Per spostarti rapidamente da una sezione all'altra:
Indice tematico delle sezioni.
e, per un aggiornamento rapido:
Indice tematico delle sezioni.
e, per un aggiornamento rapido:
(M) Articoli con più fonti - HOME PAGE
Martedì, 8 Dicembre 2009 metropolis
Citazione:
Morto Gabriele De Rosa:
storico nato a Castellammare di Stabia
storico nato a Castellammare di Stabia
ROMA - Gabriele De Rosa - lo storico morto oggi a Roma a 92 anni - confessò di aver ritrovato fiducia nella "nostra civilità" leggendo - appena tornato dalla guerra in Africa - il saggio di Croce ´Perche´ non possiamo non dirci cristianì. Una sorta di viatico che accompagnò tutta la sua produzione successiva di studioso di storia del movimento cattolico e di storia politica ed economica dell´età contemporanea.
De Rosa è stato un profondo innovatore della metodologia di ricerca sulla storia religiosa: non a caso tra le sue opere principali ci sono ´Storia dell´Italia regiosà, pubblicata in tre volumi da Laterza, e ´Storia del movimento cattolico´, sempre per Laterza.
Nato a Castellammare di Stabia (Napoli) il 24 giugno del 1917,
De Rosa - lauretao in Giurisprudenza - suguì la sorte di moltissimi altri giovani italiani che andarono in guerra: a lui capitò il fronte nordafricano sul quale decenni dopo pubblicò da Donzelli un ´taccuino militare´ intitolato ´La passione di El Alamein´. In esso rivendicò "l´amor di patria" che - scrisse - continuò ad essere vivo "nella guerra di Liberazione, nella Resistenza e nella fondazione della Repubblica".
Nel 1958 vinse il concorso per la prima docenza di storia contemporanea in Italia, disciplina che successivamente insegnò nelle università di Padova, di Salerno (di cui è stato rettore) e di Roma.
Particolarmente attento alla genesi del movimento cattolico, ha imperniato molte delle sue ricerche sulla figura di don Luigi Sturzo. Del resto l´anziano sacerdote era stato per lui, a partire dal 1954, un aiuto prezioso per la preparazione del libro sulla storia del movimento cattolico. L´opera - che va dal periodo della Restaurazione alla prima guerra mondiale, alla nascita del partito popolare - ha come filo conduttore la storia del cattolicesimo intransigente. Segna inoltre uno spartiacque fra la concezione di una storia ancora prevalentemente politica del cattolicesimo italiano e l´incontro con una "storia minore", attenta alla religiosità quotidiana, che caratterizzerà inoltre la fase successiva del lavoro di De Rosa. In questo filone si inserisce ad esempio il libro ´Vescovi, popolo e magia nel sud´ (1971).
Autore anche numerosi manuali per le scuole medie e superiori, il suo nome è però legato alla biografia di don Sturzo e ai saggi su De Gasperi, due giganti dell´organizzazione politica dei cattolici in Italia.
Una passione civile che lo contraddistinse nei suoi due mandati da parlamentare: il primo nel 1987, il secondo nel 1992, entrambi per le forze cattoliche (Dc e Ppi), lui che si era iscritto durante la Resistenza al Pcim e aveva anche lavorato all´Unità.
Fondatore del centro studi per la storia religiosa del Veneto é stato per molti anni presidente dell´Istituto Sturzo.
Per anni si è battuto perché la carestia che nel 1932-33 affamò l´Ucraina con milioni di vittime, che faceva risalire alle teorie genetiche di Lysenko, fosse annoverato tra i crimini di Stalin e iscritto nel libro nero dei genocidi commessi nel XX secolo.
















































