla capacità di distribuzione dei dividendi 2008 da parte della società medesima".














































