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Martedì, 13 Ottobre 2009: Accadde Oggi GdB
Multa Ue, pagata entro il mese
Tarantini: valutiamo il ricorso
Tarantini: valutiamo il ricorso
A2A dovrà pagare entro la fine di ottobre i duecento milioni di euro inflitti dalla Unione europea per i presunti aiuti di Stato legati alla moratoria fiscale degli anni 1996-1999. Ma valuterà nel corso dei consigli di Gestione e di Sorveglianza (che sono già in agenda per mercoledì e giovedì prossimi) quale percorso intraprendere per fare ricorso contro la sanzione comunitaria. È quanto hanno concordemente spiegato il presidente del Consiglio di gestione, Giuliano Zuccoli, e quello del Consiglio di sorveglianza, Graziano Tarantini, a margine della presentazione dell’offerta commerciale di A2A.
Entrambi hanno criticato il provvedimento, che è stato senza mezzi termini definito da Giuliano Zuccoli «una mazzata molto pesante» e da Graziano Tarantini «una cosa veramente ingiusta».
«Entro ottobre bisogna pagare, prima si paga poi si fa ricorso» ha spiegato Zuccoli parlando dei tempi di pagamento della sanzione. «Valuteremo poi se e come fare ricorso - ha aggiunto Tarantini - i tecnici stanno lavorando».
Zuccoli ha criticato il provvedimento spiegando che «è arrivato alla fine del mandato del commissario Kroes e ha tassi altissimi, del 12%». «È una cosa veramente ingiusta - gli ha fatto eco Tarantini -. C’è un dato normativo a cui ci siamo attenuti e senza la moratoria non ci sarebbe stata la trasformazione delle ex municipalizzate in società per azioni e non avremmo pagato le tasse negli anni a venire. È un provvedimento ingiusto - ha aggiunto -. Faremo tutto quello che è possibile fare per far valere le nostre ragioni».
Anche la multiutility A2A (nata a fine 2007 dalla fusione tra la bresciana Asm e la milanese Aem) come altre ex municipalizzate del nostro Paese è stata condannata a restituire i presunti aiuti fiscali legati alla moratoria fiscale con cui lo Stato italiano, nel triennio 1996-1999, ha incentivato la trasformazione delle municipalizzate in Spa. Il dibattito politico di questi giorni si è anche interrogato sulle conseguenze che il pagamento della multa potrebbe avere sui dividendi che la società verserà ai Comuni soci di maggioranza Brescia e Milano.














































