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Sabato, 12 Dicembre 2009 il mattino
Minzolini in tv: Spatuzza?
Solo balle
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E scoppia la bufera
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E scoppia la bufera
ROMA - Il direttore del Tg1 Augusto Minzolini ha scelto ancora una volta i temi giudiziari, in particolare il caso del processo a Marcello Dell'Utri e la deposizione del boss Filippo Graviano che ha smentito il pentito Gaspare Spatuzza, per tornare in video con un editoriale nell'edizione delle 20 e invocare la riforma della giustizia. E puntuale è scoppiata la polemica: Pd e Idv accusano il responsabile del Tg1 di fare da «megafono» al governo e al premier Berlusconi, il Pdl lo difende. Seduto come sempre alla sua scrivania, Minzolini si è chiesto se l'eco data alle parole di Spatuzza si «poteva evitare»: «Forse sì - ha risposto - se si fosse seguita alla lettera la legge sui pentiti».
Poi ha citato il caso di Giulio Andreotti, che «ci ha messo più di dieci anni per liberarsi della leggenda del bacio a Riina, ed è stato danneggiato non solo l'interessato ma anche il Paese». Per Minzolini «il caso Spatuzza è solo l'ultima prova, ma l'elenco è infinito, del fatto che nel nostro sistema giudiziario c'è qualcosa di sbagliato. Le polemiche su questioni di forma - ha concluso - non devono impedire di guardare ai problemi veri, e la riforma della giustizia è uno di questi».
Il primo a scendere in campo contro l'editoriale è stato Paolo Gentiloni, presidente del forum Comunicazioni del Pd: «Evidentemente Minzolini non si è accorto di essere il direttore del maggiore telegiornale del servizio pubblico: crede di essere alla guida del 'Giornalè o di 'Liberò. Lo informiamo che la Rai non è ancora di proprietà di Berlusconi o dei suoi amici». Roberto Zaccaria ha parlato di editoriale «pericoloso» perchè tenta di «schierare il Tg1 come un giornale di parte».
Per Pancho Pardi, capogruppo del Pd in Vigilanza, «Minzolini non è il direttore del più importante telegiornale italiano, ma avvocato difensore e soprattutto megafono di Berlusconi». E il segretario Usigrai Carlo Verna ha definito Minzolini «un corpo estraneo al servizio pubblico»
Dal Pdl ha replicato il portavoce, Daniele Capezzone: «Gli attacchi contro Augusto Minzolini sono ormai indecenti. Secondo i signori della sinistra la libertà di parola vale per tutti tranne che per Minzolini?». Per il capogruppo alla Camera, Fabrizio Cicchitto, «i paladini della libertà di stampa del centrosinistra vogliono imbavagliare Minzolini. Ad essi va bene solo un'informazione al loro servizio».
E Giorgio Lainati, vicepresidente della Vigilanza, ha bollato l'atteggiamento dell'opposizione come «la 'spedizione punitivà di chi vorrebbe negare anche al direttore del Tg1 la possibilità di parlare sempre e comunque nel rispetto dei telespettatori e degli abbonati al servizio pubblico». Anche i precedenti editoriali di Minzolini avevano suscitato polemiche: da quello di insediamento sul gossip e sull'inchiesta di Bari, all'intervento contro la manifestazione per la libertà di informazione a quello, più recente, sull'immunità parlamentare.














































