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Domenica, 13 Settembre 2009: Accadde Oggi dell'inviato Francesco Gallo
MOSTRA DEL CINEMA:
LEONE D'ORO A LEBANON
LEONE D'ORO A LEBANON
Non a caso, oltre LEBANON ha conquistare il prestigioso Leone d'argento è stato WOMEN WITHOUT MEN di Shirin Neshat, fotografa e video artista iraniana in esilio a New York. Una donna tutta d'un pezzo arrivata in conferenza stampa con tanto di sciarpa verde del movimento a sostegno di Mussavi e contro i risultati delle presidenziali iraniane, al grido: "Il mio paese un giorno sarà libero". Il terzo premio, quello speciale della giuria, è andato con un certo coraggio a una commedia. Ovvero a SOUL KITCHEN di Fatih Akin, storia piena di ritmo, intelligenza e culiniaria. Quasi scontato il giudizio della giuria presieduta da Ang Lee per la Coppa Volpi maschile andata a Colin Firth. Il regista di 'Brokeback Mountain' non poteva non essere sensibile alla magistrale interpretazione dell'attore inglese nel ruolo di un gay incapace di vivere il lutto nel film patinato, ma con gusto, A SINGLE MAN opera prima dello stilista texano Tom Ford.
La Coppa Volpi femminile invece potrebbe sollevare più di una polemica. Andata all'attrice russa Ksenia Rappoport, nel film di Giuseppe Capotondi LA DOPPIA ORA, dovrà vedersela nei commenti del giorno dopo, con l'unica cosa che aveva messo d'accordo tutti gli italiani al Lido: Margherita Buy nel suo ruolo ne LO SPAZIO BIANCO di Francesca Comencini.
Jasmine Trinca, protagonista nel film di Michele Placido IL GRANDE SOGNO, ha invece ottenuto un premio meritato quanto bizzarro: quello Mastroianni per la migliore interpretazione di un attrice emergente. Quest'ultimo aggettivo stride un po' con la sua carriera.
Infine, tra i premi più annunciati, quello a Todd Solondz per il suo cinico sequel di Happiness, LIFE DURING WARTIME, che ha ottenuto un Osella per la sceneggiatura, mentre, più a sorpresa, l'Osella alla Francia per la scenografia di Sylvie Olivé per il film MR.NOBODY di Jaco Van Dormael.














































